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Risultati da 81 a 90 di 425
  1. #81
    sim veterano L'avatar di theredcrest
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    Re: Household

    Garret Burglair
    Appartamento n° 11



    Nonostante le mie aspettative, la porta non si apre. I passi che attendo non arrivano, ed inizio a chiedermi se non sia in effetti vero, e se non sia io il topo in trappola all'interno di questo appartamento.
    La questione in realtà mi sfiora solo per un istante, mentre la mia mente sta già passando a cercare le probabili vie di fuga. La porta che non ho ancora aperto in quella stanza, presumo, mi porterà ad un bagno chiuso: dubito i condotti di questo appartamento siano abbastanza grandi da lasciar passare una persona, e quanto ai bocchettoni del condizionamento, non ne ho visti in tutta casa. Tsukihime deve proprio amare le estati calde e gli inverni gelidi, a quanto pare. Dove non ci sono i condotti, ci sono almeno le finestre: la mia fortuna è di essere capitato nell'unica altra stanza che ne sia dotata oltre il salotto. In fondo a quanto stiamo? "Solo" al secondo piano. Ma l'altezza non mi spaventa e di passeggiate sui cornicioni ne avrò fatte almeno una decina, prima d'ora. Guardando il letto ordinato, con le lenzuola ben ripiegate, mi viene addirittura da pensare io abbia a portata tutto l'occorrente per una bella scalata verso il basso - l'armadio conterrà altri vestiti, cappotti, lenzuoli e tutto il necessario per fabbricare una corda, o almeno si spera. Mi accontenterei di qualsiasi cosa serva allo scopo, perfino di intrecciare perizoma interdentali che, mi sento in dovere di dirlo, in realtà sono il materiale più benvoluto dai ladri. E non per gli strani utilizzi che qualcuno si diverte a pensare: sono fatti di filo di nylon, materiale resistente e assolutamente antistrappo adatto alle emergenze, quando uno preferisce tenersi la vita piuttosto che fare un Bunjee Jumping senza corda di sicurezza verso il vuoto. Io e i miei quasi sessantotto chili di peso ci siamo andati ancora a nozze in più di un'occasione, appesi alla maniglia interna di una stanza e intenti a far passare i bordi merlettati da una mano all'altra scendendo, di passo in passo, una parete alta svariati metri.
    Sono le piccole soddisfazioni della vita.
    Mentre queste sono solo seccature. Al diavolo, questo tizio è talmente geniale che bisognerebbe raccomandarlo, se non per la Simsdos, almeno per TGSims, dove nelle pause tra una castronata e l'altra potrebbe provare ad imparare ad aprire le porte. O ancora meglio, almeno per le disinformate orecchie della gente comune, potrebbe non acquisire mai del tutto questa lodevole conoscenza e quindi salvarci tutti dalle terribili scemate che gli rifilerebbero da leggere in sovraimpressione, restando bloccato fuori dalle porte scorrevoli degli studios. E dire che gli basterebbe girare il pomello di due centimetri e mezzo per entrare nella stanza e farsi amichevolmente spaccare il naso.
    Sto quasi per spazientirmi dell'attesa, deciso a tentare la via del defenestramento (mio o, perchè no, dello scomodo inquilino evidentemente paraplegico in casa) quando sento un “Hei…” e qualcuno che bussa alla porta subito dopo, con un'intonazione decisamente femminile. Una ragazza? Non una sorpresa in ogni caso. Rimango in silenzio, ma per sentire meglio mi giro, voltandomi verso la porta. Speriamo che alla femmina non venga l'idea di aprire proprio adesso, altrimenti sarà la mia faccia a pagarne le conseguenze.



    "Chiunque tu sia e qualunque cosa tu stia trafugando, perché è ovvio che lo stai facendo, sappi che per uscire da questa casa, dovrai passare prima sul mio corpo"
    Che novità. Con già i perizoma citati al conto, qualcuno si perderebbe in battute molto virili sui modi in cui passarle sopra, ma sinceramente l'unica immagine che al momento mi viene in mente comprende uno schiacciasassi col motore acceso e la sua presenza in un rettilineo deserto: il mondo femminile mi interessa solo per quanto concerne la mia professione e poco più. Comunque, data la sua arroganza, è quasi scontato sia sicura di disporre di una buona forza fisica con cui potermi mettere al tappeto: non lo metto in dubbio e sicuramente la cosa verrà annotata e compresa nelle mie previsioni, ma non sarei così sicuro di riuscire a catturarmi, al suo posto. E non perchè il suo sia il sesso debole: non ho pregiudizi a riguardo. Ho trovato ancora donne in grado di sollevare un televisore per lanciarlo con la stessa facilità con cui portavano la spesa.
    “Ma sarò buona e ti propongo una scappatoia! La casa non è mia, ma di un mio vicino, un tizio strano al quale non vedo l’ora di rifilare qualche grana, tu mi dai parte del bottino, niente patacche perché le riconosco ed io ti lascio andare con tutte le ossa ben ordinate dove si trovano ora!”
    Aguzzo le orecchie. Sull'essere buoni, sinceramente avrei una qualche riserva - la cosa mi puzza di pugnalata alle spalle. Il fatto la casa non sia sua, grazie tante, lo sapevo. Il nome legalmente registrato sul contratto - che ho avuto la premura di controllare personalmente, facendo i salti mortali, aggiungerei - è scritto in chiare lettere.
    "A meno a te non piaccia vivere tra le ceramiche del dopoguerra e i vasi Simsikea, ovviamente" commento mentalmente, con una smorfia divertita che lei non può vedere.
    “Potrai andartene liberamente e bivaccare quanto e dove ti pare, chiamerò la polizia e fornirò un identikit diverso dal tuo, dirò che mi hai aggredita, così potrò tenermi il malloppo senza che nessuno sospetti di me!”
    Quello che veramente mi interessa del suo discorso è la possibilità che sembra mi stia dando di portare a termine il lavoro senza inghippi.
    “Allora?”
    Detta così, sembra che io non abbia altra scelta dal suo punto di vista: niente di più sbagliato ovviamente. Ma se da un lato ho delle ovvie riserve - io non collaboro mai con nessuno, e sopratutto non mi lascio mai vedere in faccia - dall'altro, la cosa mi alletta. Che cosa devo fare?



    Non si tratta di fare il gentiluomo davanti alla donzella di turno, se avessi questi problemi di galanteria il più delle volte non ricaverei nemmeno un soldo bucato da quello che faccio. Non so chi lei sia nè che cosa faccia, ma sono praticamente certo sia del condominio, una semplice approfittatrice come se ne vedono tante in giro, e quindi fuori da qualsiasi conoscenza mi possa riguardare. Poi l'idea mi balena in mente: e se fosse una poliziotta? Ne vivono alcuni nel condominio, ai piani superiori se non sbaglio. Ma anche nel caso lo fosse, quanto ci impiegherei a infilarle il coltellino svizzero tra le scapole, o il primo arnese utile? So sfilarmi un paio di manette; l'ho già fatto.
    Potrei non arrischiarmi, potrei comunque annodare le lenzuola e calarmi dalla finestra col computer sottobraccio e tantissimi cari saluti a tutti e a mai più rivederci. Ma la temerarietà fa parte della vità, così come le possibilità che questa ci dona: non voglio rinunciare al colpo. Non voglio rinunciare al pc, ai quadri, alla moneta sonante. Non voglio rinunciare all'agenda, se ho anche solo una possibilità, seppur minima e banale, di prenderla.
    Mi serve. Per loro...







    E per me. Per dimenticare le immagini che tornano a farmi visita di tanto in tanto. Sono una persona notoriamente concentrata sul presente, eppure loro non spariscono mai. Continuano a perseguitarmi al di sopra di tutto. E vogliono vendetta. Una vendetta che sono il solo ad avere il coraggio di perseguire.
    Ultima modifica di theredcrest; 16th October 2013 alle 19:13


    The Sentinel's Lair

  2. #82
    sim veterano L'avatar di theredcrest
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    Re: Household

    Stringo più forte il portatile nella sinistra, impugnandolo al sicuro sottobraccio, in modo sia immediatamente a disposizione in caso di bisogno. La destra mi scivola sul pomello della porta che con un lieve clak si apre verso l'interno, ma solo di uno spiraglio. Non mi sono ancora rimbambito: getto un'occhiata allo spicchio di salotto visibile tra legno e stipite.



    Ecco qua la furbona, piantata davanti alla porta proprio come aveva detto. Dalla quantità di tatuaggi non si direbbe in effetti sia delle forze dell'ordine, e dall'abbigliamento neppure. Ma so anche che le apparenze ingannano, e sono il primo a tenerne conto, preparato alla più improbabile delle previsioni - entro i limiti del guaio in cui, ho il presentimento, mi sto per cacciare. Almeno, c'è da dire, è stata piuttosto onesta - ora dovrò verificare se lo sarà ancora riguardo alla nostra fragile "collaborazione", a volerla chiamare così. Le interesserà di più prendermi a calci (o provare a farlo) oppure i soldi? La risposta, almeno per me, è quasi scontata. La moneta fa girare tutto: piacere, dolore, tormenti. Basta avere soldi da spendere per farli sparire.
    Che poi non sia questo che mi spinge - non più - a rubare, è tutta un'altra faccenda. C'è chi si butta col paracadute e poi ci sono io: in fondo, il brivido è lo stesso.



    «Va bene.» La voce mi esce roca, atona. La uso troppo spesso per parlare con me stesso, ma quasi mai con gli altri. «Prendi quello che ti pare, tranne i due quadri maledetti.» Quando dicevo cupi, non stavo scherzando: quello del fantasma vicino all'entrata e quello del castello illuminato dai fulmini, il terzo a partire dal più vicino alla vetrinetta. Spero sappia quello che fa, prima sia io a rifilarle due calci. «Io mi tengo quelli, il portatile. E l'agenda.»



    Ultima modifica di theredcrest; 16th October 2013 alle 19:16


    The Sentinel's Lair

  3. #83
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: Household

    Viktoria Masters
    appartamento 11


    E ancora me ne sto col sedere al freddo, maledetti pavimenti di costoso marmo, costoso presumo... conoscendo il proprietario! Aspetto che il tizio dentro si decida a darsi una mossa, un no o un si basterebbero, ma che cavolo sta pensando? Non vorrà mica legare le lenzuola insieme, per calarsi dalla finestra come nei cartoni animati? Puah la gente guarda troppa tv e si auto-convince che certe boiate siano fattibili. Se proprio è così stupido da attuare un piano simile, sicuramente sentirò presto un urlo alla Tarzan, non perchè si sta divertendo a dondolare con le lenzuola come fossero una liana nella giungla, ma perché si sta tuffando a stile libero dal secondo piano. Io di certo non lo raccoglierò col cucchiaino!
    Rimango dunque in silenzio, le mie speranze di ascoltare il principe della foresta però, vengono meno nel momento in cui sento la porta aprirsi, quel che mi sorprende e non aver avvertito gli ingranaggi della serratura scattare... non poteva essere aperta! No... sul serio!Mi rifiuto di aver perso un pezzo di ginocchio per un calcio al Chuck Norris dei poveri contro una porta aperta ed il bello è che l'ha avuta anche vinta.
    Dopo aver steso le gambe, ruoto il busto verso di lui. "E' palliduccio il tipo!" penso tra me e me"Era ora!"

    Dalle sue parole, a quanto pare, la mia proposta gli sta bene, vuole il computer, l'agenda ed un paio di quadri. Non so perché la cosa mi puzza, specialmente al riguardo del computer. Che ne posso sapere io se oltre ad uno scassinatore, è anche un hacker professionista, in grado di accedere a conti depositati in chissà quale paradiso fiscale. E l'agenda? Chissà quali codici o segreti ci saranno appuntati sopra... no,questo vuol rifilarmi le scartine per farmi star buona, non posso fidarmi! Lo guardo di traverso, sia per la posizione del mio corpo, sia perché uno sguardo carino e coccoloso non mi uscirebbe neanche a pagamento. Un pò a fatica porto anche le gambe verso la porta, poggio il ginocchio sano in terra e con l'altra gamba faccio leva, per alzarmi. Qualcosa mi balena nella mente, è a meno di un metro di distanza da me, è distratto dai miei movimenti, ha una mano occupata e posso cogliere il fattore sorpresa. Mi sporgo verso di lui dandomi una piccola spinta col la gamba e con un gesto veloce della mano gli afferro il colletto della giacca, poi con forza lo tiro a me.

    Mi avvicino ulteriormente al suo viso, per fissarlo dritto negli occhi. Mi hanno sempre detto di far paura alle persone quando le fisso, le miei iridi color del ghiaccio, riescono a mettere letteralmente i brividi, se poi aggiungiamo una espressione corrucciata ed un tono di voce non esattamente tranquillo... le minacce vengono fuori una bellezza!
    "Senti un pò tu... mettiamo subito le cose in chiaro! A me non piace essere presa in giro. Se scopro che ti sei preso il meglio, se solo intuisco, che vuoi rifilarmi un pacco, ti faccio mangiare i denti, uno ad uno! Sono stata chiara, tesoro?"

    Solo dopo aver parlato, mi soffermo ad osservarlo. Anche lui ha gli occhi grigi, ha una espressione impassibile e... mi sento un pò a disagio. Decido di mollare la presa. Poggio una mano allo stipite della porta e mi aiuto ad alzarmi, qualcosa mi dice che la cavalleria non è il suo forte, ok l'ho appena minacciato come fossi un camionista ubriaco, ma non gli chiederei comunque un aiuto.
    "Vieni con me nel mio appartamento qui di fianco, dobbiamo elaborare qualcosa di sensato, perché il tutto sia credibile nei minimi dettagli, non ho intenzione di passare altro tempo al fresco, per aver trascurato qualcosa. Ora... devo medicarmi, non chiamerò un dottore, sono tremendamente ficcanaso.Il proprietario di questa casa non tornerà prima di alcuni giorni, possiamo lasciare tutto così per un pò di tempo." Della pomata basterà, ormai è prassi, visto che spesso e volentieri mi trovo contusioni di ogni tipo, che appaiono magicamente sul mio corpo. Mi avvio attraversando la stanza, dandogli le spalle "Ti conviene fare come dico io, ho visto la tua faccia e non sono esattamente una di quelle femminucce che metteresti al tappeto in due mosse. Andiamo!"




    Chiedo scusa a Red se ho cambiato giacca a Garret, ma non ho supernatural e quel capo di abbigliamento non ce l'ho ç_ç
    Ho chiesto il consenso per trascinarlo verso Vik
    Ultima modifica di Eclisse84; 17th October 2013 alle 15:46

  4. #84
    sim onniscente L'avatar di Dina Caliente
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    Re: Household

    Denise Vanilla salta il turno. Mi dispiace ma sono passate le 72 ore.
    Sei stufo di giocare con i sim della EA? Vuoi provare una partita in Multiplayer? Gioca con noi al Quartiere comune!

  5. #85
    sim dio L'avatar di saphira_84
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    Re: Household

    Corinne Lemoine
    Tetto di Household



    "Allora, qualcos'altro da aggiungere?" domanda ancora il bel poliziotto.
    Non faccio nemmeno a tempo a scuotere la testa in segno di diniego, che la ragazza dell'appartamento 13 prende la parola:«Gentili condomini, siete tutti pregati di seguirmi nei sotterranei del palazzo», la prima a risponderle è la signora Marsella palesemente scocciata da questa interruzione. «"Appartamento 13", qui stiamo parlando di cose serie! Perché mai dovremmo seguirla?» «Perché questo è un ordine dei servizi militari di Simstate. Cercherò di essere più chiara: non è una richiesta, la mia, ma un obbligo per voi»
    Servizi di Simstate? Quindi questa tizia lavora per l'esercito? Ma cosa sta succedendo qui? Serve addirittura l'intervento dell'esercito per fermare una banda di sciocchi ragazzini che si divertono a bere e a farsi le canne? Mi sembra un tantino esagerato.
    All'improvviso sento uno sparo, e vedo la signora Marsella distesa a terra.
    "NO. NO. NO. NO. NO." il bel poliziotto comincia ad urlare e correre verso il corpo disteso, non serve che le tocchi il polso per capire che per lei non c'è più nulla da fare.
    "Che bisogno c'era di tutto questo? L'avrei convinta a scendere con noi. Con le buone. Adesso cosa crede di aver risolto? Pensa che la gente qui intorno obbedirà come un gregge di agnellini solo perchè ha sfoderato la sua migliore tattica di convincimento? Crede che così si sentiranno al sicuro? Protetti?"
    Cavolo, bello, intelligente e pure coraggioso, questo uomo è una sorpresa continua, sono davvero ammirata.
    Mentre l'uomo sta affrontando con grande temerarietà la soldatessa, la poliziotta si avvicina a noi, mi sembra davvero molto spaventata“ Sentite, in casi come questi a parer mio ci conviene solo ubbidire se non vogliamo che ci scappi il morto, so che non sarebbe giusto sottomettersi ad una come… quella… ma io personalmente lo farò perché ci tengo alla mia vita, dunque non commettete stupidaggini chiaro? Come avrete di certo capito non potrò utilizzare questa per difenderci…” e così dicendo ci mostra la pistola.
    La guardo sconcertata, ma come si fa ad essere così codardi, dovrebbe essere lì vicino al suo collega a difenderci invece che stare qui e consigliarci di obbedire a testa bassa.
    Sono furiosa, davvero furiosa. "Senti bella, se non te ne sei già accorta, il morto è già scappato, quella va arrestata, altro che ubbidire e basta, comunque metti via quel gioccattolino prima di spararti su un piede"
    Poi con passo deciso mi dirigo verso l'assassina e il poliziotto e ancora su tutte le furie comincio a sbraitare "Io non ubbidirò ad un bel niente finchè non ci darà delle spiegazioni!
    Ultima modifica di saphira_84; 19th October 2013 alle 20:57

  6. #86
    L'avatar di Daniela Alberghini
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    Re: Household

    Brad Kincaid
    Appartamento 16 con animaletto domestico.

    «Ma che diavolo è?!» Non me lo ricordavo così il signor Wonder.
    Allison ha visto qualcosa che le interessa e pare non avere intenzione di rinunciarci. Vuole farsi ammazzare?
    «Io flash, lui stordito, noi fuggiamo, chiudete occhi» E se invece di stordirlo lo fa inca**are di più?
    «ORA!» Chiudo gli occhi fino a sentire il tipico rumore dello scatto. «Mari...?» Dov'è Mariko? Alla faccia della ragazza con le palle. Mi rimangio tutto.
    Sto per affidarmi alla mia Colt, ma la rimetto subito al suo posto. Se l'idea di Allison è andata a buon fine, la bestia, pure se accecata potrebbe rilevare la nostra posizione col rumore dello sparo.
    «Muoviamoci!» Sussurro alla ragazza mentre l'afferro per un braccio, cerco di aiutarla a recuperare la stramaledetta agenda per poi portarla il più lontano possibile dalla bestiolina...


  7. #87
    sim onniscente L'avatar di StrangeCelebration
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    Re: Household

    Tetto di Household - Bernadette Cavendish

    Stiamo ancora discutendo del presunto attacco, quando ad un tratto una donna si alza, catturando l’attenzione di tutti i presenti con la sua postura diritta, talmente diritta che sembra abbia ingoiato un manico di scopa. Dal suo abbigliamento si direbbe un militare. Oh, bene… Dopo che i presenti si girano, inizia a parlare con una voce senza espressione. Non ha un timbro particolare, sembra quasi quella di un automa. Oltre al tono, mi colpiscono anche le sue parole.
    «Gentili condomini, siete tutti pregati di seguirmi nei sotterranei del palazzo»

    Eh? Per fare cosa? Con quale scopo? Perché dovrei seguirti scusa? Niente, non ci da una spiegazione del perché. Vorrei chiederle spiegazioni, ma la signora Marsella è la più veloce.
    «"Appartamento 13", qui stiamo parlando di cose serie! Perché mai dovremmo seguirla?»
    «Perché questo è un ordine dei servizi militari di Simstate. Cercherò di essere più chiara: non è una richiesta, la mia, ma un obbligo per voi»

    «Un obbligo? Io non sono obbligata a fare un bel niente!»
    Mi ha letta nel pensiero, è proprio quello che volevo dire io. Non è dalla parte del torto, almeno per una volta.
    «La sua è una rivolta ai miei ordini?» «Sì, esatto. Mi rifiuto di eseguire i suoi "ordini"»

    «Molto bene»
    . Neanche il tempo di intervenire, neanche il tempo di fare qualcosa.
    BUM! Non ci credo, guardo la signora accasciarsi a terra. Un’enorme macchia di sangue inizia a sporcare la superficie.
    Sono sconvolta, non riesco a guardare. Non dico di provar disgusto, sangue l’ho già visto… Ma la cosa che mi sconvolge è l’insieme. Il rumore dello sparo che rimbomba nel mio cervello, l’espressione sconcertata della Marsella che si guarda il ventre scioccata, per poi cadere a terra. Il fare del militare, così freddo e distaccato. Ma un briciolo di emozioni le prova?! Sto seriamente pensando che sia un robot o qualcosa del genere…
    Vorrei poter far qualcosa, vorrei poter aggredire quella tizia per vendicarmi, vorrei scappare, vorrei anche solo urlare.
    Ma mi vedo costretta a stare immobile sulla mia sedia, cercando qualcos’altro da guardare per distrarmi.
    Osservo una ad una le facce sconvolte degli altri, tutti sono stupiti quanto me.

    Ad un tratto, uno dei poliziotti corre verso la vittima, urlando disperato. Mi viene quasi da piangere, mi fa pena. Anche lui sembra così sconvolto, come noi. Non credevo che fosse così sensibile, non lo so… Se penso ad un poliziotto, penso ad uomo forte e sicuro di sé… A quanto pare mi ero dimenticata che anche loro sono umani. Già, umano, quello che non è “l’omicida”

    "Che bisogno c'era di tutto questo? L'avrei convinta a scendere con noi. Con le buone. Adesso cosa crede di aver risolto? Pensa che la gente qui intorno obbedirà come un gregge di agnellini solo perchè ha sfoderato la sua migliore tattica di convincimento? Crede che così si sentiranno al sicuro? Protetti?"
    Esatto! Cavolo, qualcuno che ci capisce! ! Qualcuno che mi capisce! Vorrei alzarmi ed iniziare a saltellare incitandolo come se fossi ad un concerto, ma preferisco guardare la scena cercando di mantenere neutralità.

    "Si faccia riconoscere agente. Dica a tutti qui intorno chi è e cosa fa qui. Ci vuole proteggere? Vuole farci fuori tutti, uno ad uno? Sono qui, di fronte a lei e le sto chiedendo una spiegazione. Mi spari pure, se non è disposta a darcene una, oppure sputi il rospo e faccia quello per cui si è arruolata nell'esercito: per proteggere e servire, le suona familiare?"

    Sì! E’ quello a cui stavo pensando! Che cavolo vuole questa?!
    Anche se c’è una pazza che non si farà troppi problemi a farci fuori, almeno abbiamo qualcuno che ci possa proteggere… Beh, non che me ne freghi tantissimo degli altri (sono perfetti sconosciuti!), piuttosto, se il poliziotto mi proteggerà, io ne sarò più che felice.
    Ad un tratto, una poliziotta si avvicina a noi, e senza farsi sentire dice:
    “ Sentite, in casi come questi a parer mio ci conviene solo ubbidire se non vogliamo che ci scappi il morto, so che non sarebbe giusto sottomettersi ad una come… quella… ma io personalmente lo farò perché ci tengo alla mia vita, dunque non commettete stupidaggini chiaro? Come avrete di certo capito non potrò utilizzare questa per difenderci…”
    Non è una scelta proprio “coraggiosa” e da veri eroi, a differenza del collega, ma almeno hai più probabilità di rimanere viva. Mah, sembra così tragica la situazione. Per fortuna che era una “normalissima “ riunione condominiale.
    Io penso che come idea sia corretta, seppur codarda, ma qualcuno a quanto pare non la pensa come la poliziotta.
    "Senti bella, se non te ne sei già accorta, il morto è già scappato, quella va arrestata, altro che ubbidire e basta, comunque metti via quel gioccattolino prima di spararti su un piede"
    Umh, simpatica la tizia, Simpatica come può essere simpatica la diarrea fulminante il giorno del matrimonio… Vabbè, non conviene in situazioni come queste isolarsi perché non tutti sono gentili, simpatici e disponibili ad un dialogo civile.
    Sembra andare in escandescenza, e dopo averla insultata (perché dire ad una poliziotta certe cose non credo siano considerate dei complimenti) si dirige verso il poliziotto e il militare.
    "Io non ubbidirò ad un bel niente finchè non ci darà delle spiegazioni!
    Forse sono troppo pessimista, ma mi sa che quello di qualche minuto fa non sarà l’ultimo sparo della giornata…
    Vabbè, che si faccia sparare, una rompi scatole in meno.
    Mi avvicino alla poliziotta, sussurrando per non farmi sentire dagli altri tre: "Io ci sto. Non sono troppo contenta se qualcuno mi facesse saltare per aria lo stomaco..." Dico con un velo di sarcasmo, anche se qui non c'è molto da ridere. Ma in che cavolo di gabbia di matti mi trovo?!

  8. #88
    sim onniscente L'avatar di Dina Caliente
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    Re: Household

    Fiona Bertinelli
    Tetto di Household




    Il poliziotto mi chiede se sono un medico e poi, senza darmi il tempo di rispondere, cambia repentinamente argomento. «Sua madre non ha una copia delle chiavi? Non ha modo di entrare? In ogni caso mi dispiace ma non posso lasciarla andare fino a quando non l'avrò interrogata, questione di pochi minuti, non si preoccupi. Inizierò da lei, così dopo potrà tornare a casa in tempo. Ha visto in giro in questi giorni un uomo con le stesse caratteristiche di quello descritto prima dalla sua vicina oppure ha sentito delle urla, delle grida come ha appena detto la signorina...?»
    Delle grida? Troppe domande tutte assieme, rischio di confondermi. Forza, Fiona, fa' un bel respiro e poi rispondi passo-passo.
    Eseguo i miei ordini.
    «Purtroppo no, non sono un medico. No, mia mamma non ha una copia delle chiavi... il massimo che può fare è passare in ospedale da mia sorella», che per inciso, se fosse stata qui, ora non ci sarebbe stato questo disagio, «No, mi spiace, io proprio non ho visto o notato niente...» a parte che Brad s'è trasferito qui. Ma quello era impossibile non notarlo, non fa altro che far su e giù per le scale ogni volta che esco di casa, accidenti!
    Comincio comunque un po' a preoccuparmi della situazione. La palazzina è in pericolo? Non mi ero proprio accorta di nulla, quanto mi sento stupida quand'è così. E' come se vivessi su un altro pianeta. Intanto il poliziotto gentile si allontana a parlare prima con Corinne e poi con la sua collega. Resto in piedi, sforzandomi di seguire i loro discorsi, ma è più forte di me: c'è qualcosa che mi distrae. La poliziotta si avvicina a Brad, chiacchierano un po' e poi si allontanano assieme, andandosene dal tetto... Ma dove accidentaccio stanno andando? Insomma, per carità, lui può fare quel che gli pare. Però non è giusto che se ne va così dalla riunione condominiale!
    Sbuffo contrariata e riprendo a seguire il discorso. Kava, la collega di Brad, è proprio alle mie spalle.
    «Roger» La sento sussurrare, poi la vedo alzarsi e rivolgersi a tutti. «Gentili condomini, siete tutti pregati di seguirmi nei sotterranei del palazzo»
    Cosa? Perché? Che c'entri con quel "Roger"? Brad lo usava sempre quando rispondeva a degli ordini... che abbia ricevuto degli ordini? Sento distrattamente la Marsella opporsi alla richiesta e la Kava spiegarle la situazione con il suo solito tono inquietante. Poi, tutto accade come in un film. Kava tira fuori la pistola e spara alla Marsella.
    Resto impietrita.
    Cosa diamine è successo? Sono in una fase di incredula apatia. Sì, non ho reazioni. Resto qui, immobile, fissando il cadavere della signora Marsella. Che sia davvero... morta? Ma... No, non è possibile. Le persone non muoiono così, durante una stupida riunione condominiale. Uccise da un colpo di pistola. Le persone non muoiono davanti ai miei occhi, assassinate. Queste cose succedono nei film, non certo nella vita vera. Inconsciamente mi sono avvicinata al cadavere e ho appoggiato due dita sul suo collo. Nessun battito. Come se il sangue a terra non bastasse a lasciar intendere a tutti che sia morta. A risvegliarmi dal mio stato di shock sono il poliziotto con cui avevo parlato prima, che urla dal dolore, e Corinne, che inveisce contro il soldato.
    «Che bisogno c'era di tutto questo? L'avrei convinta a scendere con noi. Con le buone. Adesso cosa crede di aver risolto? Pensa che la gente qui intorno obbedirà come un gregge di agnellini solo perchè ha sfoderato la sua migliore tattica di convincimento? Crede che così si sentiranno al sicuro? Protetti? Si faccia riconoscere agente. Dica a tutti qui intorno chi è e cosa fa qui. Ci vuole proteggere? Vuole farci fuori tutti, uno ad uno? Sono qui, di fronte a lei e le sto chiedendo una spiegazione. Mi spari pure, se non è disposta a darcene una, oppure sputi il rospo e faccia quello per cui si è arruolata nell'esercito: per proteggere e servire, le suona familiare?»
    «Io non ubbidirò ad un bel niente finchè non ci darà delle spiegazioni!»
    Ho paura. Paura per loro. Non conosco bene Kava, ma ricordo a perfezione quel che Brad mi diceva sul suo conto. E' una donna fredda, pragmatica. Tutto quel che conta, per lei, sono gli ordini che le vengono impartiti e non si fa scrupoli. Deve avere qualche difetto comportamentale, deve aver passato un'infanzia d'inferno per essere cresciuta così priva di sentimenti. Ma quel che conta adesso è allontanare quel poliziotto e Corinne da lei. Ha chiesto chiaro e tondo se ci sono altri che hanno qualcosa da replicare, tra le mani tiene ancora la pistola.
    Sfoderando tutto il mio coraggio, mi intrometto fisicamente nella discussione: allontano delicatamente l'agente e la mia vicina da Kava e inserisco la mia figura in mezzo a loro tre, senza temere le conseguenze (tratto temeraria). «Per favore» Pronuncio in un fiato, rendendomi conto all'improvviso che non ho nulla da dire. Poi però lo sguardo mi cade sul corpo. «Dovremmo chiamare un'ambulanza... Io non ho il cellulare, con me. Poi, credo... penso che fosse sposata. Dovremmo scendere a bussare al marito, è giusto che sappia...» Guardo prima l'agente e la dottoressa e poi Kava. «E così nel frattempo scendiamo come richiesto... Io...» Io non so proprio cosa dire o fare. Qual è il comportamento corretto da tenere in questi casi? Quanto vorrei che Elena fosse qui, adesso! Lei sì che sa sempre cosa dire e cosa fare. «Io penso che dovremmo seguire quel che dice il soldato. Poi sicuramente riceveremo delle spiegazioni...» Mi rivolgo principalmente all'agente e a Corinne. «Cosa ne pensate? Non sarebbe prima il caso di avvisare il marito? Poi possiamo anche continuare la discussione...» La mia speranza è che, scendendo, incontriamo Brad. Non so dove siano andati lui e la poliziotta, ma sicuramente adesso è l'unico che potrebbe salvarci da questa psicotica con la pistola...
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  9. #89
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    Re: Household

    Jade Kimoto
    Tetto di Household



    Sono ancora immersa nei miei rimuginamenti, riguardo a quel famoso caso sulle impronte di denti umani appioppate nell’avambraccio della signora MarTella, quando all’improvviso sentii una voce… una voce alquanto fredda, senza alcuna espressione. Apparteneva ad una donna, dall’aspetto di un soldato militare: alta, magra, capelli corti, occhi verdi e sguardo assente.



    Uhm... ora che ci penso, mi sembrava di averla già vista in mezzo al ‘pubblico’… ma perché diamine si sarà alzata? Che intenzioni avrà? Dal suo tono rigido pare che voglia comunicarci qualcosa…
    «Gentili condomini, siete tutti pregati di seguirmi nei sotterranei del palazzo, questo è un ordine dei servizi militari di Simstate.»

    …No, adesso voglio sapere che sta succedendo! Cosa c’entrano i servizi militari con una riunione condominiale? ‘Sti ragazzi che si ubriacano e si fanno gli spinelli sono talmente pericolosi che attirano persino i militari, tralasciando le forze dell’ordine? Ma dai, ma ti prego… a ‘sto punto, perché la ragazza non poteva dirci sin dall’inizio che dovevamo seguirla, così potevamo risparmiarci la riunione? Forse stiamo esageran……



    …Cala il silenzio tombale e udì uno sparo. Un fulmineo, rumoroso e fumante sparo.
    La signora MarTella, in preda al dolore, cadde a terra senza alcun segno di vita. Tutta la folla restò scioccata da quella terribile visione, anche se alcuni (come me) non hanno reagito vigliaccamente, anzi… si sentivano liberi senza la sua presenza! Il rumore dello sparo era così intenso che dovevo per forza tapparmi le orecchie.

    «Altre proteste? Tengo a far presente a voi poliziotti che aggredire un soldato in missione è reato. Dunque?»
    Dopo aver sentito queste parole da parte della soldatessa, due ragazzi accanto a me dissero la propria.



    "Non so voi ma io faccio come dice la signora..."

    “Anche io mi aggrego, vi seguirò nei sotteranei.”
    “Io preferirei rimanere qui per il momento, ho bisogno di chiarimenti riguardo a questa faccenda...”aggiunsi con tono serio.
    "NO. NO. NO. NO. NO."
    Queste furono le parole urlanti di uno dei poliziotti, che in preda all’agitazione corre verso il cadavere per tastare il polso e controllare il battito cardiaco, ma ormai si era capito da un bel pezzo che per la signora non c’era nulla da fare. Si avvicinò all’assassina e disse con grande coraggio:
    "Che bisogno c'era di tutto questo? L'avrei convinta a scendere con noi. Con le buone. Adesso cosa crede di aver risolto? Pensa che la gente qui intorno obbedirà come un gregge di agnellini solo perchè ha sfoderato la sua migliore tattica di convincimento? Crede che così si sentiranno al sicuro? Protetti?"
    Intanto, una delle poliziotte si accostò qui, insieme al resto della folla… sembrava troppo inquieta per ciò che è accaduto.
    “ Sentite, in casi come questi a parer mio ci conviene solo ubbidire se non vogliamo che ci scappi il morto, so che non sarebbe giusto sottomettersi ad una come… quella… ma io personalmente lo farò perché ci tengo alla mia vita, dunque non commettete stupidaggini chiaro? Come avrete di certo capito non potrò utilizzare questa per difenderci…”
    Per essere una sbirra, non è tanto audace come sembra… dovrebbe restare con il suo collega e difenderci, anzicchè dire a tutti noi di ubbidire a quella strega. Sinceramente non ascolterei quest’ultima neanche se mi tirano a cannonate, e poi… dovrei seguirla senza neanche spiegarcene il motivo??! Cioè, che cavolo! Ste faccende mi fanno incacchiare del tutto e, vedendo Corinne sbraitare contro l’assassina…
    "Io non ubbidirò ad un bel niente finchè non ci darà delle spiegazioni!
    … Mi unisco anch’io.



    “Finchè lei non ci darà delle delucidazioni a riguardo, io non muoverò nessun muscolo!”

    Voglio proprio vedere come va a finire…





    Ultima modifica di XxRosy_99xX; 24th October 2013 alle 19:50 Motivo: Aggiunte le foto e modificato un pò lo scritto


  10. #90
    sim onniscente L'avatar di Dina Caliente
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    Re: Household

    26 maggio 2014
    Ore: 18:42





    Le luci di tutta la palazzina, appartamenti inclusi, ballano un po' per poi spegnersi del tutto.





    Appartamento n° 25

    Andrea, apri la porta molto lentamente. La prima cosa che noti è che il tuo cliente non è riuscito a centrare la tazza. Noti una chiazza verde acido a terra: il suo vomito. Noti che ha un colore piuttosto insolito, da cosa potrà essere causato? Allarghi ancora un po' la porta e trovi il suo corpo a terra, immerso nel vomito. E' pallido come un cadavere, vicino la mano c'è il cellulare.


    Forse stava cercando di chiamare aiuto, prima di crollare? Denise, sei rimasta in salone. Immobile.



    2° piano di Household


    Garret, decidi di seguire Viktoria nel suo appartamento affinché lei possa curarsi. Vik, apri la porta del tuo vicino e la richiudi. Poi ti abbassi allo zerbino davanti la tua porta per prendere le chiavi del tuo appartamento, che avevi lasciato lì sotto. Ma... che schifo, cos'è stato? Senti qualcosa di umidiccio sull'incavo del collo. Porti una mano a sfiorare la sostanza e ti rendi conto che è... saliva? Che il tuo ospite ti abbia sputato addosso?





    Tetto di Household

    La situazione ha l'aria di essere piuttosto critica. Le parole dure di Anthony e Corinne infastidiscono visibilmente il soldato, che stringe il pugno attorno all'arma. Sembra proprio che stia per spararvi, ma l'intervento repentino di Fiona vi salva. In fondo, Kava ha detto che avrebbe sparato solo a chi si sarebbe opposto e la ragazza, invece, è stata molto accondiscendente. Per eliminare voi rischierebbe di uccidere anche lei, che vi fa da barriera, e spera che le sue parole possano farvi cambiare idea. Ma non ha la stessa fortuna Jade, che s'intromette per ultima. Kava reagisce in maniera drastica al suo tono deciso.


    «Non c'è bisogno che lei si muova» E ciò detto, punta la pistola e spara un colpo (Destrezza Kava / Destrezza Jade Kimoto), che colpisce dritto alla tempia (Jade Kimoto -93 costituzione = MORTE). La situazione ha l'aria di essere davvero pericolosa. Anthony, il tuo compito è di proteggere tutti questi civili attorno a te, eppure un'altra anima ha lasciato questo mondo, di nuovo davanti ai tuoi occhi. Ma se ora tu morissi ucciso da questa folle, chi li proteggerà più da lei? Corinne, sei assolutamente contro ogni ordine, specialmente quando questo ti sembra così assurdo. Ma ne vale davvero la pena di rischiare la pelle? Lanci uno sguardo alla tua amica, Fiona, che sembra molto scossa da quest'ennesima morte. Fa da scudo tra te e la pistola del soldato, ma davvero rischieresti la sua e la tua vita per il tuo amore della libertà? Non sei una brutta persona. Sei, poi, l'unico medico su questo tetto. E se un colpo vagante colpisse uno dei presenti? Chi li curerebbe? La situazione, per voi, è davvero difficile. Corinne e Anthony, qual è la vostra mossa adesso?



    Appartamento n° 23

    Scott, ad aprirti la porta è tua moglie, ma... cosa diavolo le è successo?


    Non è possibile che sia già in quello stato, non è da molto che vi siete lasciati. Alle sue spalle c'è una giovanissima ragazza, diciannove anni al massimo. La riconosci, è la figlia di Jacob Wonder, quel giornalista che abita al piano sotto. «Signor Walker», ti dice, «lei potrebbe essere in pericolo...»



    5° piano di Household

    Mariko, sali di corsa le scale.


    Arrivi al quinto piano, quando vedi un uomo appoggiato alla parete, ti da la schiena. Dai lamenti che fa sembrerebbe sentirsi male.


    Come ti comporti? Il tetto è giusto un piano più su.



    3° piano di Household

    L'idea di Allison è stata molto ingegnosa e riesce così a distrarre la creatura abbastanza a lungo da riuscire a recuperare l'agenda. Mentre vieni trascinata fuori dall'agente Kincaid, senti la creatura produrre un lamento rabbioso, probabilmente causato dal tuo flash. Non avete chiuso la porta, quindi puoi ancora intravederla.


    E puoi vedere che si prepara al balzo, ad aggredirvi. Ma poi accade qualcosa. Sentite una voce. Una canzone rimbomba per il condominio. Improvvisamente, la creatura smette di lamentarsi e si placa. Per un istante, ti sembra di scorgere nuovamente un bagliore umano in quel mostro che ormai è diventato Jacob Wonder.


    Brad, approfittando dell'attimo di pace, cerca di allontanarvi ancora un po' dalla porta. Ora siete quasi vicini alle scale. Quando finisce il canto, ti volti qualche istante a vedere la creatura. Ma questa non c'è più. Dove sarà andata? Tra le mani, comunque, hai l'agenda di Wonder (aggiungila all'inventario).



    Tutti
    tranne Tetto e Furgone militare

    Sentite un canto rimbombare per la Household. Cosa sarà?



    Furgone militare
    Ore: 19:00

    Soldati, siete nel furgone che vi porterà alla Household. Il conducente vi avvisa che ormai siete quasi arrivati. Non sapete neppure a cosa state realmente andando incontro. Gli ordini di Mustang sono stati di entrare dai sotterranei. Lèonie, sei il capo della squadra. Magari hai qualche piano d'azione migliore?




    Turnazione

    Appartamento n° 25 2° piano di Household Tetto di Household Appartamento n° 23 5° piano di Household 3° piano di Household Base militare
    Andrea Gillian Viktoria Masters Anthony Rocca Scott Walker Mariko Fullbuster Allison Greene Lèonie Lecrerc
    Denise Vanilla Garret Burglair Corinne Lemoine Brad Kincaid Zack Sawyer
    Fiona Bertinelli Adam Miller
    Julie Jewel Moreen Evans
    Nicole Moore
    Bernadette Cavendish
    Axel Blonde




    Note:
    Aggiornato l'appartamento n° 25. Purtroppo avevo disinstallato Generations e ora non ho possibilità di reinstallarlo, quindi son cambiati alcuni mobili (ad esempio la radio in salone). Teniamo tutto com'è attualmente. Andrea, nel package c'è anche la posa usata per il corpo, se ti serve.

 

 
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