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Risultati da 51 a 60 di 61
  1. #51
    sim veterano L'avatar di theredcrest
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    Re: sesta parte


    Gruppo 1

    Lawrence Talbot

    Lawrence resta in silenzio ad osservare Lynette, scrutando ogni mutamento dell’espressione del suo viso. Il quasi impercettibile tremolio dei suoi muscoli facciali, quelli che si muovono a seconda dell’umore e dei pensieri senza che ci sia un collegamento diretto tra mente e carne, dicono più delle parole stesse.


    Soddisfazione, guardalo Lynette. Dipinta sul volto, quasi trionfale, tangibile. Così tanto che potresti quasi toccarla con un dito. Più che probabilmente, si aspettava esattamente quel tipo di risposta.
    “Andiamo”


    E’ totalmente immerso nei suoi pensieri. Potresti scorgere, sul fondo dei suoi occhi chiari che brillano in questo istante, una scintilla macabra. Sicuramente gli dona un'aria poco raccomandabile, e chissà cosa gli frulla per la mente adesso. Dopo alcuni secondi di silenzio, prende la mano di Lynette con fermezza, conservando sempre un tocco delicato. Un tocco che probabilmente è riservato solo ed esclusivamente a lei.
    “Ti faccio strada.”
    La ragazza lo segue in silenzio.



    Gruppo 2

    Christine Daaè


    Anthony, fuoco e fiamme! Il tuo livello ormonale ormai è in zona critica, tutto dipende dalla risposta della tua compagna.
    Christine al tuo modo di porti, reagisce con atteggiamenti del tutto tranquilli: si mette a sedere accanto a te ed accarezza la tua mano, solleticandola con le dita.
    “Si, sono sposata. O meglio… lo ero..” al solo pronunciare di queste parole, un velo di tristezza le appanna lo sguardo. Il suo sorriso è così evidentemente finto e montato che un po' di tristezza sale anche a te, nel vederla. Sola, sconsolata.


    “Mio marito non è più con me. Mi ha lasciata l’anno scorso a seguito di una… malattia.
    Quando ami tanto una persona, il pensiero di separartene diventa insopportabile, anche nelle piccole cose, quindi ho preferito conservare il suo cognome e continuare a portarlo.”
    Abbassa lo sguardo, probabilmente non riesce a reggere il tuo.
    Anthony, inizi ad avvertire qualcosa di strano a livello fisico, forse è solo un mix di sensazioni ed emozioni per tutto quello che è accaduto, ma non ne sei del tutto certo…
    Christine alza nuovamente lo sguardo, quel velo si è dissolto, è tornata quella di pochi attimi prima


    “Sta arrivando mio fratello, sarebbe il caso di renderci presentabili. Che ne dici?”

    Turnazione stabilita
    intermezzo-sesta parte


    Gruppo Due
    Anthony Rocca
    Ultima modifica di Eclisse84; 11th April 2014 alle 18:16

  2. #52
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    Re: sesta parte

    ANTHONY ROCCA
    TALBOT HALL


    E' la sola compagna che non ti abbandona mai. Ti segue dovunque, anche quando non ne avrebbe motivo, anche quando sembra che sia lontana, ecco il suo gelido tocco che ti sfiora e ti fa rizzare i peli del corpo: la signora con la falce! Il mio lavoro mi ha portato inevitabilmente a incontri molto ravvicinati con lei e, a volte, ho desiderato arrivasse per non provare più dolore, per non provare più quella brutta sensazione di impotenza che ti assale e che non ti fa dormire di notte e vivere di giorno.
    Come posso essere stato così stupido e così insensibile? Dovevo immaginarlo, io ... mi sento male ad aver dubitato di lei, il mio angelo!
    Mentre racconta la sua storia vedo che trattiene le lacrime dietro un velo di apparente tranquillità, ma so che basterebbe poco per squarciare quella sottilissima barriera e farla crollare: non sarò certo io a farla piangere, non ci penso nemmeno, ha un sorriso così bello!

    "Mi spiace. Mi spiace davvero, non volevo ..." riesco solo a mormorare mentre con lo sguardo seguo il movimento della sua mano sulla mia.
    Dev'essere quello che è successo tra noi oppure sono ancora intorpidito da quel gas, ma comincio ad avvertire una sensazione strana, non capisco bene cos'è ma credo che un pò di riposo non potrebbe farmi altro che bene. Eppure ho ancora mille domande che mi ronzano in testa. Dovrei contattare Mariko e Julie e fare rapporto in centrale su tutte le stranezze avvenute all'household, sono sicuro che c'è dell'altro sotto. Avranno recuperato i cadaveri? Ho ancora con me i documenti di quella povera ragazza, devo andare immediatamente dal capo e fare un pò di luce su tutte queste stranezze.

    “Sta arrivando mio fratello, sarebbe il caso di renderci presentabili. Che ne dici?”

    La voce di Christine interrompe il flusso confuso dei miei pensieri.

    "Ehm ... si, certo. Hai ragione." - dico sollevandomi un pò sul letto e notando le mie nudità così scoperte ed esposte. Forse sono anche arrossito un pò.

    "Christine. Scusami ma dopo che avrò conosciuto tuo fratello, dovrò andar via. Devo fare rapporto in centrale e cercare di capire cosa è successo davvero in quella palazzina. Potrei aver bisogno della tua testimonianza, te la sentiresti di accompagnarmi?"

    So che forse le sto chiedendo troppo, ma non posso fare diversamente, sono un poliziotto: il dovere prima di ogni cosa!


  3. #53
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    Re: settima parte

    Gruppo due



    "Christine. Scusami ma dopo che avrò conosciuto tuo fratello, dovrò andar via. Devo fare rapporto in centrale e cercare di capire cosa è successo davvero in quella palazzina. Potrei aver bisogno della tua testimonianza, te la sentiresti di accompagnarmi?"



    Christine ti lancia uno sguardo mentre indossa nuovamente i suoi abiti, poi ti sorride dolcemente





    “Si certo… ma a questo ci penseremo dopo”

    Questo suo modo di fare è decisamente strano, sembra quasi che abbia del tutto ignorato le tue parole, magari è solo un suo modo di fare, oppure ha qualcosa in mente…?
    Riuscite a rivestirvi giusto in tempo, prima che qualcuno bussi alla vostra porta, la tua compagna si dirige con passo sicuro alla porta e quando la apre



    Noti un uomo dalla stazza notevole, accanto ad una donna gravida.
    Christine sorride al fratello, ma cambia espressione quando il suo sguardo si posa sulla donna al suo fianco e sgrana gli occhi quando vede il pancione.
    “Non ci presenti il tuo ospite Christine?”



    “… si, si… Anthony loro sono mio fratello Lawrence e…”


    “La signora Talbot, Lynette, piacere di conoscerti” interviene lei

    Anthony il suo viso non ti è nuovo, ti ricorda qualcuno?

    “Anthony se ho ben capito” L’uomo interrompe i tuoi pensieri e ti porge la mano per le canoniche presentazioni



    “Sento un bell’odorino, sarà sicuramente pronta la colazione”
    “Venite, accomodiamoci”

    Anthony come ti comporti?

    Anthony Rocca


    Ultima modifica di Eclisse84; 26th April 2014 alle 12:58

  4. #54
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    Re: settima parte

    ANTHONY ROCCA
    TALBOT HALL

    Mi sporgo verso la finestra: sembra una splendida mattina e io sono qui, quasi dimentico di tutto, in compagnia di una donna meravigliosa. D'improvviso mi sento in colpa, come ho potuto dimenticare il mio dovere? Come posso fingere che vada tutto bene, quando la realtà è molto diversa da ciò che sembra?
    Sono ancora seduto sul letto e la osservo frenetica mentre cerca i suoi vestiti a terra e fra le pieghe delle lenzuola, sorrido per un istante pensando alla semplice familiarità di quella scena, ma ci sono in ballo cose molto più importanti di questa.
    Quando le chiedo di venire con me in centrale a chiarire la situazione, Christine sembra disponibile, ma cerca di cambiare subito argomento e sviare il discorso. E' normale, penso, in fondo mi ha appena raccontato di suo marito, la ferita deve essere ancora fresca e poi l'esperienza vissuta all'Household deve essere stata traumatica per lei, non è cosa da tutti i giorni finire rinchiusi in un ripostiglio insieme ad uno strano essere che vuole aggredirti e poi ti sanguina addosso...
    Pensandoci bene ci sono ancora molti punti oscuri che non riesco a spiegarmi: come diavolo ho fatto a finire in questa casa? E' perchè siamo stati addormentati con del gas soporifero? Gli altri staranno bene?
    Oddio, avranno trovato i corpi di quelle donne sul tetto? Ho ancora con me i documenti della ragazza? Credo di aver combinato un bel guaio, devo rimediare il più presto possibile, anzi, immediatamente. Raccolgo la mia divisa scuotendo sommessamente la testa, piccoli flash confusi cominciano ad affollare la mia mente: il soldato che punta la sua pistola e spara, lo strano essere morto sul tetto, quegli uomini in nero all'angolo della strada, il gas, un viso, un pezzo di cielo, la sensazione di essere trasportato ... Non ho il tempo di rifletterci a dovere che sento bussare alla porta e, in men che non si dica, mi ritrovo al cospetto di un uomo biondo, fisicamente imponente (però lui e Christine si somigliano molto!), e la sua signora.
    Christine ci presenta immediatamente e la sorprendo ad esitare quando si tratta di dire il nome della signora Talbot, che le prende? Forse non sapeva che sua cognata fosse in dolce attesa? Ma da quanto tempo non si vedono questi due?
    La signora Talbot prende la parola e così posso vederla meglio in viso: ma ... dove l'ho già vista? Quello sguardo non mi è nuovo, ho come la sensazione che ci siamo già conosciuti da qualche parte. Ma dove? Io non frequento gente altolocata, mai stato nei golf club, nè in ristoranti o locali di lusso, ho vissuto solo tra gente normale, criminali e prostitute. Non posso continuare a fissare la signora, il marito potrebbe fraintendere le mie intenzioni ... eppure quel viso, quello sguardo ...
    Christine svia subito il discorso sulla colazione e suo fratello ci invita a seguirlo per sederci a tavolo. Non posso fingere che sia tutto normale ed ovviamente non lo farò, dovrò tirar fuori l'argomento Household il prima possibile e tornare in centrale con Christine.
    Mentre seguo il padrone di casa non posso fare a meno di pensare: "Lynette Talbot, eppure sono sicuro di averti già visto da qualche parte..."


  5. #55
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    Re: settima parte

    talbot hall - intermezzo

    Talbot Hall
    intermezzo

    Anthony
    segui i coniugi Talbot e Christine fino alla sala da pranzo, ad attendervi vi è una tavola imbandita e diverse leccornie


    Le quali iniziano a stimolare fortemente il tuo appetito, chissà da quanto tempo non mangi ed il dispendio di energie nella camera da letto, non ha aiutato di certo a non influire sulle tue forze. Vi accomodate tutti, alla tua sinistra vi è Christine, alla destra Lawrence ed in posizione frontale si trova Lynette. Le tue attenzioni non possono fare altro che ricadere sulla sua misteriosa figura


    Quel verde così intenso delle iridi e poco comune, quella forma del viso, i lunghi capelli… tutto si ricompone nella tua mente, a formare una immagine già vista.
    “Come ti senti?”


    Christine
    si rivolge al fratello, guardandolo con espressione preoccupata, i suoi occhi si alternano tra la figura di Lawrence a quella della sua consorte.
    “Sto una meraviglia, come puoi ben notare”
    continua a mangiare come nulla fosse


    La cameriera, una donna di mezza età, entra con un carrello e sopra vi sono poggiate altre pietanze, si avvicina al tavolo e ve le poggia al centro.


    “Si certo”
    asserisce, per poi porgere un piatto a Lawrence. L’uomo la fissa immediatamente assottigliando lo sguardo



    E solo dopo qualche secondo la cameriera tramuta la sua espressione, corrucciando il viso in una smorfia di preoccupazione


    Poggia il piatto e si dilegua velocemente, tornando in cucina.
    “Vogliate scusarmi un attimo, torno tra poco”
    si alza e con passo veloce esce dalla stanza.
    Christine
    conserva ancora la sua espressione preoccupata ed accarezza la tua mano, Anthony.


    “Devo congedarmi un attimo anche io”
    ti lascia sfiorandoti con un gesto lento, prima di alzarsi e seguire i passi del fratello.


    Anthony,
    ti trovi ora solo con Lynette, forse è l’occasione buona, per fare un po’ di chiarezza sui tuoi dubbi.

    Turno sette - intermezzo
    Anthony Rocca


    Ultima modifica di Eclisse84; 3rd May 2014 alle 18:17

  6. #56
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    Re: settima parte

    E' strano come tutto qui mi appaia fuori dal mondo!
    La villa è enorme, credo di esserci passato davanti qualche volta, durante il mio turno di pattuglia, ma non avevo idea di chi ci abitasse nè che un giorno avrei finito per fare colazione coi padroni di casa.
    Seguo i miei ospiti in religioso silenzio, non che loro abbiano qualcosa da dire: va bene così, non sono in vena di parlare del tempo o della politica, voglio solo tornare al lavoro al più presto e confrontarmi coi miei colleghi su quanto è successo.
    Durante il tragitto alla sala da pranzo ho modo di pensare e a poco a poco, le immagini della giornata appena trascorsa riaffiorano nella mia mente confondendomi ancora di più le idee.
    Analizziamo i fatti: il 26 maggio 2014, alle ore 18.30 circa, sul tetto della palazzina Household è in corsa una riunione di condominio. Siamo presenti a quest'incontro io, l'agente Fullbuster e l'agente Jewel dal momento che i condomini stanno dibattendo della presenza di uno o più tossicodipendenti che aggrediscono la gente nei pressi dell'Household.
    La signora Marsella racconta la sua disavventura prendendosela col lassismo delle forze dell'ordine e mostra a tutti il morso ricevuto da uno di questi criminali che camminava barcollando. In seguito inizia il caos più totale e la riunione di condominio si trasforma in una strage: il soldato robot uccide a sangue freddo la signora Marsella e Jade Kimoto che si sono rifiutate di seguirla nei sotterranei. A quel punto Mariko è già sparita con l'agente Kinkaid, mentre Julie accetta di seguire il soldato senza fiatare, scortando con lei i civili sopravvissuti alla sua furia. Io resto indietro per cercare di dare un senso alle due morti e sento grida d'aiuto provenire da uno dei terrazzini privati: è Christine, che viene aggredita da quello che, secondo la descrizione della Marsella, sembra essere proprio il tossicodipendente che l'ha morsa. A quel punto succede qualcosa di strano, Christine mi urla di uccidere quell'essere perchè è tutto fuorchè umano e, anche se non so ancora ben spiegare il motivo, le credo: la creatura è a terra, uccisa da me con un colpo di pistola alla fronte. A quel punto decido di chiamare in centrale per spiegare la situazione e far arrivare una squadra scientifica e un paio di ambulanze, ma appena riesco a prendere la linea il segnale si interrompe. La situazione diventa più assurda ogni minuto che passa. Mi viene in mente che qualcuno sta cercando di impedire le comunicazioni con l'esterno e mi sporgo dal parapetto del terrazzo per osservare meglio la zona circostante ... accidenti ... ma ... questo, mi era completamente passato di mente! A questo punto non so se l'ho sognato oppure è un ricordo vero e proprio: un'orda di ... uomini barcollanti che dal cimitero si sparpaglia per la città, molti si dirigono verso l'ospedale, da quel che ricordo. Mi torna alla mente anche un uomo, ha una divisa scura, non ho potuto vedere bene di cosa si tratta, vista l'altezza da cui lo guardavo, ma potrebbe appartenere ad un gruppo di mercenari. Accidenti, ma come ho fatto a dimenticarmi tutto questo? Ricordo ancora di essere sceso con Christine in uno degli appartamenti del palazzo e di essere crollato, poi ... Mi risveglio fuori dall'appartamento, non completamente, infatti ho solo delle immagini indistinte in mente, ma ... una voce di donna ordina a qualcuno di caricarmi in macchina e poi mi fa riaddormentare respirando una qualche strana sostanza da un fazzoletto.
    Come ho potuto essere così stupido: ero alla palazzina e subito dopo a Villa Talbot, senza rendermene conto, e, appena sveglio, Christine mi ha sussurrato di aver ricambiato il favore! Ecco perchè mi è sembrata un pò riluttante ed evasiva quando le ho chiesto di venire con me in centrale: lei non vuole venire a testimoniare.
    Mi sono fatto trascinare nella tana del lupo, devo essere più furbo di quanto sono stato finora: qui sta succedendo qualcosa di strano e in questa maledetta villa sanno più di quello che sembra. Giocherò d'astuzia e, per ora, starò al gioco: vediamo cosa riesco a scoprire.
    Siamo tutti a tavola, adesso. Non credevo di essere così affamato, il mio stomaco brontola in maniera vigorosa, spero non se ne sia accorto nessuno!
    Di fronte a me c'è la signora Talbott, Lynette, in dolce attesa. Christine sembrava sorpresa e anche un pò contrariata alla sua vista: che non sapesse che la cognata fosse incinta? O non approva questa unione? Volgo lo sguardo verso di lei e poi di nuovo verso Lynette ed è in quel momento che ricordo i suoi occhi e quello che ricordo non è affatto un ricevimento di alta società, piuttosto, una retata di prostitute, e neanche tanto tempo fa! Ecco perchè Christine è contrariata, certo, la classica scena della donnina che incastra il buon partito!
    Spero che la mia espressione non tradisca i miei pensieri, ma poi succede una strana cosa (come se tutto quello successo fino ad ora non lo fosse abbastanza!), la cameriera di mezza età risponde "Si certo" ad una domanda mai posta. Talbot la guarda malamente - quegli occhi mi danno i brividi - e la segue di là, lontano dalla sala da pranzo. Anche Christine si congeda e segue il fratello. Siamo io e la Signora Talbot, fantastico!
    Sorrido al suo indirizzo, mentre spalmo di marmellata la mia fetta biscottata, fingendo di godermi la colazione senza pensieri.
    "Signora Talbot, è una casa bellissima. Complimenti." - mordo un piccolo angolo e deglutisco - "Mi scusi la sfacciataggine, ma ... da quanto tempo è sposata col signor Talbot? Sarà fuori di sè dalla gioia, state per avere il vostro primo figlio?" - le sorrido ancora, con gentilezza.
    Vediamo se riesco a scoprire qualcosa di più da questa storia.


  7. #57
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: parte otto

    Talbot Hall


    Anthony la signora Talbot ti fissa qualche istante, il suo sguardo è vitreo, nonostante i grandi occhi verdi da madre, dovrebbero ispirare dolcezza, quella donna ha qualcosa di sospetto e non solo per i ricordi che sono riaffiorati alla tua mente. Con la mano destra prende un tovagliolo bianco di tessuto e si pulisce le labbra dalle briciole della torta con gesti lenti, come se in realtà il tutto fosse fatto al solo fine di temporeggiare e cercare di elaborare una risposta sensata da fornirti
    “Io e Lawrence siamo sposati da due anni e sì, è il nostro primo figlio, ne siamo molto entusiasti”



    Una risposta fredda, elargita senza emozione, cosa che al contrario una situazione come quella dovrebbe suscitare, chi non avrebbe gli occhi invasi dalla gioia, per un matrimonio felice coronato dall’arrivo di un figlio, primogenito tra l’altro.
    Anthony prendi un bicchiere ricolmo d’acqua e ne bevi avidamente, quella sensazione di malessere che hai provato prima con Christine non si è affievolita, anzi… un formicolio pervade le tue braccia in modo fastidioso.



    “Ah” Sobbalza portandosi entrambe le mani alla pancia, il bambino ha scalciato in modo poderoso, probabilmente manca poco alla sua nascita. Lynette ha lo sguardo corrucciato, non sembra affatto entusiasta di ciò che è appena successo.
    Nello stesso istante, Anthony, stringi senza volerlo il bicchiere tra le tue mani con troppa forza, un gesto istintivo che non è dovuto alla tua volontà, ti senti stranito mentre osservi un pezzetto di vetro conficcato nella tua mano. Non è nulla di grave, solo un taglio superficiale e qualche piccola scheggia, sarà il caso di disinfettare il tutto, sicuramente nel bagno di quella enorme villa, ci sarà dell’acqua ossigenata ed un cerotto per tamponare il lieve sanguinamento.


    __________________________
    Turnazione

    Anthony Rocca

  8. #58
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    Re: parte otto

    ANTHONY ROCCA
    TALBOT HALL

    Mi guarda. I suoi occhi verdi, quegli occhi ...
    Non riesco a fare a meno di fissarla di rimando, mentre, con voce fredda e calcolata, mi informa di essere entusiasta del primo figlio avuto dopo due anni di matrimonio. Non posso crederci: mi ha guardato dritto in faccia e mi ha mentito senza battere ciglio! Quando ho incontrato questa donna, appena un anno fa, non mi sembrava una signora per bene sposata con un ricco e illustre dottore, nessuna di quelle che c'erano lì lo sembrava.
    Qui sta decisamente succedendo qualcosa e non mi piace affatto essere usato come un bambolotto. Per ora fingerò di stare al gioco, per vedere fino a dove riesce a spingersi questa cosa e quanto riesco a scoprire, poi dovrò trovare un modo per far si che tutto ciò finisca e assicurare tutti questi maledetti furfanti alla giustizia Una volta per tutte.
    Non so se è questa situazione che mi fa venire i brividi o se sono ancora i postumi del gas, ma non mi sento affatto bene, la sensazione di malessere non mi abbandona, sarà meglio che me la faccia passare o potrebbe finire male.
    Acqua: potrebbe fare al caso mio, è fresca, buona e ristoratrice. Spero non l'abbiano avvelenata! Ma no, che vai pensando Anthony. Resta calmo e concentrato.
    Ma che ...? "Ahi!" - che diavolo è successo? In un secondo mi sono ritrovato e stringere il bicchiere troppo forte: dannata scheggia! Sangue.
    Accidenti, non ci voleva proprio.
    "Scusi, Signora Talbot. Mi sono inavvertitamente tagliato con una scheggia. Potrebbe indicarmi il bagno, così posso disinfettarmi?" - le chiedo, premendo la ferita con un tovagliolo.


  9. #59
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    Re: parte nove

    Talbot Hall

    “In fondo a destra, come in tutte le case” La padrona della villa ti risponde atona, sembra che sia totalmente assorta dal suo pancione, non ti rivolge neanche lo sguardo.
    Anthony ti muovi attraverso i corridoi di quella casa, la quale ti sembra sempre più un labirinto ben arredato, ma quante stanze avrà mai?
    “Ma cosa ti è passato per la testa?”
    Senti la voce di Christine provenire da una stanza, starà ancora discutendo con il fratello, ascoltare il loro discorso in maniera “distratta”, potrebbe sicuramente aiutarti a sbrogliare la matassa di quel mistero che avvolge l’abitazione nella quale ti ritrovi, si tratta di lavoro infondo, visto che tutta la faccenda ti ha insospettito e non poco.
    Ti nascondi dietro un angolo e resti in silenzio


    “Non lo avevo di certo calcolato…”
    “Che cosa non avevi calcolato? Quale delle tante cose?”
    “Quello che hai visto… due giorni fa non…”
    “Hai cercato la sorella di tua moglie per tutto questo tempo, è evidente che è lei, non negare, sei ancora ossessionato, con quel siero che ti inietti ogni giorno stai per mettere al mondo un probabile super bambino, che certamente la ucciderà e dopo poco morirà anche lui, te ne rendi conto?”
    “Non sarà così, non lo permetterò”
    “Due giorni fa non eri né sposato né tanto meno in procinto di diventare padre, cosa ti assicura che quella crescita esponenziale si arresterà una volta venuto al mondo?”
    “Userò il siero stabilizzante su di lui”
    “Che cosa? Non puoi sapere come reagirà, ti devo ricordare che mio marito è morto per questo? Il tuo amico è morto perché si era prestato per i tuoi esperimenti e quando le cose si sono messe male, hai deciso di curarlo con quel siero che non era sicuro al cento per cento”
    “Smettila, non c’è bisogno di ricordarmelo!”
    “Lawrence… ti sono restata accanto non solo perché sei mio fratello, ma perché credo in te, sei un bravo medico, forse il migliore, ma tutte queste ricerche per tentare di riportarla in vita ti hanno consumato la mente, non sei più tu…. ti prego…”
    “Sono riuscito a completare la formula, posso potenziare le capacità umane e lo stabilizzante ha una percentuale di riuscita molto alto. Avevo trovato un acquirente, ho ancora la valigia con il contratto in salotto, ora che me ne ricordo, ma… le cose non sono andate come previsto, però ne ho altri e…”
    “Vuoi vendere la formula? Sai questo che significa?”
    “Lo so benissimo. Quello… il poliziotto, cosa diamine ci fa qui? Non crede che non me ne sia accorto, non accusare me di essere ossessionato!”
    “Sì… ma lo lascerò andare, non voglio diventare come te!”
    “Se tu non fossi mia sorella io… io…”
    “Torniamo di là, Anthony potrebbe insospettirsi”

    Non appena senti queste parole, decidi di allontanarti immediatamente e di andare in bagno, trovi la porta ed entri. Tutte quelle informazioni… cosa vorranno mai dire? Sieri, valigette, morti… inizi a lavarti la mano, l’acqua scorre abbondante e porta via il sangue che ti ricopre il palmo, ma c’è qualcosa di strano: la ferita… sembra essersi rimarginata, com'è possibile?


    Non fai in tempo a darti una risposta che senti l’urlo di una donna… la cameriera? Lynette? Christine?


    Decidi di uscire dal bagno e di correre velocemente in direzione delle urla che continuano a susseguirsi, raggiungi così nuovamente la sala da pranzo, dove la giovane moglie di Talbot è piegata dal dolore
    “Sta nascendo…. Sta nascendo…”
    La tua etica non ti permetterebbe di non accorrere in suo aiuto, chiamare un’ambulanza e renderti utile in qualche modo, ma Lawrence è un medico e decisamente esperto secondo le parole di Christine, potresti cogliere l’occasione dello scompiglio per recarti nel salotto e cercare la valigetta con il contratto, la prova tangibile di tutta quella situazione surreale.


    Anthony cosa decidi di fare?

    Turnazione
    Anthony Rocca

  10. #60
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    Re: parte nove

    ANTHONY ROCCA
    TALBOT HALL

    “Sta nascendo…. Sta nascendo…”

    L'urlo straziante della donna incinta mi riporta velocemente con la testa a ciò che sta succedendo in questo momento.
    Mi dimentico di tutto quello che ho sentito poco fa da Christine e suo fratello e mi precipito immediatamente in sala da pranzo.
    Lynette è a terra, i dolori del parto sembrano lancinanti. Il mio primo pensiero è quello di chiamare un'ambulanza, squadro velocemente la stanza dove mi trovo fino a quando non individuo il cordless nella sua base. Sto per raggiungerlo quando mi torna alla mente che il signor Talbot, a detta di Christine, è un ottimo medico, per di più, da quello che ho sentito, questa gravidanza non ha seguito un iter normale: due giorni di gestazione? Neanche un film di fantascienza ha mai osato tanto. Decido quindi di lasciare il campo all'esperto e dedicarmi alla mia indagine, concentrandomi su ciò che ho sentito poco fa. Non mi è ben chiara la situazione: il dottore ha fatto qualche esperimento, che sicuramente non è andato a buon fine. Ha fatto tentativi su tentativi, probabilmente questo ha ucciso la sua vera moglie e sicuramente ha assassinato il marito di sua sorella. Un accusa di omicidio pende già sulla sua testa ... se riesco ad uscire di qui senza essere visto, potrei incriminarlo già solo per questo!
    Ma questi esperimenti: chi diavolo è questo tizio? Un redivivo dottor Frankenstein? Mi fa davvero paura tutta questa storia, devo trovare un modo di fermarlo e forse ... forse ci sono! Quella valigetta potrebbe contenere molte informazioni utili, dati, prove ... devo assolutamente venirne in possesso.
    Approfittando della confusione e delle urla, cerco disperatamente il salotto per prendere quella valigetta e, una volta che sarà nelle mie mani, dovrò trovare un modo per uscire da qui.
    Mi guardo la mano perfettamente guarita, senza un minimo segno di taglio e la stringo a pugno.
    Devo assolutamente fermare questa follia!


 

 
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