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  1. #391
    sim dio L'avatar di scarygirl
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    Re: [LoD] 5 Lives ---> Capitolo 7 + Ultima Scelta!!!<<NEW!!

    Salve a tutti! Prima di postare la prima parte dell'ultimo capitolo () volevo innanzitutto scusarmi per il tremendo ritardo..
    In seguito, mi preme comunicarvi l'esito dell'ultima scelta che riguardava Brayden. Il bivio intrapreso, ovvero la scelta B, che la maggior parte di voi ha votato è quello.............giusto!! Incredibile ma vero! Anche se in questa parte non vi sembrerà affatto...muahahah, ma ve ne renderete conto nella seconda.
    Ma ora, come si suol dire, ciancio alle bande e buona lettura!^^



    Capitolo 8 - There You'll Be - parte prima



    Un piccolo timido passo in avanti. Poi un altro. Brayden si appresta ad avvicinarsi a Luc, ancora di spalle, appoggiato alla finestra.
    Non sa bene cosa fare, ma vederlo in quello stato lo disturba.
    “Come biasimarti Bray?” singhiozza Luc, “E’ stata colpa mia…quello che è successo a Brielle..è solo colpa mia!” ripete ancora una volta, affranto.
    Ma è quando il ragazzo pronuncia: “Se solo le accadesse qualcosa..non me lo potrei mai perdonare!” che Brayden capisce che non può più aspettare e mette timidamente una mano sulla spalla dell’amico.
    Luc si volta, mentre la mano di Brayden gli scivola delicatamente via. Il più giovane dei Bennett sfodera un luminoso ma sempre imbarazzato sorriso, scuotendo la testa.
    “Non ce l’hai con me?” chiede conferma l’adolescente.
    Brayden gli sorride ancora e lo abbraccia, ritenendo più giusto rassicurarlo sulla loro amicizia senza esporgli i suoi veri sentimenti.



    “Grazie Bray. Ne avevo davvero bisogno.” gli confessa infine Luc.
    L’ennesimo sorriso tarda un po’ ad apparire sul viso di Brayden. E lui? Di cosa avrebbe bisogno? Sicuramente di riabbracciare presto Brielle. Il resto può anche attendere.
    Con questo spirito, Brayden raccoglie il pennello e ritorna al suo dipinto, mentre Luc lo osserva seduto alle sue spalle.
    Ma il ragazzo è inquieto: ora batte nervosamente i piedi sul pavimento, ora si mette a giocherellare con le le dita della mano.
    “Sai Bray…devo confessarti una cosa..” pronuncia poi, dopo un colpo di tosse.
    La mano del minore dei Bennett si paralizza all’istante per poi cominciare a tremare dall’emozione. Forse Luc sta per pronunciare le parole che Brayden più desidera sentire.
    “Ecco io….” comincia a dire il ragazzino visibilmente imbarazzato, “…volevo dirti che quando Brielle…si sveglierà e starà bene…io vorrei chiederle se….vorrà essere la mia….sì, insomma..la mia ragazza!” confessa poi, tutto d’un fiato, dopo un profondo sospiro.
    Brayden resta fermo, immobile. Rigido come una statua di pietra. Pian piano però, lo stupore lascia spazio alla rassegnazione. In fondo lui l’ha sempre saputo. I gesti, tutte le attenzioni, le belle parole per Brielle sono sempre stati dimostrati da Luc anche davanti ai suoi stessi occhi. Quindi perché stupirsi?



    Presa consapevolezza, almeno in apparenza, delle future intenzioni dell’amico, Brayden si volta quest’ultimo e sorride timidamente, poi gli si avvicina e gli dà una pacca d’incoraggiamento sulla spalla.

    Non molto lontano da lì, una strada deserta, poco illuminata. Il fiato che comincia a mancare.
    Il percorso dalla stazione fino all’istituto sembra non essere mai stato così lungo. Brittany, però, continua imperterrita a correre senza mai fare una sosta.
    L’istituto di Miss Minchin comincia ben presto a prendere forma davanti ai suoi occhi. Proprio quell’istituto dove ha passato gli anni più difficili della sua vita. Quello da cui poi è scappata appena raggiunta la maggiore età. Ora però, dopo molto tempo, si ritrova lì.
    Stremata, si ferma davanti ai gradini.





    Sente la testa girare vorticosamente, ha le palpitazioni.



    Nonostante ciò, trova la forza di fare quei gradini e spingere, tremando, la porta semichiusa.
    “C-c’è qualcuno?...” annaspa una volta dentro.



    Mentre attende una risposta si guarda intorno e nota che è rimasto tutto esattamente uguale dal giorno in cui è andata via.



    Striscia fino al corridoio dell’atrio che porta nel soggiorno. Fa pochi passi, poi di colpo, si ferma.



    “Oh mio Dio!” esclama coprendosi gli occhi con le mani.


    Ultima modifica di scarygirl; 29th December 2013 alle 15:04

  2. #392
    sim dio L'avatar di scarygirl
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    Re: [LoD] 5 Lives ---> Capitolo 7 + Ultima Scelta!!!<<NEW!!

    Davanti a lei, riversato sul pavimento del soggiorno, il corpo inerme di Miss Minchin.
    Sotto la finestra, invece, Evan raggomitolato su se stesso.


    “E-Evan?...Cosa..cosa è successo?” gli chiede intimorita dopo aver fatto un passo avanti.
    Il ragazzo non risponde e resta nella stessa posizione.
    Brittany cerca di soccorrere Miss Minchin, sperando che non sia troppo tardi. La scuote, la chiama, ma sembra tutto inutile.


    Brittany si volta verso il fidanzato che finalmente alza la testa. “Brit….ma tu…stai bene?” le chiede, confuso.
    “Che cosa le hai fatto Evan?” gli fa la ragazza, alzando il tono della voce.
    Gli occhi di lui si posano lentamente su Miss Minchin. Si passa le mani nei capelli e sussurra: “Mi…mi dispiace…ero arrabbiato e non sono riuscito a controllarmi..”.

    Brittany si rialza, scuotendo la testa.
    “Ma è…?” le chiede Evan con preoccupazione, indicando Miss Minchin.
    “…Morta?..Non lo so..” finisce col dire lei, prima di cominciare ad andare su e giù per la stanza.
    “Non capisci…non ti rendi conto…hai-hai oltrepassato il limite facendo… questo!” si sfoga la terzogenita dei Bennett.
    E’ così che Evan si rialza e barcollando un po’, la raggiunge.
    “..Non mi sono controllato…ero furioso, Britt..” si giustifica ancora, cercando di abbracciarla.
    Lei però si allontana. “Evan…ti rendi conto di quello che è successo??...Sai quanto ti amo, ma….tu hai bisogno di un aiuto.” ribadisce con gli occhi lucidi.
    Temendo l’ennesima reazione violenta per la frase detta, Brittany indietreggia ancora, socchiudendo gli occhi.
    Solo dopo pochi secondi, dopo aver riaperto gli occhi, si accorge che il fidanzato è rimasto lì dov’era, immobile e con un’espressione abbattuta.
    Posando ancora lo sguardo su Miss Minchin, ancora riversa per terra, Evan risponde: “Hai ragione…Non voglio far del male…soprattutto a te!”.



    Brittany accenna un sorriso e corre ad abbracciarlo.


    “Ma ora…cosa facciamo con…” Evan non fa in tempo a finire la frase che viene interrotto dalla sirena spiegata della polizia che arriva sul luogo.
    “Oh mio Dio…” pronuncia Brittany, sgranando gli occhi.
    “Ma…ma come hanno fatto a sapere..chi li ha chiamati?” si chiede invece Evan, perplesso.
    “Non lo so, ma…presto, scappiamo dalla porta secondaria!” propone Brittany a sangue freddo.
    Il fidanzato però rimane fermo a fissare i poliziotti dalla finestra.


    “Evan?...Andiamo!” incita Brittany, tirandolo per un braccio.
    “Vai tu…io resto.” le risponde, freddo.
    Brittany molla la presa, attonita.
    “Mi prenderò la responsabilità di quello che ho fatto.” continua lui.
    “Evan…no! Tu hai bisogno di essere aiutato, non di finire in prigione!” controbatte la terzogenita dei Bennett.
    “Britt…forse ho ucciso una donna. Devo pagare.” replica lui senza mai voltarsi.
    “Ma…hai vissuto in prigione per tutti questi anni proprio qui dove ci troviamo ora! E…la tua condizione è sempre andata peggiorando! …Non ti aiuterà il carcere, credimi!!” insiste ancora Brittany.
    Evan scuote la testa, dimostrando di non voler cambiare idea.
    “No, no..ti prego, scappa tu allora! ..Mi prenderò io la colpa!..Evan ascoltami: stai facendo un grosso sbaglio!” lo tira ancora a sé, invano.
    I due osservano dalla finestra i poliziotti avvicinarsi sempre di più.
    Ultima modifica di scarygirl; 29th December 2013 alle 15:02

  3. #393
    sim dio L'avatar di scarygirl
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    Re: [LoD] 5 Lives ---> Capitolo 7 + Ultima Scelta!!!<<NEW!!

    Brittany lascia ancora il braccio del fidanzato, indietreggia ma non demorde. Prende dal cassetto dietro di lei il matterello e, con mano tremante, colpisce con forza la nuca di Evan che cade subito a terra, privo di sensi.




    I due agenti che dalla finestra assistono alla scena, si precipitano in casa e bloccano velocemente Brittany che non oppone resistenza e si lascia ammanettare.
    Viene poi condotta alla volante, ma prima di salirci, rivolge lo sguardo indietro solo per un momento, quando viene prestato soccorso a Miss Minchin e ad Evan.


    Dalla cerchia ristretta di curiosi accorsi sul posto, un losco individuo si allontana raggiungendo una limousine posteggiata nei paraggi.
    “Chi è la ragazza che è stata portata via al posto di Evan?” chiede John Rivera, una volta abbassato lo scuro finestrino.
    “ Il suo nome è Brittany Bennett.” gli rivela immediatamente lo scagnozzo.
    Il padre di Gwen si volta a guardarlo, quasi incredulo. “..Sul serio?...Ma non mi dire... Un vero colpo di fortuna!” si compiace infine l’uomo, con un sorriso beffardo stampato sulla faccia.

    Nel frattempo, Bridget percorre velocemente il corridoio di casa fino a fermarsi all’ultima finestra. Si affaccia e saluta amorevolmente il fidanzato che si appresta a salire in auto per andare a lavoro. Attende con impazienza che la macchina sia uscita dal cancello prima di esclamare: “Ok, ci siamo!”.
    Sgattaiola nello studio di Clint e si siede alla scrivania come se fosse di cristallo. Nello stesso modo, comincia a frugare nei cassetti e tra le scartoffie.
    “Ci deve essere qualcosa…qualcosa che mi faccia capire il suo strano comportamento..” ragiona ad alta voce, non convinta delle spiegazioni ricevute dal fidanzato.




    “…E questo cos’è?” si chiede poi quando trova dei fogli riguardanti il bilancio dell’azienda. Li studia per qualche minuto, poi si sofferma a pensare.
    “Questi non possono essere i dati esatti…com’è possibile?” si dice, stranita.
    “Cosa stai combinando Clint?...”.


    All’improvviso, un sussulto: è il cellulare che squilla.


    Ultima modifica di scarygirl; 29th December 2013 alle 15:20

  4. #394
    sim dio L'avatar di scarygirl
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    Re: [LoD] 5 Lives ---> Capitolo 7 + Ultima Scelta!!!<<NEW!!

    “Sicura di aver detto che il tuo fidanzato mi avrebbe fatto riassumere?” le chiede Drew dall’altro capo della linea.
    “Certo che sì. Me lo ha assicurato!” conferma lei, non dissuadendo mai lo sguardo dai documenti trovati.
    “Beh, il tuo ragazzo non è un uomo di parola allora! ..Visto che mi sono presentato a lavoro e mi hanno quasi cacciato via!” continua il ragazzo, seccato.
    “Ah…forse non ha avuto ancora il tempo per parlare col tuo capo!” lo giustifica.
    Dall’altra parte un sospiro. “Sai che c’è?...Vengo a prenderti e ci andiamo insieme..! ..Devo chiedergli anche alcune cose..! Ma il tutto molto velocemente: devo tornare in ospedale più tardi!” propone infine Bridget, infilando i fascicoli dentro la sua borsa.

    “Posso guidare io?..Ti vedo molto tesa..non vorrei finissimo fuori strada!” le fa sarcastico Drew lungo il tragitto.
    “Stai tranquillo, non è il mio primo giorno di guida e di….tensione!” ribatte Bridget, infastidita.
    “Non credo tu sia tesa per la mia situazione…cos’è successo?” le chiede quindi il ragazzo.
    Dopo qualche secondo di silenzio, lei confessa: “E’ Clint…in quest’ultimo periodo è strano. E’ strano il suo comportamento…credo che mi nasconda qualcosa!”.
    “A dir la verità non sei l’unica a pensarlo!” ribatte immediatamente Drew.
    “Non mi tradisce!” mette subito in chiaro Bridget.
    “Non parlavo di questo…! La mia è un’impressione, ma più di una volta, ultimamente, quando ho lavorato per lui..beh, l’ho visto troppo spesso borbottare con il magnate..Rivera. Parlavano di un altro..Pozzi, Ponzi..ma non stavo lì ad origliare, anche perché mi guardavano in malo modo e si allontanavano!” rivela lui.
    Bridget fa una brusca frenata.
    “Ehi..s-sei ancora sicura di saper guidare?!” le fa Drew, spaventato.
    “…Lo schema Ponzi! ..Non è una persona che conoscono e di cui sparlano, ma è una tecnica per truffare gli investitori!!” esclama la secondogenita dei Bennett a gran voce.
    “…Non posso crederci…!” asserisce sbalordita mentre riprende il controllo dell’auto.
    “Cosa pensi di fare ora?..A parte guidare meglio s’intende..” le chiede Drew, sarcastico.
    “Ora mi è tutto chiaro….ecco perché ti volevano fuori dai piedi…per paura che tu spifferassi qualcosa che hai sentito!..Altro che gelosia…!” pensa Bridget, a voce alta.
    “Ripeto la domanda…Cosa hai intenzione di fare adesso?” ribadisce il ragazzo stavolta con un tono più serioso.
    “Voglio che mi dica il motivo per cui ha dovuto attuare una truffa..” gli risponde lei, premendo con forza l’acceleratore.

    Una volta giunti sul posto, i due raggiungono gli interni dell’azienda in gran fretta.
    Prima di raggiungere l’ufficio di Clint, però, si trovano AJ a sbarrar loro la strada.
    “Clint è nel suo ufficio?” gli chiede Bridget con freddezza.
    “No, è in una delle due sale riunioni con Rivera per ultimare la fusione.” gli risponde lui con altrettanta freddezza.
    “E non sono stata avvisata…! Presto, devo raggiungerli!” fa la secondogenita dei Bennett, sempre più determinata.
    “Uhm…Venite, vi ci accompagno io!” aggiunge AJ qualche secondo dopo.


    L’uomo li conduce nella prima sala riunioni; apre la porta e li lascia entrare.
    “Ma dove sono?..Qui non c’è nessuno!” nota Bridget, stranita.
    All’improvviso, le porte alle loro spalle si chiudono.
    Drew cerca invano di riaprirle, mentre AJ sghignazza dietro il vetro della porta.
    “Questo bastardo ci ha chiusi dentro!” osserva il ragazzo.
    “AJ non è divertente! Apri la porta!!” urla Bridget, ma il collega ridacchia e prima di andare via avverte: “Non ti lascerò interrompere la fusione!”.
    Sbigottita da tale comportamento, Bridget resta senza parole.
    “Ma con che gente lavori?” le fa Drew mentre spintona la porta cercando di aprirla o di abbatterla.



    “Smettila tanto non riuscirai ad aprirla…ti farai solo male!” gli raccomanda Bridget.
    “Se ben ricordi l’ultima volta ho salvato una tua ospite!” replica lui, tronfio.
    “Va beh, io ti ho avvertito..” fa la secondogenita dei Bennett, sicura di sé.



    Dopo qualche minuto, infatti, Drew si siede per terra, esausto.
    “Allora?” fa lei attendendo un “avevi ragione” che mai arriverà.
    “..Sto solo facendo una pausa!” ansima lui.


    “Invece di usare la forza bruta, proviamo a ragionare! Usiamo il cellulare per chiamare qualcuno che possa venirci in soccorso!” propone Bridget.


    Drew tira fuori il suo dalla tasca. “Uhm, il mio è scarico!” asserisce.
    “E il mio è nella borsa….in macchina!” aggiunge la secondogenita dei Bennett con amarezza.
    “Bene…ritorniamo ad usare la forza bruta..e un po’ d’esperienza!” esclama Drew quasi compiaciuto.





    Ben presto però, si stanca nuovamente.
    Ultima modifica di scarygirl; 29th December 2013 alle 15:43

  5. #395
    sim dio L'avatar di scarygirl
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    Re: [LoD] 5 Lives ---> Capitolo 7 + Ultima Scelta!!!<<NEW!!

    “Te l’ho detto che non ce la farai! La porta è blindata! ..Purtroppo siamo anche al sesto piano, non possiamo uscire dalle finestre!” asserisce Bridget.
    “Uscire dalle finestre?..Tu?...Tranquilla, non sono uno che si arrende facilmente!” confessa lui, sorridendo.
    La ragazza sorride di rimando. “L’ho notato!” aggiunge poco dopo.
    “..Ma la mente sei tu. Che si fa quindi?” le chiede.
    “Non ci rimane che aspettare che qualcuno entri qui…” risponde avvicinandosi al tavolo.


    “Beh, almeno c’è da bere!” osserva Drew dirigendosi verso il carrello delle vivande.



    “Io non posso starmene qui ad aspettare…devo andare in ospedale!” pronuncia Bridget, abbattuta.
    “Tranquilla, ci sono i tuoi fratelli lì, no?” cerca di rassicurarla lui, mentre sedendosi di fronte, si stropiccia gli occhi.


    “Sì, ma era il mio turno…e voglio sapere se ci sono novità!..Magari Brielle si è svegliata..e io non sarò lì!..Cosa dirò ai miei fratelli??” fa lei, speranzosa.
    “Se fossi in te penserei più all’immediato, ovvero cosa dirai al tuo fidanzato..oh, ma è ancora il tuo fidanzato?” ribatte Drew, pungente.
    “Sì che lo è!” risponde infastidita.


    “Gli chiederò di darmi delle spiegazioni. E stavolta voglio tutta la verità o..” aggiunge Bridget, poi.
    “…O…? Lo denuncerai alla polizia?” continua il ragazzo.
    “No…non lo so…si vedrà!” taglia corto infine.


    “Non dirmi che hai ancora intenzione di sposarti..dopo questo!” inveisce Drew.
    “Anche se fosse, non sono affari tuoi!” tuona lei, infastidita.
    “Ok, ok, va bene. ..Tanto l’ho sempre saputo che la vostra relazione avrebbe avuto vita breve..” continua lui imperterrito, mentre si alza dalla sedia dirigendosi verso la porta.
    “Ah sì? E perché mai?” gli chiede Bridget, incuriosita.
    “Semplicemente perché non c’è passione tra voi!” risponde immediatamente lui.
    “E tu che ne sai? Ci hai visti solo ed esclusivamente durante gli eventi..” ribatte lei.
    “E mi è bastato.” conclude Drew togliendosi la giacca e sedendosi per terra.
    “Stai delirando..non sai quello che dici! Io amo Clint e quando si sarà risolta questa situazione ci sposeremo!” mette in chiaro Bridget, alzandosi dalla sedia.
    “Non ti scaldare, tranquilla. E’ solo il mio pensiero..” precisa Drew.
    “E poi…sposeresti un truffatore?” continua però pochi secondi dopo.
    “Oddio…fatemi uscire!” urla Bridget esasperata, cercando di forzare la porta.
    Non riuscendoci, si scaglia contro Drew. “Clint non è un truffatore! Mi rifiuto di crederlo…! Sono sicura che ha una buona spiegazione da darmi!” urla.
    “Mah..sarà!..Io rimango del mio parere comunque!..Anche perché non ti vedo molto convinta di quello che dici!” fa sapere il ragazzo.
    “Se leggi del dubbio in me è solo perché non ho ancora ricevuto quelle spiegazioni!” ribadisce la secondogenita dei Bennett, mentre si siede accanto al giovane, stanca di stare in piedi.
    “Clint è un uomo facoltoso, gentile e generoso..” si sfoga in seguito, dopo alcuni secondi di silenzio.


    “Non ho mai sostenuto il contrario..” precisa Drew.
    “…E’ sempre stato onesto. Avrà commesso un errore, qualcuno l’avrà ingannato…ma non è un truffatore!” continua Bridget.
    “E del fatto del mio licenziamento? O della tua estromissione dalla fusione?” le chiede lui.
    “Quando gli parlerò, lo saprò!” cerca nuovamente di chiudere il discorso lei.
    Stavolta ci riesce e tra i due cala il silenzio. Ma solo per pochi minuti.



    Ultima modifica di scarygirl; 29th December 2013 alle 16:05

  6. #396
    sim dio L'avatar di scarygirl
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    Re: [LoD] 5 Lives ---> Capitolo 7 + Ultima Scelta!!!<<NEW!!

    “Mi dispiace, non volevo farmi gli affari tuoi. Alla fine sei libera di sposarlo o meno..Solo che…” ricomincia il ragazzo.
    “Solo che..cosa?” chiede lei, senza mai voltarsi a guardarlo in viso.
    “..Solo che..non vorrei vederti soffrire, ecco. Magari sposando l’uomo sbagliato..” confessa Drew.
    “Sei gentile, ma…chi sarebbe l’uomo giusto secondo te?” replica Bridget sorridendo.
    “Mmh, beh magari un tipo forse meno ricco e rassicurante, ma dedito al lavoro, onesto e che magari..sì, svolga più di un lavoro…” asserisce il giovane.
    “Quindi uno…come te?” arriva al dunque lei.
    “E perché no?” sorride lui.
    Bridget si fa una grassa risata per poi dire: “Non dire idiozie..Non sei il mio tipo e poi siamo così diversi..”. le rammenta lui tronfio.
    “..Non intendo quello!” precisa Bridget, arrossendo.
    “Non dirmi che è per i soldi..” insinua poi Drew.
    “Per chi mi hai preso?..Certo che no!” si altera lei.
    Drew si sofferma a guardarla, sorridendo. “Vedi? Anche quando ti faccio arrabbiare vedo passione…che non vedo tra te e il tuo fidanzato!” fa il ragazzo.
    “Ah! Tra me e te non c’è nessuna passione! E smettila di dire stupidaggini!” ribadisce Bridget, seccata.
    “Ok, ma secondo me ti piaccio!” ribatte ancora lui.
    Bridget sbuffa e si stende per terra, stufa.
    Dopo un paio d’ore, i due dormono uno accanto all’altro.


    Solo il rumore della porta che si apre fa aprire lentamente gli occhi di Bridget.
    “Oh per carità!” urla spaventata la donna delle pulizie.
    “Oh Dio, ..stia tranquilla! Siamo solo rimasti chiusi dentro!” spiega la secondogenita dei Bennett, alzandosi di tutta fretta.
    Poi si volta e nota che Drew dorme ancora.


    Sorride.
    “La riunione!…” esclama poi, facendo mente locale.
    “La riunione..è finita?” chiede alla donna, mentre si risistema i capelli.
    “Non ne ho idea signorina…” risponde lei ancora turbata.
    Una voce rassicurante le giunge alle spalle: “Vai e fatti valere! Non farti prendere in giro ancora!”. Drew è sveglio.
    “Ah e magari se mi fai riassumere te ne sarei grato!” aggiunge poi, mentre Bridget, di corsa, cerca di raggiungere l’altra sala riunioni.
    Incattivita da tutta la situazione e caricata da Drew, spalanca le porte della sala urlando: “Fermi tutti!”.


    Tutti i soci, compreso John Rivera, restano ammutoliti per qualche secondo, fino a quando Clint, esterrefatto, non pronuncia: “Bridget..ma…che modi..”.
    “Mi spiace interrompervi…no, anzi no!” esclama in modo confuso.
    “Bridget..cosa stai dicendo?” le chiede allora Clint, stranito.
    “Devo parlarti subito!” tuona lei guardandolo in malo modo.
    “Non potresti aspettare la fine della riunione?...” ribatte lui, mantenendo la calma.


    “No, Clint. Altrimenti avrei aspettato.” fa lei, sarcastica.
    Visibilmente imbarazzato, il fidanzato di Bridget si scusa con i soci, la maggior parte dei quali esce dalla sala per una pausa. Tra quelli che restano c’è Rivera.
    “Allora? Mi vuoi dire cosa sta succedendo?” le sussurra Clint, una volta avvicinatosi.
    “Spiegami questo!” esclama la secondogenita dei Bennett, sbattendo sulle sue mani uno dei fogli del bilancio aziendale trovato nell’ufficio del fidanzato.
    John Rivera è sorpreso, poi però comincia a sorridere.


    “Tesoro…posso…posso spiegarti..” balbetta Clint.


    “Non desidero altro. Solo che questa volta voglio sentire la verità!” tuona lei, inferocita.
    Drew, intanto, la raggiunge, ma si sofferma davanti alla porta. Solo dopo qualche istante si accorge di avere due agenti della polizia alle spalle.
    “La nostra azienda stava rischiando la bancarotta Bridge…l’ho fatto per salvarla…” comincia a confessare Clint.
    “Quindi.. hai veramente truffato i clienti??” chiede conferma lei, ancora incredula.
    Con lo sguardo basso, il fidanzato annuisce.
    “Ma perché non me ne hai parlato?..Perchè mi hai tenuta allo scuro di tutto??..Avremmo trovato una soluzione, insieme!..e solo avessi avuto un po’ più di fiducia in me..” gli rimprovera Bridget.


    Ultima modifica di scarygirl; 29th December 2013 alle 16:25

  7. #397
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    Re: [LoD] 5 Lives ---> Capitolo 7 + Ultima Scelta!!!<<NEW!!

    “Ho sbagliato..ma non volevo perdere anche te insieme all’azienda…” risponde lui.
    “Clint…anche se avessi perso tutto non ti avrei mai lasciato!” chiarisce Bridget con gli occhi lucidi.


    “..E parlando con John Rivera”, lo indica, “..sono arrivato alla conclusione di dover far uso dello schema Ponzi…” confessa ancora.


    “Lui..?” chiede Bridget guardando in malo modo il magnate.
    “No, Bridget. La colpa è stata mia..anzi Rivera ha voluto salvarmi, anche a suo rischio. Chi proporrebbe la fusione con un’azienda che truffa i suoi clienti?” chiarisce Clint.
    “Nessuno lo farebbe.. infatti non l’ho fatto neanch’io.” interviene il padre di Gwen.
    I presenti lo guardano sbigottiti.
    “Cosa…cosa significa?” balbetta Clint.
    “La fusione, Clint. Era tutta una farsa.” rivela il magnate con clamore.
    “No….Non puoi averlo fatto!” esclama il fidanzato di Bridget, chinando la testa, ormai rassegnato.



    Rivera sghignazza, poi si rivolge agli agenti alle spalle di Drew e fa: “Ehi voi! Penso che abbiate sentito abbastanza!”.
    Clint e Bridget si voltano di scatto.
    “Oh mio Dio….” mormora quest’ultima, mentre cominciano a tremarle le gambe.
    Gli agenti portano via Clint che guarda la fidanzata con gli occhi lucidi.
    Le gambe di lei stanno per cedere, ma Drew la sorregge.
    “Io…io devo andare con lui…scusa..” balbetta la secondogenita dei Bennett, mettendosi a seguire gli agenti.
    Il ragazzo scuote la testa, mentre John Rivera li guarda allontanarsi con il ghigno ancora stampato sul viso.



    E’ quando controlla il cell in auto, però, che Bridget cambia direzione. Il messaggio da parte di Brody che recita: “Vieni in ospedale.” la mette ancora di più in subbuglio.
    Dunque, si precipita dalla sorella Brielle, sperando che si sia svegliata dal coma.
    Una volta varcata la sala d’attesa, però, trova Brody in lacrime.
    Il cuore le sembra fermarsi di getto.


    “Br…Brody…” pronuncia con la bocca tremante.
    Il fratello maggiore solleva lo sguardo appannato verso di lei e scuote la testa.
    Quelle gambe che qualche ora prima avevano tenuto sorrette da Drew, a questo punto non ce la fanno e Bridget, col respiro affannato come se avesse corso una maratona, s’inginocchia a terra.
    “N-no…dov’è?..D-dov’è Brielle??” urla a squarciagola, mentre sgorgano copiose lacrime dai suoi occhi.
    A sentire le parole smorzate dal dolore della sorella, Brody le si avvicina e, singhiozzando, la abbraccia, scoppiando nuovamente in lacrime.
    “…Non c’è più, Bridget…Brielle n-non c’è.. p-più…” le sussurra con fatica all’orecchio.
    “No, no, no, no…non la nostra Brielle, no…” ripete lei, rifiutando di conoscere la verità.
    I due fratelli si stringono ancora per qualche minuto.
    “N-non è possibile Brody….non ci posso credere….” chiede Bridget asciugandosi le lacrime.
    Il maggiore dei Bennett accarezza il viso della sorella, prima di alzare lo sguardo ancora appannato verso una figura. Una figura in piedi, alle spalle di Bridget.
    Quando si strofina gli occhi, la riconosce: è Hope.
    “Oddio no…Brielle…” pronuncia anche lei seguita da Juni.
    Le due amiche corrono ad abbracciare i due Bennett, piangendo insieme a loro.
    Il dolce viso di Brielle appare nei ricordi di ognuno di loro.
    Nessuno dei quattro riesce ancora a credere che non rivedrà più quel visino. Mai più.

    La gente nella sala d’attesa, intanto, li fissa, impietosita.
    “..Andiamo, vi accompagno a casa..” fa Hope, asciugandosi le lacrime.
    Il dolore, la sofferenza è così grande che Brody e Bridget riescono a malapena a camminare.
    Una volta a casa del maggiore, i due Bennett non fanno altro che crogiolarsi.
    “..Dobbiamo dirlo a Britt e a Bray!...Come la prenderanno?!” singhiozza ad un certo punto Bridget, prendendo il cellulare dalla borsa.
    Hope e Juni si lanciano uno sguardo, preoccupate.
    “Cos’era quello?..” chiede loro Brody, accortosene.
    Hope sospira, mentre Juni quasi si nasconde dietro di lei.
    “Dovete sapere qualcosa riguardo a Britt….” biascica alla fine la bionda psicologa.
    I due Bennett sgranano gli occhi già lucidi all’unisono.
    “C-cosa dobbiamo sapere?..” pronuncia Brody temendo un’altra brutta notizia.
    “Ecco, vedete…sembra che Britt abbia aggredito la direttrice dell’istituto di Appaloosa..e un altro ragazzo..” rivela Hope con tatto.
    “Oh mio Dio..” sillaba Bridget prima di lasciarsi cadere sulla sedia più vicina.
    La reazione di Brody invece è differente. “Ma dove diavolo ha la testa mia sorella?..Cosa le è saltato in mente?” urla furioso.
    Juni indietreggia, impaurita. Hope cerca invece di farlo calmare.
    “Davvero non lo sai Brody? Eppure anche tu sei una testa calda come lei..” gli dice con un sorriso.
    “E’ in prigione vero?..L’hanno arrestata?” chiede invece lui. Hope annuisce, dispiaciuta.
    “Io ce la lascerei lì dentro!” rincara la dose Brody, mentre Juni sventola la mano davanti al viso di Bridget per farla riprendere, pregandola di non svenire ancora.

    Nel frattempo, la notizia della morte di Brielle trapela anche nel nuovo provvisorio istituto di Luc e Brayden. Proprio quest’ultimo viene chiamato a raggiungere l’ufficio della direttrice che gli dà il triste annuncio.
    Il giovane adolescente lascia poco dopo la stanza per chiudersi nella sua. Si mette in un angolo e piange a dirotto. Solo, nel buio.

    Il giorno seguente si tengono i funerali della povera Brielle. Sono pochi a parteciparvi.
    Brayden, che è rimasto sveglio per tutta la notte, seduto lì nell’angolo, si alza. Apre l’armadio e indossa il vestito più elegante regalatogli da Bridget.
    “Ehi sei qui! Ieri ti cercavo ma non ti ho trovato!” esclama Luc comparendogli alle spalle.
    Brayden non risponde. Il suo sguardo è perso nel vuoto.


    “Bray?...Tutto bene?...Cos’è tutta questa eleganza?...” gli chiede quindi l’amico.
    Il minore dei Bennett abbassa la testa e barcollando va a sedersi di nuovo in quell’angusto angolo della stanza.
    Da questo strano comportamento, Luc percepisce qualcosa.
    “S-si tratta di Brielle..?” balbetta quindi, sgranando gli occhi.
    Ma Brayden non fa alcun cenno, non si muove.
    “Bray, ti prego…si tratta di Brielle??” fa Luc, agitandosi.
    Lo raggiunge e gli si siede velocemente davanti scrutandolo in quegli occhi privi di luce.
    Sussurra il suo nome. Seppur immobile, il minore dei Bennett non riesce a bloccare le lacrime, che vengono giù, copiose.
    Luc sgrana gli occhi; ha capito.
    Scuote la testa, incredulo, poi si dirige verso il muro che colpisce con forza un paio di volte. Alla fine indietreggia e abbraccia Brayden, sempre immobile, scoppiando in lacrime.

    I funerali di Brielle si tengono il giorno seguente. A sorreggere Brody e Bridget ci sono i pochi amici di sempre: Hope, Juni, Tyler, Drew. Anche Rose li raggiunge.
    Come accadde per il funerale dei genitori invece, Brayden non partecipa.
    A fine cerimonia Brody e Bridget restano da soli davanti alle fredde lapidi della madre, del padre e della sorella.


    “Si prenderanno loro cura di te ora…” singhiozza la secondogenita dei Bennett, aggrappandosi al braccio del fratello.
    Ultima modifica di scarygirl; 29th December 2013 alle 18:24

  8. #398
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    Re: [LoD] 5 Lives ---> Capitolo 7 + Ultima Scelta!!!<<NEW!!

    Nei quattro mesi a seguire, Hope aiuta Brody e Bridget ad elaborare il lutto, mentre Juni e gli altri non fanno mai mancare nulla ai due fratelli. Drew si impegna a far sorridere Bridget raccontandole buffe storie che lo riguardano, tra cui anche storie legate alle sue ex che lei non sembra proprio apprezzare.
    Anche a Brayden e a Luc viene affiancata una psicologa nel nuovo istituto, ma i due non sembrano collaborare molto.

    Un giorno Bridget decide di fare l’ennesima prova andando a trovare Brittany in prigione, con la speranza che questa volta la terzogenita dei Bennett non le neghi la visita.
    Entrare in quello squallido luogo la disgusta, ma la voglia di vedere la sorella è molto più forte.
    Come già fatto in precedenza, Bridget si siede ad aspettare, a sperare che da quella porta dinanzi a lei compaia Brittany.
    Una delle guardie raggiunge le prime celle.
    “Ehi bocconcino, è tornata tua sorella!” la avvisa da dietro alle sbarre.
    Dapprima Brittany sembra impassibile.





    In seguito, rivolgendo uno sguardo d’odio alla guardia, si alza in piedi e viene verso le sbarre.
    “E’ da un bel po’ che non ti vedo camminare, dolcezza..” ammicca l’uomo, aprendo la cella.
    Viso scavato, occhiaie, sguardo stanco: così si presenta Brittany agli occhi di Bridget, la quale scatta in piedi.



    Non riuscendo a trattenere le lacrime riesce solo a pronunciare: “..Britt..” mentre una delle guardie accompagna la sorella a sedersi davanti a lei.
    “Eccomi qua Bridget. Avanti con la predica ora.. ” biascica la terzogenita dei Bennett, incrociando le braccia.



    “..Pensi sul serio che sia venuta qui per farti una predica?” replica lei, quasi infastidita, mentre si siede.
    “Allora per la soddisfazione di vedermi in prigione?” continua Brittany.
    “Sono venuta perché mi mancavi. Perché volevo sapere come stavi..Ed infine per aiutarti. Chi è il tuo avvocato?” chiarisce la secondogenita dei Bennett.
    “Ora mi hai vista..si è occupata Hope di tutto.” taglia corto Brittany.
    “..Non posso crederci…nonostante quello che abbiamo passato con Brielle…è tornato il tuo astio nei miei confronti…” esclama Bridget, allibita.
    “Ricorda che è per causa tua e di Brody se Brielle era ancora rinchiusa in quel dannato istituto!...E ora…ora non c’è più!” ribatte Brittany, furiosa.
    “Sei solo arrabbiata per la sua morte…” si autoconvince Bridget, ricominciando a singhiozzare.



    La terzogenita dei Bennett si avvicina al vetro che la separa dalla sorella e sussurra: “Non venite più a trovarmi.”.
    “Britt..ti prego…sei l’unica sorella che mi è rimasta..” la scongiura lei.


    Prima di alzarsi dalla sedia, Brittany, quasi con sdegno, le fa: “Ti sei proprio rammollita Bridget..”.
    “Aspetta!” la prega ancora la sorella maggiore.
    “Perché hai aggredito Miss Minchin e quel ragazzo?...” le chiede.
    Brittany sorride. “Ti meravigli? Eppure mi conosci bene…! Hai dimenticato quella stronzetta a scuola?..L’ho stesa in un attimo.” le risponde poi.
    Bridget chiude gli occhi e scuote la testa.
    “Ah, a proposito. Come sta la cara Miss Minchin?” le domanda subito dopo, Brittany.
    La sorella esita a rispondere per qualche secondo. Poi la mette al corrente dicendo: “…E’ ancora in coma farmacologico..”.
    “…Peccato!” conclude infine Brittany facendosi portare via dalla guardia.
    Una volta tornata in cella, si siede, pensierosa.





    “Mi spiace Bridge…” bisbiglia poi, mentre una lacrima le attraversa il viso scarno.


    Ultima modifica di scarygirl; 29th December 2013 alle 17:05

  9. #399
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    Re: [LoD] 5 Lives ---> Capitolo 7 + Ultima Scelta!!!<<NEW!!

    Mentre Bridget, afflitta, ritorna a casa, Brody termina la sua seduta con Hope.
    Una volta in camera, il maggiore dei Bennett si siede sul letto, pensieroso. Apre il cassetto del comodino e riprende in mano quella foto della madre abbracciata a John Rivera.
    Gli tornano in mente le parole del magnate. Parole di vendetta contro di lui e i suoi fratelli.
    Pochi attimi dopo, Juni si affaccia all’uscio della camera.
    “..Tutto bene?” gli chiede preoccupata.
    Brody le mostra la foto. “Oh, la foto…” fa lei.
    “Sei l’unica a cui l’ho mostrata. Pensavo che…Rivera potrebbe c’entrare qualcosa con quello che è successo a Brielle…” si sfoga il ragazzo, andando incontro all’amica.
    “C-cosa..vuoi dire?” balbetta Juni, attonita.



    “Juni… lui vuole vendicarsi. Non mi sorprenderebbe se avesse causato la morte di Brielle!” le spiega.
    “M-ma.. ma..come avrebbe potuto fare?...Cioè…tu e Bridget vi alternavate in ospedale…B-Brielle...non è stata uccisa Brody..” replica la ragazza.
    Il maggiore dei Bennett china il capo e chiude gli occhi.
    “Non sto cercando un capro espiatorio. Devo comunque trovare il modo di placare questa sua assurda vendetta…Non sono riuscito a salvare Brielle…non permetterò che succeda niente del genere a nessuno dei miei fratelli!” chiarisce lui, stringendo i pugni.
    Dopodiché, si volta verso Juni e le fa: “..E tu mi aiuterai!”.
    Una vivida espressione di paura compare all’istante sul volto della ragazza.

    Alcuni giorni dopo, i due si ritrovano a cenare nell’ex ristorante dei genitori di Brody, ormai proprietà di John Rivera.
    “Mi spieghi perché siamo venuti qui??” bisbiglia Juni, visibilmente tesa.
    Il ragazzo si guarda attorno con aria sospetta, poi le risponde: “Cominceremo da qui la ricerca di qualcosa che possa incastrare Rivera!”.
    “Da qui??” fa lei, sempre a bassa voce.
    “…Il suo ufficio Juni…l’ufficio!” precisa Brody.
    “Ah..pensi che troveremo qualcosa?...E poi…ehi, come ci entriamo??” chiede preoccupata.
    “Con tutta questa confusione sarà facile..” la rassicura lui.
    “Ascolta, ora io mi dirigo verso il bagno, tu tra poco raggiungimi!” le spiega Brody subito dopo, alzandosi lentamente dalla sedia.
    “Oddio…Brody ho paura!!” pronuncia a voce sostenuta.
    Lui le fa cenno di zittire, poi si allontana senza dare nell’occhio.
    Dopo cinque minuti di tremori e dopo aver urtato quattro dei cinque camerieri, Juni raggiunge Brody nei pressi dei bagni.
    “Siamo ancora in tempo per ripensarci..” consiglia la ragazza al maggiore dei Bennett, già intento a cercare di aprire la porta chiusa a chiave.
    “Cosa stai facendo?” gli chiede Juni, mentre cerca di nasconderlo agli occhi dei passanti.
    “Me l’ha insegnato l’amico di Bridget, Drew! Tra poco saremo dentro!” risponde Brody.
    Una volta dentro, i due si chiudono velocemente la porta alle spalle.
    “Quindi l’amico di Bridget è al corrente di questa…missione?” domanda la ragazza, guardandosi attorno.
    “Certo che no! Me lo sono fatto spiegare dopo la sua storia della reclusione nell’azienda di Clint con mia sorella..anche se allora non funzionò! Fortunatamente qui la porta è sempre la stessa, Rivera ha solo cambiato la serratura”. le spiega.
    “Direi che anche l’interno è rimasto quasi uguale..” nota Juni.
    Brody si dirige alla scrivania e sollecita l’amica ad aiutarlo, ma lei rimane immobile con lo sguardo sognante per qualche secondo.


    “Juni…?” la chiama.
    “Oh, sì. Stavo canticchiando la sigla del “Detective Conan”!” spiega lei.
    “Juni…non mi sembra questo il momento…” fa Brody, seccato.
    “Eppure è proprio quest…” fa per dire la ragazza, ma uno sguardo incattivito dell’amico la interrompe.
    Così, mentre lei controlla dei documenti sulla scrivania, Brody cerca di accedere al computer di John Rivera.


    “Dannazione…! Ho provato una decina di password ma nessuna mi dà l’accesso al suo computer!” brontola il maggiore dei Bennett.
    “Qui ci sono documenti del ristorante…niente di importante!...Probabilmente tiene tutto nascosto in qualche cassaforte a casa o nell’ufficio della sua azienda..” pensa Juni ad alta voce, mentre, stanca di stare in piedi, si siede sulla poltrona più vicina.
    “Effettivamente questo è l’ufficio più facile da raggiungere..ma non diamoci per vinti, continuiamo a cercare!” esorta Brody, dopo aver adocchiato una valigetta ai piedi della scrivania.


    La ventiquattrore, però, contiene solo un altro mucchio di scartoffie inutili.
    Ad un certo punto, mentre Juni si alza per controllare altri documenti dalla scrivania, si volta di scatto verso la porta sentendo un rumore di passi avvicinarsi sempre più.


    “Brooody, ci stanno per scoprire!!” bisbiglia al ragazzo che resta accucciato e le fa cenno di stare tranquilla.


    Tutto fuorché tranquilla, Juni comincia a tremare, sforzandosi di non fare il minimo rumore.


    Ultima modifica di scarygirl; 29th December 2013 alle 17:21

  10. #400
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    Re: [LoD] 5 Lives ---> Capitolo 7 + Ultima Scelta!!!<<NEW!!

    Dopo interminabili secondi di silenzio assoluto, il rumore dei passi sembra allontanarsi e i due amici possono tirare un sospiro di sollievo.
    “..Ci è mancato davvero poc…” Juni non fa in tempo a finire la frase che inciampa in uno dei documenti gettati a terra e va a sbattere la testa contro la scrivania.


    La ragazza si rialza poco dopo pronunciando: “..Ouch..che botta..”.



    Convinto di essere stato scoperto stavolta, Brody incita Juni a nascondersi con lui dietro la scrivania.
    I due attendono per qualche minuto, ma sembra che nessuno abbia sentito niente.
    Solo quando Brody si rialza, si accorge che il colpo dato alla scrivania ha fatto aprire uno dei suoi cassettoni chiusi a chiave.
    All’interno, trova una agenda a nome di John Rivera.
    “Ah! E così il burbero John ha un diario segreto eh?” ridacchia il ragazzo.


    “Sei stata grande!” si complimenta subito dopo con Juni, dandole un bacio sulla fronte dolorante.
    Con gli occhi sognanti, la ragazza si siede sulla poltrona e comincia a sospirare.


    “Ora però, diamocela a gambe..” suggerisce Brody, dopo aver richiuso il cassetto.
    “Oh giusto!!” approva Juni, rialzandosi di scatto.
    Così, dopo uno sguardo veloce fuori dall’ufficio, i due sgattaiolano via dalla porta secondaria.

    Il giorno seguente, Bridget viene svegliata dalla suoneria del suo cellulare. A chiamarla è uno dei soci dell’azienda dove lavorava.
    A fine telefonata, la secondogenita dei Bennett appare turbata. Se ne accorge anche Drew, che come ogni mattina, le porta un croissant alla marmellata, il suo preferito.
    “Che succede?” le chiede quindi.
    “No, niente…I soci dell’azienda di Clint vorrebbero vedermi nel pomeriggio..ma non conosco il motivo.” spiega lei.
    “Se vuoi ti ci accompagno.” propone il ragazzo con un sorriso.
    Lei ricambia e acconsente. E’ dall’arresto di Clint che Bridget si sente più sicura e più forte se accanto a lei c’è Drew.
    “Ti basterà farmi uno squillo o chiamarmi e io sarò da te in un attimo. Ricordati, non sei obbligata a stare lì.” Le rammenta il ragazzo tuttofare davanti all’entrata dell’azienda.
    Bridget viene assalita dai ricordi. In principio, il suo lavoro ha significato tutto per lei. Ha sofferto, gioito, combattuto.
    Osserva tutto come se fosse la prima o l’ultima volta all’interno di quella struttura.
    Lenti ma profondi sospiri la accompagnano fino all’ascensore.
    Una volta raggiunta quella sala riunioni dove Clint venne portato via dagli agenti, Bridget saluta i soci con il groppo in gola.
    “Prego, Bridget, accomodati pure.” la invita uno dei presenti dopo essersi alzato in piedi insieme agli altri.
    Insieme a lei, tutti si risiedono. Dopodiché, il silenzio: ognuno sembra affaccendato in qualcosa, tutti tranne Bridget.
    Scocciata, comincia a sbuffare mentre i minuti passano inesorabili.


    “Ehm..scusate…ma aspettiamo qualcuno?” chiede dopo essersi schiarita la voce.
    “No, facevamo gli ultimi controlli.” gli sorride quello più vicino a lei.
    “Bene, quindi ora potrei sapere perché mi avete convocata?” fa quindi la ragazza, impaziente.
    “Certo. Ti abbiamo convocata per metterti al corrente di una decisione che abbiamo preso dopo settimane di discussione..” comincia a spiegare lo stesso uomo.
    Bridget continua a pendere dalle loro labbra, interdetta.
    “Clint, ha portato alla deriva questa azienda. Noi ci siamo subito adoperati per mantenerla ancora in piedi, ma i nostri sforzi per risollevarla non sono sufficienti. C’è bisogno di un nuovo amministratore delegato.” continua il socio alla destra.
    “E…abbiamo pensato a te Bridget.” conclude infine quello accanto.
    La ragazza sgrana gli occhi pronunciando: “I-io?”.
    “Anche se negli ultimi tempi eri più impegnata con la beneficenza, noi abbiamo sempre visto del potenziale in te. Ti sei fatta strada da sola, al diavolo chi dice che ce l’hai fatta grazie al tuo fidanzamento con Clint. Sei capace e lo hai dimostrato in questi anni. Perlopiù abbiamo massima fiducia in te.” aggiunge il socio più anziano.
    Bridget è lusingata, ma resta in silenzio.


    “Accetta, se come noi vuoi risollevare le sorti di questa azienda…” le consiglia il socio che ha di fronte.
    “Io…io ho bisogno di rifletterci. Nell’ultimo periodo, come ben sapete, la mia vita è stata stravolta ancora una volta. Ho perso una sorella, l’altra è finita in prigione…come anche Clint. Io vi ringrazio tutti, di cuore, ma mi serve del tempo per pensarci su.” asserisce, commossa.
    I soci annuiscono all'unisono, ma il più anziano aggiunge anche: “Pensaci, ma non abbiamo molto tempo cara..”.




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    Ultima modifica di scarygirl; 29th December 2013 alle 17:39

 

 
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