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  1. #111
    GdR Master L'avatar di Eclisse84
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    Re: The Wings of darkness- Déjà vu - capitolo III

    Déjà vu

    capitolo III

    Conoscete quella sensazione di déjà vu? Quando la situazione che state vivendo, vi rimanda alla mente qualcosa di già vissuto, come se si osservasse un quadro dai contorni ed i colori già conosciuti, perché visti con i propri occhi nella realtà dei fatti… e ci si blocca… ci si ferma, perché la mente, in quell’istante in cui il tutto si palesa nuovamente ai nostri occhi, non riesce ad elaborare, incontra un gradino, forse un ricordo ad occhi aperti… e nonostante dopo pochi secondi realizziamo che probabilmente è solo uno scherzo della nostra immaginazione e dei nostri sensi, quella sensazione perdura, resta incollata alla nostra pelle, ai tendini alla base del collo e poi…? E poi dimentichiamo, il “già visto” viene catalogato tra i ricordi, quelle immagini vengono archiviate in un angolo nella mente, assieme a quelle del resto della giornata, ma quella sensazione… quella è unica e non la si dimentica.

    I giorni erano trascorsi veloci dalla sera dell’aggressione, Enola dopo lunghe notti insonne, finalmente riuscì a chiudere occhio ed a concedersi un po’ di riposo, lavorare per notti intere non conciliava di certo con la stanchezza, ma il suo stacanovismo le aveva sempre impedito di prendersi un giorno di ferie, a meno che non ci fosse una causa di forza maggiore, come la febbre alta o quella volta in cui ebbe una intossicazione alimentare.


    Erano le 14:00 quando i suoi occhi si aprirono in perfetta concomitanza col gorgoglio del suo stomaco, la fame era buon segno e quella mattina si sentiva decisamente di buon umore. Decise così di andare a rompere le scatole alla sua miglior amica, Sam sicuramente era ancora nel mondo dei sogni, dato che il suo turno, era terminato ai primi raggi del sole, proprio alla chiusura dell’Insomnia. Si vestì velocemente, sapeva che la cucina dell’amica e delle sue coinquiline era sempre stracolma di cose buone da trafugare, così tra un saluto e l’altro sicuramente avrebbe potuto approfittare di qualcosa di buono e riempirsi lo stomaco, anche perché a casa sua non c’era nulla da sgranocchiare, il tempo per far la spesa in quel periodo era stato pari a zero.

    Enola non amava la metropolitana, ma l’appartamento distava solo pochi metri dalla fermata e lo stomaco non aveva intenzione di attendere quei venti minuti di percorso, che avrebbe dovuto fare andando a piedi, così decise di immolarsi per giusta causa ed in soli cinque minuti si trovò ai piedi del palazzo dove le ragazze abitavano.




    Il quartiere era tranquillo, non in pieno centro, ma neanche troppo lontano da esso, l’unica pecca era la distanza con l’Insomnia, dato che a certi orari la metro era ferma.
    Occorreva per forza un mezzo di trasporto personale come un'auto o un scooter, andare a piedi non era proprio il caso, considerati gli ultimi avvenimenti, eppure… eppure Bridgeport, a differenza di altre città, era sempre stato un luogo tranquillo, aggressioni ed affini non erano mai all’ordine del giorno… la sfortuna era toccata proprio ad Enola.


    Saliti di corsa i graditi che conducevano al primo piano, la ragazza si trovò di fronte una porta di legno scuro con una targhetta dorata e tre cognomi incisi su di essa: Smith, Newman & Stone


    L’ultimo di questi era quello si Samara, Samara Stone, il cognome dei genitori adottivi, non conosceva quale dovesse essere il suo in origine, il giorno in cui venne ritrovata ai piedi della porta dell’orfanotrofio, aveva solo pochi mesi ed un piccolo braccialetto in stoffa col suo nome scritto a penna a colorarlo di scuro, le avvolgeva l’esile polso da neonata. Era sempre stata forte e dotata di una voce fuori dal comune, Sam raccontava sempre di come le sue urla rompessero i timpani alle istitutrici e di come la madre adottiva fosse riuscita a disciplinarla col canto e la passione che le aveva infuso per la musica. Fu proprio questa passione a spingerla a prendere una propria strada e lasciare il tetto della coppia che l’aveva cresciuta come la figlia tanto desiderata. All'età di vent'anni iniziò a cantare per i locali della città ed a ventiquattro venne ingaggiata in pianta stabile per l’Insomnia, dove aveva conosciuto Enola, più grande di lei di solo un anno.

    Bussò alla porta ed attese solo pochi istanti, prima che una ragazza dai capelli corti e dal taglio bizzarro le aprisse




    “Hei V, entra pure”
    “Grazie Hope, ma quando non siamo a lavoro, chiamami col mio nome”
    “Mh… Violet mi piace di più” sorrise, un sorriso accompagnato da dei versetti da oca starnazzante che Enola proprio non sopportava e si chiedeva spesso come facesse Sam a vivere sotto il suo stesso tetto…
    “ …capisco, beh… io vado da Sam”
    “Vai pure, è in cucina!
    “Proprio dove speravo che fosse”

    L’appartamento non era di grandi dimensioni, ma in tre ci si stava bene, almeno era quello che raccontava sempre Sam, anche perché il tempo trascorso lì era veramente poco, solo per dormire praticamente. Enola fece pochi passi prima di ritrovarsi nell’open space che comprendeva cucina, stanza da pranzo e salotto, Sam era con la testa nel frigo e l’amica si avvicinò velocemente a lei




    “Tesoro… “
    Samara si voltò “Oi che sorpresa, ti avrei t…” non concluse la frase, quando vide Enola abbracciare il frigo
    “Mi sei mancato tanto, ah… ciao anche a te Sam”
    “Spiritosa… ne deduco che sei venuta a svuotarmi la dispensa”
    “Non è una novità che ti tradisco col frigo, sai… lui colma i miei vuoti, in modi che nessuno può”




    “Sei allegra oggi, bene… sono contenta anche io allora, è raro vederti così. C’è qualche motivo particolare?”
    “A dire il vero no, mi son svegliata col piede giusto… una volta tanto…”
    “Dai siediti, che preparo il pranzo per tutte”
    “Anche…”


    “Tutte”
    “Vaaaa bene, va bene…” poi sussurrò “mi infilerò dei tappi nelle orecchie…”
    “Shhh, non è così male smettila!”
    “Beh, se saprai distrarmi a dovere con un bel piatto abbondante, allora la mia sopportazione sarà più… flessibile”
    “Farò il possibile, non voglio di certo averla sulla coscienza” rise, una risata contagiosa che metteva allegria, forse era stato proprio quel sorriso a colpire Enola al loro primo incontro, le voleva bene e si era dimostrata un’amica vera, una sorella, una persona affidabile e forte più di una volta.

  2. #112
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    Re: The Wings of darkness- Déjà vu - capitolo III

    “Ragazze… che ne dite?”
    Enola e Samara si voltarono di scatto verso Hope, la quale era ferma accanto la poltrona con…


    “Ali?” Enola storse il naso
    “Oddio… non dirmi che dobbiamo metterci queste stasera?” Samara non fu da meno


    “Io le trovo bellissime”
    “Ed enormi…”
    “E… fastidiose, come farò a ballare con quei cosi appesi alla schiena? Devo fare due chiacchiere con Green”
    “Oh, non è stata una sua idea, ma della grande capessa, questa sera sarà tra gli ospiti”
    “Si dice capo anche al femminile, Hope”


    “Ah, vabbè… comunque quante storie! Sono leggerissime, volete provarle?”
    “No” dissero all'unisono
    “o..k… vado a togliermele, ho anche le vostre in camera”
    “Sveglia Pàmela, che tra poco è pronto in tavola”

    Appena la ragazza si chiuse la porta della stanza da letto alle spalle, Enola iniziò a fissare Sam “Ribadisco il concetto… quella ragazza ed i neuroni non sono amici."


    "Ma… cambiando argomento, come va con gianduiotto?”
    “Ah…” si voltò di spalle all’amica, per darsi da fare con pentole e padelle “Si è sciolto ai primi raggi del sole, come sempre… mi accompagna a casa e se ne va”
    “Neanche…”
    “Già, neanche un bacio, niente di niente”
    “Beh, sarà all’antica… ok, ok ho detto la cazzata”
    “Di me gli piacciono molto i capelli, li trova setosi, così come gli piace la mia pelle ed il mio modo di vestire… ha detto che gli piacerebbe sapere chi è la mia estetista…”
    “…”



    “No…”
    “Se sono troppo perfetti, non sono etero, ormai dovresti averlo capito”
    “Ma… non è giusto”
    “Su, su… c’è sempre Mr Grey…”
    “Uhu… hai ragione, ecco perchè sei mia amica, dai saggi consigli”

    Bastò meno di un quarto d’ora perché il pranzo venisse servito, Sam, tra le mille capacità, annoverava anche quelle culinarie, dote molto invidiata dalle coinquiline, perché fosse stato per loro, in casa ci sarebbero state solo scatolette e cibi precotti.

    “Mh… il modo migliore per farmi alzare la mattina… l’odorino dei tuoi piatti è così invitante”


    Pàmela, l’altra coinquilina, era una ragazza dalla voce seducente e dalla forte femminilità, una gatta morta come molti la definivano, cosa del tutto vera tra l’altro.
    “Enola tesoro…” si avvicinò con passo lento ed ancheggiante alla ragazza


    “E’ sempre un piacere vederti, quando deciderai di venire ad abitare qui, sarai la benvenuta” dettò ciò la baciò sulla guancia con fare molto confidenziale. Le ragazze avevano sempre avuto l’idea che a Pam non dispiacessero le donne, non che la questione fosse di importanza rilevante, ma gli atteggiamenti che riservava ad alcune di loro, tra le quali Enola, le… incuriosiva non poco.


    “Sam ci ha provato in tutti i modi a convincermi...”
    “Forse non l’ha fatto nel modo giusto”
    Calò il silenzio per qualche istante, durante il quale la ragazza dai lunghi capelli neri e la schiena tatuata prese posto a tavola accanto Hope, la quale ruppe la tensione con la sua vocina squillante “Buon appetito a tutte”
    Si tuffarono letteralmente tutte e quattro sui piatti di spaghetti fumanti, solo dopo qualche boccone, forse troppo abbondante di Samara, la ragazza si rivolse all’amica sulla destra
    “E… con Per?”
    “Ancora? Basta Sam, sembri un disco rotto”
    “Beh ho visto che vi siete ravvicinati, ti accompagna a casa quasi tutte le sere, quindi ho pensato che…”
    “Devi pensare quello che è… siamo amici, sbagliavo a trattarlo in quel modo, ma ciò non toglie che non torneremo insieme, levatelo dalla testa”
    “Se nessuno lo vuole lo prendo io” Hope e la sua vocina squillante si intromise nel discorso delle ragazze, risuonando come un martello contro un muro, Samara e Enola si voltarono di scatto verso di lei


    “Che c’è? E’ carino…”
    “Mh sì, passabile” Pam non accennò a distogliere l’attenzione dal cibo


    Ripresero poi il discorso, facendo finta di non averla sentita
    “Te ne pentirai… e ricordati di queste parole, quando accadrà” Sam non accettava i no, di qualsiasi forma fossero, era convinta che Per fosse l’anima gemella dell’amica ed avrebbe fatto qualunque cosa per rivederli insieme
    “Mi pentirò di essere venuta qui, se non la smetti subito. Comunque… dobbiamo essere all’insomnia per le ventuno, abbiamo tutto il tempo di fare un bel giro in centro se vi piace l’idea…”


  3. #113
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    Re: The Wings of darkness- A step through the darkness [NEW]

    Ore 24:00

    Lo scoccare della mezzanotte riecheggiò per la grande sala ristorante dell’Insomnia, gl’ingranaggi del pesante portale diedero il segnale ai commensali che la parte più viva della notte stava per iniziare. Dopo un certo brusio, da parte dei più curiosi - coloro i quali si trovavano ad oltrepassare quella porta per la prima volta, a differenza dei ben più silenziosi abitudinari - coprì inizialmente il suono di una dolce melodia, che, una volta zittiti, li accompagnò verso le scale, per poi dar loro benvenuto nella sala sottostante.

    Nessuna musica dalle tonalità incalzanti, nessun basso tonante, neanche luci stroboscopiche… solo le note del pianoforte ed una piccola scia di flebili led ad indicare il percorso, per i posti a sedere.
    Tutti si sedettero ed ammutoliti dall'atmosfera, nella quale si ritrovarono catapultati, indirizzarono i loro sguardi verso un piccolo palco, dove White fasciata da un abito da sera con due grandi ali bianche, era impegnata a suonare una delle sue opere preferite (Yan Tiersen - Comptine d'un autre ètè)

    Ad un certo punto il palco principale si illuminò di viola, un viola tenue, che sfumava quasi nel glicine, senza luci ad intermittenza solo fasci colorati laterali ad enfatizzare la danza della ballerina.




    Quella sera non si sarebbe spogliata, non si sarebbe sfilata gli abiti uno ad uno, mostrando sempre più centimetri di pelle al ritmo della musica… quella sera non avrebbe mostrato la Violet sfacciata e compiaciuta di se stessa, no… quella sera avrebbe ballato, ballato veramente…



    la danza classica era stato il suo primo amore e l’aveva praticato per anni, probabilmente, proprio grazie a quella disciplina, i suoi movimenti risultavano così fluidi, morbidi ed ipnotici… eleganti anche in un contesto come quello dell’Insomnia.


    Le grandi ali da farfalla non sembravano intralciarle i movimenti, anzi risultavano un tutt'uno con il corpo e volteggio dopo volteggio Violet assunse tratti quasi eterei, seguendo le note suonate da White… le due erano in perfetta sintonia: musica e movimento, corpo e spirito.




    Poco prima del finale, scese dal palco e raggiunse la pianista, dove gli ultimi passi della sua leggiadra danza si conclusero all'unisono con i tocchi del pianoforte.


    Ci fu qualche istante di silenzio,gl'invitatati temevano forse di violare quell’atmosfera idilliaca attorno a loro, poi… applauso dopo applauso, la sala si riempì dell’ovazione che le ragazze si erano giustamente meritate.
    White si alzò, si avvicinò all’amica ed entrambe salutarono il pubblico




    Un saluto forse poco elegante, ma che stava ad introduzione di altre note, le quali lentamente partirono dagli amplificatori: musicalità forti e decisamente distanti da quelle appena sentite, ma certamente più familiari per chi dell’Insomnia, ne aveva fatta una seconda casa. (David Guetta – She Wolf)

  4. #114
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    Re: The Wings of darkness- A step through the darkness [NEW]

    E così nuovamente il palco principale si colorò, questa volta di rosa, blu ed arancio ad indicare che stavano per esibirsi le tre ballerine omonime ( pink, blue ed orange). Dei pali da lapdance sbucarono dal pavimento, andandosi a conficcare al soffitto, al tempo stesso le ragazze incominciarono la loro esibizione.


    I corpi snelli ed atletici si muovevano in contemporanea, passi di una coreografia studiata nei minimi dettagli e così coinvolgente che tutti iniziarono a ballare anche dal proprio posto.







    I volteggi acrobatici erano resi più leggeri dalla presenza scenica delle ali, sembravano quasi volare, annullando i muscoli tesi dagli sforzi.


    Così la notte proseguì con l’alternarsi di esibizioni, il pubblico era a dir poco entusiasta e molti abbandonarono le sedie per scatenarsi in pista o concedersi un drink.


    “Buonanotte a tutti gli insonni…” la voce forte e vibrante di Green irruppe al termine dell’esibizione di Yellow “… e con questo non vi sto mandando a dormire Signori e Signore, anche perché… siete già in un sogno, non è vero?” Il pubblico rispose a gran foce


    “O in un incubo, chi lo può dire! Questa notte abbiamo con noi colei che ha contribuito a dar vita all’Insomnia, una donna bella ed affascinante come poche, devo far attenzione a non farmi sentire dal futuro marito… Ops! Bando alle ciance a voi… Miss Flora”

    Una donna dalla femminilità pronunciata, i capelli color prugna e fasciata da un elegante abito, avanzò per il palco, fino a raggiungere il microfono


    “Buonanotte ai gentili ospiti, ringrazio Green per avermi introdotta a voi, ma ci tengo comunque a presentarmi: Sono Flora White e mi occupo della gestione dell’Insomnia da ormai due anni, quando la porta di questo splendido, imponente e… particolare stabile venne aperta per la prima volta al pubblico...”


    “... da allora ho ricevuto solo immense soddisfazioni e non è unicamente merito di tutto lo staff altamente competente, ma sopra ogni cosa... è merito vostro, sì… ognuno di voi ha contribuito a rendere L’insomnia il posto che è, un luogo di divertimento ed incontro rinomato nella città di Bridgeport ed oltre i suoi confini, sono certa che ci si prospettano ancora tanti lunghi anni insieme.”


    “Il pubblico maschile è estasiato da cotanta bellezza…”
    “Green… sei il solito, la prossima volta verrà anche il mio socio in affari Adrian Magiamorte, così accontentiamo anche il pubblico femminile”
    “Uh… pensavo di esserci io per questo, ma sì… è solo un pochino più affascinante di me, lo ammetto! Bene Signori e Signore… continuiamo con le esibizioni e ricordatevi… solo quando la luce rossa si accenderà, potrete tornare al mondo di sopra e svegliarvi…”

  5. #115
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    Re: The Wings of darkness- A step through the darkness [NEW]

    Ore 3:30

    “Cosa pensi che debba dirci Green?” White osservava la porta dell’ufficio dall’esterno
    “Bah… non saprei, o qualcosa di molto buono, oppure…” Violet sapeva che Green non convocava nessuno, a meno che non fosse una questione di vitale importanza come un licenziamento
    “Abbiamo sbagliato qualcosa?”
    “Non credo proprio… entriamo, così lo scopriamo”

    Le ragazze si fecero coraggio ed aprirono la porta dal colore tetro, di fronte loro c’era Green seduto alla scrivania e di spalle due figure: una facilmente riconoscibile, quei capelli potevano appartenere ad una sola persona, ma l’altro?




    “Violet, White… avanti, non vi mordo mica ahahah”
    Quella risata risuonò come qualcosa di sinistro alle orecchie delle ragazze

    “Violet sei bellissima e lasciatelo dire… sei stata spettacolare prima” Flora si alzò dal suo posto ed andò ad abbracciare la giovane, l’aveva scelta lei stessa tra decine di ragazze, le quali si erano presentate per il posto da prima ballerina, ma aveva visto qualcosa in più in Enola… quel qualcosa che le ricorda lei stessa quando ballava.


    White nel frattempo posò gli occhi sul giovane uomo, non le dispiaceva affatto, anzi… aveva voglia di presentarsi


    “White, ovviamente i miei complimenti anche a te, lui è Adam il mio fidanzato, ci sposiamo tra qualche mese”
    “Piacere mio, Violet, ma il mio vero nome è Enola”
    “Hai un fratello?” esordì White



    “Heem no…” Adam la guardò stranito
    “Sam, smettila”
    “… piacere mio, White, Samara nella realtà”
    “Bene” s’intromise Green “Visto che ci siamo salutati e presentati tutti, direi di passare ai fatti. Ragazze Flora ha qualcosa da proporvi”






    “Ebbene, gli affari vanno a gonfie vele ed ho in progetto un nuovo locale, la vostra esibizione mi ha colpita molto ed è proprio il genere che vorrei proporre ad una futura clientela.”
    “E noi? Come siamo coinvolte?”
    “Necessito di una ballerina del tuo calibro Enola, una pianista ed una cantate, è proprio qui che entrate in gioco voi due”


    Adam non era molto interessato a quei discorsi, nella vita si occupava di tutt'altro, era un cuoco di un certo livello e lontano dai fornelli non si sentiva molto a suo agio, specialmente quando girava per locali con Flora, quindi preferì dedicarsi al grosso acquario ed attendere che terminassero il discorso

    Green fece un passo in avanti “Gestirò in parte il locale e se voi due accetterete il lavoro, dovremo organizzarci diversamente qui, non posso rischiare di sovraccaricarvi, ne risentirebbero anche le mie tasche, se la conseguenza fosse un calo di rendimento. Ah ma non preoccupatevi, ovviamente la paga sarà decisamente più alta…”
    “Allora? Accettate?” Flora era impaziente
    “Beh… ci servirebbero altri dettagli, più informaz…”
    “Sì, sì… e sì, accettiamo” White non riusciva proprio a contenersi, aveva eclissato totalmente il discorso opportunistico di Green, concentrandosi unicamente sul suo possibile ricavato.


    “Perfetto, allora vi farò convocare presto alla sede centrale per ulteriori dettagli. Ora… si è fatto un po’ tardino ed Adam non è… abituato. Tesoro, andiamo?”
    “Arrivo”
    “Avete fatto tutto voi, non ho diritto di replica?” Enola sussurrò infastidita all’amica
    “Shhhh”
    “A presto allora” Flora salutò le ragazze e Green, mentre Adam osservava perplesso un quadro
    “Non è un po’ strano che ci sono tue gigantografie ovunque… non proprio… ecco… vestita?”


    “Nah e comunque non lo faccio più” Flora lo prese per la mano e lo trascinò via
    La coppia si tirò la porta alle spalle, Violet e Withe si girarono anche loro per andarsene, ma un colpetto di tosse di Green le fece voltare nuovamente
    “E’ una questione importante, non prendetela sottogamba”


  6. #116
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    Re: The Wings of darkness- A step through the darkness [NEW]

    Ore 5:00

    Quella sera lo spettacolo di chiusura toccava ai pochi uomini del locale: Black, Grey e Brown
    Così buona parte dello staff ebbe la possibilità di uscire quasi un’ora prima degli sfortunati colleghi, anche se… a White sarebbe piaciuto restare a guardare.

    Decisero di farsi una passeggiata a piedi e di raggiungere l’appartamento delle ragazze, Enola abitava da tutt’altra parte, ma la compagnia non le dispiaceva, avrebbe atteso una mezz’ora in più per poi prendere la metro e poi Per era con loro, quindi si sentivano tutte più al sicuro, specialmente Hope…



    “Uh… come sei forte, sono certa che avresti messo immediatamente al tappeto l’aggressore di Enola”
    “Hope, ma ti sembra il caso di ricordare certe cose?” Sam la guardò furiosa, più per il fatto che fosse avvinghiata al ragazzo, che per le parole appena sentite


    “Genio… no, tu sei un genio” Pàmela, dal canto suo, osservava divertita tutta la scenetta: Sam che guardava in cagnesco Hope, la quale era incollata a Per, che guardava come un cane bastonato e la coda tra le gambe Enola, che… che non se ne fregava minimamente.




    “Bene, si è fatta ora, domani è giorno libero, quindi se volete ci si organizza per qualcosa. Vado ragazzi”
    “Dove vai, aspettami…” Per cercò di divincolarsi dalla presa di Hope, la quasi si sentì leggermente in imbarazzo, accortasi finalmente dello sguardo di Sam su di lei.
    “A domani” la salutò Pàmela, senza distogliere lo sguardo dalla scenetta che continuava a svolgersi sotto i suoi occhi
    Enola, sceso qualche gradino, si voltò nuovamente verso gli amici


    “Ah… non telefonatemi prima delle quindici, ho tutta l’intenzione di farmi un luuuungo sonno” poi riprese a camminare con passo veloce verso la metro.

  7. #117
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    Re: The Wings of darkness- A step through the darkness [NEW]

    La ragazza attraversò lo spiazzale con la fontana, l’appartamento di Sam si trovava sulla destra, mentre dietro l’angolo sulla sinistra, vi era la strada per la metro.


    C’erano già alcune persone per le vie, probabilmente i pendolari che si alzavano presto per recarsi a lavoro, o i ragazzi che rientravano dopo le nottate folli.


    Mentre attraversava la carreggiata sentì il rombo del motore di un’auto, come se questa avesse accelerato d’improvviso e lo stridere degli pneumatici sull’asfalto, Enola avvertì un imminente pericolo, non si voltò, aumentò il passo come a voler correre, ma quel rumore era sempre più vicino, aveva paura, il cuore in gola e…


    Il tempo di un respiro, di un soffio… di un battito cardiaco…
    I suoi occhi erano incollati a quei piccoli specchi dalla superficie ghiacciata, li aveva riconosciuti…


    Si era ritrovata nella stretta delle sue braccia senza rendersene conto, l’aveva trascinata via dalla carreggiata, aveva avvertito lo spostamento dell’aria causato al passaggio dell’auto ad alta velocità…
    L’aveva salvata ancora, ma questa volta poteva guardarlo in viso… e quello sguardo così vitreo non la confortava affatto, anzi… quell’agitazione persisteva, il cuore continuò nei suoi sussulti ed a martellarle il petto, le sembrò quasi di andare in apnea… e di perdersi, annullarsi totalmente e collassare in un oblio fatto di nulla, dove i sensi si spegnevano l’uno dopo l’altro…


    “Enola…” Un urlo la ridestò, poi nuovamente lo stridere di gomme sull’asfalto ed un tonfo sordo…




    ________________________________________
    ____________________
    __________



    Capitolo II|Indice|Capitolo IV

  8. #118
    sim magnifico L'avatar di purple__ever
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    Re: The Wings of darkness- A step through the darkness [NEW]

    Finalmente un nuovo capitolo *.*
    Sbaglio, o le foto sono sempre più belle? Hanno una definizione pazzesca. I primi piani delle ragazze sembrano foto vere, in particolare quelli di Enola, Samara e Pàmela! Complimenti
    Divertente la prima parte del capitolo, a trasferirsi in quell'appartamento Enola non si annoierebbe di certo XD Le esibizioni all'Insomnia sono state bellissime, tutte le ragazze erano stupende e l'idea dei colori rende benissimo come sempre... Interessante anche la proposta di Flora, vedremo come si evolverà la questione ma il suo personaggio già mi intriga parecchio.
    Ma passiamo all'ultima parte del capitolo! Finalmente vediamo il volto del misterioso e affascinante (sì, lo confesso... al posto di Enola, davanti a occhi del genere, mi sarei già sciolta lì, sul marciapiede ) salvatore... Il ragazzo sembra davvero aver preso a cuore la sorte di Enola, ma chissà se c'è un altra ragione per cui la sta seguendo... Nel frattempo cos'è successo in strada? L'auto ha colpito qualcuno? Samara (stravedo per lei) è tutta intera, vero?
    Non mi lasciare sulle spine! Aspetto la continuazione al più presto!!!

  9. #119
    sim dio L'avatar di Acqua&Sapone
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    Re: The Wings of darkness- A step through the darkness [NEW]

    Mi associo a purple, le foto di questo capitolo sono qualcosa di sublime, specialmente quelle di Enola mentre volteggia vestita da farfalla e i primi piani di Pàmela..
    A proposito, Pàmela Eheheheheh, quanto mi piace questo personaggio! Vestirla di nero poi mi ha entusiasmato ancora di più, come mai non l'hai chiamata Black anche sul palco? Con quella carnagione bianca sarebbe stata perfetta, invece Black è un uomo, ironia della sorte...
    Ha qualcosa nello sguardo che mi insospettisce, ma sti cavoli, è proprio bona! Spero di vederla più spesso nella storia.
    Ma passiamo alla protagonista, dopo un'aggressione e un tentativo di stupro se ne va ancora in giro da sola alle 5 di mattina??? Ma allora cerca rogna..!
    Grazie a Dio c'è ancora nei paraggi il suo angelo custode, quello splendido essere che, ancora una volta, veglia su di lei come se ne fosse morbosamente innamorato tanto da seguirla in ogni suo passo. Mi chiedo come possa chiamarsi, è davvero il mistero principale della vicenda per me (ma non solo per me immagino). L'altro è vedere se Pàmela ci proverà con Enola o rimarranno solo voci.
    In ultimo c'è la proposta di Flora. Paga superiore, nuovo locale, Adam.... Mah, sembra troppo bello per essere vero, tra l'altro secondo me il futuro sposo di Flora combinerà qualche casino con tutte quelle sventole intorno, è stato come avvicinare un orso al miele: prima o poi secondo me se ne mangia qualcuna (di ballerina)... E vogliamo dargli torto?????? X°DDDD
    Ti confesso una cosa Ecli, anni fa ho scritto una storia che, nei preamboli, era molto simile a questa, solo che la ragazza in questione lavorava in una tavola calda a Chicago e le creature misteriose erano due angeli, uno si chiamava Seth e l'altro... Mi sembra Patrick, ma nion ricordo bene (nel frattempo sono passati 15 anni -.-'), ma non so se questa storia prenderà la stessa piega, anche se dalla copertina mi sa che ci andrai molto vicina..
    Terminato il mio sproloquio vorrei farti solo un appunto, aggiorni troppo raramente!!! Lo so che sei impegnata con il lavoro e tutto il resto, ma tra una pizza coi gamberetti e maionese e tutto ciò che c'è dopo ricordati di noi che non vediamo l'ora di leggere di Pàm.. ehm, di Enola!!!
    Ultima modifica di Acqua&Sapone; 16th August 2014 alle 12:07

  10. #120
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    Re: The Wings of darkness- A step through the darkness [NEW]

    Capitolo *_* Bellissime e foto, io adoro i primi piani e i tuoi sims sono tutti bellissimi *_* White però resta la mia preferita U_U No spe che dico, lo gnocco ala fine resta il mio preferito *_* Anche io voglio un angelo custode come quello ç_ç Stupendo rivedere Flora e come la sua storia sia continuata, e povero Adam con le gigantografie ignude XD Adrian sarebbe venuto volentieri, lui ama vantarsi dopo aver scoperto una stellina nascente come Flora U_U La parte della danza di Enola è stata bellissima, l'ho proprio letta mentre sentivo quel pezzo al piano *_* Molto evocativo <3 Ma quindi nel prossimo capitolo mr gnoccone ti salvo la vita due volte potrebbe svelarci qualcosa? Uh *_* Oh cacchio D: Mi sono accorta ora che qualcuno sarà stato investito? D: Lo sfigatone di Per? U_U'''

 

 
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