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Risultati da 41 a 50 di 91
  1. #41
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    Re: Dream's Destiny- NEW 20.05.14 Cap. 1 - Sogno

    Citazione Originariamente Scritto da Adanay Visualizza Messaggio
    deltag questo capitolo è splendido!! mi ha tenuta incollata al pc divorando un rigo dopo l'altro!
    bellissima e ben descritta la scena di lei che origlia per caso la conversazione misteriosa dell'uomo dalla giacca color carta di zucchero, mi è piaciuta tantissimo!
    Lui devo dire che mi infonde molti sospetti... questo suo modo cordiale ma al tempo stesso glaciale non mi convince. Cosa sta cercando? Rispetto a chi deve trovarlo prima?
    Ho mille interrogativi e son curiosa di avere le risposte al più presto!!
    Aggiorna prestissimo e come al solito tantissimi complimenti ♥
    CIAO TESORA!!!grazie di essere passata dal mio diario.
    Ti ringrazio tanto per i complimenti e quella scena che citi be, mi sono divertita a progettarla.
    Vedo che Lionel non vi da molta fiducia...be...vedremo se riuscirò a rivalutarlo nel corso della storia, anche tu dubiti per il fatto della sua duplicità, ma ti posso dire che non è solo questo, ha altri modi di agire e forse anche altre personalità ed una uscirà nel prossimo capitolo che sarà pronto a breve. Quale sarà il suo vero volto? Alla fine della prima parte ( 10 capitoli) avrete più informazioni per capire chi è veramente.
    Per la risposta alle tue domande devo farti attendere altrimenti spoilerei troppo.
    Grazie davvero per i graditi complimenti.

  2. #42
    sim magnifico L'avatar di purple__ever
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    Re: Dream's Destiny- NEW 20.05.14 Cap. 1 - Sogno

    Uh, un bel diaretto misterioso! Mi piace assai *.*
    I misteri della realtà onirica mi hanno sempre affascinata tanto... E questo sogno di Mya che si ripete sempre, ad ogni suo compleanno, è particolarmente intrigante. Dalla telefonata "rubata" di Lionel si capisce una timelime che sta per scadere... Se ciò è collegato al sogno, è normale che esso sia sempre più intenso e reale.
    Provo a lanciarmi in un'ipotesi: Lionel (tipo losco... I suoi modi gentili con Mya non mi hanno per niente convinta u.U) sta cercando un manufatto misterioso. Che sia lo stesso anello che sogna anche Mya? Il papà di Mya ha detto di aver visto l'anello a casa di suo padre, a Bridgeport, e Lionel dai suoi contatti ha saputo che il manufatto misterioso si trovava lì (sono andata a controllare per esserne sicura ). Forse anche il giovane che si è scontrato con Mya nella
    piazza della fontana sta cercando il manufatto? Potrebbe essere lui il ragazzo di cui accennava Elisabeth... Ma chi erano i suoi inseguitori? Uomini di Lionel? Altri contendenti alla caccia del manufatto?
    Mi piace un sacco il modo in cui dissemini indizi qua e là, spero di aver azzeccato almeno qualcosina.
    Ora attendo il prossimo capitolo per saperne di più

  3. #43
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    Re: Dream's Destiny- NEW 20.05.14 Cap. 1 - Sogno

    Citazione Originariamente Scritto da purple__ever Visualizza Messaggio
    Uh, un bel diaretto misterioso! Mi piace assai *.*
    I misteri della realtà onirica mi hanno sempre affascinata tanto... E questo sogno di Mya che si ripete sempre, ad ogni suo compleanno, è particolarmente intrigante. Dalla telefonata "rubata" di Lionel si capisce una timelime che sta per scadere... Se ciò è collegato al sogno, è normale che esso sia sempre più intenso e reale.
    Provo a lanciarmi in un'ipotesi: Lionel (tipo losco... I suoi modi gentili con Mya non mi hanno per niente convinta u.U) sta cercando un manufatto misterioso. Che sia lo stesso anello che sogna anche Mya? Il papà di Mya ha detto di aver visto l'anello a casa di suo padre, a Bridgeport, e Lionel dai suoi contatti ha saputo che il manufatto misterioso si trovava lì (sono andata a controllare per esserne sicura ). Forse anche il giovane che si è scontrato con Mya nella
    piazza della fontana sta cercando il manufatto? Potrebbe essere lui il ragazzo di cui accennava Elisabeth... Ma chi erano i suoi inseguitori? Uomini di Lionel? Altri contendenti alla caccia del manufatto?
    Mi piace un sacco il modo in cui dissemini indizi qua e là, spero di aver azzeccato almeno qualcosina.
    Ora attendo il prossimo capitolo per saperne di più
    Ciao!!!!Che bello vedere un tuo commento. Grazie mille per i complimenti e ti dico che sei una lettrice attenta.
    Qualche indizio è stato colto! Brava! Ma non ti posso dire cosa si o cosa no altrimenti spoilero troppo.
    Il prossimo capitolo è pronto, devo finire le foto e settimana prossima credo di postarlo. Grazie per essere passata!

  4. #44
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    Re: Dream's Destiny- NEW 20.05.14 Cap. 3 - L'anello

    Cap. III: L'anello

    Dopo la giornata lavorativa finalmente finita e soprattutto dopo l’ultima intensa mezz’ora nella quale aveva conosciuto dapprima un uomo losco, poi un giovane acculturato e poi un marpione incallito il tutto coesistente in un'unica persona di nome Lionel, decise che era il momento di andare a casa a riposarsi. Il compleanno l’avrebbe festeggiato con gli amici l’indomani Sabato sera e questa stessa sera invece avrebbe festeggiato con i suoi genitori con una tranquilla cena di famiglia a base di maccheroni al formaggio, insalata d’autunno e torta al limè, i suoi piatti preferiti.



    Il sole era ancora semi alto quando Mya uscì dal negozio e Lavinia la sua titolare non era ancora rientrata, quindi le fece un colpo di telefono per sapere se o meno sarebbe rientrata a breve oppure avrebbe dovuto inserire l’allarme. Dopo vari tentativi andati a vuoto, la donna le rispose dicendole che sarebbe rientrata di li a un’ora perché aveva un appuntamento con qualcuno, di non preoccuparsi e di tornare pure a casa. Mya contenta spense anche l’ultima luce della libreria, tirò la serranda e poi si allontanò diretta verso il parco centrale a passo sostenuto.



    Durante il tragitto fino a casa non poté fare a meno di notare ciò che in quel giorno del suo ventesimo compleanno le era accaduto fino a questo momento; prima il sogno che come ogni anno veniva a popolare la sua notte, poi l’incontro-scontro con il ragazzo quella stessa mattina nel parco, la conversazione misteriosa di un tipo sospetto che poi le ha anche fatto visita in serata nel negozio e poi… poi c’era l’anello, quell'anello che spesso aveva sognato e che forse si trovava nella soffitta di casa sua in base a ciò che le aveva detto il padre quella stessa mattina. Vari pensieri si accalcarono sovrapponendosi nella sua mente; e se tutto ciò che le era accaduto era in qualche modo collegato tramite un filo sottile al giorno del suo ventesimo compleanno? No impossibile si disse, scuotendo la chioma ramata nel rosso di quel tramonto che stava giungendo, la realtà non poteva mescolarsi con i suoi sogni e i suoi pensieri di un giorno qualunque, in una qualunque cittadina su una qualunque costa di qualunque continente emerso; non le sembrava logico, e lei che era una creativa ma con mente razionale, faceva fatica ad accettare anche solo lontanamente un’ ipotesi di quel genere.
    Ultima modifica di DELTAG; 8th August 2014 alle 15:52

  5. #45
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    Re: Dream's Destiny- NEW 19.06.14 Cap. 2 - Un tipo misterioso


    Quando giunse a casa che sorgeva nella tranquilla zona residenziale di Corso Borgocielo dalla quale si poteva scorgere in lontananza l’oceano, le luci dell’abitazione dalla struttura piuttosto moderna rispetto alle altre case della zona erano ancora spente, i suoi genitori non erano ancora rientrati. Lanciò una sbrigativa occhiata all'orologio dal cinturino in pelle nera - dono del suo 18esimo compleanno - che segnava le 18.20, sarebbero arrivati tra una mezz'ora circa. Prese le chiavi dalla tasca dei pantaloni visto che non amava girare con la borsetta a tracolla, le mise nella toppa della porta blindata e con un tloc aprì la serratura, un profumo di lamponi della colazione del mattino la investì facendola sorridere.

    Entrata in casa chiudendo la porta dietro di se, si precipitò dapprima in bagno a rinfrescarsi poi in camera in cerca di un qualcosa di comodo da indossare - un paio di pantaloncini corti stinti dai troppi lavaggi e una maglia scozzese abbandonata su una sedia vicino alla porta finestra - indossato ciò si diresse verso le scale che portavano al piano superiore dove sorgeva la soffitta, ovvero nella mansarda della casa.



    Salì le scale che sotto il suo peso cigolavano e quando raggiunse la cima, si fermò un attimo dinanzi alla porta perennemente chiusa della soffitta. Fece un gran respiro.
    Sin da piccola la soffitta le aveva sempre dato un po’ di paura, paura che nel buio di quegli angoli spogli e tra i muri freddi si potesse nascondere un qualcosa pronto ad aggredirla, paura venutale dopo che diversi anni prima ancora infante, un gatto tigrato randagio venuto da chissà dove , probabilmente entrato abusivamente da una finestra lasciata distrattamente aperta; era uscito da un angolo buio della soffitta saltandole addosso spaventato a causa di un temporale che lo aveva colto all’improvviso e, quella soffitta era divenuta un luogo per lui di momentaneo riparo anche perché poi così come venuto se ne era andato.
    Non appena aprì la porta della soffitta con una leggere pressione sulla maniglia, un odore acre di polvere e di vecchio le solleticò le narici, odore così diverso da quello alla quale era abituata al negozio. Lo spazio era come sempre buio e angusto , introdusse dapprima una mano in cerca dell’interruttore e accese subito le uniche due luci presenti e non appena l’ambiente si illuminò un poco, si diresse verso l’ interno.



    Le ombre della cose abbandonate al tempo e alla polvere disegnavano sui muri spogli al tremolio delle lampade incredibili giochi di luce ed ombra dando a tutto l’insieme un aria quasi spettrale, non un rumore, non un suono ad animare quello spazio, solo alcune finestrelle sporche e impolverate alcune delle quali sbarrate con assi di legno. In un angolo giaceva abbandonato un divano a righe sbiadito che un tempo doveva essere stato bellissimo, si intravedeva ancora un qualche barlume del disegno originale. Addossata alla parete a fronte una vecchia e logora libreria con vecchi libri scolastici svettava imponente sulla stanza dal pavimento in cotto e un cassettone abbandonato da intagli finissimi impediva ad una precaria scaffalatura arzigogolata di cadere e ripiegarsi su se stessa per il peso.

    Verso il centro della soffitta oltre ad altre cianfrusaglie dimenticate, se ne stavano alcune casse di legno ancora ben imballate; non un etichetta, non una scritta solo legno scuro , assi di legno che in alcuni punti erano macchiate probabilmente dall'umidità, e poco più in la alcune scatole di cartone.




  6. #46
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    Re: Dream's Destiny- NEW 19.06.14 Cap. 2 - Un tipo misterioso



    Mya si inginocchio dinanzi a quelle casse e prese a scrutarle con diffidenza quindi accese una vecchia lampada ad olio semi carica trovata nascosta proprio dietro quelle casse e con quella fioca luce come alleata, iniziò ad aprire i contenitori in cerca di un qualcosa; l’anello che il padre le aveva detto di aver visto, sperando davvero che fosse conservato li e non da suo nonno a Bridgeport se davvero quell'anello c’era.
    Passarono 5 minuti prima che gli occhi di Mya si abituassero alla semi-oscurità di quel luogo, e ne passarono altri 15 prima che aprendo una scatola dopo l’altra , spostando tessuti, vecchi abiti e carte e libri trovasse qualcosa per cui valesse la pena cercare.
    Dopo aver aperto le prime tre scatole , nella quarta sotto una strato di tessuto che alla luce sembrava velluto ; vi trovò un qualcosa, un cofanetto in legno intrecciato di forma rettangolare dal coperchio bombato senza nessuna decorazione, solo legno semplice simile al vimini. Assumendo una posizione più comoda poggiandosi con la schiena contro la vicina cassa estrasse il cofanetto dalla sua dimora poggiandolo a lato ; da chissà quanto tempo giaceva dimenticata tra quei preziosi drappi e poi provò ad aprirla, purtroppo però sul davanti era presente una serratura e lei non aveva la chiave.



    Si rimise quindi a cercare nel contenitore da dove aveva preso la scatolina sperando di trovare in separata sede la chiave che le serviva. Vuotò completamente la scatola spostando un po’ di libri pergamene e carte, trovò alcuni vasi di antica fattura e piccole statue recanti le immagini di idoli egiziani e strani esseri in pietra, ma purtroppo per lei non trovò nulla che potesse assomigliare ad una chiave, abbattuta e sconsolata, si spostò un po’ dalla posizione in cui si trovava, , ma nel farlo, con il piede urtò un vaso posato accanto facendolo rovesciare a terra, Mya sentì un sonoro crash si voltò quindi verso il rumore intuendo cosa avesse combinato, avvicinandosi però ai cocci che un tempo erano uno splendido vaso antico per raccoglierli, notò un qualcosa di lucido tra i cocci illuminato da un raggio di luce sfuggito alle lampade del luogo , quel luccichio attirò il suo sguardo; per terra vicino al vaso rotto c’era qualcosa, un piccolo oggetto dorato, Mya prese la lampada ad olio e la avvicinò ai cocci per vedere meglio e ciò che vide la riempì di gioia, era una cosa corta dalla testa bombata piccola e dorata, una chiave.

  7. #47
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    Re: Dream's Destiny- NEW 19.06.14 Cap. 2 - Un tipo misterioso



    “ Eccola!” urlò felice ma la felicità non durò che un attimo, prima doveva vedere se era la chiave giusta per aprire il cofanetto.
    Armeggiò per un po’ con la chiave e la serratura probabilmente essendo in metallo, un po’ di sporco e di ossido si erano formati sulla superficie, ma dopo diversi tentativi finalmente la chiave combaciò perfettamente e il cofanetto con un sonoro Tlec, si aprì; dentro c’era un qualcosa di piccolo e rotondo, traforato come un merletto , un anello in oro bianco a quanto pare in quanto non era annerito dai diversi anni in cui era stato rinchiuso nel buio di quel cofanetto come invece accadeva diversamente all'argento e, nel centro di quel piccolo capolavoro orafo, brillava una pietra rossa a forma di cuore, forse un rubino a giudicare dalla limpidezza e dalla lucentezza.
    Mya titubante e al contempo timorosa di danneggiare quell'artefatto, lo prese delicatamente tra le mani e iniziò a girarlo e rimirarlo, ne era certa, era proprio quello l’anello che lei quella stessa notte appena trascorsa e le notti precedenti in anni diversi aveva sognato.




    “ Che bello! Finalmente l’ho trovato!” detto ciò si alzò felice da terra saltellando come i bambini quando ricevono per la prima volta un regalo a lungo desiderato, poi continuando a stringere l’anello nella mano e guardandolo da un’altra angolatura Mya all'interno dell’anello notò che sotto la pietra era presente un qualcosa, una scritta in un carattere corsivo chiaro e marcato: McGrein.
    “ Mc Grein? “ si ripeté tra se, “Chissà cosa vorrà dire…” ma prima ancora che la curiosità prendesse il sopravvento sulla ragione udì nel vialetto di casa il rumore di un auto in sosta, si affacciò alla finestra e vide che era una berlina scura, sua madre era arrivata dal lavoro e ora stava parlando al telefono con qualcuno, dovevano essere già quasi le 19.00.

  8. #48
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    Re: Dream's Destiny- NEW 19.06.14 Cap. 2 - Un tipo misterioso



    Mya si infilò l’anello all'anulare della mano sinistra spense la lampada ad olio e riordinò tutto alla bell'e meglio, poi scese felice diretta da sua madre, voleva farle vedere che il sogno che aveva fatto non era stato solo un sogno casuale, ma l’aveva portata alla scoperta di un qualcosa, di un anello custodito tra le piaghe del tempo dimenticato tra la polvere e l’oscurità di un’anonima soffitta da chissà quanto tempo. In un attimo la sua mente si proiettò ancora in quel meraviglioso sogno…

    ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

    Ormai il sole aveva finito il suo pellegrinare per il cielo e il crepuscolo era già arrivato a ricoprire le terre di Sunset Valley con il suo scuro manto, qua e la le finestre delle case presero ad illuminarsi ad una ad una, era l’ora di cena per la maggior parte delle persone, ma non per lei e…per lui.
    L’orologio dell’università vicino al centro della cittadina segnava le 19.45, poche macchine sfrecciavano per le strade e i ristoranti erano quasi tutti pieni, sembrava che la maggior parte dei cittadini di Sunset Valley quella sera si fossero dati appuntamento nei locali e nei ristoranti di tutta la costa, il cielo era sereno anche se qua e la alcune nuvole ne coprivano la volta con i loro biancastri manti.
    Nel retro di un negozio del centro dei fari appartenenti ad una macchina nera sportiva cabrio, imboccarono una strada secondaria solitamente usata per il carico e scarico di merci e, giunsero con il loro fascio ad illuminare una porta in metallo chiusa a chiave incastonata in un muro in rossi mattoni un po’ sconnessi. Dalla macchina scesero dapprima un paio di piedi avvolti in alti sandali in vernice nera e poi in seguito, tutta la figura della donna che era al volante. Snella, fisico asciutto, capelli raccolti in un elegante chignon rosso, occhi verdissimi da gatta nascosti dietro un paio di occhiali senza montatura, rossetto rosso e un completo pantalone e maglia scollata a fascia sui toni del nero e del rosso; la proprietaria del locale era arrivata. Dietro di lei poco dopo arrivò un’altra auto rossa fiammante con i finestrini abbassati al cui volante se ne stava un uomo, le gomme ribassate stridettero sulla ghiaia del vialetto.



    Poco dopo anche lui scese dalla vettura
    “ Puntuale come sempre!” disse la donna salutandolo con un cenno della mano contraccambiata.
    La donna seguita dall’uomo estrasse una chiave dalla tasca e aprì la porta invitando il giovane ad entrare, subito dopo la richiuse dietro di se.
    I due si ritrovarono nel retro di un negozio di libri, la libreria Letto –Riletto. La donna si accorse che qualcuno, probabilmente la sua commessa aveva avuto la bell’idea di lasciare aperta la finestra per far circolare un po’ di aria. Il suo pensiero corse con affetto a Mya e sorrise tra se.
    “ Buonasera Lavinia… perché entriamo dal retro?” chiese l’uomo con voce vellutata
    “ Buonasera a te Lionel, meglio così, se entrassimo dal davanti potremmo dare nell’occhio e non è il caso visto che dobbiamo parlare di affari.” Rispose la donna schietta.
    “ Devo dire che più passa il tempo più diventi affascinante mia cara…” disse lui prendendole la mano e facendole un baciamano degno di cavaliere con la sua regina
    “ Sei il solito adulatore Lionel, il tempo passa per tutti, non stuzzicarmi, la carne è debole potresti indurmi in pericolose tentazioni… sono una donna sposata … lo sai.” gli rispose la donna compiaciuta dal gentil commento del giovane ospite e ripercorrendo con la mente il loro turbolento passato fino alla dura rottura per cause di forza maggiore.
    “ Una volta non lo eri… e l’ho scoperto per caso…tuo marito è un uomo fortunato…” Concluse Lionel sconsolato e infastidito allontanandosi dalla donna cedendole il passo.

  9. #49
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    Re: Dream's Destiny- NEW 19.06.14 Cap. 2 - Un tipo misterioso



    Lavinia sorrise debolmente, ma il suo era un sorriso triste , quel giovane un tempo, prima del suo matrimonio, erano stati amici e poi amanti, solo in seguito da amanti erano tornati amici ed ora per un fortuito caso del destino si erano ritrovati anche “alleati”.
    “ Dimmi tutto Lionel, cosa posso fare per te?” chiese la donna invitandolo a seguirla in un ufficio più consono di un retrobottega per iniziare una conversazione piuttosto urgente ed importante.
    “ Certo mia signora, lieto di informarti sui motivi della mia visita in un certo senso che definirei affaristica”.
    I loro passi ticchettavano sul pavimento della libreria mentre Lavinia faceva strada al rampollo di casa Macqueen verso il suo ufficio privato al primo piano dell’antico edificio su per una ripida scala in legno di noce. Raggiunta la loro meta varcarono una porta in legno chiaro e si accomodarono nel piccolo ma accogliente ufficio. Una lampada si accese ad illuminare lo spazio arredato in stile piuttosto retrò sulle varie tonalità verde pastello, un’ampia scrivania con sopra un pc troneggiava nel centro dell’ufficio davanti ad una finestra con tende in broccato verde di ricca fattura, mentre davanti alla stessa due poltrone stile Luigi XV in legno bianco con cuscini color verde menta davano dimora ai graditi ospiti che ogni tanto passavano da quelle parti. Alle pareti imitazioni di quadri di grandi pittori impressionisti del passato e qua e la alcune librerie cariche di pesanti volumi, probabilmente rare edizioni di scritti destinate a collezionisti di un certo calibro. Lionel al cenno di Lavinia prese posto su una delle poltrone mentre lei con elegante falcata prendeva posto di fronte a lui.
    “ Eccoci qua nel mio regno, vuoi bere qualcosa?” chiese la donna rivolta al giovane
    “ No ti ringrazio, non ho molto tempo e vado piuttosto di fretta.”



    “ Quando sei arrivato?” chiese lei curiosa accavallando le gambe

    “ Stamane con una nave della compagnia di mio padre e poi ho preso una delle vetture del nostro garage per giungere fino a qui, sono passato anche stasera attorno alle 17.40 ma tu non c’eri, c’era solo una graziosa commessa dagli splendidi occhi color del mare…”
    “ Mya ha fatto colpo a quanto pare!” rispose di rimando la donna sorridendo dolcemente al giovane.
    “ Tenendo conto che ha anche attentato alla mia vita si…direi di si”rispose lui in tono scherzoso.
    “ Come scusa?” chiese stranita Lavinia
    “ Tranquilla niente di che, colpa mia per poco non mi cadeva un pesante libro in testa” si sbrigò a spiegare
    “ Oh” fece eco lei e poi entrambe risero.


  10. #50
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    Re: Dream's Destiny- NEW 19.06.14 Cap. 2 - Un tipo misterioso



    “ Ascolta io ho bisogno di sapere da te qualcosa su un certo oggetto di inestimabile valore per la mia famiglia” disse Lionel allungando sotto gli occhi della donna la fotografia in bianco e nero di un anello traforato con nel centro una pietra a forma di cuore.


    “ Vorresti sapere un qualcosa su questo anello?” chiese lei e lui annuì serio.

    “ Esatto, confido nelle tue abilità di antiquaria . Questo è un anello di antica fattura, in passato era appartenuto ad una famiglia molto potente della Scozia del nord, la stirpe dei McGrein le cui tracce però si sono perse nei secoli fino a sparire del tutto anche dalla memoria di chi in passato ne aveva sentito parlare in diverse occasioni, soprattutto in una leggenda, si dice che l’anello sia la chiave per arrivare ad un tesoro”

 

 
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