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Risultati da 61 a 70 di 91
  1. #61
    sim esperto L'avatar di ComandantePerla
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    Re: Dream's Destiny- NEW 08.08.14 Cap. 3 - L'anello

    ciao Deltag,
    ....personalmente sono qui ad aspettarti.....
    Nel frattempo, mi rileggo i capitoli precedenti, per commentarti a dovere non appena aggiornerai.
    A presto!






  2. #62
    Super Moderatore L'avatar di polliciotta
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    Re: Dream's Destiny- NEW 08.08.14 Cap. 3 - L'anello

    Io sarei ancora in attesa dell'altro ...


  3. #63
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    Re: Dream's Destiny- NEW 08.08.14 Cap. 3 - L'anello

    Hai perfettamente ragione,anche l'altro arriva.
    Questo avrà più foto l'altro un po' meno, alcuni cc non mi funzionano più quindi ho dovuto sistemare ma...arriva. promesso
    grazie per essere passata da qui

  4. #64
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    Re: Dream's Destiny- NEW 18.07.16 Cap. 4 - Strane incognite

    Cap. IV : Strane incognite


    Sabato mattina


    L’alba giunse presto sulle terre di Sunset Valley, era un alba strana, quasi mistica, i colori del cielo si amalgamavano tra di loro come se fossero parte integrante di un’unica grande tela il cui disegno non era altro che una varietà cromatica di rossi, arancio e gialli a tratti dorati.



    I primi raggi giungevano perpendicolari sull’oceano splendendo come perle di un abisso di luce, la città pian piano stava prendendo nuovamente vita e i più mattinieri già correvano in calzoncini e canottiera sulla bianca spiaggia respirando il profumo dell’oceano.

    Mya, si svegliò stirandosi quasi felice di averlo fatto vista la scomoda posizione avvinghiata che aveva tenuto per quasi tutta la notte; di sicuro aveva sognato qualcosa, un qualcosa per cui valeva la pena stringere fortemente il cuscino.



    Non appena fu abbastanza sveglia senza che sua madre questa volta venisse a chiamarla, si alzò piano diretta alla porta finestra che dava sull’assolato balcone, scostò le bianche tende e lasciò che il caldo torpore di quel nuovo giorno entrasse a coccolarla, dum’tratto un raggio fuggito dal sole colpì un qualcosa sulla sua mano, l’anello quello strano quanto affascinante gioiello che svettava luminoso sul suo anulare. Felice di quel dono improvvisato e trovato dopo averlo solo sognato per diversi anni, si diresse davanti al capiente armadio con la voglia di indossare qualcosa di rosso, il colore della pietra che troneggiava nel centro dell’anello. Dopo una serie di abiti scartati perché giudicati troppo o troppo sobri, decise visto il caldo di quel giorno, di indossare un abitino sbarazzino senza maniche dallo sfondo viola decorato da spruzzi impressionisti rossi, cintura e, infilò infine degli stivali senza tacco , poi si precipitò verso la cucina pronta per una nuova giornata all’insegna delle sorprese stupendosi di lei stessa per avere ben una mezz’ora d’anticipo sulla sua tabella di marcia.

    Ultima modifica di DELTAG; 18th July 2016 alle 22:09

  5. #65
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    Re: Dream's Destiny- NEW 18.07.16 Cap. 4 - Strane incognite



    Raggiunta la cucina trovò solo sua madre ai fornelli avvolta in un tailleur color pesca molto femminile e formale, i capelli ramati solitamente raccolti erano ora sciolti sulle spalle in morbide onde e ricadevano in ciocche leggere sul dolce viso e, senza l’immancabile grembiule; sembrava ancor più giovane di quanto già lo fosse, mentre il padre era uscito presto per via di una ricerca che avrebbe dovuto presentare in giornata ad una commissione di esperti nel settore inquinamento ed energie alternative.

    Quando sua madre la vide le fece subito un gran sorriso:
    “ Buongiorno cara! Ti sei alzata senza che te lo dicessi io e anche in anticipo, era ora sai?” detto ciò rise, sapeva che la figlia non era più un pulcino indifeso e che non aveva bisogno di lei per certe cose ma il suo dovere di mamma doveva farlo a qualunque costo.
    “ Buongiorno mamma! Come sei elegante! Intervista in vista vero?” chiese Mya curiosa



    “ Direi di si, un importante collezionista d’arte è giunto in città e ha concesso un esclusiva al nostro giornale e indovina? Mi hanno scelta per fargli l’intervista! Sono proprio felice” rispose raggiante la donna esultando come una bambina capricciosa quando viene accontentata poggiandosi poi sul bancone.
    “ Sono felice per te!” disse Mya addentando una fetta di tiramisù , unico avanzo dalla cena precedente.
    “ Lo sono anch’io credimi” detto ciò guardò l’orologio poi esordì “ Sparecchi tu per cortesia? Devo andare altrimenti arriverò tardi visto che l’uomo in questione si fermerà qui solo per pochi giorni e che ha un sacco di impegni lavorativi importanti”
    “ Tranquilla mamma vai pure, riordino io. Buona giornata e buona intervista!”
    “ Grazie figlia mia, ti voglio bene! Buona giornata anche a te”detto ciò a passo svelto si diresse verso l’entrata indossò le alte scarpe con il tacco rigorosamente intonate alla mise e uscì nel riverbero del sole di quel giorno.
    Quando la casa si fu svuotata, Mya terminò con calma la sua colazione, riordinò la cucina e prima di uscire per andare al lavoro fece un giro per le varie stanze della casa per vedere se sua madre aveva già chiuso tutte le finestre, quando giunse alla porta vetri che dava sul patio esterno a livello salotto, vide un qualcuno al margine della strada al confine con la sua proprietà, protetto dall’ombra di un grande albero dalla fluente chioma.



    Il giovane era di fianco poggiato al tronco della pianta, aveva il volto alto rivolto ad un invisibile orizzonte eppure quella figura non le era nuova, indossava una maglietta nera a maniche corte e al collo portava un saffi decorato con quello che sembrava un motivo scozzese; era un qualcuno che aveva già avuto modo di incontrare/scontrare nel parco centrale di Sunset Valley il giorno prima, era lo stesso ragazzo che quella stessa mattina era inseguito da due loschi ceffi, lei ne era sicura; nonostante la sua posizione poteva intravederne il profilo.

    -----------------------
    Ultima modifica di DELTAG; 18th July 2016 alle 22:11

  6. #66
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    Re: Dream's Destiny- NEW 18.07.16 Cap. 4 - Strane incognite

    Lui se ne stava li, immobile come una statua in splendente ebano vista l’ombra sul suo viso, appoggiato con la schiena al tronco di quel grande albero che gli dava riparo. Il leggero vento proveniente dall’oceano che svettava sotto quella parete di roccia gli scompigliava i capelli ma lui sembrava non accorgersi di nulla, ne delle macchine che passavano ne di ciò che attorno a lui stava accadendo, lo sguardo perso e triste fisso al cielo , la mente persa in chissà quali pensieri.
    Non era arrivato li per caso, suo padre era scozzese mentre sua madre americana, conosceva il territorio visto che in passato con i suoi genitori quando erano ancora in vita , trascorreva le ferie nella zona di Sunset Valley nella piccola casa vicino alla foresta acquistata dai nonni per il periodo estivo e rimastagli in eredità essendo l’unico nipote, dopo il loro trapasso.




    Li era solo eppure non si dava per vinto, sapeva cosa voleva, aveva scoperto un qualcosa di losco dietro il nome di coloro che credeva essere amici e tutori fidati e per questo , era fuggito dalla sua terra alla ricerca di ciò che gli era stato sempre tenuto nascosto ma che lui aveva rinvenuto in un vecchio diario lasciatogli da un antenato di suo padre.
    Dum tratto il rumore di una porta che si apriva cigolando proveniente dalla sua sinistra poco distante dalla sua posizione l’aveva ridestato dai suoi pensieri e il suo sguardo aveva saettato velocemente verso la direzione opposta dalla quale aveva udito quel rumore insolito, negli occhi la paura e il timore di essere stato nuovamente seguito ed intercettato da coloro che lo stavano inseguendo decisi a riportarlo in Scozia, sua patria natia; invece quando vide colei che gli stava poco distante avvolta per lo più della luce del sole che quel giorno splendeva come non mai, si rilassò un poco e sorrise debolmente accennando persino con la mano ad un saluto.

    -----------------------

    Mya era li ferma e immobile sulla soglia della porta a vetri ad osservare quella figura e a chiedersi sul perché quel ragazzo fosse li e perché il giorno prima stava correndo, forse fuggendo ; da qualcuno che lo inseguiva, non lo conosceva eppure non le sembrava un ragazzo di cattiva educazione o uno sbandato che spesso si poteva trovare fuori da un locale dopo una notte di bagordi esagerati.
    In quel momento lui la stava fissando, negli occhi una scintilla di paura che poi si era tramutata in un barlume di speranza, la cosa non passò inosservata a Mya che di rimando al suo cenno di saluto contraccambio. I due rimasero per un attimo a fissarsi, poi fu lui il primo a parlare, quasi affascinato da lei:
    “ Buongiorno! Scusami se sono in una proprietà privata!” le disse alzando la voce solitamente pacata per farsi sentire da quella distanza assumendo una posa più rilassata e impacciata.
    “ In realtà sei sul confine, mio padre non ha ancora piantato la siepe per delimitare il nostro perimetro” le rispose lei muovendo alcuni passi all’esterno avvicinandosi alla balaustra in pietra del patio per poi fermarsi poco distante dal margine.



    “ Per fortuna altrimenti mi beccavo una denuncia per violazione della proprietà privata e non mi sembra il caso ! Scusami se mi sono fermato qui allora, ma cercavo un posto all’ombra per riflettere e questo mi sembrava il posto adatto.” Fece lui cercando di apparire il più sereno possibile, status che in realtà non gli apparteneva.
    “ Nessun problema, sei su suolo pubblico, ma mi spieghi su che cosa dovresti riflettere se non sono troppo indiscreta?” chiese lei sogghignando curiosa , rivolgendo lo sguardo verso l’interlocutore che nel frattempo si era scostato dal tronco ed ora era ben visibile sotto la verdeggiante chioma della pianta.



    Ultima modifica di DELTAG; 18th July 2016 alle 22:12

  7. #67
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    Re: Dream's Destiny- NEW 18.07.16 Cap. 4 - Strane incognite


    Lui prima di rispondere a quella domanda postagli a bruciapelo ci pensò due volte , non voleva essere scortese ma nemmeno rivelatore anche perché quella ragazza non lo conosceva e lui non conosceva lei se non per averla tenuta tra le braccia per qualche istante salvandola da una doccia gelata nella fontana del parco centrale il giorno prima… ma effettivamente lui a cosa stava pensando ? Cosa avrebbe potuto dirgli senza scoprirsi? Poi si ricordò che la precedente mattina lei aveva visto due uomini che lo stavano inseguendo quindi una spiegazione seppur minima avrebbe potuto dargliela.

    “ Diciamo che stavo riflettendo su alcuni spiacevoli accadimenti che in questi tempi mi stanno perseguitando e in cui mi sono trovato coinvolto mio malgrado” le disse fingendo sicurezza con un linguaggio colto chiaro e ben curato
    “ Spiacevoli accadimenti? Spero non pericolosi ne per te, ne per me che sono qui a parlarti”osservò Mya.



    “ Pericolosi?” Lui rifletté un attimo, in un certo senso erano pericolosi si, ma non per lei, solo per lui soltanto, poi continuò “ Più che pericolosi diciamo fastidiosi” concluse sorridendo debolmente passandosi una mano sul collo.
    “ Ah. Meglio così allora, se puoi stai fuori dai guai mi raccomando” aggiunse Mya , fece per voltarsi per rientrare in casa ma nel mentre si apprestò a salutarlo notò con la coda dell’occhio che lo sguardo di lui si era fatto scuro e ombroso, la cosa non passò inosservata a Mya che invece che far finta di nulla si rivoltò verso il giovane, non sapeva perché eppure quel giovane che tra l’altro non conosceva e poteva essere persino un criminale le faceva quasi tenerezza.
    “ Ehi…” lo esortò “ Tutto bene? Ho detto qualcosa di male per caso? “
    “ No nulla… cercherò di seguire comunque il tuo consiglio.” Le rispose vago con gli occhi nuovamente bassi e con una punta d’amarezza nella voce per poi voltarsi.



    “ Aspetta, visto che a momenti arrivo tardi al lavoro per questa conversazione imprevista, posso almeno sapere il tuo nome?”chiese accampando la prima scusa plausibile che le era venuta, lui sentendosi richiamato in causa dapprima la osservò e poi rispose compiaciuto del fatto che lei gli e lo avesse gentilmente chiesto visto che di solito chi gli parlava sapeva già il suo nome:
    “ Adam, il mio nome è Adam e il tuo qual è?”
    “ Mya. Piacere di conoscerti” rispose fiera e sicura di se.

    Ultima modifica di DELTAG; 18th July 2016 alle 22:13

  8. #68
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    Re: Dream's Destiny- NEW 18.07.16 Cap. 4 - Strane incognite


    Dopo l’incontro del mattino Mya si era diretta velocemente al lavoro, alla mattina si era svegliata felice e si era stupita della mezz’ora d’anticipo sulla sua tabella di marcia e ora, non era stupita del contrario. Era in ritardo. Prese quindi a correre a perdifiato lungo i viali e le vie per raggiungere il luogo di destinazione per fortuna non troppo distante da casa da raggiungere a piedi.

    L’orologio dell’università che di solito con i suoi rintocchi scandiva le sue ora segnava già le 09.10 quando raggiunse l’entrata ancora chiusa della libreria. Lavinia non c’era e la sera prima non le aveva detto di questa sua improvvisata assenza, di solito alle 08.30 era già in negozio.
    Mya estrasse dalla tasca del vestito le chiavi di scorta che la donna le aveva lasciato e aprì, uno strano profumo la colse d’improvviso, non era il profumo del detersivo dei pavimenti, nemmeno il profumo dei libri e neanche quello che di solito la sua titolare utilizzava, per non parlare del suo che ben conosceva, era un profumo più forte una fragranza maschile, la mente di Mya corse al giovane che ieri sera prima della chiusura era entrato; Ciò che aleggiava nell’aria era ancora il suo gradevole profumo? Forse.
    Entrata Mya prese ad accendere velocemente le luci e a portare il cartello da Close a Open , quello doveva essere il suo giorno fortunato, il ritardo non sarebbe stato notato e tutto per colpa di un ragazzo, un ragazzo sconosciuto di nome Adam.



    Riuscì ad avviare il tutto giusto in tempo prima che i freni dell’auto di Lavinia raggiunsero il vialetto sul retro.
    Non appena la donna entrò scura in volto senza salutarla e priva della sua naturale vitalità Mya capì che c’era un qualcosa che non andava, come anche il motivo del suo strano ritardo. L’abito blu che indossava le donava particolarmente fin li nulla da ridire sulla sua invidiabile eleganza ma ciò che stonava in lei era quell’aria stanca e abbattuta che non era tipica del suo carattere.



    “ Buongiorno Lavinia! Tutto bene?Ti vedo un po’ stanca” le si rivolse Mya preoccupata
    “ Buongiorno cara, tutto bene grazie è che sono stata sveglia fino a tardi per raccogliere dei documenti che mi servivano e ho praticamente dormito tre ore, per quello stamane sono anche arrivata in ritardo” rispose lei vaga mordendosi il labbro inferiore non accennando al vero contenuto dei documenti che cercava. Detto ciò salì le scale diretta nel suo studio al piano superiore senza più muoversi chiusa per sua stessa volontà li dentro, senza nemmeno scendere all’alba delle 10.30 per il caffè quotidiano di metà mattina.

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  9. #69
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    Re: Dream's Destiny- NEW 18.07.16 Cap. 4 - Strane incognite


    Lavinia se ne stava in piedi, in silenzio con i gomiti poggiati alla sua scrivania, tra quelle quattro mura che la sera prima erano state silenziose testimoni di un passato che prepotente era tornato come un uragano nella sua vita scombussolandola



    Non avrebbe mai pensato che il rivedere l’uomo che era diventato Lionel, colui che un tempo era stato il suo grande amore le avrebbe risvegliato nel cuore sentimenti così contrastanti tra di loro. Ricordava tutto eppure per lei il ricordo era il niente. Lui Lionel Macqueen l’amava ancora, lei Lavinia Tursò altrettanto, nonostante si fosse sposata con un uomo che non era lui e che aveva preso in marito solo per colmare il vuoto che Lionel aveva lasciato; ma il colpevole non era propriamente lui o l’attuale marito, quanto la sua aristocratica e potente famiglia, i Macqueen.
    Il ricordo di quegli attimi passati con lui diversi anni prima era ancora vivido nella sua mente quanto il patto che aveva sancito per sempre la loro separazione, c’erano in ballo interessi ben più grandi del loro amore e la diversa classe sociale e la scarsa influenza della famiglia Tursò rispetto ai Macqueen era solo un palliativo, una scusa per imporre la loro supremazia, anche sulla vita delle persone.
    A quei tempi Lionel “l’angelo dai capelli d’ebano” come veniva definito dai più, si diceva in giro amasse una semplice figlia di giardinieri che dimoravano in un cottage in pietra presso il loro maniero nella piantagione di ciliegi …un posto tanto bello quanto per lei infausto. Tra quei ciliegi il loro amore era nato e poi sempre li era stato distrutto, quegli indelebili attimi non se ne erano mai andati dalla memoria del cuore di Lavinia, calde lacrime a quei ricordi sgorgarono dai suoi occhi solitamente vivaci e magnetici, limpidi e sinceri come i laghetti alpini in piena estate, lacrime che continuavano imperterrite a scorrere mentre dentro di lei voleva fermarle, lei lo sapeva, lei l’aveva detto non era mai stata forte:

    Un giorno di Maggio di diversi anni addietro …

    Un vento leggero spirava tra le chiome rosacee dei ciliegi mentre i petali scossi da quel soffiare si lasciavano cullare per poi posarsi delicatamente a terra pronti per essere sollevati di nuovo ad una seconda ventata di fresco; vicino al viale d’ingresso alla modesta abitazione in pietra una giovane ragazza allora ventitreenne abbigliata semplicemente stava strappando le erbacce nel piccolo orto quando le si avvicinò un uomo di bell’aspetto avvolto in un elegante completo color sabbia, i capelli scuri come quelli del figlio e gli occhi screziati di viola non lasciavano dubbi al caso, era il signor Gregory Ludvin Macqueen il proprietario del maniero.

    Ultima modifica di DELTAG; 18th July 2016 alle 22:14

  10. #70
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    Re: Dream's Destiny- NEW 18.07.16 Cap. 4 - Strane incognite



    Quel giorno non una nuvola a solcare il cielo quanto invece , il grigio calato nel suo animo sopraggiunto in seguito alla conversazione con il suo signore:
    “ Buongiorno signorina Tursò, bella giornata vero?” chiese lui con un tono freddo e piatto, tipico del suo carattere chiuso e inespressivo



    “ Signor Macqueen buongiorno a lei, qual buon vento la porta da queste parti? Se cerca i miei genitori sono andati in paese a prendere i nuovi semi per le rose della signora…” rispose lei con garbo facendo un inchino
    “ Niente inchini per favore,e poi sono qui per te, non per parlare con i tuoi genitori, alza la testa e accompagnami lungo il viale per una conversazione privata.”
    Detto fatto, Lavinia si sciacquò le mani alla fontana vicina e poi seguì a passo svelto il signor Macqueen.
    Dopo secondi che parvero interminabili attimi, la giovane parlò per prima:
    “ Posso chiederle cosa desidera da me Signor Macqueen?” chiese camminandogli al fianco.
    Lui la osservò con un debole e sforzato sorriso:
    “ So da fonti certe e provate che mio figlio Lionel ha diciamo…” si fermò soffermandosi sul modo di esprimere al meglio il suo pensiero”… diciamo che nutre per te un affetto molto particolare, o mi sbaglio? E forse tu contraccambi. ” chiese con sguardo duro e gli occhi taglienti simili a gelide lame

    “ Forse…” le rispose lei con gli occhi bassi
    “ Non mentirmi, dimmi la verità, sono più vecchio di te ovvio, ma non tonto” continuò lui alzando la voce di un tono fermandosi in mezzo al viale con gli occhi inchiodati su Lavinia
    “ Così mi è stato riferito da suo figlio, ebbene se vuole sapere come stanno le cose si, anche io provo per lui un affetto che va oltre l’amicizia se vogliamo metterla in questi termini” rispose cercando dentro di lei una grinta che non sapeva di possedere sicura dei suoi sentimenti.
    “ Ammirevole questa tua confessione …” controbatté lui sorpreso portandosi una mano al mento “… ma come ben sai i Tursò non sono al pari di noi Macqueen.”
    Il cuore di Lavinia nell’udire quella frase sentì dentro di lei il cuore fermarsi, consapevole di dove sarebbe arrivato il loro discorso:
    “ Lo so, e non vi passiamo nemmeno in parte se è questo che vuole sentirmi ribadire, ma siamo comunque brave persone e con una nostra dignità che non merita di essere calpestata” concluse lei spostando lo sguardo di lato non avendo il coraggio di guardare negli occhi il padre di Lionel.



    “ Lo ammetto, questo è vero, siete leali servitori e fedeli consiglieri, nonché abili giardinieri, infatti tutti invidiano questo nostro verdeggiante giardino…ciò non toglie che voi non siete nobili e che quindi tu non potrai mai stare con Lionel, ne va della sua e della nostra dignità e onore, non so se mi spiego…” fece l’uomo allungando quindi un passo verso la fontana nel centro del viale , aggirandola e voltando le spalle a Lavinia che a quelle ennesime parole stava crollando.

    Ultima modifica di DELTAG; 18th July 2016 alle 22:15

 

 
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