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  1. #41
    Moderatrice L'avatar di serenarcc
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    Serata col botto

    Serata col botto


    Nonostante l’inizio frustrante, avevo deciso di essere ottimista e di pensare positivo. Mantenni il sorriso, la testa alta e cercai di mostrare tutta la mia voglia di fare.

    Tuttavia le due settimane successive passarono più o meno allo stesso modo.

    Studiavo i progetti conclusi, rispondevo al telefono, archiviavo mail e portavo caffè.



    Ah…e facevo fotocopie. Ero diventata una maga nel fronte-retro. Rigorosamente su carta riciclata come da policy aziendale.



    Spronata dalla critica di Karen avevo deciso di assumere un look più consono ai suoi gusti e questo mi semplificò di molto la scelta tra i vestiti di Britt, dato che lei di vestiti semplici ne aveva davvero pochi. La cosa difficile era indossare tutti i giorni quei fastidiosissimi tacchi a spillo. La sera praticamente non sentivo più i piedi, per non parlare poi delle vesciche che mi comparirono i primi giorni!

    Karen d’altro canto continuava ad ignorarmi, anzi a dirla tutta ignorava tutto il team. Si limitava a dare un buongiorno generico al mattino, prima di chiudersi nel suo ufficio senza più calcolarci. Tranne ovviamente quando mi ordinava di portarle il suo maledetto caffè nero.

    Mi sentivo sempre più amareggiata, e mi chiedevo se davvero avessi fatto la scelta giusta ad accettare quel lavoro. Sentivo già le parole di mio padre nella mia testa: “Te l’avevo detto Eleanor, con quel pezzo di carta che ti sei ostinata a prendere il massimo che puoi fare è la segretaria, altro che progetti oltreoceano!”
    Scossi la testa per allontanare quei pensieri. Dovevo solo avere pazienza.

    In compenso avevo stretto amicizia con Julie e Brian. Mi trovavo molto bene con loro e spesso pranzavamo anche insieme fuori dall’ufficio. Erano due ragazzi simpaticissimi e molto affiatati. Scoprii che tra loro non c’era effettivamente mai stato nulla, ma il mio intuito non poteva sbagliarsi, c’era del tenero.
    Ne ero sicura.

    Proprio durante una delle nostre pause pranzo, passata a strafogarci al McDonald’s, continuavo a rimuginare sul comportamento del capo e non riuscii proprio a trattenermi.

    <<Julie…ma come faccio ad imparare da Karen se non la vedo mai? Sono qui da due settimane e a malapena mi rivolge la parola. Le sue riunioni sono top secret e i suoi progetti altrettanto. Tu come hai fatto a diventare così brava? Ho visto che segui progetti anche da sola…>>



    <<Sai…prima era diverso, ci rendeva più partecipi. Non solo me, ma anche il resto dello staff…>>

    <<E poi? Cos’è successo?>>

    <<Niente…>> rispose lei, un po’ imbarazzata <<E’ solo che l’azienda ha avuto negli anni un calo vertiginoso dei profitti, sei mesi fa si parlava addirittura di vendere delle quote ad un magnate russo che gestiva un’azienda petrolifera, renditi conto. Ovviamente poi è sfumato tutto dato che il signor Foster non avrebbe mai accettato che l’azienda passasse nelle mani di un tipo con princìpi così diversi dai nostri…>>



    <<Ci mancherebbe!>> obiettai, incredula per quello che stavo sentendo.

    <<E da lì Karen ha ripreso a lavorare sodo, probabilmente sentendo il fiato del padre sul collo. Ha iniziato a concentrarsi esclusivamente sulla realizzazione immediata dei propri progetti escludendo noi , così da averne tutto il merito, ed evitando di perdere tempo ad istruirci. Vuole fare carriera, in fretta e da sola…>>

    <<Ed anche perché è un’acida che dovrebbe farsi un uomo!>> aggiunse Brian, prima di essere fulminato con lo sguardo da Julie.



    Scoppiammo a ridere e capii che era il caso di cambiare argomento. Non volevo mettere a disagio Julie, da quel poco che la conoscevo avevo capito che non le piaceva sparlare degli altri, soprattutto del capo.

    Cercai di ricordare qualche notizia al telegiornale che accennasse a questo periodo di crisi della LifeGreen, ma non mi venne in mente nulla. Probabilmente erano stati molto discreti, o avevano risolto il problema in tempi brevi.



    <<Oh ma non preoccuparti>> disse Julie, notando la mia preoccupazione <<Non c’è il rischio di perdere il posto, anzi. I profitti sono aumentati di nuovo grazie ad alcuni finanziamenti esteri, le recenti assunzioni ne sono la dimostrazione, e si parla anche di una fusione con un’altra importante azienda del settore>>

    <<Davvero? Quale?>> chiesi curiosa.

    <<Questo non lo sa nessuno…tranne i Foster, suppongo>> mi rispose lei, dispiaciuta.



    <<Bene, donne della mia vita, basta parlare di lavoro, tanto a noi non ne viene in tasca nulla. Stasera non voglio sentire storie, andiamo tutti da Barney!>> disse ad un certo punto Brian.



    <<Barney?>> chiesi, curiosa.

    <<E’ un mio caro amico, ha un piccolo Bar molto carino in centro, dai vedrai che ci divertiremo!>>

    Vidi Julie entusiasta, non so se per il locale o per la possibilità di passare la serata con Brian, e accettai di buon grado. Infondo avevo anche io bisogno di svagarmi un po’, passavo tutte le serate in casa con Chanel e non era di certo il massimo dell’eccitazione.



    Quella sera alle 22:00 passarono a prendermi a casa.

    L’auto di Brian era un vecchio catorcio di almeno trent’anni, di un marrone osceno e pieno di graffi ed ammaccature, ma lui l’adorava, ed anche a Julie sembrava non dispiacere. Mi chiesi se mai a Julie non fosse piaciuto qualcosa che piaceva a Brian, ero abbastanza sicura di poterlo escludere.

    Raggiungemmo il locale in meno di venti minuti, parcheggiammo ed entrammo. Il locale era molto piccolo, come ci aveva già anticipato Brian, ma la cosa era piacevole. La musica non era assordante e non c’era gente accalcata. Riuscivi addirittura a sentire la voce del tuo interlocutore, cosa che nei locali di New York non è per nulla scontata.



    Ordinammo da bere e ci sedemmo sugli sgabelli, chiacchierando del più e del meno. Tutto, tranne che di lavoro. Avevamo bisogno di staccare.


  2. #42
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    Serata col botto

    Julie era molto bella quella sera, indossava un top morbido con una scollatura generosa, e un jeans che le fasciava le gambe, rigorosamente a vita bassa. E ovviamente un bel paio di tacchi alti, che io avevo rigorosamente lasciato a casa per indossare le molto più comode ballerine nere. Era facile comunque capire che si fosse messa in tiro per fare colpo su Brian.

    L’intesa tra i due era tra l’altro sempre più evidente, l’attrazione si poteva sentire nell’aria, tanto che in alcuni momenti mi sentivo davvero di troppo.



    Stavo bene con loro, ma era uno di quei momenti in cui capivi di essere nel posto sbagliato al momento sbagliato. Magari senza di me quei due…chi lo sa.



    Roteai la cannuccia nel mio drink, leggermente annoiata, ma cercando di non darlo a vedere. Non riuscivo nemmeno a seguire bene il loro discorso, non conoscendo le persone coinvolte nel racconto. Parlavano di una loro amica che si era appena trasferita a Chicago, una certa Mayla, o Mayra… boh, non aveva importanza.



    Bevvi un altro sorso dal mio bicchiere, sospirando rassegnata. Non era la mia serata.

    <<No cavolo! Ho dimenticato il disco orario>> esclamò ad un certo punto Brian, alzandosi e imprecando.



    <<E quindi?>> chiesi io, alzandomi di riflesso con lui.

    <<Devo spostare la macchina, qui è gratuito solo per i primi trenta minuti>>

    <<Tranquillo, posso pensarci io>> mi offrii, così da poterli lasciare un po’ soli e togliermi da quella situazione imbarazzante. Magari era la volta buona che si decidessero a fare la prima mossa.

    <<Mhm…mi posso fidare?>>

    <<Al massimo è la volta buona che compri una macchina decente!>> lo schernii con una smorfia, mentre già mi allontanavo con le chiavi della sua auto tra le mani.



    Mi avviai verso il guardaroba per prendere la giacca e notai i loro sguardi incrociarsi. Era il momento perfetto… forza Julie!


    Uscii velocemente nel parcheggio, l’aria era pungente quella sera. Mi strinsi di più la giacca, sentendo un brivido percorrermi la schiena. Era ora di cominciare ad indossare vestiti più pesanti, la giacca di pelle non era per niente sufficiente. Mi guardai intorno, cercando di orientarmi e ricordare dove avessimo parcheggiato.



    Trovai facilmente la macchina, parcheggiata a pochi metri dall'ingresso, e mi incamminai verso di essa con calma. Era meglio dare più tempo possibile alla futura coppietta.



    Senza fretta salii in auto e misi la retromarcia, guardai che non passasse nessun pedone e mi diedi una controllatina al trucco con l’aiuto dello specchietto retrovisore, prima di tornare a guardare la strada.



    Cominciai ad accelerare, scrutando il parcheggio dall’altro lato del locale in cerca di qualche altro posto libero. A quell’ora i locali erano pienissimi e non era facile trovarne. Accelerai ancora un po’ , sovrappensiero, quando….



    …BOOM.

    Cazzo.

    <<Ma sei idiota!>> cominciò ad urlare il tizio nell’auto che avevo sbadatamente tamponato <<Ma chi le ha dato la patente???>> continuò scendendo, mentre io ero ferma in macchina, ancora incredula.


  3. #43
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    Serata col botto

    Scesi, portandomi le mani alla bocca. No...no no! Che disastro!



    Mi avvicinai titubante al ragazzo, pronta a scusarmi, ma lui non mi diede retta e si riportò il cellulare all'orecchio.

    <<No scusa Clint, non parlo con te, ma con un’imbranata che mi ha appena tamponato>> disse furioso, <<Guarda caso una donna!!!>>



    <<Ehi! E’ stato un incidente, può succedere. Mi dispiace…>> dissi, irritata da quella battuta maschilista.

    <<Le dispiace??? Ma se stavo andando a dieci all’ora, come ha fatto a non vedermi, ci vuole impegno!>>

    <<Io…non lo so! Ho anche controllato…>>

    <<Ha controllato un corno!>> sbottò lui, ancora più nervoso. <<Clint, ti richiamo io ok? Devo risolvere questo contrattempo…si…si…hai ragione, le donne non dovrebbero guidare!>>

    <<Le ho detto che mi dispiace>>

    <<Me ne frego delle sue scuse! Se non sa guidare non si metta al volante! Donne...>>

    <<Ehi! Poteva succedere a chiunque, anche a lei. E poi la sua macchina è intatta, è solo un graffietto…non faccia tante scene>>



    Ero nervosissima, sapevo che il tamponamento era colpa mia ma odiavo i luoghi comuni sulle donne al voltante. Era stato un semplice incidente, poteva capitare a chiunque, sia donna che uomo. Il tizio, un ragazzo probabilmente sui trentacinque anni, griffato dalla testa ai piedi e con un’area tremendamente arrogante, non accennava a calmarsi.

    <<Se è solo un graffietto lo lasci giudicare al mio carrozziere. Questa macchina per me ha un valore affettivo>>

    <<Dio mio…>> dissi sarcastica, pensando a quando fosse stupida l’ossessione morbosa degli uomini per le auto <<Senta, questo è il mio numero>> continuai, porgendogli il mio nuovo bigliettino da visita...



    <<La macchina non è mia, la stavo solo spostando, quindi la pregherei di non coinvolgere l’assicurazione, pagherò io. Ora cortesemente vorrei tornare dentro. Buonasera…>>

    Girai i tacchi (che non avevo) e tornai all'auto di Brian.

    <<Eleanor Parker?>> chiese lui, leggendo sul bigliettino da visita.

    <<Se c’è scritto… non le pare? Di certo non mi metto a distribuire biglietti da visita falsi!>> risposi , stizzita, continuando a camminare. Che idiota.

    <<E ora se ne va? Ma lo sa che è una maleducata?!>>

    <<E lei è un idiota maschilista. Senza offesa, eh!>>



    Salii in macchina e mi allontanai senza aspettare la sua risposta. Parcheggiai nella parte opposta dell’edificio ed evitai accuratamente di ripassare dov’ero prima per rientrare nel locale. Che cavolo di sfortuna, proprio a me doveva capitare?

    Avevo sempre odiato i maschilisti. Per troppo tempo avevo lasciato che mio padre condizionasse le mie scelte, non avrei mai permesso che questo succedesse anche con un uomo. Tantomeno per un banale incidente. Avrei pagato e chiuso rapidamente la questione. Speravo solo che non mi sparasse una somma troppo alta per quel graffietto. In quel caso non avrei saputo come fare, soprattutto se la richiesta fosse arrivata prima dell’accredito dello stipendio. Che guaio.

    Avrei evitato di dire dell’incidente a Brian, tanto tra tutti quei graffi era impossibile se ne accorgesse. Si sarebbe solo preoccupato inutilmente.

    Tornai trafelata dai miei amici, ancora beatamente occupati a chiacchierare sugli sgabelli.

    <<Eccomi! Le tue chiavi Brian…>>

    <<Spero tu non abbia investito nessuno…>> mi disse, sorridendo.

    <<Ma figurati>> risposi, abbassando gli occhi <<ragazzi scusate ma mi è venuto un fortissimo mal di testa, vi spiace se torno a casa in taxi?>>



    <<Non esiste proprio, ti accompagniamo noi!>> intervenne categorica Julie.

    <<No davvero, tranquilli. E’ troppo presto per voi per tornare a casa, non vorrete farmi sentire in colpa per avervi rovinato la serata vero?>>

    Riuscii a zittirli, e chiamai un taxi. Non avevo mal di testa, ma volevo lasciarli da soli. Avevo il presentimento che stesse succedendo qualcosa e ci speravo, per entrambi. Erano davvero una coppia perfetta, pensai, osservandoli da lontano.



    Comunque, oltre al voler fare da Cupido, non ero più in vena di stare in giro, ero troppo nervosa e se avessi incontrato nuovamente quel tizio all'interno del locale probabilmente avrebbero dovuto fermarmi, per evitare che gli rovesciassi addosso il primo drink che mi fosse capitato per le mani. Si può odiare una persona così, a pelle e nonostante si sia nel torto? Probabilmente si, conclusi.

    Tornai così a casa e passai il resto della serata a guardare la tv con Chanel, ancora nervosa per quel maledetto tamponamento. Che cavolo di sfortuna! Non avevo ancora preso il primo stipendio e già mi trovavo a dover sborsare soldi. E mai… mai avrei chiesto aiuto ai miei, soprattutto a mio padre.

    Avrei fatto meglio a restare a casa, constatai sbuffando, prima di spegnere la tv, gettare via il telecomando e andare a dormire.




    Quel fine settimana mi resi conto di come lo stress e la cattiva alimentazione dell’ultimo periodo avessero danneggiato il mio fisico. Avevo preso più o meno tre chili. Tre chili in due settimane! Stavo quasi per piangere in piedi sulla bilancia.



    Decisi di dover correre ai ripari immediatamente, se non altro per non rischiare che non mi entrassero più i vestiti di Britt.

    A lavoro vedevo molti colleghi saltare la pausa pranzo per andare a fare jogging a Central Park e decisi che dal giorno successivo avrei preso esempio da loro. Infondo poteva essere un ottimo modo per fare nuove conoscenze. Oltre Brian e Julie infatti non avevo stretto amicizia con nessuno a lavoro e dovevo in qualche modo rimediare.

    Così il giorno dopo saltai la pausa pranzo, mi cambiai velocemente negli spogliatoi e andai a correre. Staccare in modo così drastico dall’ufficio era davvero una bellissima sensazione!



    Mantenni un’andatura regolare, dato il mio scarso allenamento, e notai come il parco pullulasse di persone nonostante fosse l’ora di pranzo. C’erano molti bambini a giocare, come anche coppiette intente a prendere il sole o a mangiare sul prato. I grattacieli che circondavano il parco davano un aspetto suggestivo al paesaggio: un piccolo angolo di paradiso nel bel mezzo del caos metropolitano.

    Dopo quaranta minuti di corsa ero esausta, così feci una doccia veloce e tornai alla mia scrivania con l’insalatina dietetica (e deprimente) presa al bar al piano terra.



    Quando mi sedetti e cominciai a mangiare leggendo le notizie online, mi resi subito conto che stava succedendo qualcosa.

    Vidi Julie parlare al telefono, poi guardare nella mia direzione e dirigersi spedita nell’ufficio di Karen.

    Ne uscì solo a fine giornata, quando io ormai avevo già spento il pc per tornare a casa, e la vidi più volte guardare nella mia direzione e sorridere senza dirmi però nulla.



    Così, convinta di aver semplicemente immaginato tutto, lasciai correre.


    Poi arrivò il lunedì.




    INDICE

  4. #44
    sim dio L'avatar di Sonia
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    Re: Serata col botto

    Nooooo... non puoi lasciarmi così..
    Io.Devo.Sapere!!! cosa succede il lunedì? Cosa???
    Non dirmi che il tizio è un parente del capo? magari il fratello? oppure il fidanzato?? Nuuu fidanzato nuu...
    Mmmm sono curiosissimaaaaa.... uff
    Brava.. brava.. brava Sereee..
    le foto sono sempre perfette, anche nei dettagli... il bigliettino leggibile è fantastico!!!
    Per non parlare della scrittura... così scorrevole che viene il piacere leggere..
    Aspetto con ANSIA e CURIOSITA' il prossimo aggiornamento..

    Se è si, va bene...
    Se è no, vattene a quel paese

  5. #45
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [Nuovo] Tutta colpa del mio Capo - Serata col botto

    E poi arrivò il lunedì.....COSA? CHE COSA SUCCEDE il lunedì????
    Eddai, ma non è modo di terminare un capitolo questo!!!
    Capitolo bellissimo tra l'altro, stai pian-piano migliorando anche con le battute sagagi, e non posso che apprezzarlo, visto che con questo genere di storie ci stanno benissimo! E come previsto sta uscendo un pochetto il carattere di Elanor...finalmente XD
    Devo dire che nonostante usi lunghi periodi descrittivi, non annoiano mai, perchè parli di tante cose diverse, quindi mantieni l'attenzione sempre alta e ci informi velocemente delle cose più disparate e....trascurabili XD
    Le foto sono sempre meravigliose e pieni di tante piccole attenzioni, davvero tanti complimenti, so l'impegno che ci metti e quanto studi ogni piccolo particolare perchè anche il minimo difetto non si veda XD Io ormai spesso e volentieri me ne frego (ma il mio discorso è un poco diverso), mentre tu non molli,oh!!!
    Sarà importante quest'azienda con la quale potrebbe esserci la fusione? Quindi anche il capo non è infallibile, eh? Ma sai che ci ho rivisto na' sorta di somiglianza con Ele? Tipo che per lei è importantissimo dimostrare al padre che è in grado di portare avanti l'azienda, e quindi si è messa con anima e corpo al miglioramento della stessa, contando solo sulle proprie forze (evidentemente solo delle sue si fidava ciecamente ), lasciando indietro gli altri. Bene, sono soddisfatta di aver ottenuto nuove informazioni in questo capitolo U_U
    Per quanto riguarda la "coppietta"....perchè ho la sensazione che coppietta non è? Qualcosa mi dice che Elanor ha preso un abbaglio grosso quanto una casa...oppure sono io ad averlo preso?
    Comunque ti dirò....quando Elanor ha detto "te la parcheggio io", ho cominciato a ridere come una pazza, perchè mi avevi anticipato il titolo e immediatamente ho capito! Non ci potevo credere!!
    Ahahahah, che sfiga Elanor....continua!
    Il tipetto maschilista è....."un amore"
    Però "sembra" carino...perchè non lo hai fotografato più da vicino?
    Mi è piaciuta la reazione della nostra, finalmente caccia il carattere!! Comunque qualcosa mi dice che rivedremo questo tipo....e non per la macchina. Hai fatto la foto in primissimissimissimissimissimo piano sul biglietto da visita, sottolineando la LiFe Green....non può essere un caso U_U Questo qui o lavora in azienda, o fa parte di quella della fusione, me lo sento!
    E Julie??? Perchè sorride verso Ele? Che succede lunedì? Eh-eh-eh-EH?


  6. #46
    sim magnifico L'avatar di purple__ever
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    Re: [Nuovo] Tutta colpa del mio Capo - Serata col botto

    Ehh non va bene lasciarci così, io voglio sapere ora cosa succede il lunedì XD
    Complimenti Sere, il capitolo divertentissimo e le foto sono qualcosa di stupendo, curate nei minimi dettagli *.* Quella del bigliettino da visita è favolosa, adesso nel caso so persino come contattare Eleanor XD
    Di certo la fortuna non è proprio dalla sua parte... tamponare l'auto spostandola da un parcheggio non è il massimo XD
    Le sono vicina, per me è stato un dramma comprendere i segreti della retromarcia (sì, sono una di quelle per cui il detto "donna al volante pericolo costante" si applica perfettamente )
    Ma insomma, queste discriminazioni non si fanno, il signorino farebbe bene ad abbassare la cresta U.U Lo si perdona solo perché, anche senza un primo piano, si vede che ha decisamente un bel faccino U.U Ovviamente adesso aspetto un loro secondo incontro...che la fusione aziendale della LifeGreen c'entri qualcosa?
    Felicissima che Brian e Julie siano comparsi spesso in questo capitolo, chissà cosa c'è davvero tra loro! Spero che le cose si smuovano, perché insieme mi piacciono molto *.*
    Aspetto al più presto il prossimo capitolo

  7. #47
    Utente Cancellato
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    Re: [Nuovo] Tutta colpa del mio Capo - Serata col botto

    Ma come, è già finito il capitolo?
    Forse "visivamente" non era corto, ma per me è volato! Ed è un complimento.
    Però volevo sapere cosa accade il lunedì
    Vabbè, ti perdono perché ho appena letto il commento di Maru, poi il titolo, e sto ridendo
    Povera Elanor che sfiga però!
    E ora, chi sarà questo (ennesimo) spocchioso?
    Quel "griffato dalla testa ai piedi" non mi piace... quindi, aggiorna presto

  8. #48
    sim dio L'avatar di Winged85
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    Re: [Nuovo] Tutta colpa del mio Capo - Serata col botto

    Ebbene sì, finalmente ti ho letta!!!
    Sono rimasta a bocca aperta per la cura con cui hai scattato le foto, probabilmente il pc ti sta esplodendo di CC XD Le scene da McDonald's poi sembrano fotografie! Tanti complimenti davvero per la pazienza e per il risultato ottenuto! Per lo scritto, anche questo diario fila via liscio come l'olio, proprio come le tue ministorie.
    Come Maru, sono sicura che rivedremo il tizio della BMW molto presto. Anzi, ad essere del tutto sincera, ero sicura (leggi: speravo) che sarebbe successo qualcosa non appena avesse visto il biglietto da visita della Life Green! Invece così rimango sulla corda e in attesa
    Anche il personaggio di Karen mi ha incuriosita, vorrei conoscerla di più, anche se solo attraverso gli occhi di Elanor. Ci dai poche informazioni alla volta, sei maleficah U_U
    Anche se non sembra, attendo il prossimo capitolo! Voglio sapere che succede Lunedììì!!!






  9. #49
    sim dio L'avatar di scarygirl
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    Re: [Nuovo] Tutta colpa del mio Capo - Serata col botto

    E il lunedì entra alla LifeGreen il tipo maschilista del tamponamento...vero??? Boh, io azzardo, ma ci spero! Anche perchè voglio, anzi esigoH un suo primo piano! Da calmo però non da incazzato! xD
    Devo ringraziare Maru che mi ha fatto ricontrollare il titolo perchè sbadatamente avevo letto "Serenata" col botto! X°D
    Devo anche dire che il cambio di style di Eleanor mi piace non poco. Il vestitino della seconda foto è bellissimo! Sprecato per fare fotocopie, ma va beh, per ora dovremo accontentarci, sperando in qualcosa di meglio! XD
    Il Bar di Barney...fantastico! xD E il McDonald's...perfetto! Bravissima! E mi hai anche fatto venire fame.. -.-
    A quanto pare è il periodo dei Cupidi questo u.u però Brian caro se non cogli l'opportunità...anche se il tempo a disposizione è stato poco! Ma che ci vuole, su! u.u
    Se non altro potevi farle fare più danno alla macchina Sere, almeno l'avrebbe cambiata perchè è oorrivile! D:
    Spero che si dia una mossa lui o al massimo lei, sono così bellini insieme!
    Bel capitolo anche questo e non ti faccio di nuovo i complimenti per foto e scritto, tanto lo sai cosa penso! Non farci aspettare perchè potrei morire di curiosità e mi avresti sulla coscienza! U_U


  10. #50
    sim esperto L'avatar di ComandantePerla
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    Re: [Nuovo] Tutta colpa del mio Capo - Serata col botto

    ciao sere,
    il lunedì'....il lunedì .....siamo tutti qui ad aspettare il lunedì'...... Secondo me c'entra qualcosa il tipo borioso e maschilista, vero?
    ancora una volta bravissima, riesci a rendere benissimo stati d'animo ed emozione dei tuoi personaggi, nonché ad intuire i nostri, dal momento che ci hai lasciati tutti qui in ansia di conoscere il seguito
    Foto ed ambientazioni bellissime, il Mc Donald e' talmente bello da sembrare vivo....mi viene quasi la voglia di farmi una birra ed un cheeseburger
    complimenti come sempre e ......quando arriva il lunedì ???






 

 
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