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  1. #1001
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [Sospeso][LoD] Decisioni da prendere - Rivelata la natura delle scelte!

    ATTENZIONE!! L'INIZIO DEL CAPITOLO SI TROVA QUI!


    <<Crucciarmi?>> domando lei minacciosa: <<Ma mio signore, sono la vostra futura moglie!>> esclamò malignamente: <<E quindi certo mia pena denotare con "cosa" vi abbassate a intrattenervi...>>
    Il vampiro, oltraggiato, le si avvicinò sovrastandola con la propria altezza, e guardandola con odio dall'alto in basso, sibilò:
    <<State forse insinuando che dovrei provarne vergogna? Ricordatevi che non è vostro diritto giudicarmi!>>
    <<E voi non dimenticate il rango a cui appartenete!>> rispose lei gelida.
    <<Tra i due non sono certo io a dimenticare il proprio lignaggio. Non ho alcuno interesse a lasciarmi fare insegnamenti futili da parte vostra. Io mi prendo solo ciò che voglio. E lo ottengo. Sempre.>>
    Lasciatole il polso, Liam s'allontanò a passo svelto.



    Cercò suo padre, e lo trovò alcuni minuti dopo a conversare con alcune nobildonne.
    <<Uhuhuhuh, madame, vi farò ricredere! Vi farò mandare alcune ossa di lottatori cinesi che faccio custodire nelle mie cantine! Fatele grattugiare da un esperto, e vi assicuro che ne ricaverete un ombretto bianco eccellente!>> disse suo padre.
    <<Perdonatemi l'interruzione, padre. Signore...>> aggiunse Liam con un inchinio, rivolto al nugolo di donne che facevano gruppetto col suo genitore.



    <<Oh, Figliolo, che gioia e che gaudio, avervi qui!>> urlettò il duca con qualche saltello.
    <<Avrei urgente bisogno di parlarvi....in privato. Ve lo rubo solo per un momento, signore.>>
    Tutte s'inchinarono, e il giovane duca si confidò col padre:
    <<Avete bene inteso la nuova favella? Villa de Cosimo non sarà pronta per il matrimonio....stanno tramando qualcosa, padre?>>
    Il duca più anziano s'intristì: <<Oh, si, l'avete dunque udito...qual triste accadimento! Ma vedete, figliolo...bisogna a volte "andarsi incontro"...>>
    <<Cosa intendete, spiegatevi meglio!>>
    Il duca si portò l'indice sulle labbra, guardandosi attorno:
    <<Figliolo, sappiamo entrambi che non volevo assolutamente la vostra nascita, è stato motivo per me di cotali sofferenze....insomma, chi lo vorrebbe realmente un figlio?>> fece il duca con una smorfia sofferente in viso.



    <<Certo, comprendo.>> asserì Liam con tranquillità, come se suo padre non stesse affatto parlando di lui.
    <<Ma vedete...la vostra obbrobriosa madre vi desiderava, per poter un giorno sfruttarvi...per farvela breve, esattamente come stiamo facendo ora!>>
    <<Naturalmente>>
    <<Ebbene dunque, eccovi qui. Ho deciso "d'andare incontro" alla mia odiata consorte, le avrei donato un figlio, e insieme, avremmo goduto di una tua futura dipartita!>>
    <<Ma padre, non posso certo abbassarmi...>>
    Suò padre lo bloccò poggiandogli un dito sulle labbra:
    <<Figliolo....>> gli sussurrò con voce roca: <<In quest'eterna vita bisogna arrivare a dei compromessi...>>
    La mano del duca scese sul petto del giovane vampiro, subito raggiunta dall'altra, come una carezza sensuale.
    <<Stipulate dei compromessi, e sarete libero di fare....>> le labbra del duca erano a pochi centimetri dal viso del figlio: <<...ogni cosa.>>



    Il duca fece per avvicinarsi ulteriormente, tentando di rubargli un bacio, ma Liam arretrò annoiato, abituato a quegli "slanci" di suo padre.
    Il duca più anziano lagnò, con un cipiglio addolorato: <<Oh, che terribile peccato!>>
    <<Vi ringrazio dei....consigli, padre.>> fece Liam deluso. Non era certo la prima volta che tentava di saltargli addosso, ma diventava sempre più fastidioso!
    Non gli piacque cosa gli aveva suggerito, comunque. Quindi se voleva quella maledetta villa, doveva stare al gioco di Lucrezia?
    Era per quel motivo, che continuava a fargli delle stupide frecciate?
    Innervosito, s'allontanò dal padre, andando verso il centro della sala.

    <<Uff, stupido pasticcino piccante!>> sbottò nervoso il duca di Hannover, quando sua moglie lo raggiunse.
    <<Anche voi qui!>> considerò lei, ma rimase stupita dal viso contrito del duca.
    <<Oh, vi prego, tacete, non rovinatemi ulteriormente questa festa con la vostra presenza!>> fece lui con un gesto teatrale del braccio: <<Nostro figlio m'ha rifiutato ancora, e io sono tremendamente dispiaciuto!>>



    La duchessa alzò gli occhi al cielo: <<Oh, sempVe le stesse cose....siete una lagna!>>
    <<E voi....voi siete.....cattiva!>>
    <<.........>>

    Delle trombe squillarono forti, e delle enormi porte in legno massiccio cigolarono, aprendosi lentamente.



    Stordite e disorientate, delle esseri umane barcollavano a piccoli passi, unite in gruppo.
    Il silenzio calò nella sala: chi dovette trattenere l'irrefrenabile voglia di saltargli addosso, chi pensava che i padroni di casa fossero dei barbari, chi si domanda perchè avrebbero dovuto sporcarsi i propri vestiti, quando potevano bere comodamente da dei calici in cristallo.
    Liam osservò il piccolo gruppetto. Umane....


    <<Non so spiegarti perchè mi piace tanto, Liam...è che sono così piccoli.>>



    Il giovane duca scacciò quell'immagine. Osservò Lucrezia, altera e glaciale, sul divano, che indispettita, osservava "la sorpresa" della festa.
    Liam ne fu quasi sconcertato....aveva ragione la sua futura moglie? Doveva provare vergogna per quelle sensazioni?


    <<E' l'istinto...l'ebrezza della caccia. Sentire l'odore della loro paura. Quando li hai in pugno e loro sono li, tra le tue mani. Sapere che non possono fare niente, per quanto si dimenano...perforare la loro carne, e mentre ne bevo il sangue, sentirli contrarsi dal dolore...e infine, quella sensazione magnifica....>> la vide chiudere gli occhi, come per immaginare meglio quel momento: <<...di quando li senti lasciarsi andare, abbandonati, esausti. Gli ultimi spasmi della loro carne, prima di sfilare i canini. Il potere e la forza, che eserciti su di loro...mi appaga.>>



    <<Come fate a scegliere chi cacciare?>> domandò Liam curioso.
    <<Non sempre scegliamo, anzi, quasi mai....è istinto. Vedo un essere umano, e so che lo voglio.>> rispose lei con sguardo famelico.
    <<Barbari.>> aveva detto Liam poco convinto.

  2. #1002
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [Sospeso][LoD] Decisioni da prendere - Rivelata la natura delle scelte!

    Ricordò cos'aveva pensavo quella sera. Che lui era più simile a Cloe di quanto non volesse lasciare intendere.
    Cioè che lui provava per lei, era quello che lei provava per quegli inutili esseri.
    La possessione, la brama, il senso di onnipotenza.

    Si ridestò da quei pensieri all'improvviso, quando sir Henry gli diede una pacca sulla spalla, per poi appoggiarvisi amichevolmente.
    A lui seguivano altri gentiluomini che fecero gruppo attorno a Liam.
    <<Posso asserire, signori, che questa è la nostra festa...>> fece l'amico.



    Gli altri ghignarono, volgendo i propri sguardi verso quelle umane intontite che si guardavano attorno senza capire dove si trovassero.
    Di sicuro erano state drogate, o incantante. Certo, non erano coscienti.
    <<Noi sappiamo cosa si prova, con questo genere di divertimenti, non è così, sir William?>>
    <<Signore, così mi offendete.>> sbottò Liam scostandosi da lui.
    <<Via, via...>> disse sornione un giovane baronetto: <<Io mi non mi sento affatto minacciato da ciò che pensano gli altri presenti...non è mia colpa, se non sanno divertirsi!>>
    <<Per quanto ne convenga...>> intervenne un altro giovane duca: <<Questi umani sono stati posti qui col solo scopo di osservare chi può resistere ai brutali istinti, e passare una mezz'oretta diversa dal solito...gli York sono i soliti presuntuosi.>>



    <<Vi piacerebbe sentire quanto sono caldi, vero?>> domandò Henry, a tutti e a nessuno in particolare.
    Ognuno dei vampiri di quel gruppetto, aveva avuto esperienze più o meno longeve con delle impure, e potevano quindi lontanamente immaginare quanto sarebbero potuti essere eccitanti gli esseri umani.
    <<Se lo facciamo insieme, nessuno avrà da ridire, non trovate?>> domandò un altro.
    <<Dite che il resto degli invitati potrà aversene? Se questa è la prospettiva, sarà di sicuro molto più divertente!>> esclamò un altro ancora.
    <<Come decidiamo quale prendere? Come li scegliamo?>> domandò eccitato Henry.
    Liam notò su di sè lo sguardo di Lucrezia, che vedendolo ricambiato, assottigliò gli occhi:
    <<Non osare nemmeno pensarci....>> gli comunicò con lo sguardo.



    <<Perchè scegliere?>> fece maligno rivolto ai giovani vampiri attorno a lui. Avanzò deciso, mentre disse loro:
    <<Lasciamo che sia l'istinto a scegliere per noi.>>
    Gli altri vampiri lo osservarono meravigliati e rapiti...l'istinto. Suonava così rozzo, primordiale, così....eccitante.



    La musica s'alzò, e sotto lo sguardo iracondo di Lucrezia, Liam invitò la prima umana a ballare il valzer.
    Il duca fece volteggiare la propria compagna di danza, la strinse a se, le annusò i capelli.

    Era...viva. E calda.



    Lo seguiro gli altri vampiri del gruppo, e tutti ebbero una compagna.
    Mentre loro erano li, a volteggiare a ritmo della musica, gli altri vampiri li osservavano.
    Chi li derideva mentalmente (e chi si sarebbe azzardato mai ad offenderli ad alta voce?), chi pensava alle magre figure delle loro famiglie, chi, segretamente, li invidiava, chi era semplicemente incuriosito da quel ballo grottesco.



    La musica s'alzò ancora, così come il ritmo si fece più veloce e incalzante.
    Liam non vedeva più nulla, se non la donna seguire i suoi passi, tremare senza saperne il motivo, stringersi a lui per la paura incoscia...
    Si sentì la testa girare dal piacere...si miscelarono altri odori, rumori, sapori....e la musica cessò.




  3. #1003
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [Sospeso][LoD] Decisioni da prendere - Rivelata la natura delle scelte!



    <<Ecco...>> fece avvilita la duchessa di Hannover: <<S'è macchiato la giacca che gli avevo regalato!>>





    <<Quindi, quello che lei intendeva fare, era una sorta di processo di vampirizzazione, al contrario?>> chiese Ethan stupito.
    Si era recato al laboratorio di Scienze Paranormali assieme a Jen (piuttosto che fare il suo nome, se l'era portata direttamente dietro, aveva pensato pratico il ragazzo), e grazie alla sua presenza, il professore aveva acconsentito a parlargli del suo esperimento, ormai fermo da più di un anno.
    Lo aveva inizialmente accolto in maniera piuttosto diffidente, ma era bastata la presenza di Jennyfer per ammorbidirlo, facendolo divenire molto più loquace.



    <<Esatto ragazzo. Ho avuto modo, per un fortuito caso, di studiare la composizione del sangue di un vampiro. Ho scoperto che l'assenza di ossigeno (di cui come sai, loro non necessitano), è causata da una cellula particolare, che io ho chiamato "Bacco". Cercherò di spiegartela in maniera molto semplice: questa cellula è ciò che fa prosciugare i vasi sanguigni del soggetto, trasformandolo in quello che noi conosciamo comunemente come "vampiro"...>>
    <<Che quindi ha bisogno di altro sangue per sopravvivere...>> gli fece eco Ethan.
    <<Esattamente. Iniettando questa cellula nei vasi sanguigni, si ottiene questo effetto. Questa è la trasmissione della malattia.>>
    <<Spiega alcune cose...>> fece l'acchiappafantasmi pensando ad alta voce.
    <<Non illuderti che la scienza possa spiegare tutto. Il mondo sarà sempre pieno di cose che non possiamo comprendere...tu stesso, oggi, non sapresti definirmi come fa la coscienza e il ricordo di una persona, a rimanere in maniera tangibile anche dopo la morte.>>



    Parlava dei fantasmi, ed Ethan dovette dargli ragione.
    <<E come si fa ad invertire il procedimento?>> chiese Jennyfer curiosa.
    <<Mia cara, l'Ordine mi sta ormai addosso. Sono pieno di lavoro, e il progetto, come ben sai, è fermo da più di un anno. Rimane tutto mera ipotesi...>>
    <<Se si eliminasse Bacco dall'organismo di un vampiro...quest'ultimo morirebbe, vero?>> chiese Ethan, dopo aver ragionato sull'effetto di una rimozione del genere.
    <<Proprio così...>> annuì il professore: <<Non saprei come far tornare in vita il paziente, visto che sono esseri clinicamente deceduti.>>
    <<Una trasfusione...non potrebbe...>> tentò il ragazzo, ma l'uomo lo bloccò subito:
    <<Cosa? Bacco infetterebbe i nuovi coaguli prima ancora di terminare la trasfusione.>>
    Ethan non ne sembrava convinto. Non poteva essere un banale cavillo a bloccare quell'idea geniale! Una soluzione ci doveva essere:
    <<Dottor Wright? Può passarmi le sue ricerche?....Io sto conducendo delle analisi per un'importante operazione di recupero, e mi sarebbe molto utile poter consultare i suoi fascicoli...>>



    L'uomo lo osservò negli occhi: <<Ho perso anch'io una persona molto cara, per colpa di quelle bestiacce...sono passati vent'anni, e non ho più rivisto mio figlio. Fu avvistato dai cacciatori, e mi fu detto ciò che era diventato. Lui non è mai tornato da me, nemmeno una volta. Se anche trovassimo una soluzione, nessun vampiro si lascerà avvicinare. Non potrai nemmeno testarlo.>>
    <<Non sono tanto per le maniere delicate, signore.>> rispose Ethan sostenendo lo sguardo dell'uomo.
    <<Will....>> Jen si avvicinò, poggiandogli delicatamente una mano sul braccio sinistro.
    <<Non permettere alla tua perdita di demoralizzarti. Hai tutte le ragioni personali del mondo, per aver deciso di bloccare questo progetto, ma come medico...dai al mio amico questa possibilità.>>
    L'uomo sosprirò: <<Se l'Ordine scopre questa roba...>>
    <<Non ne sapranno nulla. Ti do la mia parola.>> fece lei sicura.
    <<Sta bene.>> annuì infine il dottore, amareggiato. Si recò ad aprire un cassetto chiuso a chiave, e poggiò i vari raccoglitori sul tavolo:
    <<Avrai parecchio da studiare, nei prossimo giorni, ragazzo!>> aggiunse con leggero sarcasmo.
    <<Non chiedo di meglio.>> rispose quest'ultimo.
    <<Come sta tuo padre, Jennyfer?>> chiese l'uomo, tentando di distrarsi, mentre Ethan curiosava su quelle pagine che gli avevano portato via anni di vita.



    <<E' stabile.>> rispose la bionda facendo spallucce: <<Esce poco, ma è perfettamente autonomo. Lo porto ogni domenica a fare passeggiate, ma non vuole saperne di usare l'Aereosol...e non ti dico per prendere le medicine!>> terminò con un sorriso scarno.
    <<Passerò a trovarlo, una volta di queste.>> asserì il medico, mentre riprendeva in mano il proprio lavoro.
    <<Gli farà sicuramente piacere, e...grazie di tutto!>> lo salutò Jen, infilandosi la giacca per poi seguire Ethan all'uscita.

    Ethan si era sempre considerato un duro. Uno di quelli che se la cava sempre da solo, che soffre da solo, e che sta bene da solo.
    In realtà era una balla che adorava ripetersi. Era geloso e possessivo verso la sorella minore, faceva viaggi mensili infiniti per andare a trovare periodicamente i propri genitori a Riverview, per assicurarsi che stessero bene, adorava uscire con Sid e combinare casini con lui, e aveva sofferto come un cane per colpa di una certa rossa, che dopo una settimana passata a vedersi solo di notte, aveva deciso che la loro "relazione" era già durata troppo.



    Per quella suddetta rossa, ora si spaccava la schiena con quei raccoglitori, e già pensava alle prossime nottate in bianco con la testa china su quelle ricerche.
    Ma era un punto di partenza, e lo doveva solo ad una persona:
    No, era troppo orgoglioso per dire "grazie". Avrebbe aggirato la cosa, la bionda non era poi così stupida, l'avrebbe capito che stava tentando di essere gentile.
    <<Che ha tuo padre? Sta male?>> le chiese dopo aver raccolto un minimo di coraggio, mentre erano fermi ad un semaforo.
    <<Difetti respiratori. E' l'età, ma se non si cura, peggiorerà sempre>>
    <<Uhm....>>
    <<.......>>
    <<.......>>
    <<Era un tentativo di conversazione?>> chiese lei con un sorriso.
    <<Parla tu, allora!>> fece lui seccato per essere stato colto in fallo.



    <<Ok. Ieri mattina il mio ex-ragazzo è venuto a dirmi che ora è felicemente fidanzato, e sai una cosa? Del fatto in sè, non mi importa nulla!>>
    Normalmente l'avrebbe guardata schifato, per quel genere di confidenze, ma Ethan attizzò le orecchie: Sid aveva preso un granchio, se sperava che lei soffrisse ancora per il suo ex! Non vedeva l'ora di sbatterglielo in faccia!
    <<E di cosa ti importa, allora?>> chiese lui continuando a guardare il semaforo in attesa del verde.
    <<Dell'opinione della gente.>> rispose lei: <<Lavoro notte e giorno al mio progetto, da quasi due anni, e non ho ancora concluso nulla. Ho come l'impressione di essere totalmente inutile per chiunque...>>

  4. #1004
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [Sospeso][LoD] Decisioni da prendere - Rivelata la natura delle scelte!

    <<Starai scherzando, spero...>> ridacchiò il ragazzo mentre ingranava la terza e proseguiva dritto lungo la strada.
    <<C'è Sid che senza di te non fa un passo!>> fece lui tranquillo.
    <<..........>>



    <<E poi grazie a te, oggi ho finalmente un punto di partenza per la mia ricerca!>>
    <<Mi ha ringraziato??>> domandò lei fintamente stupita.
    Ethan si rese conto di ciò che aveva detto, e si imbrazzò a morte: <<No, io....oooh, senti, non s'era detto che dovevi parlare tu??>>
    La ragazza scoppiò a ridere, portandosi una mano davanti alla bocca.
    <<Lo sapevo che era solo una maschera, la tua! Eri troppo aggressivo!>> disse lei ancora ridendo.
    <<Ah-ah! Divertente, guarda che se vuoi la vendetta, ho un amico che so ti da parecchio fastidio!>> la punzecchiò, con un chiaro riferimento al suo caposquadra.
    <<Ma va, so che non lo faresti mai!>>
    <<E perchè non dovrei?>>



    Jen fu sul punto di dire ciò che pensava, ma si fermò, optando per una frase vaga:
    <<Credo di conoscerti abbastanza...non lo farai!>>
    <<Che modestia!>> rispose lui scherzando. Ma pensava davvero di conoscerlo?
    <<Comunque mi ha fatto piacere, riverlo.>> disse di nuovo lei riprendendo il discorso su Sean.
    <<Senti, senza offenderti....posso essere sincero?>> domandò il ragazzo.
    Ad un cenno d'assenso di lei, continuò:
    <<Sembravi un pazza.>>
    La bionda arrossì di rimando: <<Lo immagino...ma ho reagito in quella maniera spropositata perchè non me l'aspettavo, non ero preparata! E' che, sai, quando rivedi dopo tanto tempo qualcuno che è stato così importante, speri che ti trovi...>>
    <<In forma smagliante?>> terminò per lei Ethan, con la mente al suo incontro con Cloe un paio di settimane prima.
    <<Già...>> soffiò la ragazza, guardando fuori dal finestrino.
    Chissà cosa aveva pensato di lei, Sean...



    Con le mani sul viso, Liam osservava la bottiglia di Pittore Avanguardista ormai vuota che s'era scolato.
    Per la miseria, come poteva essersi ridotto in quello stato? Come poteva permettere a qualcuno d'imporgli ciò che doveva fare?
    Sentì l'orgoglio urlare, la propria educazione rifiutare tutto, ogni singola particella del suo essere gli gridava "Vergogna".



    Il rampollo degli Hannover.

    Preda e schiavo di una sporca impura indegna di baciargli anche la suola delle scarpe!

    Contenuto nell'espressione fisica, immobile e perfetto, dentro di se sentiva di stare per esplodere, come un vulcano.
    Che cosa poteva fare? Come eliminare quel fardello, senza comunque farlo sembrare atto d'ubbidienza alla sua promessa sposa?
    Di sicuro lei ne avrebbe gioito, perchè sarebbe voluto dire che l'aveva comandato a suo gioco, ma non era cosi.
    Non era cosi. No.

    Il fine udito gli permise d'ascoltare i passi di Cloe che s'avvicinavano dal corridoio.
    Quando lei ebbe chiuso la porta, la sola percezione della sua presenza lo infastidì terribilmente.
    Da parte sua, Cloe non notò in lui nulla di diverso, trovandolo come sempre fermo nella sua posizione altera e contemplativa.
    L'unica cosa che stonava, era che non l'aveva salutata. Non mancava mai di farlo. Era forse sovrappensiero?



    Si diede della stupida per quell'ipotesi....un essere superiore come lui, distratto o no, figurarsi se non sentiva l'avvicinarsi di qualcuno!
    Si sedette sul bracciolo della poltrona affianco, osservandolo.
    <<Ciao Liam.>> gli disse il più dolcemente possibile, seppur la dolcezza non fosse esattamente un suo tratto.
    Il duca continuava a guardare di fronte a se, senza muovere minimamente un singolo muscolo.
    Passarono diversi minuti, mai s'era azzardata a prendere una qualsivoglia iniziativa, ma forse era quello che lui aspettava.
    Magari voleva solo essere spronato un po...allungò la propria mano nella sua, sussurrando piano: <<Qualcosa non va?>>
    Il vampiro ritirò con uno scatto d'ira la propria mano, e fu allora che si voltò.
    Lo sguardo che aveva, Cloe non lo dimenticò mai più.
    Si alzarono di scatto insieme, come due attori che sapevano benissimo che parte recitare.
    Il cacciatore e la preda.
    <<Avete paura, signora? Non ce n'è motivo, credetemi....>> fece lui con tono ironico, ghignando sadicamente.



    L'istinto, la fece cominciare ad arretrare lentamente. Non le piaceva quel tono, non le piacevano quegli occhi....era terrorizzata.
    Perchè si stava comportando in quel modo? <<Che cos'hai?>> chiese quasi tremando.
    <<Sapete signora, siete davvero un' esserina degna di nota...una meraviglia sanguinosa che guarda sempre alla praticità...>>
    Più lei indietreggiava, più lui avanzava, con quel ghigno deviato che rendeva il suo bel viso una maschera di terrore.
    <<...e siete così brava ad elargire insegnamenti al mondo! Vi sentite tanto migliore degli altri, vero?>>
    <<Liam, ti prego, smettila....>>
    <<L'istinto, la caccia, il morso, tutte queste rozze pratiche che vi fanno sentire tanto forte....>>
    Cloe sbatté la propria schiena sul muro, e Liam in uno scatto la raggiunse immediatamente, serrandole la gola con una mano e posizionando la bocca al suo orecchio, così da sussurrarle malignamente:



    <<...bhe, eccovi la MIA di lezione: non siete altro che una nullità, vivete costantemente nella luce di chi vi circonda, e non sapete fare altro che osservare gli altri dall'alto in basso, perchè se vi fermate a pensare quanto patetica è la vostra esistenza, probabilmente mi supplichereste di spezzarvi il collo, qui e ora. Siete una bestia, niente poco più che un animale che non ragiona col proprio cervello, ma pensa solo a sfamare se stesso, placando la propria fame con la prima schifezza che gli capita a tiro. Siete soltanto un giocattolino nelle mie mani, non saprei dire se buttarvi via anche adesso....>> sibilò spostando lo sguardo e fissandola negli occhi: <<...o attendere finchè non dovrò sposarmi. Non sia mai che io dia questa soddisfazione alla mia sposa!>>

    Nullità. Animale. Matrimonio. Sposa.
    Quattro parole, quattro pugnalate a quel cuore che non avrebbe dovuto sentire alcun dolore.

    Il vampiro le lasciò il collo, già più soddisfatto d'averle riversato addosso la propria rabbia e frustazione, mentre lei si lasciò andare a terra, strusciandosi con la schiena sul muro. Il volto segnato dall'incredulità di tutte quelle cattiverie.
    Cercò di reagire, anche riuscire solo ad emettere suoni con la bocca, sarebbe stato per lei un successo.
    <<Tu.....ti stai per sposare......>> sospirò, sentendo l'eco delle sue parole nella propria testa.



    Voltato di spalle, lo senti ridacchiare malignamente:
    <<Sei mesi ormai...dopodichè la mia esistenza sarà indissolubilmente legata a quell' arpia.>> si voltò nuovamente verso Cloe, mentre con la mano prese un calice mezzo pieno che aveva abbandonato sul tavolino poco prima.
    <<Ma rallegratevi. Potete anche ritenervi responsabile della mia situazione con la mia adorata promessa sposa! Vedete quante colpe, v'addito? Siete stata brava, a procurarvene tante...>> il duca mimò un brindisi, poi portò a se il calice e lo trangugiò, mentre Cloe cercava di capire che cos'altro potesse imputargli...non l'aveva offesa abbastanza?
    <<Io non fatto niente!>> protestò, ma a Liam bastò alzare la voce, e lei si zittì immediatamente:
    <<Osate dire il contrario? Per colpa vostra, sono lo zimbello della di lei famiglia! Vengo costantemente deriso, umiliato, e tutto ciò è insopportabile! Quella contessina da quattro soldi si fa beffe della mia rispettabilità, prendendo a scherno la nostra relazione e il fatto che io stia con una come voi! Un'impura, uno scarto della società, un topo che vive nelle fogne! Come potete rispondere a questo?>>



    In realtà, la paura la stava bloccando. Non era più un principe che la trattava come sua pari.
    In quel momento era un diabolico mostro pronto ad ucciderla ad una risposta sbagliata.
    <<Cosa vuoi che ti dica?>> domandò lei con arrendevolezza: <<Ha forse per te qualche rilevanza, una mia eventuale risposta?>>
    Con la massima calma, ovviamente ben controllata, Cloe continuò: <<Se vuoi liberarti di me, uccidermi, fallo, perchè non potrei impedirtelo nemmeno volendo...>>

  5. #1005
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    Re: [Sospeso][LoD] Decisioni da prendere - Rivelata la natura delle scelte!

    Liam l'ascoltava con gli occhi sbarrati, non aspettandosi quella risposta così tranquilla e altrettanto audace.
    No, lui.....non....Strinse un pugno, rendendosi conto che non voleva affatto rinunciare a quella vampira.
    Nonostante la disprezzasse, nonostante si vergognasse di lei...
    <<...d'altro canto...>> riprese la rossa, soppesando le parole: <<...dici di vergognarti di me, eppure sei di nuovo qui....perchè Liam? Avevi bisogno di dirmi quelle cose?>>
    Colpito nell'orgoglio, e nella consapevolezza che proprio un essere che reputava tanto inferiore gli aveva aperto gli occhi, Liam riuscì solo a ripoggiare il calice da dove l'aveva preso, avendo così la giustificazione nel darle le spalle.



    Si, aveva bisogno di esternarle il proprio sprezzo, di sentire dalla propria voce ciò che Cloe realmente era: un'indegna.
    E si, non aveva alcuna intenzione di disfarsene, ne di lasciarla andare via.
    Lui voleva solo.....farle del male.
    Si voltò di scatto, a guardarla, perseverando nei suoi deliri: perchè si ostinava a non dargli pace, perchè gli sembrava così impossibile disfarsi di quell'odiosa creatura, una volta per tutte?
    Nella mente gli sovvenne il ricordo di quell'unione avvenuta dopo averla vista esposta al Sole. Era pronto a rinunciare a tutto quello?



    No, non lo era, anzi: l'idea di farlo lo mandava in bestia.
    Disperato, si avvicinò rapido, accovacciandosi vicino a lei e prendendole il viso in una mano:
    <<Siete una disgrazia...>> le sibilò con cattiveria: <<.....voi siete....>> chiuse gli occhi, appoggiando la sua fronte a quella di lei: <<...una maledetta....disgrazia.>>
    Subito la baciò con impeto, attirandola più vicino a se per le spalle.
    Cloe non reagì all'impulso di stringerlo forte, limitandosi a ricambiare quel bacio rabbioso che sentiva, sarebbe durato poco.

    <<Non l'hai mai capito, Sid. Faceva male ogni tanto, è vero, ma a me piaceva comunque da impazzire essere la sua più grande dipendenza.>>
    Cloe - Clips LoD, cap. 2.6


    E infatti, pochi lunghi istanti più tardi, fu lui a scostarla nuovamente.
    La osservò con sguardo criptico, dopodichè s'alzò e andò via.
    Per la prima volta da quando lo aveva incontrato, il tonfo della porta e i passi del duca che s'allontanavano, furono per lei un suono di liberazione.
    Sapeva, nonostante ne ignorasse come, di essere scampata alla morte definitiva.

    Pochi attimi di sollievo, che subito passarono, perchè le precedenti parole di Liam tornarono prepotenti nella sua mente, distruggendo tutti gli sforzi che ella aveva fatto per non pensarci in sua presenza.
    Atterrita, trascinò i propri passi fino al letto, e vi si lanciò sopra, con inerzia. Le aspettava un lungo pomeriggio...



    <<Clary, sono Sid! Sto uscendo ora da lavoro, riesci a stare fra dieci minuti all'angolo della 45a strada? Ottimo, allora prendo la moto e ti raggiungo...dove ti porto? Mia cara, quella è una sorpresa! Si, si, a tra poco, ciao!>>

    Sid prese il cappotto dal suo armadietto, ed uscì dagli spogliatoi. Non si incamminò verso l'uscita in realtà, ma verso una delle sale computer, sapendo bene chi vi avrebbe trovato.

    <<Hai finito qui?>> le domandò appoggiandosi alla porta.



    La moretta diede conferma di spegnimento al computer e terminò di abbottonarsi il cappotto.
    <<Finito! Ora avete tutti i dati che vi servono sui vampiri con cui lavora Ares. Dovreste ricavarci qualcosa.>>
    Si avvicinò a lui per sorpassarlo e dirigersi all'uscita, ma lo fece in maniera talmente lenta, che a Sid fu chiaro cosa si aspettava.
    Le mise delicatamente la mano sinistra su di un fianco, e lei si fermò, fingendo che in realtà fosse stato lui a bloccarla.
    <<Dove vai?>> la chiese lui simulando dispiacere.



    Lory si rese conto di essere stata un pò troppo civetta, ma dovette ammettere a se stessa che quel gioco la intrigava. Sid la intrigava.
    Erano giorni, che durante incontri tra le due squadre, i due si scambiavano sguardi intenditori, per non parlare delle frecciate di Sid, di quando tentava di scostarle i capelli, o di quando la salutava, cingendole col braccio la vita e baciandola vicino il lobo dell'orecchio.
    E lei puntualmente non faceva nulla per fargli capire che quelle attenzioni non erano gradite, anzi.

    Si sentì tirare verso di lui, e per un attimo si lasciò appoggiare finchè i due corpi non si toccarono. Forse era il caso di fare un attimo marcia indietro, cedere così presto e così facilmente sarebbe stato davvero sciocco.
    <<Vado dal mio ragazzo, che mi aspetta a casa sua.>> Bhe, d'altronde era la verità.
    <<E ci vai tutte le sere, dal tuo ragazzo?>>
    <<Oh, no....a volte me ne torno a casa mia, tutta sola...>>...come non detto.
    <<Chiamami, una di quelle volte! Magari ti do un passaggio a casa.>>
    Lory abbassò il capo e sorrise, poi si allontanò definitivamente, e anche Sid lasciò scivolare le mani da quegli invitanti fianchi:
    <<Vedremo, se farai il bravo...a presto!>>

    Il cellulare di Sid vibrò, così Lory lo lasciò alla chiamata, salutandolo frettolosamente.



    <<Sid, sono all'angolo, ti manca molto? Guarda che non posso tardare troppo stasera...>>
    <<Nono, tranquilla, sto arrivando, stai ferma li!>>
    Il ragazzo richiuse la chiamata e quella volta si diresse davvero verso l'uscita.

    Eppure il destino sembrava avesse scelto che quella sera avrebbe dovuto fare tardi.



    <<Che stai facendo qua fuori?>> le chiese, dando una sbirciatina alla sue gambe orgogliosamente sfoggiate.
    <<Aspetto il bus notturno...>> fece lei vaga, tralasciando di proposito l'occhiata di Sid. Quella sera non le importava.
    <<Perchè non ti compri una cavolo di macchina?>>
    <<Io non guido.>> risposte lei, guardando sempre dritta davanti a se.

    C'era qualcosa che non andava in lei, e Sid ricollegò con il suo incontro con Sean la mattina precedente...allora le aveva parlato!
    Doveva essere per forza così...pensò a come aprire il discorso, quando fu proprio lei a cominciare:
    <<Ho parlato con Sean, ieri mattina>>
    <<Oh....ah, davvero?>> sentì di nuovo il cellulare vibrare nella tasca, e senza estrarlo da li, chiuse la chiamata.



    <<C'è una cosa che ti volevo dire al riguardo.>>
    <<Dimmi>> fece lui guardingo.

  6. #1006
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    Re: [Sospeso][LoD] Decisioni da prendere - Rivelata la natura delle scelte!

    Jen continuava a non guardarlo in volto, l'unica variazione fu un leggero sorriso:

    <<Grazie.>>

    Il ragazzo inarcò le sopracciglia, non capendo cosa Jen gli avesse detto:
    <<Come?>>
    Fu in quel momento che lei si voltò, con gli occhi lucidi, per guardarlo dritto in viso.
    <<Sean mi ha detto del tuo piano...e del ruolo che ho io nella faccenda.>>
    <<Ah.>> Sid divenne serio di botto.

    <<Sta tranquillo>> rise lei: <<Non ho intenzione di tirarmi indietro, anzi...è per questo che volevo ringraziarti: sembri essere l'unica persona che è convinta che io sia in grado di fare effettivamente qualcosa.>>
    Ma di cosa stava parlando? Cioè, per lui era una cosa normalissima...di chi altro poteva fidarsi per quel compito, se non di lei....o no?
    <<Scusa bionda, stasera sei davvero strana...>>



    Jen sorrise tra se e se, tornando a guardare il muro che aveva davanti:
    <<Niente, lascia stare....volevo solo ringraziarti. Bel piano comunque.>>
    Il cellulare di Sid vibrò di nuovo. Dannazione. Spense di nuovo la chiamata.

    Ma insomma, non la capiva...era distrutta o no dal dolore? Se ne poteva approfittare?

    <<Ti vedo un pò in pensiero...Sean ti ha detto qualcosa?>> chiese col tono più serio di voce.
    Jen lo guardò di nuovo, stavolta aggrottando le sopracciglia. Le vide di nuovo quegli occhi lucidi, dai quali però non sgorgavano lacrime.

    Per essere uno che odiava vedere la gente piangere, ne era stranamente attratto!



    <<Ti preoccupi per me?>> domandò la ragazza sarcastica.
    Sid sbruffò:
    <<Scusa tanto sai! Ti lamenti sempre che non sono gentile, per una volta che ero spontaneamente (sese) interessato a sapere come stai!>>
    <<Tu non vuoi sapere come sto...>> sospirò lei.
    Sid sospirò pesantemente. Perchè non la mandava al diavolo?
    Per la terza volta, il suo telefono vibrò, e senza pensarci un secondo, spense anche quella chiamata.
    Fu solo dopo un altro attimo, che si rese conto di quello che stava facendo.

    Dannazione, per colpa di Barbie, stava facendo tardissimo al suo appuntamento con una gnocca da urlo!!



    <<Va bene, mettiamola così: ho...."avevo" un appuntamento tipo venti minuti fa con una ragazza molto, molto carina. So per certo che ho ancora altri cinque-facciamo dieci minuti, e lei poi se ne andrà. Nonostante io sia in immenso ritardo, voglio dirti che sono disposto a sentire perchè stai giù. E' abbastanza per convincerti questo?>> le chiese abbassandosi sulle proprie ginocchia.

    Jen si vergognò di quel pensiero, ma lo trovò molto dolce in quel momento. Spontaneo o no che fosse, chiaro.

    <<Vuoi dire una ragazza che se domani richiamerai, ti basterà fare due moine e lei accetterà di vederti di nuovo?>>
    <<Probabile>> fece lui annuendo.
    <<Si, è abbastanza.>>
    Sid le sorrise, quella volta senza nessuna maschera. Le sorrise, perchè gli andava di farlo, e perchè era divertente.



    Si, Jen a volte era divertente.

    La bionda fece un enorme sospiro:
    <<Sto male perchè la ragazza di Sean ha un lavoro *fantastico*, va bene?!?!>>
    Eh?
    <<Eh?>> No, decisamente non aveva capito.
    La ragazza sfruffò: <<E' una tipa *fantastica*>> cominciò sottolineando il termine "fantastico" in maniera ironica: <<che fa un mucchio di cose *fantastiche*, un lavoro *fantastico* che la fa viaggiare, gente *fantastica* che la ringrazia...pensa un pò, lavora con i bambini, si occupa dei loro diritti, è una tipa solare, e tutti la ammirano. E' amica di tutti gli amici di Sean, e lui ne va ovviamente orgoglioso, la sfoggia come un premio! No, ok questa era cattiva...>>
    <<Barbie, ma che vai farfugliando?>> domandò Sid serio.
    <<Niente, è solo che mi sembra ovvio che Sean preferisca una tipa come lei a me, insomma, io passo il mio tempo a parlare con i morti!! Sono la tristezza fatta persona!>>
    <<Tu ne dici di cretinate, credimi, ma questa è la più grossa in assoluto!>> sbottò di Sid rialzandosi.



    <<........>>
    <<Senti, sicuramente sei la donna più fastidiosa che io abbia mai incontrato, hai una voce insopportabile, che quando ti arrabbi raggiunge livelli di squittìo al di sopra della sopportazione umana, rompi le balle in continuazione per qualsiasi cosa....Stai mandando nel caos l'intero Consiglio dell'Ordine, ribaltando la più grande base acchiappafantasmi del mondo, sei pronta a farti odiare da chiunque...per il sogno in cui credi. Questo perchè hai gli attributi, e ovviamente tutto ciò spaventa i vigliacchi, che non sono minimamente alla tua altezza.>> fece lui tutto d'un fiato, incredulo per la spontaneità con cui quelle parole erano uscite dalla sua bocca.
    Jen lo osservava stupita, mentre le sue parole la inondavano d' orgoglio (un pò tentennante, visto gli insulti iniziali...)

    Di nuovo, il cellulare di lui vibrò. Di nuovo, Sid lo spense, spazientito.

    <<Parliamo chiaro:>> continuò l'acchiappafantasmi: <<non faccio certo parte di quella categoria, io non condivido affatto quello che vuoi fare con i fantasmi e farei di tutto per darti contro, ma non posso non ammettere che ce la stai mettendo tutta, nessuno mi ha mai messo così in difficoltà a lavoro, sei davvero una tosta, e...bhè, ti ammiro.>> disse soppesando le ultime parole.



    Aveva cominciato quella tirata pensando a quante balle inventarsi per farla cadere ai suoi piedi, eppure le parole uscirono praticamente da sole: il fatto che più lo atterriva, era che le pensava davvero, tutte quelle cose. Lui la ammirava davvero.
    <<Oltre al fatto...>> continuò cercando di recuperare un minimo d'ilarità: <<...che sei tremendamente sexy, e sto seriamente pensando di raccogliere tutte le mie fantasie sessuali su di te e farne un albo, così una volta di queste te lo mostro, e tu scegli quale realizzare per me, che te ne pare?>>
    Jen fece una smorfia, alzandosi anch'ella e avvicinandoglisi:
    <<Eri a tanto così dal sembrarmi disinteressatamente gentile!>>



    Sid la interruppe di nuovo, dicendole ciò che pensava davvero:
    <<Se Sean credeva che tu fossi una persona triste, forse non aveva capito proprio nulla, di te.>> fece lui con un sorriso, ma al contempo col tono più serio del mondo.
    Jen cambiò immediatamente espressione.
    Com'era possibile che a tratti Sid aveva la delicatezza di un elefante in un negozio di cristalli, e a tratti coglieva ciò che a nessuno era chiaro?
    <<Vado alla fermata, o perdo il bus notturno...>> soffiò lei fugace, sorpassandolo a braccia incrociate ed evitando il suo sguardo.

    Sbirciando il sedere di Jen andare via (uh, quella sera aveva un tanga!), Sid pensò che tutto procedeva dannatamente bene!
    Stava male per Sean, e soffriva perchè lui aveva un'altra, era così chiaro! *__* Era un dannato genio *_*
    Povera, triste e vulnerabile Jennyfer, presto sarebbe stata ancora peggio U____U E lui avrebbe avuto la sua vendetta, oltre che avrebbe vinto la sudata scommessa!!
    <<Sid? Ma non avevi un appuntamento tipo venti minuti fa?>>



    Il ragazzo si voltò sorpreso, vedendosi Ethan alle spalle, anche lui appena uscito dalla Base.
    <<Sisi, cerco di risolvere dopo! Senti l'ultima....>>
    Il caposquadra lo aggiornò sugli avvenimenti:
    <<Quindi pensi che Jennyfer soffra ancora per Sean, e intendi sfruttarlo a tuo vantaggio?>> riassunse Ethan dopo la spiegazione.

  7. #1007
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    Re: [Sospeso][LoD] Decisioni da prendere - Rivelata la natura delle scelte!

    <<Certo...e come vedi, ti sbagliavi! Te lo dicevo che io non perdo mai!!>> esclamò l'amico, tronfio.
    <<Ne sei proprio sicuro?>>
    <<Perchè, hai visto come sta male? Non è ovvio?>>

    <<Ieri mattina il mio ex-ragazzo è venuto a dirmi che ora è felicemente fidanzato, e sai una cosa? Del fatto in sè, non mi importa nulla!>>
    Ethan guardò Sid pensieroso: avrebbe dovuto dirglielo, avvisarlo, ma in fondo perchè?
    Stava giocando pesante con Jennyfer, inutile negarlo, dunque perchè aiutarlo ulteriormente?



    <<Si, è abbastanza ovvio. Avevi ragione tu, Sid, come sempre.>>

    E poi, Jen era sua amica.



    Dove ho sbagliato?
    Potevo evitarlo?
    Lo rivedrò?
    Quando?

    non siete altro che una nullità
    la mia sposa
    Siete una bestia, niente poco più che un animale
    la mia sposa
    un giocattolino nelle mie mani
    la mia sposa
    Un'impura, uno scarto della società, un topo che vive nelle fogne!
    la mia sposa
    ....una maledetta....disgrazia
    la mia sposa
    la mia sposa
    la mia sposa
    la mia sposa
    <<Basta!!!!>> urlò a se stessa, tenendosi la testa tra le mani.



    Tutto ciò che aveva desiderato...tutto ciò che pensava di essere. Non era niente. Per Liam era niente.
    Completamente svuotata, la sua testa continuava solo a rimbombare di parole....perchè non l'aveva direttamente uccisa?
    Sarebbe stato meglio che farla soffrire a quel modo....si sentì talmente stupida e insignificante! Come doveva essere la sua futura moglie?
    Bellissima, anzi perfetta, senza dubbio. Come lui. Tentò di cominciare ad immaginarla nella propria testa, e poi, e poi, e poi....
    La mente vagava, come a cercare di farle ancora più del male di quanto Liam non avesse già fatto.
    Lui con una vampira pura, che l'additava ridendo di lei. Una moglie incantevole, soggetto delle sue attenzioni.....una moglie alla sua altezza.
    Immaginò mentre la toccava, mentre la faceva sua, mentre la guardava negli occhi....come prima faceva con lei.
    Passò così il tempo, a dilaniarsi ulteriormente quelle ferite, che quando s'accorse che era sera, ebbe l'impressione di essere chiusa in quella stanza da anni. Per la prima volta, da quando era diventata vampira, ebbe la concezione del tempo passato.
    Il tempo....era davvero fuori dal mondo.



    Si affacciò alla finestra, e vide la città, i palazzi, le luci.
    Una città che si muoveva, e con persone, al suo interno, che si muovevano anch'esse.
    Lei invece era ferma, e invisibile. Guardava tutto scorrere irrefrenabile, mentre attorno a lei non c'era nessuno disposto a darle attenzione, tutti troppo presi dal dare un significato alla propria esistenza. E lei...? Qual'era il suo posto?
    Qual'era lo scopo della sua esistenza, se non poteva nemmeno.....viverla?
    Si sentì invidiosa, per la prima volta, degli esseri umani.
    Appoggiò la fronte sul vetro della finestra, e per un attimo le sembrò di rivivere quel momento in cui Liam aveva poggiato la propria, di fronte, sulla sua.
    Ne ebbe abbastanza di piangersi addosso. Aveva bisogno di un amico.



    Sid girò le chiavi nella serratura di casa ed entrò. Menò cappotto, portafogli e cellullare sul divano che si trovava all'entrata, e urlò:
    <<KUUUURT!!! SONO A CASAAAAA!!!>>.



    Dal piano superiore, il fratello minore non rispose. L'acchiappafantasmi sbruffò e s'avviò in cucina.
    Nemmeno notò più ormai il disordine che regnava incontrastato in quella parte della casa. I suoi trovavano periodi per trasferirsi saltuariamente dagli zii, periodi che andavano dal fine settimana alla quindicina di giorni, e i "piccoli" Logan rimanevano a casa da soli.
    Trovò un post-it attaccato al frigo, e riconobbe la scrittura del fratello minore:

    "La prossima volta compra pure qualcosa da mangiare. Sono uscito con amici. Ciao."

    Sotto quel messaggio, una firma enorme "Kurt Logan"...aveva preso la fissa di esercitarsi a firmarsi in maniera figa, suo fratello, "per quando sarebbe diventato una star". Accartocciò il post-it, nervoso, biascicando un <<Deficente>>, e aprì il frigo.
    La desolazione, un deserto ghiacciato, dove l'unica oasi era rappresentata da una bottiglia di birra in fondo.

    La prese e uscì nel cortiletto dietro casa, per raggiungere le sdraio e rilassarsi un pò.



    CRASH. Addio all'ultima oasi di pace che s'era appena frantumata sul pavimento.
    La sorpresa l'aveva paralizzato: stava sognando? era un'allucinazione....porcaccia, ma non aveva nemmeno cominciato a bere!!
    <<Era l'ultima birra...>> biascicò, pensando di aver detto la cosa più stupida del mondo.
    Assolutamente immobile, Cloe sembrò non avere nessuna reazione di sorta, ne alcuna intenzione di parlare.
    Lo fissava. E basta.
    Sid invece attraversò una fiera d'espressioni diverse, dalla sorpresa allo spavento, dall'incredulità all'amara presa di coscienza...
    <<Ok....>> fece lui incerto, aggrottando le sopracciglia: <<Mi devi una birra. E già che ci siamo, mi devi anche un'amica, più l'anno e mezzo che ho passato a cercarla e farla rinsavire per tornare a casa, quando lei, dimostrando un notevole senso dell'umorismo, ha pensato di presentarmi a casa mia e farmi perdere altri cinque anni di vita per lo spavento. Ecco....mi devi sei anni e mezzo in totale. E non dimenticare la birra.>> straparlò a raffica, mentre la testa cercava di realizzare che lei fosse effettivamente li, davanti a lui.



    Ancora immobile, Cloe si lasciò scappare solo una minuscola curvatura all'angolo sinistro della bocca.
    Era divertente farlo scervellare....cattivo, ma divertente.

    Si era spesso fermata, quella sera, lungo la strada per la casa del suo forse ex migliore amico, pensando se sarebbe stata una buona idea, se le sarebbe potuto effettivamente essere d'aiuto, e ora che l'aveva davanti...fu lieta di scoprire che era nel giusto. Ora che l'aveva visto, stava un pochino meglio.
    Al sicuro.
    <<Bhe, che ci fai da queste parti?>> chiese lui sforzandosi di fare la voce dura, nonostante la voglia di urlare "Sei qui, sei tornata, allora hai deciso di restare? Siamo amici come prima, mi sei mancata, ora chiamo gli zii":
    <<Non hai i tuoi "fantastici amici" con cui passare il tempo? Perchè non andate a....sgozzare qualcuno in giro?>> doveva fermarsi spesso, tra qualche parola e l'altra, per inumidirsi le labbra, data la salivazione totalmente azzerata.



    <<Mi dispiace di non aver fatto la spesa...non ho nulla da offrirti...braccio?>> chiese ironicamente tendendole il braccio nella sua direzione.
    Lei si limitò a guardarglielo, per poi spostare di nuovo i propri occhi su quelli di lui, con uno sguardo eloquente.
    Sid esprirò pesamentemente: <<Parla maledizione....>> biascicò tra se e se, con l'intenzione di farsi sentire.
    <<Sono solo passata a salutarti>> fece lei tranquilla, facendolo però comunque sobbalzare: <<Non pensavo di mandarti in crisi con così poco!>>
    L'acchiappa fantasmi strinse i pugni....passata a salutarlo?
    Improvvisamente, lo colse un'idea. Cloe era li, davanti a lui....era la sua occasione, poteva...fermarla, bloccarla, legarla, imprigionarla, rinchiuderla, insomma.......qualcosa!!!! Pensa Sid, pensa!
    <<Come te la passi?>> chiese lei simulando sicurezza. mentre lo sorpassava per raggiungere le sdraio.



    Sid un pò s'offese, per quella domanda: come diavolo pensava che stesse? Da cani, ovvio.
    <<Una favola>> mentì senza nemmeno impegnarsi più di tanto, mentre, approfittando che lei non lo stava guardando, vagava con gli occhi alla ricerca di qualcosa che potesse aiutarlo a....vabbè, "catturarla" faceva un pò ridere come termine, ma non gliene veniva in mente un'altro!

  8. #1008
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    Re: [Sospeso][LoD] Decisioni da prendere - Rivelata la natura delle scelte!

    Guadagnando tempo, mentre lei si stendeva sulla sdraio, continuò a parlare:
    <<Avevo un appuntamento con una gnocca, stasera, ma è saltato...>> fece distrattamente...
    <<Come mai?>> chiese lei, con scarso interesse.

    Era un dialogo tra due sordi.
    Sid parlava ma pensava come colpirla e non farla più scappare.
    Cloe parlava ma pensava a Liam, a quello che le aveva detto...



    Aveva bisogno di Sid, perchè stare con lui era come tornare indietro, al proprio passato, quand'era un'umana.
    Quando la vita aveva un senso, quando odiava perdere tempo perchè non ce n'era mai abbastanza, perchè doveva raggiungere in fretta i suoi obbiettivi.
    Quando era davvero forte, e non aveva paura, ma anzi, erano gli altri a tremare davanti a lei, e non perchè era una vampira, ma perchè era semplicemente "Cloe".

    Rispondendo alla domanda di lei, il giovane disse: <<Ho fatto tardi per colpa di Jennyfer, non so se te la ricordi, è->>
    <<Si certo.>> lo interruppe lei: <<La tua ombra.>> rispose schernendolo.

    <<Quella bionda che era con lui...occhio se le reincontri.>>
    (...)
    <<Magari mi sto sbagliando, ma ho un brutto presentimento su di lei...ed è meglio per noi evitarla, se non vogliamo altre rogne>>
    Per un attimo, Sid dimenticò quello che stava facendo, mandando in "reset" il cervello:
    <<Hey...>> la richiamò: <<Non è la mia ombra! Però è gnocca, devo farmela....è solo che ci sto lavorando!>>
    Terminò lui, richiamando a se il proprio orgoglio...oh, mica non se l'era portata ancora a letto perchè non ci era riuscito U_U
    Niente di più sbagliato U_U

    Fu in quel momento che gli cadde l'occhio sulla brace bassa da giardino........bingo!



    Suo padre aveva lasciato gli arnesi in ferro sotto di essa!
    Erano le uniche cose utilizzabili, ma si fermò: ce l'avrebbe fatta? Diavolo, era una vampira, l'avrebbe fermato immediatamente...rimpianse la presenza di Sean in quel momento, sarebbe stato sicuramente molto più veloce e abile di lui....che stava facendo?
    <<Che stai facendo?>> chiese lei voltandosi, vedendolo alle prese con gli arnesi da brace.
    <<La accendo...>> rispose lui simulando tranquillità: <<Non sono un vampiro, e stasera fa freschetto...l'avrai sicuramente notato>> aggiunse ironicamente.



    Cloe fece spallucce, e tornò a sdraiarsi comoda.

    L'acchiappa fantasmi rumoreggiò un pò con gli arnesi, di modo che lei non potesse stupirsi se si accorgeva che ne aveva in mano uno.
    Nel frattempo, tentava di fare due chiacchiere......dannazione, che situazione surreale.
    Lui e Cloe, dopo un anno e mezzo, a fare "conversazione" nel cortile dietro casa sua!
    <<Sai, a pensarci...>> fece lui parandosi di nuovo davanti a lei, con uno degli attrezzi in mano, sempre con l'intenzione di non farla insospettire:
    <<Credo quasi che lei...mi odi>> suppose riferendosi ancora a Jennyfer. Non aveva proprio il tempo di pensare ad un'altro argomento, e poi parlare di lei non gli dispiaceva mica!
    <<Allora è una tipa intelligente.>> risolse Cloe, guardandolo in viso.
    Lui ridacchiò in maniera falsa: <<Divertente, questa....>> disse, allontanandosi di nuovo da lei.



    Gli era balenata in mente un'altra idea...poteva usare quel ferro per bloccarle le braccia e la schiena, sfruttando il fatto che era sdraiata...ma si, non era impossibile!

    Cloe ebbe uno strano presentimento: sentiva distintamente il cuore di Sid che accellerava i battiti...ormai erano dieci minuti abbondanti che erano assieme, non poteva essere solo perchè lei era la con lui...
    Stette all'erta, finchè non pensò...chissà come sarebbe stato parlagli di Liam.
    Dirgli che stava male a volte, che le sembrava di non riconoscersi più, ma che quel vampiro l'aveva come....incantata.
    In fondo, perchè doveva vergognarsi....era Sid! Raccolse il coraggio, e fece per la parlare, ma...





    Non voleva fargli del male, fu solo...istinto di soppravvivenza.

    Si era svolto tutto talmente in fretta, che quando lo vide in acqua, stentò a credere a quello che aveva fatto...incredula, le balenava un'unica domanda:
    Perchè?



    Ecco...come volevasi dimostrare.
    Per fortuna l'acqua aveva attutito la caduta, ma Cloe l'aveva comunque colpito con forza, e annaspò fuori dall'acqua tossendo.

  9. #1009
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    Re: [Sospeso][LoD] Decisioni da prendere - Rivelata la natura delle scelte!

    Vide la rossa, ferma nel punto in cui l'aveva colpito, osservarlo.
    Sputacchiò, e risalì dall'altra parte del bordo piscina.

    La Nostra era delusa e amareggiata: se nemmeno da Sid era al sicuro...chi le era rimasto?


    Ancora una volta non era riuscito a fermarla...un fallimento dietro l'altro. Si sentì lui stesso un fallimento.


    Cloe tentò di girare i tacchi, ed andarsene...in quel momento il solo guardarlo, le procurava un'irrascibilità pericolosa.

    Temendo che stesse per perderla di nuovo, Sid tentò il tutto per tutto:
    <<Aspetta.....mi dispiace! Cloe!>>



    Si alzò in fretta, grondante d'acqua, e corse per raggiungerla, mentre lei era rimasta di spalle, ferma.



    <<Hey...>> fiatò lui piano, spaventato persino dal toccarla: <<Io non...non volevo. Cioè, volevo, ma....>>



    Si bloccò, spaventato, perchè lei s'era voltata, truce in viso, sfidandolo a dirle qualcosa:
    <<Voglio che torni a casa....mi manchi.>> disse il ragazzo piano, col viso addolorato.
    <<Sono davvero una stupida!>> fece lei, schiva: <<Pensavo che, nonostante tutto, di te potessi ancora fidarmi, che fossi l'unica persona a capirmi, ma non è così. Io....avevo solo bisogno di stare con te. E tu l'unica cosa che riesci a pensare è braccarmi??>>
    <<Ma che diavolo vuoi?>> esplose Sid, fuori di se: <<Che cosa vuoi che faccia? Appari e scompari a tuo piacimento, mi hai preso per un giocattolo? Ti aspetti che io stia qui, a braccia aperte, ad accoglierti quando ti pare? Mi hai abbandonato, mi hai lasciato da solo, e TI ODIO per questo, va bene?!? Passo le notti insonni, a pensare a quand'eri ancora mia amica, quando invece ora sei.....sei....>>
    <<Avanti!>> ringhiò lei: <<Dillo!! Dillo!!!>>



    <<Sei un maledetto mostro sanguinario!>> le urlò lui con cattiveria, tirandole addosso tutta la rabbia repressa che si portava dietro da tempo.

    Siete una bestia, niente poco più che un animale
    Un'impura, uno scarto della società, un topo che vive nelle fogne!
    La mente di Cloe ebbe un black out.
    <<Io....io non sono un'animale....>> fece assente, guardando fisso davanti a se, senza comunque vedere nulla.
    L'aveva colpito, gli aveva fatto del male....proprio a lui. Eppure non era riuscita a trattenersi, era stata...istintiviva. Come un animale.
    Tutto attorno a lei si fece buio. Una forte oppressione cominciò a schiacciarla, e si sentì spezzata, finita...si, era la fine.

    Ormai sfogatosi, Sid tornò in se....si pentì di ciò che le aveva detto, e si sentì uno schifo.
    <<Cloe....>> sussurrò a bassa voce.

    La vampira rinvenne, come se improvvisamente una luce l'avesse investita totalmente, facendola rinvigorire in una volta.



    Lo guardò negli occhi, anche se ancora disorientata.
    <<Smuoverei anche la terra, pur di riaverti con me. Non mi importa quello che sei ora, o quello che fai...voglio solo che torni tutto come prima.>>
    Il sorriso di lei fu scarno: <<Non sarà mai più tutto come prima, Sid>>

    Passarono dei minuti di silenzio, poi: <<Porcaccia.>> sussurrano entrambi, nello stesso identico momento.

    Si guardarono stupiti per quella sincronizzazione perfetta non voluta, e dopo pochi secondi, Sid scoppiò a ridere nervosamente, mentre lei lo guardava triste...non riusciva a ridere a quel modo.
    Ripresosi dalla risata, l'acchiappafantasmi dichiarò: <<Ti dimostrerò che può essere ancora tutto come prima, anzi, sarà ancora meglio!>>
    <<Mi dispiace d'averti colpito>> disse lei, cercando di evitare ciò che Sid aveva appena detto.
    <<Sto bene.>> rispose lui sorridendo.

    <<L'hai notato?>> chiese lui furbo.
    <<Cosa?>> chiese la vampira, non capendo a cosa si riferisse.
    <<Ci incontriamo alla fine di ogni capitolo.>>
    <<Cavoli....è vero>> fece lei, calma, pensandoci su: <<Dici che sarà così anche per il prossimo?>>
    <<Magari si...per saperlo, c'è da attendere l'aggiornamento.>> fece lui ridacchiando.
    <<Dici che passerà un altro anno?>> chiese lei, che non ci sperava più di tanto.
    <<Questo può dircelo solo una persona....>>







    E con i miei personaggi che mi guardano in malo modo (0_0)....vi saluto ringraziandovi per aver letto anche questo capitolo!
    A chi va, piccole noticine post scriputum:
    1) Forse avrete notato o non se n'è accorto nessuno, che i pavimenti della Corte dei Miracoli sono cambiati. Purtroppo per ottenere quelli tridimensionali che usavo prima, sfruttavo un bug del gioco che ora "purtroppo" è stato corretto, quindi ho dovuto riversare su di un pavimento normale.
    2) Ho deciso di eliminare le emoticon nel testo: ormai il tema si fa sempre più oscuro, e nonostante io cerchi di rimanere sempre su di un tono ilare, preferisco limitarmi al testo stesso, credo che le emoticon svilirebbero quello che intendo comunicare. Spero le foto siano bastate laddove, date le mie lacune scrittorie, sicuramente intervenivano le faccine ^^
    3) In questo capitolo non compaiono "ospiti" di altri diari, questo perchè (e me ne dispiace molto), sono indietrissimo con tutti (idem con le legacy), oltre che non sapevo davvero come inserire nessuno nel contesto di questo capitolo.

    Riguardo quest'ultimo punto però, vi invito comunque (sempre a chi va), di dare un'occhiata al post qui sotto ^^

    A presto....e stavolta non scherzo!

  10. #1010
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [Sospeso][LoD] Decisioni da prendere - Rivelata la natura delle scelte!

    Vorrei ringraziare una persona in particolare per questo capitolo: Serena.
    Il suo (ingiustificato) entusiamo, e la sua (incomprensibile) passione per la mia LoD, hanno fatto si che questo diario non finisse nel cestino.
    Non mi dilungo molto, lei sai già quanto la stimo e le voglio bene, ecco perchè un piccolo pezzetto di Serena, nella LoD ci doveva stare!

    Nessuno si è chiesto come mai, io, che non sono capace di fare niente sims particolarmente belli, mi ritrovo uno gnoccone come Sean (l'ex di Jennyfer insomma) nel capitolo?!?

    Ebbene, Sean non viene da altri che da....



    Michael Sweet della Sweet Legacy di Serenarcc!!

    Non è esattamente Michael, quando Sere me l'ha passato ("mi serve uno gnocco, mi passi Michael?" le chiesi un dì, U_U), senza skin era leggermente inguardabile, ma è bastato muovere due levette qua e la, ed è venuto fuori questo capolavoro *_*

    Sere, meritavi più di una semplice "ospitata"...quindi ecco uno dei tuoi (ma anche nostri) adorati Sweet tra i miei piggì!!
    Se non conoscete Michael, o peggio, la Sweet Legacy di Serena, fateci immediatamente un salto!!



    Ringrazio infine per le pose meravigliose di Stefy, senza la quale i baci dei nostri sims lascerebbero alquanto a desiderare U_U
    Ovviamente mi riferisco alla posa dove Cloe e Liam "conigliano"....quindi per quella posa di coppia meravigliosa, per altri set di pose o ancora altro materiale personalizzato (che vi pensate, Stefizzi è instancabile!!), correte nel suo Spazio Artisti!!



 

 

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