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Risultati da 101 a 110 di 1091
  1. #101
    sim dio L'avatar di iseth
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    Re: Decisioni da prendere (LoD) - RISULTATI DELLE VOTAZIONI

    Citazione Originariamente Scritto da ManuTheBest
    Ah ok, non avevo capito
    Ok vada x il maligno
    evviva l'epic fail weee




  2. #102
    sim dio L'avatar di ManuTheBest
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    Re: Decisioni da prendere (LoD) - RISULTATI DELLE VOTAZIONI

    Maru come per gli altri due diari voglio anche il tuo nuovo capitolo, e poi devo fare l'epic fail


  3. #103
    Mod cangiante L'avatar di Pey'j
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    Re: Decisioni da prendere (LoD) - RISULTATI DELLE VOTAZIONI

    E io l'epic win
    Our wills and fates do so contrary run

  4. #104
    sim dio L'avatar di danielele
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    Re: Decisioni da prendere (LoD) - RISULTATI DELLE VOTAZIONI

    uh sisi aggiornate...io leggere!!!
    BIOROMPIBOLLE XD

    Il mio exchange^^

  5. #105
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: Decisioni da prendere (LoD) - RISULTATI DELLE VOTAZIONI

    Se non sai come sono andate le votazioni, vai qui!

    1.2 - I want to break free!

    La valigia delle scarpe era finalmente chiusa, pensò Maddie con un sospiro trionfante, aveva vinto dove tre cameriere avevano fallito. Il maggiordomo prese prontamente il bagaglio, ma con un po’ troppa sicurezza, perché quest’ultimo ripiombò a terra con un tonfo, seguito da un’ espressione poco “maggiordomesca” dell’ uomo….pesante, neh? Era passata una settimana da quella festa a casa di Loise, da quando Maddie aveva finalmente preso quella fatidica decisione di andare a lavorare e vivere a Twinbrook. Sentiva le urla di Jeremy provenire dall’ entrata…ormai mancavano pochi minuti…pochi lunghi minuti. Seguì verso l’entrata della villa il maggiodomo che trasportava (trascinava) la valigia, e si trovò davanti alla scena di suo padre che tentava in tutti i modi di tranquillizzare il futuro genero. <<E voi glielo permettete?Non ci posso credere, che delusione!!>> Jeremy aveva le gote arrossate per la rabbia, si sentiva davvero tradito dal signor Clips. All’ entrata di Maddie in scena, i due litiganti si voltarono verso di lei, uno con la faccia speranzosa che la figlia avesse un ripensamento da un momento all’ altro, e uno che la guardava quasi con disprezzo.





    Maddie non era mai stata tipo da “padrona delle situazioni”, anche quando era lei a crearle, quindi non disse nulla, ma ebbe almeno il ritegno di non abbassare lo sguardo dai loro volti. Passò un tempo infinito (o solo pochi secondi?) che il momento di stallo fu interrotto da uno sbruffo di Jeremy che se ne uscì all’aperto sbattendo i piedi a terra. Maddie si accostò a suo padre, che intanto urlava con disperazione a Jeremy <<Figliolo, aspetta, ti prego, vedrai che sarà solo per un po’!>>





    ma l’altro non lo rispose, al che il povero Richard si rivolse alla figlia: <<Ti prego, se hai un dubbio, UNO soltanto, fermati, lascia perdere tutto. Chiamo io la padrona di casa, l’ architetto, il tuo professore, mi assumerò io tutte le responsabilità, ma ti prego, pensa BENE a quello che stai facendo!>> fece l’ uomo con voce lamentosa, impietosendola non poco. Ma Maddie non ci avrebbe ripensato. Il destino (o qualcuno per lui) voleva che lei andasse a Twinbrook, che imparasse a cavarsela da sola. E NIENTE le avrebbe fatto cambiare idea: <<E’ quello che voglio papà.>> rispose tombale…non avrebbe aggiunto altro. Perché era così dura con suo padre? Non lo meritava…Il signor Clips si lasciò sfuggire un’espressione triste, ma si sforzò di sorriderle, nonostante gli occhi non facessero alcun progresso…<<Va bene piccola, va bene e…ci parlo io con Jeremy, non preoccuparti>>. Uscirono dall’abitato, mentre la ragazza ripensava al suo litigio con Jeremy alcuni giorni prima. Il ragazzo aveva cercato di inculcarle il concetto che lei non si sarebbe dovuta abbassare a fare la “poveraccia”, che non aveva bisogno di riempire in quel modo il suo ego, ma fu alle parole TOTALE INCAPACE che Maddie sbottò in malo modo, urlandoglio contro il suo egoismo. Jeremy l’aveva guardata con incredulità: era LEI l’egoista che se ne partiva lasciando tutto per i suoi sogni di gloria! Il litigio era terminato con un’esasperata Maddie che scappava via dalla casa del fidanzato con lui che le ordinava di fermarsi e tornare immediatamente indietro. Maddie scacciò via quel ricordo ed uscì. Jeremy era fermo sul patio d’ entrata, suo padre era andato incontro a Loise, venuta anche lei per salutarla. <<Io proprio non ti capisco…>> le fece lui prima che potesse sorpassarlo <<te ne pentirai “amore”, e tornerai strisciando.>> Maddie lo guardò torva, aveva sperato che fosse venuto a salutarla alla partenza per un riconciliamento all’ ultimo minuto, invece era venuto solo per tentare una millesima volta di fare pressione su suo padre.





    <<Jeremy, non ti rispondo perché so che parli così solo perché sei arrabbiato…e vedi di darti una calmata coi toni!>>. Ma lui le fece solo un sorriso ironico, come a dirle “Ti senti forte con tuo padre e Loise nelle vicinanze, vero?”, ma lei lo ignorò, e si diresse alla macchina. Loise l’ abbracciò sentitamente e le sussurò all’ orecchio: <<Tranquilla, ci parlo io con Jeremy e, per qualsiasi cosa, chiamami…sono fiera di te!>> Maddie la strinse ancorapiù forte…ma non poteva portarla con sé? Suo padre già piangeva.





    Cercò di sdrammatizzare, e gli disse con un sorriso che tanto tre settimane passavao in fretta, non era poi la fine del mondo, e che se aveva tempo, poteva andare a trovarla quando voleva! Abbracciò anche Jeremy, e lui ebbe almeno il buon gusto di non aggiungere altre velenose parole al repertorio di prima. Lo conosceva, sapeva quanto fosse orgoglioso, non le avrebbe mai dato la soddisfazione di farla partire tranquilla e ammettere che lei aveva bisogno dei propri spazi. Era il momento di andare: salì in macchina, e contò i secondi che passarono tra la chiusura dello sportello, la messa in moto del veicolo, e gli ultimi saluti dal finestrino…si sentiva gasata come non mai! Non appena la macchina imboccò il viale d’uscita, sentì all’improvviso il bisogno di uscire, di correre in strada, saltare, urlare dalla felicità. Non ci poteva credere, stava prendendo possesso della libertà, della SUA libertà…il cuore le batteva ancora…e quella macchina in quel momento sembrava quasi troppo piccola, troppo stretta, per tutta la gioia che lei stessa irradiava. Cominciò a guardare ansiosamente fuori dal finestrino, aspettando di vedere quando non avrebbe più riconosciuto la strada, ma si stancò presto, e cominciò a sfogliare alcuni libri che aveva comprato per ripetere alcune cose che riguardavano il suo futuro lavoro (il suo FUTURO lavoro!!) da consulente di stoffe! Era così eccitata, non vedeva l’ ora di arrivare, diede persino a dare noie all’ autista cominciando a chiedere ogni cinque minuti se fossero arrivati…: <<Signorina, siamo partiti a stento da un’ oretta…>> “NON MI FACCIA DIRE PAROLACCE, O SUO PADRE MI LICENZIA!” avrebbe voluto dirle il paziente autista…





    Fu così che prese il via la sua nuova vita…In breve raggiunse il vertice della carriera, ormai era una vera e propria donna d’ affari…<<Mi dispiace, se non sta alle mie condizioni, consideri pure nulla la mia partecipazione al progetto!>> Finalmente, aveva la vita che aveva sempre sognato…ad ora di pranzo usciva dall’ ufficio per dirigersi a casa, <<Bentornata tesoro, ti ho preparato il pranzo!>>





    La vita dei suoi sogni…


    <<Signorina? Signorina Clips? Guardi che siamo arrivati!>>




    Oh, era solo un sogno. La casa che le aveva affittato suo padre era rustica, come tutte le case di quel piccolo paesino. Dopo che il maggiordomo le ebbe portato tutte le valige all’ interno, si congedò educatamente. Maddie fece un giro della casa, non era molto grande, ma sicuramente per un’unica persona si…si sedette sul divano fissando, senza guardarlo, il televisore spento, e in un attimo, realizzò di essere sola…fu quasi triste, ma dovette ammettere di essere spaventata da quel pensiero…si cominciava bene!





    Guardò il suo riflesso nella tivù e si sforzò di sorridere, stava per cominciare una nuova vita, e doveva prenderla nel verso giusto. Chiamò su padre (“Tutto bene?” “Com’è il posto?” “Ci sono ladri?” “Qualcuno ti ha importunata?”) e Loise, che promise di passare a salutarla non appena avrebbe avuto un attimo di tempo. Stette un po’ a fissare il numero di Jeremy sulla rubrica, ma alla fine resistette alla tentazione di chiamarlo e spense il telefonino. Dopo essersi messa in pigiama, passò a prepararsi la cena…constatando però che ormai era già tardi, optò per un pasto di quelli surgelati…





    <<Uhm…buono! Non è stato poi così difficile…!>>…vabbé….
    Il mattino dopo si alzò di buon ora, si vestì e si preparò la borsa per il lavoro. Anche quella volta si accontentò di “cucinarsi” solo un po’ di latte con cereali…ma prima o poi sarebbe dovuta passare a mangiare qualcosa di più sostanzioso! Così le venne un’idea e prese il cellulare…





    Soddisfatta della sua “ideona” si avviò a lavoro. In ufficio fu prorpio l’architetto Donner ad accoglierla. <<Salve, signorina Clips, il professor Milton mi ha molto parlato di lei, spero che lavoreremo bene insieme! Le mostro il suo uffico.>> <<E’ un’onore per me sign. Donner, la ringrazio>>





    Le mostrò il suo studio, piccolo ma funzionale, che affacciava su di un’ altra stanza, dove lavoravano i membri del team di Maddie.





    <<Bene, direi che possiamo cominciare…ah! In bocca al lupo, signorina!>> <<Grazie, capo!>> Il signor Donner le fece un sorriso, sembrava simpatico e alla mano, doveva avere si e no una quarantina d’ anni <<Tra un minuto le mando la mia segrataria con i lavori di oggi, io ora torno nel mio studio, per qualsiasi problema si rivolga pure a me!>> Era davvero gentilissimo…si, si sarebbe trovata bene lì! Ma forse, stava giudicando tutto troppo presto…Dopo un po’ arrivarono tre ragazze e due ragazzi che le si presentarono come il suo team, e Maddie pensò bene (male), di fare un bel discorso di apertura: <<Allora gente, mi chiamo Maddie Clips, sono il vostro nuovo capo, e vorrei che per qualsiasi problema vi rivolgiate a me, sono a vostra disposizione, non fatevi problemi, possiamo venirci incontro in qualsiasi momento!>> fece lei entusiasta, ma nessuno se la filò di striscio…





    <<Ehm, mamma mia, che team di stakanovisti che ho! Bene, allora…ehm, buon lavoro, ragazzi!>>. Dopo un’intera mattinata china sul tavolo da lavoro, Maddie si ritenne soddisfatta dei suoi bozzetti, ma dovette ammettere che non era stato affatto divertente vedere che ogni volta che alzava lo sguardo da essi, si accorgeva che qualcuno del suo team la squadrava in malo modo…che fosse solo un’impressione sbagliata? Prima della chiusura per la pausa pranzo, si recò nell’ ufficio dell’ architetto. <<Ehm, sign. Donner, io avrei finito, le vorrei consegnare i lavori, solo che ho fatto alcune correzioni ai suoi bozzetti…>> <<Cosa? Ha già finito? Ma…quali correzioni?>> fece l’ uomo prima stupito, poi leggermente contrariato. Ma dovette ricredersi dando un’occhiata ai disegni della giovane. <<Ma-ma….è geniale! Come ho fatto a non pensarci prima? Molte bene, vedo che il prof. Milton ci ha visto giusto con lei, è un piacere averla a bordo, miss Clips!>>





    Che…che…senso di appagamento, di soddisfazione! Tutta la mattina a fare qualcosa che le piaceva davvero, in più riceverne i complimenti…era in paradiso! Tornata a casa, trovò le valige disfatte, con gli abiti riposti accuratamente nell’ armadio, e in più il pranzo servito a tavola…il maggiordomo aveva fatto un ottimo lavoro!





    Lo pagò e questi andò via, ripromettendole di tornare il giorno dopo come d’ accordo. Dopo quel lauto pasto, era ora di tornare il ufficio. Mentre lavorara ad un rivestimento particolare, le si parò davanti Anne, un membro del suo team:





    <<Signorina Clips, io…>> <<Oh, chiamami Maddie, per favore!>> <<Bhé, Maddie, ho avuto un imprevisto col mio fidanzato, devo scappare, ma non so come fare con quei documenti che dovevo consegnarti stasera…>> <<Ma va tranquilla, ci penso io ai documenti, pensa a risolvere i problemi col tuo fidanzato. Sai, anch’ io ho litigato col mio, e…>> <<Ah, ok, ecco qui i documenti! Ciao!>> quella non se lo fece ripetere due volte, e scappò via alla velocità della luce! Ma Maddie ne fu felice: se i membri del suo team avessero visto che lei era gentilo e disponibile con loro, non l’ avrebbero più trattata con freddezza!


    Passò così un mese, e Maddie non era riuscita nemmeno a tornare per un fine settimana a Sunset, per il troppo lavoro…non suo però, quello degli altri! Perché, OVVIAMENTE, era avvenuto quello che chiunque, tranne lei, avrebbe potuto prevedere…<<Non so come terminare questa relazione!>> <<Tranquillo, ci penso io!>> <<Mi è morto il pesciolino rosso, avrò bisogno di tempo per riprendermi!!>> <<Oh, mi dispiace…prenditi una settimana di ferie!>>





    Fino ad arrivare a…: <<Maddie, hai finito quel progetto?>> <<Dov’è quella relazione sulla carta da parati che ti avevo chiesto?>> Ma Maddie cercava sempre di essere buona e gentile, cercando di proteggere il suo team anche quando non aveva svolto il proprio lavoro per terminare il loro…
    <<E’ in ritardo col lavoro? Signorina Clips, la conosco appena da un mese, ma è abbastanza per farmi dire che non è da lei! Si rimetta in carreggiata col lavoro o la lincenzio, è chiaro?>>





    Mentre rispondeva con un biascicato “Si, capo…”, sentì una risata fuori dall’ ufficio del sign. Donner. Uscita da quest’ ultimo, vide con la cosa degli occhi Anne che scappava verso la sua scrivania. Tornata a sedersi al suo posto, Maddie vide Anne e gli altri darle occhiate di sfuggita e poi ridere di nascosto (vabbè, poi neanche tanto di nascosto…). La giornata nera non era ovviamente finita lì…tornata a casa, il maggiordomo l’avvertì che c’era un ragazzo ad attenderla nel soggiorno, e fu davvero grande la sorpresa nel rivedere Jeremy.



    Il primo istinto fu quello di saltargli tra le braccia, baciarlo dappertutto….Dio, quanto le era mancato! Ma si impose freddezza, durezza e….
    <<Jeremy, amore!!!>> ok, non aveva resistito.
    <<Maddie, per favore, io e te dobbiamo parlare…>>
    <<Ma…ma come?>> fece lei lamentosa.
    <<”MA-COME”?? Maddie, è un mese che non ci sentiamo, non ti sei mai domandata il perché? Tutto quello che sai fare è saltarmi tra le braccia?>>
    Lei ovviamente non seppe che rispondere, il suo ragazzo aveva ragione…si vergognò della sua reazione infantile, ma dopo quel mese così stancante, l’ “apparizione” di Jeremy le era sembrata accompagnata da una luce e un coro angelico!...Si riprese alle parole di lui:
    <<Non sei venuta a Sunset nemmeno una volta!>>
    <<Lo so, mi spiace, il lavoro è molto, e io…>>
    <<Ah, adesso “il lavoro e troppo” è diventata una scusa plausibile se sei tu ad usarla, vero? Seduta tutto il giorno a fare disegnini…deve essere proprio stancante!!>> fece lui in tono ironicò, poi continuò: <<E poi, fammi capire: era questa la vita “indipendente” a cui tanto agognavi? Una casa lussuosa, con un maggiordomo che si prende cura di essa e pure di te, tutto con i soldi di paparino, immagino!>>
    <<Bhé, in effetti…si….>>ammise lei colpevole <<ma è solo un mese che lavoro lì, tra un po’ avrò il mio primo stipendio…>> fece poco convinta, ma lui la interruppe:
    <<Ma fammi il piacere, Maddie! Tu non sai cosa significa lavorare e mantenersi da soli…!>>
    Si riferiva a se stesso, e Maddie lo sapeva: prima di lavorare per la Clips Foundation, non aveva niente e nessuno, tranne che la sua estrema intelligenza, che, pian piano, gli aveva permesso di arrivare dov’era.
    <<Comunque, vista la grande stima e il rispetto che ho per te, sono venuto fin qui perché meritavi di fartelo dire di persona…tra noi è finita>>
    Non lo realizzò subito, la nostra Maddie, che lo guardava ancora con un gran sorrisone: in fondo, l’ inizio della frase sembrava promettente…ma analizzò le ultime quattro parole con troppa lentezza, infatti ci mise 45 secondi netti per far passare il suo viso dall’ emblema della felicità a quella del terrore puro…fu una doccia fredda, il buoi totale, black out completo…Jeremy vide che non aveva risposto nulla e aveva cominciato a fissare con occhi assenti qualcosa di imprecisato dietro di lui. Decise così di congedarsi:
    <<Bhé, addio allora!>> fece lui sorpassandola.





    Quando sentì la porta chiudersi, Maddie sembrò riprendersi da quello stato di catalessi e, cominciando a piangere, cercò di raggiungerlo. Lo bloccò per il braccio, ma lui si divincolò. In preda alla disperazione, si fiondò sulla sua gamba, e tra un singhiozzo e l’ altro:
    <<Ti prego, farò tutto quello che vuoi! Non lasciarmi Jeremy, io ti amo!!>>





    Ma lui si staccò dalla sua improbabile presa: <<E’ questo il punto, io NON TI AMO PIU’!! Come potrei amare una persona così egoista?>>
    Quelle parole non la ferirono….no. La uccisero direttamente.
    Lui la guardò quasi con schifio, mentre lei era ancora sdraiata lì a terra, con i lacrimoni che le scendevano copiosi:
    <<Vedi di riprenderti un po’ di dignità, e non farti vedere mai più da me!>>…colpo di grazia.
    Aveva pianto di più solo in un’ altra occasione e cioè al funerale di sua madre, quando aveva 10 anni.
    Quanto tempo aveva passato nel vialetto d’entrata di casa, a fissare la strada, dove la macchina di Jeremy era sparita? Non lo seppe mai, perché entrata in casa si buttò direttamente sul letto, senza neanche cambiarsi e, tra lacrime e singhiozzi, dopo non si sa quanto altro tempo, si addormentò.


    Fortunatamente la sua camera era puntata verso l’Est, e avendo dimenticato di chiudere le tende la sera prima, il sole le andò dritto negli occhi. Si svegliò infastidita e con un ENORME mal di testa. Non aveva proprio vogli di andare a lavoro, ma prorpio quel giorno c’ era una riunione su di una gara d’appalto, e aveva promesso al suo capo di accompagnarlo e aiutarlo nelle trattative, visto la lunga esperienza di lei col prof. Milton. Dopo una doccia e colazione veloci, stava per chiedere al maggiordomo di accompagnarla ma, memore delle parole di Jeremy, lasciò stare, non aveva umore per quelle seghe mentali quella mattina. Arrivata con un bel po’ di anticipo, chiamò suo padre al telefonino, sperando che non sapesse ancora nulla di lei e Jeremy, non aveva voglia di dargli spiegazioni…





    Lo fece squillare a lungo, ma no ebbe nessuna risposta….la cosa le parve alquanto strana; dopo altre due prove le si accese la lampadina: Loise! Sicuramente lei già sapeva qualcosa, e si sarebbe potuta sfogare un po’….ma il cellulare dell’amica risultava addirittura spento. Decise così di entrare in ufficio, li avrebbe chiamati a pranzo. A pranzo il telefono di suo padre continuava a suonare a vuoto: dopo tre tentativi andati a vuoto, Maddie cercò Loise, ma idem. La situazione cominciava a diventare snervante…prima Jeremy, adesso ci si mettevano suo padre e Loise…
    Ma le sera fu suo padre a chiamarla, le spiegò che non l’aveva risposta perché aveva dimenticato il cellulare a casa…
    <<Hai una voce strana papà…tutto bene?>>





    <<Si, perché?>>
    <<Niente ma…non sai della novità?>>
    <<Su cosa?>>
    NON LO SAPEVA! Jeremy non gli aveva detto nulla?
    <<Ehm…oggi ho partecipato alla mia prima gara di appalto!>>
    <<Hm, capisco. Bhé, ora vado a dormire, sono molto stanco…ah, se non ti spiace, per un po’ sentiamoci solo di sera, ho molto da fare in azienda in questi giorni…buona notte!>>
    Tu-tu-tu…
    Maddie non riuscì a spiegarsi la sensazione…ma che diavolo era preso a suo padre? Era stato così…freddo! Diede un’ occhiata al calendario. Era lunedì….quel fine settimana sarebbe andata a Sunset, aveva bisogno di andare a parlare da vicino con suo padre, a costo di portarsi il lavoro dietro! Fu davvero una settimana d’ inferno…era più il tempo che passava nei bagni a piangere che sulla sua scrivania….fare l’ orgogliosa con Jeremy e non chiamarlo nemmeno una volta non era servito a nulla, solo a perderlo! Che stupida che era stata! Ecco perché era sempre buona e gentile con i suoi dipendenti…loro sì che la idolatravano!
    <<Maddie, potresti finirmi tu il disegno sul progetto Olivieri? Oggi faceva molto freddo, e avendo tutte le dita intorpidite, non riesco ad essere molto preciso con la matita!>>





    Ormai, all’ insaputa di Maddie, il suo team faceva a gara a chi riusciva ogni volta ad inventare una scusa più stramba per affibbiarle lavoro! Suo padre a telefono era sempre più distaccato e freddo e lei, distrutta da tutte quelle pressioni, non aveva forza di alzare nessun argomento con lui…
    Ma fu proprio il giovedì seguent due giorni prima della sua partenza, che ebbe una nuova “sorpresa”:
    <<Signorina Clips?>> la chiamò la segretaria dal corridoio <<Scusi se la disturbo, c’è suo padre fuori dall’ edificio, ha detto che deve parlarle urgentemente!>>
    Il suo cuore ebbe un sussulto…suo padre…lì fuori….
    Ignorò bellamente Anne che le stava dando altro lavoro e corse fuori.





    <<Papà!!!>> urlò correndogli incontro ma, quando lui si voltò, la ragazza dovette fermarsi di scatto…
    <<Papà….?>> che motivo aveva di guardarla così male?
    <<Voglio sapere che DIAVOLO sta succedendo Maddie…>>
    <<Papà, se ti riferisci a Jeremy, io…>>
    <<Ma come hai potuto?!? Stento a credere che hai il coraggio di parlarmene con quella faccia calma!!!>>
    <<…??...>>
    <<Quel povero ragazzo…non ne aveva già sopportate abbastanza?? Non rispondi alle sue chiamate per un mese, lo fai venire fin qui, e LO LASCI?!? Non credevo di avere una figlia così senza cuore!! Sappi che Jeremy mi ha raccontato tutto…>>
    <<Ma di cosa parli? Non è vero niente!!>>
    <<Ecco, lo sapevo che avresti cercato di arrampicarti sugli specchi!>>
    Ma cos’era? Un brutto, ORRENDO, incubo?





    <<Credi a Jeremy e non a tua figlia?>> domandò lei incredula
    <<Io non ho più una figlia, basta! Mi hai solo preso in giro…l’ università, il lavoro…tutte scuse per allontanarti da me e da quel povero ragazzo che tanto ha fatto per te! Figlia ingrata, sappi che il conto in banca ora è bloccato solo a mio nome, i giorni da sanguisuga sono finiti!>>
    <<Tu non sai cosa stai dicendo…ma cosa ti hanno raccontato?>>
    Ma suo padre si era già diretto alla macchina e lei non era riuscita nemmeno a rincorrerlo, era rimasta bloccata sul psto e incredula…il cellulare che suonava la distolse da quel momento di immobilità, e lesse il nome di Loise sul display….
    <<Loise, ma che diavolo stasuccedendo?>>
    <<Maddie, dimmelo tu, ma è vero che hai lasciato Jeremy?>>
    <<Assolutamente no!>>
    <<Sono tornata stamattina da Abu Simbel e Jeremy mi ha detto che l’ hai lasciato, e che tuo padre è venuto da te per diseredarti!>>
    <<Se n’è appena andato infatti…>> fece Maddie ancora sospettosa
    <<Ma perché? Cos’è successo?>>
    Maddie le spiegò in breve la sua versione dei fatti…
    <<Oh mio Dio…>> fece Loise stupita <<…perché Jeremy avrebbe…>>
    <<Loise, a chi credi?>>
    Loise rispose dopo una lunga pausa <<A te, Maddie…a te!>>
    <<Allora vengo lì e risolviamo questa situazione!>>
    <<Maddie no, aspetta! Non rinunciare al lavoro per il quale hai lottato tanto, non dare loro questa soddisfazione! Tu pensa a risolvere il problema “denaro”, anzi se vuoi posso prestarti…>>
    <<Per far dire ancora a mio padre che sono una sanguisuga? No, grazie…va bene, cerco una casa e poi vengo lì!>>
    <<A mio parere devi aspettare ancora: Maddie, io ho deciso di fidarmi di te, ma tu? Ti fidi di me?>>
    <<Si, certo!>>
    <<Allora dammi un po’ di tempo per studiare la situazione e capire quali sono le intenzioni di Jeremy…va bene?>>





    Loise dovette faticare un bel po’ per convincerla, ricordandole anche la debole salute di suo padre, ma alla fine riuscì, e con la promessa di tenersi aggiornate, si salutarono. Che razza di situazione…ora più che triste era davvero arrabbiata, suo padre era arrivato a dirle cose veramente pesanti….sarebbe stata in grado di sopportare il fatto che suo padre aveva creduto a Jeremy piuttosto che a lei? Come aveva potuto? E, per finire, era senza un soldo, se non lo stipendio mensile che aveva ricevuto il giorno prima…non ce l’avrebbe mai fatta a mantenere una casa come quella che le aveva affittato suo padre. Tagliò corto, chiese il pomeriggio libero, e con l’ aiuto della segretaria del sign. Donner, cercò una casa adatta al suo “nuovo portafoglio”. Delle tre che aveva trovato, solo una aveva disponibile un astanza, e Maddie chiese al proprietario di affittargliela quella sera stessa…Fu davvero difficile per Maddie non storcere il suo nobile nasino davanti a quella casetta…





    ma tentò di farsi animo: se voleva dimostrare qualcosa a suo padre e Jeremy, bhé, allora avrebbe vissuto in quella topaia, che poi dall’ interno, seppur vuota, era pure carina! Aveva persino un piccolo giardino sul retro!
    <<L’ altra coinquilina in questo momento non è presente, non riesco a contattarla, le ho lasciato un messaggio in segreteria>>
    <<Va bene, grazie di tutto, e scusi la fretta per il contratto, ma ho avuto un problema…>>
    <<Ahah, non si preoccupi, finchè per me sono entrate, il problema non si pone!>>
    Andato via il prorpietario, Maddie passò il restante pomeriggio e la sera ad ordinarsi la camera…e per una come lei che non si era mai fatta nemmeno il letto, figuriamoci organizzarsi un armadio!





    Nel mentre il suo cervello continuava a sfornare nuove ipotesi sul perché dei comportamenti strani di Jeremy e suo padre…non è che era solo una messinscena per farla tornare a casa? No…suo padre non ricorreva a certi mezzucci….si, però suo padrenon l’avrebbe nemmeno mai considerata una bugiarda…eppure!
    Fu verso le 22 che sentì sbattere la porta di casa, capì che si trattava della nuova coinquilina e aprì la porta della propria camera, ma…





    ok, forse era meglio non disturbare! Con la crescita bloccata e piena di vergogna, la nostra cercò di addormentarsi subito con il cuscino sulla testa, per “insonorizzarsi” al meglio.


    Il mattino dopo si svegliò con un gran mal di schiena, quel letto era scomodissimo!! Sbadigliò sonoramente, e si guardò intorno…in un attimo realizzò il caos del giorno prima….suo padre, Loise, la casa nuova (o, per meglio dire, vecchia)….col morale sotto i piedi, si trascinò in cucina….





    E due!!!
    <<Aaaahhhh!!!!!>>
    <<E tu chi c…o sei??>> urlò un ragazzo in preda al panico, che no sapeva se doveva usare la padella per coprire i gioielli di famiglia o colpire quella sconosciuta. Maddie, coprendosi gli occhi, non sapendo se ridere o piangere, tentò di spiegarsi:
    <<Sono la nuova coinquilina, sono arrivata qui ieri sera…>>
    <<Ma che diavolo succede?>>





    urlò in preda al panico una voce femminile, la quale si trovò davanti ad una scena da manicomio, col suo fidanzato nudo che tentava di spaventare qualcuno con una padella, e quel “qualcuno” che continuava a ripetere “Sono la nuova coinquilina!”
    Star, questo era il suo nome, prese in mano la situazione: mandò il proprio ragazzo a mettersi qualcosa addosso e fece calmare Maddie. Dopo le spiegazioni di quest’ ultima, Star le disse:
    <<Scusa, ma non ne sapevo niente, avevo il cellulare scarico ieri sera!>>
    Stabilitasi la situazione, e dopo alcune spiegazioni di rito (“I detersivi sono qui”, “I piani superiori del frigo sono miei”, ecc…)Maddie ringraziò quella ragazza così simpatica, dicendole che doveva scappare o faceva tardi a lavoro, dooveva essere lì tra meno di mezz’ ora! Si vestì più in fretta che potè, e, mentre usciva, Star le passò un pacchetto:
    <<C’è del caffè e un toast, così se ti viene fame…>>
    Maddie le sorrise riconoscente, era un gesto piccolo, ma estremamente gentile ed era il primo da quando era arrivata a Twinbrook…
    <<Se sei in ritardo, ti consiglio di prendere la metro, c’è una fermata proprio qui vicino!>>
    Grazie al consiglio di Star, arrivò a lavoro (quasi) in orario, e, assorbita da quest’ ultimo, i pensieri rivolti a suo padre e a Jeremy si offuscarono per un po’….
    Passò la giornata, e ad un’ora dalla chiusura, si recò in bagno. Quando dopo però stava per uscirne, delle voci la bloccarono: erano George e Sean, due membri del suo team…





    <<Hai visto che faccia ha fatto Maddie prima?>>
    <<Si, prima o poi esploderà e darà le dimissioni!>>
    <<Già, se prima però non la licenzia Donner, ieri l’ ha richiamata di nuovo!>>
    <<Ben le sta, così la prossima volta ci pensarà due volte prima di fare quello che ha fatto ad Anne!>>
    I due se ne uscirono fuori, e Maddie cercò di capire di cosa diavolo parlassero…che c’ entrava Anne? Le aveva fatto qualcosa e non se n’era resa conto? Ma perché sembrava andare tutto così male? Lei si era sempre comportata bene, e non riceveva che bastonate!
    Sentendosi più triste e sola che mai, si diresse al tavolo da lavoro, ma, una decina di minuti prima della chiusura, Anne si presentò da lei, con un plico di più di 40 pagine…
    <<Maddie, questi sono i rapporti sui progetti dell’ ultimo mese…>>





    <<Si, lo so, te li ho consegnati stamattina.>>
    <<Già, peccato manchino le note 22, 43, 175….tutte insomma!>>
    <<Io ricordavo di averle fatte>> cercò di dire Maddie
    <<Ah si? E dove sono?>>
    <<Senti, non lo so, ma era un lavoro tuo, perché non le completi tu?>> azzardò Maddie timorosa
    <<Se avessi potuto farli, sarei qui a chiedertelo? Hai dimenticato che stasera ho una festa?>> le domandò Anne sprezzante
    <<Già, è vero…scusa>> le rispose Maddie sconfitta.
    Quando se ne furono andati tutti, decise di rimanere per terminare quei rapporti, ma dopo un’ora, si spaventò nel sentire la voce del sign. Donner:
    <<E lei che ci fa ancora qui?!?>>





    Maddie cercò di non fargli vedere il lavoro che avrebbe dovuto svolgere Anne, ma il sign. Donner si sporse e le ordinò di fargli vedere cosa stava facendo. L’ uomo sospirò:
    <<Come immaginavo…>>
    <<Cosa?>> chiese Maddie cercando di emulare innocenza, sperando che il suo capo non avesse capito la verità…
    <<Signorina Clips, da quant’ è che va avanti questa storia?>> ma alla faccia meravigliata di lei, continuò:
    <<L’ ho capito perché Sean i disegni di prospettiva non li ha mai saputi fare, e i documenti preparati da Gwen non sono mai stati così precisi da quando lei è qui…Ed ecco spiegato il perché….ma…ma che fa? Piange?>>





    In effetti, Maddie era scoppiata a piangere a dirotto…non ce la faceva proprio più….Jeremy, suo padre, i suoi colleghi, e adesso anche il sign. Donner…basta, adesso mollava tutto, tanto stava per licenziarla! Invece lui, alquanto commosso, l’ abbracciò grossolanamente, tentando di calmarla…:
    <<Su, su, signorina Clips….mi basta già mia figlia adolescente, che piange tutti i giorni per un idiota….sono un po’ sensibile alle lacrime io! Ora la smetta di piangere e mi spieghi perché faceva lei il lavoro degli altri!>>
    La poveretta tirò su col naso, e cercò di spiegare in breve al sign. Donner, come si comportavano i membri del suo team, fino a quello che aveva sentito riguardo Anne…





    Al termine della spiegazione, il sign. Donner annuì comprensivo:
    <<Il fatto è che…il tuo posto doveva essere di Anne….ma siccome mi sei stata presentata dal prof. Milton…>>
    <<Oh, mio Dio…sono una persona orribile!!>>
    <<Ma no, no! Non mi fraintenda…sicuramente Anne meritava questo posto, ma lei ancora di più…è molto più capace di Anne mi creda! E poi, signorina Clips, mi lasci dire che lei è una ragazza troppo buona, e un titolare che si rispetti deve avere anche pugno di ferro. Prima di farsi volere bene, deve farsi rispettare. Prima la temeranno, prima saranno felici di scoprire in lei un buon carattere, e il lavoro sarà collaborativo e piacevole. Voglio questo da lei, domani, capito? O li licenzio tutti!>>
    <<Ma, sign. Donner, io…>>
    <<Questa non è una minaccia, ma è la cosa giusta che dovrei fare….ma voglio darle un aseconda possibilità>>
    Non potè far altro che accettare, il sign. Donner le diede anche un passaggio a casa.
    <<Ci dorma su, signorina>> le fece lui dal finestrino una volta davanti casa di Maddie <<lo sa anche lei che è così!>> detto ciò, mise in modo e andò via.
    Fu in quel momento che sentì una musica esageratamente alta che proveniva dall’ interno di casa sua….mentre però attraversava il vialetto, notò con la coda dell’ occhio che la sua macchina aveva qualcosa che non andava…e avvicinandosi si rese conto che era tutta strisciata!! Ma chi era stato?? Vandali???





    Entrò in casa di corsa, e si ritrovò una miriade di gente che beveva, fumava, ballava, mangiava…le stava venendo una crisi di panico….ma chi erano quelli? E dov’era Star??





    Cominciò a chiedere di lei, ma dopo tre risposte negative (uno le chiese addirittura CHI fosse Star), si arrese e decise di barricarsi in camera prima di esplodere di rabbia, ma….
    Ok.
    Adesso.
    BASTA!!!
    Al diavolo Jeremy.
    Al diavolo suo padre.
    Al diavolo i suoi colleghi,
    Al diavolo il sign. Donner (si, pure lui!).
    Al diavolo Star.
    Al diavolo quegli “occupanti”.
    E al diavolo quei due che pomiciavano sul SUO letto!!!!!






    Track…il suo cervello e il suo cuore staccarono la spina per far esplodere una rabbia omicida…
    <<FUORIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!!!>>
    E se uno capì bene l’ antifona e scappò via, l’altrò sembrava troppo ubriaco (o semplicemente idiota) per capirlo:
    <<Hey, pel di carota! Guarda che mi stai rovinando la festa…>>
    <<Ah si?>>






  6. #106
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: Decisioni da prendere (LoD) - RISULTATI DELLE VOTAZIONI

    Mamma mia, ce l' ho fatta, non mi sembra vero! Spero di non aver deluso nessuno per quanto riguarda la scelta scorsa....su-su, avrete modo di rifarvi col prossimo capitolo, il terzo! Questo capitolo qui, inoltre, mi è venuto ancora più lungo, se avete notato...non mi so proprio dare una regolata...quindi sul serio, se vi scoccia leggere così tanto, ditemelo, che li faccio più corti!

    Che ne pensate dell' ultimo capitolo? Noioso? Ehm... no, vero?

    Ragazzi, dite quello che volete, sono qui anche per imparare...io ora corro a recuperare gli altri diariiii!!!!!!


  7. #107
    sim dio L'avatar di archisim
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    Re: Decisioni da prendere (LoD) - Cap.2 - I want to break fr

    omg ho fatto scorrere e ho visto una foto fa vo lo sa e anche buffissima quella dove lei si trascina ai piedi di lui!!!!
    sto finendo di scrivere pure io il mio capitolo appena ho finito corro a leggere qui perchè son troppo curiosa!!!!

    p.s. anche quelle 'nature' ghgh sono favolose io per coprire le nudità* ho usato una pianta mi fa troppo ridere quando lo fanno nei film!

  8. #108
    sim dio L'avatar di danielele
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    Re: Decisioni da prendere (LoD) - Cap.2 - I want to break fr

    si è stupenda quella dove si aggrappa ai piedi di lui , cmq ora vado a leggere
    BIOROMPIBOLLE XD

    Il mio exchange^^

  9. #109
    Mod cangiante L'avatar di Pey'j
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    Re: Decisioni da prendere (LoD) - Cap.2 - I want to break fr

    Uddio leggo domani perché adesso non connetto (non ho nemmeno letto i commenti degli altri ), comunque sono contento che hai aggiornato!
    Our wills and fates do so contrary run

  10. #110
    sim audace
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    Re: Decisioni da prendere (LoD) - Cap.2 - I want to break fr

    Molto bello l'aggiornamento di oggi, dal prossimo capitolo sicuramente Maddie caccerà* un pò di grinta, secondo me è meglio che si sia lasciata con Jeremy, già* dal primo capitolo sospettavo che lui le mettesse le corna, ha preso la decisione che voleva (vabbè la maggioranza dei lettori ) e nonostante le difficoltà* e la vita non perfetta tutto questo le serve per migliorare il suo carattere. (secondo me Jeremy e Loise mirano ai soldi del signor Clips)

 

 
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