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Risultati da 461 a 470 di 1091
  1. #461
    sim dio L'avatar di Damnedgirl
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    Re: Decisioni da prendere(LoD)-6°Capitolo-A perfect wedding

    *voce diabolica* scatta scatta scatta forza forza forza moden
    Scherzo Fai con comodo basta che non mi aggiorni tra 3 mesi eh proprio all'ultimo minuto poco prima che sospendono il diario xD



    Visita il mio spazio ricordi! Dark Land

  2. #462
    sim onniscente
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    Re: Decisioni da prendere(LoD)-6°Capitolo-A perfect wedding

    Citazione Originariamente Scritto da Dado99
    P.S. Giocando a Twinbrook ho trovato anche io Marc
    Nuoo dove si trova??
    [right:2o2lz7rv]Scivolerò,io morirò,cercherò,ali piu forte,del vento e del mare che è qui,correro nell'arena starò.
    Timida Donna che osserva la vita e la veste di Musica
    [/right:2o2lz7rv]

  3. #463
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: Decisioni da prendere(LoD)-6°Capitolo-A perfect wedding

    Citazione Originariamente Scritto da sabrythebest
    Citazione Originariamente Scritto da Dado99
    P.S. Giocando a Twinbrook ho trovato anche io Marc
    Nuoo dove si trova??
    Eh si, però quel Marc è diverso, io gli ho aumentato la definizione muscolare, il colore degli occhi ma soprattutto il NASO, che nell'originale era inguardabile!!
    Uhm...ho parecchi diari da recuperare...oggi pomeriggio mi devo fare un bel recuperone
    Buona Pasqua (passata) a tutti!!


  4. #464
    sim dio L'avatar di Dado99
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    Re: Decisioni da prendere(LoD)-6°Capitolo-A perfect wedding

    Qui



    EDIT:Buona Pasqua anche a te Maru!

  5. #465
    sim dio L'avatar di francesca9435
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    Nelle Cascate Paradiso ♥
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    Re: Decisioni da prendere(LoD)-6°Capitolo-A perfect wedding

    Citazione Originariamente Scritto da Maru1e1a
    Eh si, però quel Marc è diverso, io gli ho aumentato la definizione muscolare, il colore degli occhi ma soprattutto il NASO, che nell'originale era inguardabile!!
    ah si l'ho visto anche io! infatti quel Marc Brandt è veramente orrendo

    Citazione Originariamente Scritto da Maru1e1a
    Buona Pasqua (passata) a tutti!!
    anche a voi!! (anche se è passata )
    NON CLICCATEMI.

    Per mettermi i piedi in testa ci vuole Ben Affleck!! [cit.]


  6. #466
    simmino
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    Re: Decisioni da prendere(LoD)-6°Capitolo-A perfect wedding

    nnnnno io sto piangendo... dal ridere soprattutto con la collezione di profumini

  7. #467
    Mod cangiante L'avatar di Pey'j
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    Re: Decisioni da prendere(LoD)-6°Capitolo-A perfect wedding

    Anny.Sim, è la seconda volta che ti modifco un messaggio perché abusi delle emoticon, cerca di non esagerare
    Our wills and fates do so contrary run

  8. #468
    L'avatar di elix
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    Re: Decisioni da prendere(LoD)-6°Capitolo-A perfect wedding

    non sono sparita Maru!!! solo che sono indietro ora mi metto a leggere *la febbre il primo maggio come la vedi???*. torno tra un pò con il commento!




    Letto tutto e ora sono mooolto triste Maru..
    NO non puoi fare queste cose e sti macelli... è ovvio che Maddie odia quel tipo russo... cosa mai potrà* darle a parte coprirla di soldi??? Maddi crede nell'amore e SA e che il suo amore è Marc..(anche se non approvo il fatto che lui stia stato così lontano per tanto tempo... se due persone si amano affrontano tutto insieme*parere mio *) e poi ora Marc perchè fa così la vittima?? non poteva prendere a sberle quell'idiota??? uffi che nervoso che mi viene *io ama te* ma affogati!!!
    bellissima la parte in auto mi è piacito mlto come Star abbi dimostrato di voler davvero bene a due amici che purtroppo hanno incrinato un qualcosa che però con la sua determinazione non ha permesso! è adorabile!
    che dire complimenti davvero questo capitolo a parte essere un pò triste fa capire come si soffre per amore e come si cerca di non far soffrire gli amici che ci stanno vicini in questi momenti! Ma davvero è il penultimo capitolo?? nooooo...

    Comunque la chiesetta del mio diario non credo che sarebbe stata proprio adatta a un "perfect " giorno del matrimonio... Ahahahah Grazie però è stato divertente leggere quella parte con anche Archisim e i personaggi del suo dario! Sei un genio Maru!

  9. #469
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: Decisioni da prendere(LoD)-6°Capitolo-A perfect wedding

    Ahahaha, fortissimo sto commento!! Elix, comunque non ti preoccupare, commenta se e quando vuoi, ci mancherebbe!!
    Uhm...più che vittimismo, il problema di Marc è l'orgoglio, ma ci sta, ognuno può vederla come vuole ^_^
    Io spero che vi piacerà il finale, anche perchè se Marc non è intervenuto è perchè io sono fermamente convinta che NON debba permettersi di farlo...ma è una mia opinione, ed è anche bello sentire quelle degli altri, che non per forza devono essere uguali!
    Grazie per il complimento su Star, su di lei ho lavorato abbastanza! E' stata una bella sfida, perchè essendomi ispirata per lei ad una personaggio di un manga con la personalità molto forte e complessa, ma visto che quelli che la conoscono (Nana), mi hanno detto che Star le somiglia parecchio, posso ritenermi soddisfatta!!
    Ehehehe, la LoD continua, ma con un personaggio nuovo
    Ahahaha, non l'ho mai vista la tua chiesetta, sto aspettanto, però mi sembrava giusto nominarle tutte ù_ù Grazie del commento
    Comunque sto per aggiornare, una mezz'oretta al massimo e capitolo nuovo!!


  10. #470
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: Decisioni da prendere(LoD)-6°Capitolo-A perfect wedding

    Alur...i soliti credits a Kysa e il suo T.M.R. per la prima scena del capitolo, essendo il continuo dell'ultima scena del capitolo scorso (ovviamente). Mi sono solo ispirata alle stesse dinamiche, e qualche battuta, il resto è tutta farina del mio cervello vuoto a perdere...ringrazio Axia per il permesso.

    Ah, ragazzi, una cosa importante: volevo giusto avvisarvi che per quanto riguarda il riappacificamento dei due protagonisti, ho scritto il tutto molto seriamente, alla fine ai due sciancati mi ci sono affezzionata e non mi andava di sbrigarli in due misere e demenziali battute, quindi taaaaanti dialoghi strappalacrime...siete avvisati ù_ù

    1.7 - Building a family


    <<Dov’è Marc?>> chiese la rossa con un fil di voce, quasi come se lo avesse domandato a sé stessa.
    Eric non seppe mai spiegare in futuro perché lo fece, ma la sua risposta, pronunciata prima che lui stesso potesse rendersene conto, cambiò il corso degli eventi…se ne sarebbe sicuramente vergognato di quella frase, e Star lo avrebbe linciato, ma gli scappò…fu più forte di lui:
    <<Marc? Credo si sia andato ad appartare con la biondina di prima!>>
    <<C-cosa? >> fece Maddie con una voce incredula e appena udibile. Ma…lei non aveva visto nessuna “biondina”!!
    Ciò che sconvolse Eric, dopo la frase pronunciata da lui, fu quello che aggiunse Star, guardandolo negli occhi:
    <<Aaahhh, si, c’è stato un bel gioco di sguardi da quando sono arrivati…ce l’ha fatta finalmente a fregarla…è tornato il vecchio Marc allora!>>





    L’aveva vista pure Star? Ma lei non si era accorta di niente…no…no…NO!
    <<Hey, Ivan!!>> fece Eric cercando di cogliere la palla al balzo: <<Senti, alla fine non mi sono goduto nemmeno un “Addio al Celibato” come si deve…vieni anche tu con me e gli altri a festeggiare?>>
    Ivan, felicissimo che Eric lo stesse facendo integrare col gruppo, non se lo fece ripetere due volte, e voltandosi distrattamente verso Maddie, disse:
    <<Tesoro, io va con i ragazzi a divertire, tu sta pure con le altre! >>





    <<Si…>> rispose Maddie assente, la quale ancora osservava il punto da cui era tornato Eric sperando di scorgere Marc da qualche parte.
    La pioggia incassava sempre più forte…
    <<Maddie, vieni con noi, allora?>> chiese Star, consapevole che la sua amica non la stava affatto ascoltando.


    Che sia benedetta la gelosia.


    <<Si…vengo subito…>> pronunciò Maddie sempre tra le nuvole, ma contrariamente a quanto detto, cominciò a camminare verso la riva del lago…prima piano…poi accellerò il passò…poi sempre più veloce…più veloce…da lui.
    <<Ma dove va? >> chiese Erika allibita, tentando di ripararsi gli occhi dalla pioggia, che era sempre più fitta e impenetrabile.
    Star le fece cenno di non badarci: <<Su forza, me la merito anch’io una festa d’addio al nubilato, no?>> fece la cantante trascinandosi tutte le ragazze.





    Solo io
    Posso trovarti
    Solo io
    E inginocchiarmi
    Solo io
    Per innalzarti
    Mio sole
    Mi senti?




    Correva Maddie. Come mai in vita sua…non sapeva nemmeno più lei il perché…o forse si?


    Lui.Era.Suo.


    Il suo cuore non le faceva pensare ad altro, vedeva in lui la salvezza…stava correndo verso la sua salvezza.
    La pioggia le frustava il viso…a tratti si stropicciava gli occhi per la troppa acqua, i capelli, il top e la gonna grondanti d’ acqua appiccicati sulla sua pelle…ma dopo aver superato una collinetta lo vide.


    Era solo.
    Se ne stava lì, in piedi sotto l’acqua, osservando il lago…





    <<Ammiravo il lago…>>
    <<Uhm…bhè, è un lago!>>
    <<E allora?>>
    <<Lo stai fissando da ore, non capisco cosa ci sia di speciale…è grande….è tutto uguale….>>
    <<Bhè, a me piace!>>
    <<Ti piacciono cose abbastanza scontate…pensavo fossi una tipa più originale!>>

    Con le gambe che le urlavano di fermarsi, e il cuore che le pregava di non farlo, Maddie corse verso quell’uomo che l’aveva amata, l’aveva fatta crescere, l’aveva lasciata, l’aveva fatta soffrire, ed ora era tornato, per farla vivere di nuovo…
    Ma era Marc…e lei amava di lui tutto ciò che faceva più male…


    Fu impossibile non accorgersi dell’arrivo di qualcuno, per il nostro cuoco…qualcuno che correva verso di lui col fiatone alla gola…girandosi, credette che l’acqua gli stesse annebbiando troppo la vista.
    Ma quella chioma, seppur ancora lontana, era inconfondibile…Pel di Carota
    Era talmente incredulo di quello che stava avvedendo, che si voltò con estrema lentezza, mosse alcuni passi, tendendo meccanicamente le braccia, come in trance, e lei lo raggiunse, buttandosi direttamente nel suo abbraccio…
    Nemmeno il tempo di realizzarlo, che Maddie aveva subito alzato il volto verso il suo, cercando le sue labbra, e Marc non la fece minimamente attendere…





    Il cuore che batteva all’impazzata, quasi a voler esplodere, le testa vuota…leggera come l’aria.


    Il Bacio del Ritrovo.


    Pioggia…solo rumore di pioggia. L’acqua che pioveva dal cielo…ma non li disturbava, no…non li disturbava affatto.


    Solo io
    Da quante lune
    Solo io
    Ti aggiusto il cuore
    Solo io
    Io sono un'ombra
    E tu, e tu sei il sole


    E’ delicato - Zucchero


    Marc chiuse piano le labbra, allontanandosi da quelle di Maddie, che ancora fremevano:
    <<Dannazione, pel di carota…>> sospirò impercettibilmente, ancora scosso e con gli occhi chiusi, mentre le accarezzava i capelli.
    Lei, col lo sguardo basso, respirava affannosamente…per la corsa, per l’emozione, per l’incredulità di quello che aveva appena fatto. Due anni ad innalzarsi una difesa crollata in uno schiocco di dita…ma non le importava, le bastava stargli vicino. Poteva pure riempirla di botte ora (ehm, magari no, eh? :nda) per quella sua “sparata improvvisa”, l’importante era che gli potesse stare vicina, per sempre.


    Marc, totalmente scosso, le prese la mano, accompagnandola in fretta sotto il gazebo, e lei, meccanicamente, gliela strinse forte.
    Superati gli scalini però, Marc interruppe il contatto delle loro mani, e Maddie realizzò che a breve sarebbe arrivata la tempesta vera…già, perché che razza di tempesta era quella scatenata dalla Somma Creatrice? Se pioveva, perché c’era pure il sole ?


    Il “perché” non perdo nemmeno tempo a spiegartelo Maddie…figuriamoci se capiresti qualcosa…


    Ora la Nostra cominciava ad accusare tutta l’acqua presa…tremava come una foglia.
    <<…e adesso? Io sono senza macchina, sono venuto con Eric…>> fece Marc, che le dava le spalle
    <<…ed io con Ivan…>> rispose Maddie, notando nelle parole di Marc del risentimento.





    Risentimento, perché con quel suo gesto, aveva fatto crollare anche le sue, di difese.
    Prese il cellulare e compose un numero…
    <<Chi chiami?>> chiese Marc voltandosi.
    <<Un taxi…hai un’idea migliore? >>
    <<Ok, fanne venire due allora.>>


    Ah, no…così non te ne scappi…


    <<Pronto? Potete mandare un taxi alla fermata della riva del lago cittadino? Grazie mille!>>
    <<Ma ti avevo detto->>
    <<Può riportarci a casa entrambi!>> fece Maddie con tono definitivo.
    Marc scosse il capo, e si appoggiò ad una colonna.


    Nessuno dei due riusciva dire a nulla, persi nel ricordo di quanto avvenuto poco prima. Il ragazzo avrebbe voluto tanto prendere a calci qualcosa…dannazione, ma che le era saltato in testa? E lui? Cedere così, come un idiota…era così difficile resisterle davvero? La risposta era talmente ovvia che gli venne quasi da ridere…no, ovvio che non era difficile. Era impossibile.
    <<Che hai da sogghignare?>> fece lei gonfiando le guance





    Marc la guardò indagatorio: <<Sei nervosa?>>
    <<Si bhé…uffa, si!>> (è tornata la nostra Maddie ^^” :nda)
    <<E vorresti prendertela con me? Io ho fatto di tutto per starti lontano…>> fece Marc guardandola divertito per il broncio che aveva messo su.
    <<Ah, sarebbe colpa mia allora? Me la sono ficcata da sola la tua lingua in bocca, vero ?!?>>
    Marc rimase di sasso…ma com’era diventata? Quel bacio…l’aveva letteralmente distrutto, mandandolo nel panico totale e lei…lo minimizzava così?
    <<Hai sviluppato un linguaggio davvero molto colorito ultimamente, “principessina”… >> fece Marc guardandola con aria di sfida: <<E poi “per carità”…si sbaglia SEMPRE in due…giusto?>>


    Che…che voleva dire ora?


    <<Il padrone ti ha permesso di allontanarti? >>chiese lui, tagliente.
    Maddie incassò, ingoiando il boccone amaro per cercare di acquisire un tono più pacato:
    <<Io…è che volevo parlarti… >> boccheggiò lei goffamente
    <<Ah, adesso vuoi parlare? Mi era sembrato che non fossero affari miei…anzi no, come avevi detto? “Tu non sei più affare mio”…si, mi pare che era così che t’eri espressa!>>
    <<Mi dispiace…>>
    <<Lascia stare…in fondo ti ho solo “ficcato la lingua in bocca”, giusto?>> tuonò Marc: <<Non abbiamo nulla di cui parlare allora! Abbiamo fatto solo un errore! Anzi, sai che ti dico? Non è successo proprio niente!!>>
    Ancora una volta, l’unico sottofondo dei loro silenzi era la pioggia, intervallato a tratti da dei tuoni lontani.





    Maddie se lo sentiva…stava per piangere di nuovo. Non.Doveva.Cedere.
    <<Comunque, volevo dirti che->>
    Il suono di clacson lontano la interruppe…il taxi era arrivato.


    Corsero entrambi verso il veicolo, e Maddie diede all’autista il nome del suo indirizzo.
    Seduti dalle parti opposte, nel più totale silenzio, Maddie tentava di trovare il coraggio di dire qualcosa, ma l’unica cosa che riuscì a fare, fu quella di prendergli la mano che lui teneva appoggiata al sedile.
    Marc si voltò sorpreso…la ragazza lo guardava triste, implorandolo con lo sguardo di andare a casa con lei.
    Si voltò di nuovo, freddo, ma non tolse la mano, come non ebbe il coraggio di farlo nemmeno lei, che anzi, gliela strinse più forte.
    Marc avrebbe dovuto lasciargliela, ma non ce la faceva…la paura che potesse davvero essere il loro ultimo contatto lo bloccava, lasciandosela stringere.


    Quando il taxi si fermò, Maddie pagò la corsa e scese, senza guardarlo.
    Mentre camminava per il vialetto, di nuovo sotto la pioggia, sentì lo sportello del taxi sbattere forte…aveva deciso di seguirla…
    “Dritto nella tana del lupo…sono un idiota!” continuava a ripetersi Marc, mentre Maddie apriva la porta e lo faceva entrare.





    Ah, ma un uomo non avrà mai una donna indietro
    Non di certo mendicando sulle ginocchia
    (……)
    Sono il tuo uomo


    I’ m your man Leonard Cohen


    <<C’è il phone nel bagno, se vuoi asciugarti, io ne ho uno di riserva in camera mia…userò quello>> gli disse lei con emulata calma: <<Se vuoi farti un bagno vai pure…>>
    <<No, mi asciugo e basta…>>
    <<Sul serio, vai, non ti preoccupare!>>
    Marc sghignazzò: <<Mi convinceresti ad entrare in quella vasca solo se ci fossi già tu nuda dentro…quindi no, grazie!>>
    Voleva metterla in imbarazzo?
    <<Fa come ti pare…>>





    <<Ancora nervosa?>>
    <<Tu che dici?>> si voltò lei, velenosa.
    <<Mi hai fatto venire tu qui! Cosa pensi che faremo adesso?>> ironizzò lui con un riferimento ben preciso.
    <<Io…senti, non lo so, ok? Io ora vado ad asciugarmi!>> rispose la ragazza senza nemmeno il coraggio di guardarlo in faccia.
    Marc aveva ragione: avrebbero finito per fare l’amore, anzi peggio, del sesso, e poi? Che avrebbero risolto?


    La Somma Creatrice prova a buttare giù un suggerimento, ma così, eh, tanto per…POTRESTE PARLARE, PER ESEMPIO ?!?! IDIOTI !! Non vi sopporto più!!!
    *la Somma Creatrice fa le valigie e se ne va*


    Finatasi di asciugare, Maddie tornò in salotto…Marc non era ancora uscito dal bagno, probabilmente stava tentando di asciugarsi pure i vestiti.
    Si diresse in cucina, magari qualcosa di caldo da bere…e l’occhio cadde. Il ricettario.
    Lo prese tra le mani…doveva restituirglielo, le era passato di mente!
    Tornata in salotto, poggiò il libro sul tavolino, e si accucciò a terra, ai piedi del divano.





    Bastava un bacio?
    Bastava un bacio di Marc Brandt per cancellare gli ultimi due anni?
    La risposta era si. Bastava e avanzava.
    Per farle tornare il batticuore, per farle avvertire di nuovo quel senso di possessività che aveva sempre avuto nei suoi confronti.


    Lui.Era.Suo.


    <<Dannazione…>> sussurrò ad alta voce.
    <<Cosa?>> la sorprese lui alle spalle.
    Ma quando era uscito? Aveva imparto pure a volare in quei due anni?
    <<Niente…>>mormorò lei alzandosi; prese il libro e glielo porse.
    Marc la guardò stranito: <<Guarda che puoi tenerlo se vuoi…è un regalo…magari non di quelli che piacevano a te…ma se non l’apprezzi non importa.>>





    Maddie sgranò gli occhi: <<Ma che stai dicendo? Certo che ho apprezzato! Ma per chi mi ha preso?>>
    Una vibrazione insistente interruppe la risposta velenosa di Marc…il cellulare di Maddie:
    <<Maddie? Dove è tu? Noi ragazzi fatto sorpresa a Star e le altre, e tu non c’è !!!>>
    <<Ehm…, non mi sentivo bene e sono tornata a casa! Tutto qui…>>
    <<Ma davvero? Strano, nemmeno cuoco qui …io deve preoccupare?>>
    Visto che come al solito Ivan superava i decibel consentiti sul pianeta, Marc lo sentì, sbruffando sonoramente.
    Fu questo gesto, a dare a Maddie una scossa…eh, no…ora basta!
    <<Oooohhhhh, senti Ivan! Sono stufa, se non ti fidi di me è un problema tuo ! Chiedi a Star se non mi credi, non ho idea di dove si trovi “il cuoco”, va bene? Si sarà azzoppicato per la strada !!>>





    <<Allora io chiede a Star!>>
    <<Fa come ti pare !!!>>
    <<Quando festa finita io viene a fare chiacchiere con te…non mi piace tuo tono !>>


    Maddie gli riattaccò il telefono in faccia…”dopo la festa”…se gliene fosse importato davvero qualcosa di lei, sarebbe già corso a controllare…faceva il geloso solo per gli affari suoi!!
    <<Azzoppicato per la strada? >> le chiese Marc alzando un sopracciglio
    <<E' la prima cosa che mi è venuta in mente ...>> tentò di giustificarsi lei.
    <<Se-se...vabbé>>


    Più il tempo passava, più Marc si innervosiva, ormai mancava davvero poco al "Boom!" finale...già stare in quella casa era una tortura non indifferente. Chiariamoci, non è che gli desse fastidio in sé, stare lì, ma era comunque l'alcova di tutti i suoi ricordi più belli...e pensare che fossero finiti, che probabilmente non li avrebbe più rivissuti, era una cosa che lo uccideva.


    Però magari non era nemmeno il caso di essere così pessimista, magari...
    <<Perchè non mi hai detto di essere tornato?>> gli chiese Maddie, che nel frattempo si era preparata la voce e lo sguardo più duri di cui fosse capace.
    <<Sono stato impegnato con il lavoro...>>
    <<Sé, certo!>>
    <<Maddie, un solo favore! Se mi fai le domande, almeno dammi il tempo di risponderti! Forse non lo sai, ma il mio capo è arrivato solo due giorni fa dalla Francia, mi sono dovuto occupare dell'inaugurazione del ristorante da solo! Hai idea di quanto tempo ci voglia? Sono andato a dormire tutti i giorni alle quattro del mattino per risvegliarmi alle sei, se non ero al ristornate, ero in vari uffici per ottenere permessi sanitari e quant'altro, la sera mi occupavo della cucina e della dirigenza, tutto nel giro di una sola settimana, non ho avuto nemmeno il tempo di sputarmi in faccia!>>





    <<Bhé, forse TU non lo sai, ma hanno inventato i telefoni, e pensa un pò, persino i messaggi!!>>
    <<E avrei dovuto ricontattarti dopo due anni con una squallida telefonata? A breve il mio capo sarebbe tornato comunque, era questione di pochi giorni, volevo presentarmi qui alla tua porta...bhé, forse sarebbe stato meglio chiarmarti...>>
    <<Si, sarebbe stato meglio!>> rispose lei, dura.
    <<Già...ma sai che ti dico? E' stato meglio così invece, visto che l'idiota te lo sei trovato, e dato che ti piace così tanto, sarebbe stato inutile! Giusto?>>
    <<Lui lascialo fuori da questa storia, non ha niente a che vedere con te, siete due cose diverse!>>
    <<Bhè, grazie tante...>> fece lui ironico: <<...perchè MAI vorrei poter assomigliare a quell'essere, vedi di ficcartelo bene in testa! Ho il pieno controllo di qualsiasi cosa io voglia, ma di certo non sulla tua vita!>>
    <<Io ho il pieno controllo della mia vita!>>
    <<Ancora? Ancora Maddie? Ti stai facendo rigirare come un burattino, quello non ci tiene affatto a te, lo vuoi capire o no?>>
    <<Dici che non controllo la mia vita...>> fece lei tornando a toni più bassi: <<...va bene, allora comincerò ora, da te. Non permetterti mai più di dire una cosa del genere, tentando di guidarmi su una scelta che dev'essere mia.>> terminò la ragazza tombale.


    Marc era rimasto di sasso...ma era stupida o cosa? Faceva orecchie da mercante?
    Bene così, se le intenzioni di Maddie erano unicamente quelle di sfogarsi su di lui, allora non sarebbe rimasto un secondo di più a farsi insultare.
    <<Io me ne vado!>> le fece Marc acidamente, mentre si avviava alla porta.
    <<Non osare andartene! Fermati immediatamente, ADESSO!!!>> gli urlò lei dal salotto.





    Ed ecco la vera natura di Maddie, la ragazza viziata che non accettava i "no".
    Ordini.
    Minacce.
    Basta....basta.
    <<Non sono un giocattolo.>> asserì Marc con voce tombale, mentre si girava a guardarla dritta negli occhi: <<Da ordini a quello schifoso e non a me, chiaro?>>
    <<Ti ho detto di lasciarlo fuori, lui non è nessuno!!>>
    <<Bhè, quel "Signor Nessuno" lo stai per sposare!!>>
    <<Ti brucia? E cosa dovevo fare, secondo te? Aspettarti in eterno e vivere in un sogno?>>


    "Si, come ho fatto io"


    Non vedendolo rispondere, Maddie gli si avvicinò minacciosa, arrivandogli a pochi centimetri dal viso:
    <<Ne valeva la pena, Marc Brandt? Ne valeva davvero la pena lasciarmi qui?>>
    In realtà, Marc aveva a stento recepito la domanda, dato che l'unica cosa che gli passava per la testa in quel momento, erano le labbra di Maddie a pochi centimetri dalla sua portata...


    MAYDAY! MAYDAY! TROPPO VICINA! PERICOLO! PERICOLO!





    La scostò, andando dall'altra parte della stanza:
    <<Tu...tu e tutti gli altri...potete pensare che non sia servito a niente!>>
    <<Infatti è così>>
    <<Ma lo rifarei...>>
    <<Cosa?>> fece Maddie cascando dalle nuvole
    <<Ancora e ancora...lo rifarei>>
    <<Per me?>> chiese lei sarcastica
    <<Per noi>>


    Maddie restò incredula da quello che aveva appena sentito:
    <<Ma come puoi dire una cosa del genere? Per noi?? Hai idea di come sono stata? Ho sofferto come un cane, e tu dici che è servito?>>





    <<E tu dici di no? Pensi che io non sia stato male? Tu avevi Eric e Star qui, io ero da solo!>>
    <<Ti ricordo che l'hai voluto tu! E ancora una volta...ne valeva la pena?>> gli urlò lei piena di rabbia avvicinandosi.


    Maddie si stava sfogando. Su di lui. Sulla sua pelle. Sulle sue ferite.
    Una cosa ora a Marc era molto chiara: quella non era più la Maddie infantile che frignava ad ogni occasione.
    Quella, era la Maddie che rispondeva colpo su colpo.
    E gli piaceva ancora di più.


    <<Hai davvero capito perché sono partito Maddie?>>
    Lei sgranò gli occhi, non aspettandosi quella domanda
    <<Perché sei un codardo?>>
    No, non aveva capito nulla. E lui non tentò nemmeno di essere delicato nel dirle quello che pensava...Maddie doveva rendersene conto una volta per tutte!
    <<Perché non ti sopportavo più!>>
    <<Stai...stai scherzando?>>


    E fu la volta di Marc di sfogarsi, urlandole tutte le frasi che lei gli aveva ripetuto ininterrottamente per il periodo in cui erano stati insieme…frasi, che in due anni di lontananza l’avevano tormentato:
    <<"Marc? Mi hai comprato la collana?"
    "Marc? Me le regali quelle scarpe?"
    "Marc? Hai visto Eric che riempie Star di regali? Perché tu non lo fai? Sei solo un perdente!"
    "Marc! Ma come ti vesti, sembri un pezzente"
    "Marc, accompagnami di qua, Marc, accompagnami di là"
    "Marc, non sei in grado di fare niente"
    "Marc, ne facessi una giusta"
    "Marc, almeno vai a cucinarmi qualcosa, visto che non sai fare altro!"
    "Marc, non capisci mai quello che voglio...che delusione!"
    ....DEVO CONTINUARE? Come lo misuravi il nostro rapporto Maddie? In base ai regali e al loro costo? Ma volevi davvero stare con me? O per te un "schiavo" vale l'altro? Hai idea di cosa significa convivere con una persona che ti fa sentire un perdente ogni secondo, e che per giunta, la persona in questione è proprio quella di cui si è innamorati?>>





    <<I-io non immaginavo...>>
    <<Cosa? Non immaginavi CHE COSA?!? Che non ero il tuo burattino, che al contrario del tuo fidanzatino perfetto io ho una personalità?>>


    Era stata lei...era stata lei a mandarlo via. Maddie realizzò quella verità avvertendo un macigno al livello del petto...


    Era stata lei.


    <<Allora...>> balbettò la ragazza: <<Allora perché DIAVOLO sei tornato?!? Se non mi sopportavi più, chi te l'ha fatto fare di tornare??>>
    <<Ma è così difficile da capire? Hai problemi di comprendonio, forse?? Ti amo, sono pazzo di te, ho passato gli ultimi due anni a pensarti ogni dannato, singolo secondo, come una maledizione!>> urlò Marc disperato.
    E lì, pian piano, qualcosa, all'interno di Maddie, cominciò a sgretolarsi...un muro di difesa costruito in due faticosi anni...


    Non l'aveva dimenticata...


    <<Sono partito, mi sono dato da fare per cercare di essere alla tua altezza...ho cominciato pulendo i bagni e lavando piatti nei ristoranti, ed ora dopo due anni sono co-proprietario di un locale appartenente alla più famosa catena di ristoranti francesi nel mondo, e tutto questo perché tu mi hai insegnato quant’è importante sentirsi realizzati, e lavorare con impegno e sacrificio per i propri obbiettivi! Ho fatto dei cambiamenti per te...ma evidentemente per la "Principessa Maddie" non è mai abbastanza...IO non sono MAI abbastanza per te, giusto? Te ne sbatti che ho passato due anni di inferno col senso di colpa per essermene andato!>>


    La tua approvazione, per me, è fondamentale…come respirare





    La rossa alzò gli occhi lucidi, ma lo sguardo era duro, le labbra serrate, ed una nenia nella sua testa le ripeteva di NON cedere....di non piangere.
    Era un modo per dimostrare a Marc che anche lei era cresciuta, che anche a lei quei due anni erano serviti a qualcosa...
    <<Sapere che hai sofferto, e che hai dei rimpianti, mi consola. E non mi importa quanto posso sembrarti piccola e meschina...>>
    <<Hai ragione....>> fece lui con voce talmente calma e cattiva, da farla tremare: <<...perché dovrei giudicarti? In fondo, la "feccia" sono io...il bastardo che ti "abbandonato" sono io...la causa di tutto sono io...è questo quello che pensi?>>


    La risposta di Maddie non arrivò, e Marc scosse il capo...stava parlando ad una statua.
    E lì, gli sembrò di destarsi, come in un sogno seguito dal brusco risveglio...





    Maddie, era fidanzata.
    Maddie, si stava per sposare.
    Maddie, non era più sua.


    A cosa servivano tutti quei discorsi, se lei non aveva la minima intenzione di lasciare Ivan?
    Sentendosi più stupido che mai, al pensiero di averle confessato dei sentimenti che non sarebbero potuti mai essere ricambiati, col poco amor proprio che gli era rimasto, tentò di mandare tutto all'aria:
    <<Stammi bene Maddie, io ne ho abbastanza! Tanto con te è tutto inutile!>>
    La rossa si destò, come da una trance, e ancora una volta, lo fermò a mezzo metro dalla porta, afferrandogli il braccio:
    <<Dove pensi di andare? Non è finita qua!>>
    <<Oh, si invece...lasciami il braccio!>>
    <<NO!>>





    "Lasciami..." avrebbe dovuto dirle ancora...ma quel contatto fisico, seppur minimo, fu troppo.
    Le braccia di Marc scattarono con violenza, cingendole la vita, schiacciandosela sul petto, costringendola ad alzarsi sulle punte, e cominciando a baciarla con ferocia...
    Quello non era il bacio del ritrovo...quello era il bacio della rabbia, della frustrazione.




    Per averlo dimenticato, per averlo sostituito.
    Dannazione, voleva riprendersela.
    Cancellare in un attimo il tocco di un altro.
    Riappropriarsi di quelle labbra, che lei gli aveva promesso, sarebbero state solo sue.
    E se Maddie aveva tentato blandamente di opporre resistenza, spingendolo via da sé, aveva poco dopo ceduto, aggrappandosi alle sue spalle e conficcandogli le unghie dietro la nuca.
    Il cuore che batteva all' impazzata, le membra che fremevano, le loro labbra che duellavano, orgogliose, con cattiveria, il desiderio di commettere quel grave errore che cresceva sempre di più...
    Entrambi con la voglia di farsi del male...e quale modo più adatto, se non quello peggiore possibile?
    Questi erano i loro pensieri, mentre scivolavano a terra, ormai completamente risucchiati in quel vortice che li avrebbe teletrasportati nella parvenza di un ricordo bellissimo...





    "Fermati..."


    Maddie che gli sfilava la maglia, lui che le toglieva il top...


    "Fermati Marc...."


    Maddie sotto di lui, completamente alla sua mercé, lo avrebbe accolto senza remore...





    "Fermati...adesso!"


    <<Rivestiti...>>
    <<Cosa?>> sibilò flebilmente Maddie, come ridestandosi da un ricordo bellissimo, riportata alla dura realtà
    Marc si scostò di scatto, mettendosi a sedere poco più in là, incredulo del gesto che stava per compiere...aveva appena evitato un errore madornale.
    Ancora col respiro a mille, il ragazzo tentò di recuperare un minimo di auto-controllo:
    <<Rivestiti...ti prego>> disse lui tra un affanno e l’altro, senza nemmeno guarda in faccia.


    "Perchè se ti salto addosso di nuovo, non riuscirò più a fermarmi..."





    Fremendo di collera per aver ceduto in quella misera maniera, Maddie si alzò di scatto, aggiustandosi il top e il reggiseno, marciando rabbiosamente verso la cucina.


    Stupida....stupida. Si sentiva solo tanto, tanto, stupida.
    Sentì Marc raccogliere la maglietta, infilarsela, e seguirla in cucina, appoggiandosi allo stipite dell'arco.





    <<Che hai? Non ti regge l'orgoglio? O ti fa pena quell'imbecille al quale stavi per mettere le corna?>> domandò velenoso, fremendo di gelosia.
    <<A proposito...a quando il matrimonio? Ti serve un testimone?>>


    Stanca, pieno di risentimento, Maddie si alzò con una velocità estrema, arrivandogli a pochi centimetri di distanza e mollandogli un schiaffo in pieno viso.
    <<Come osi rinfacciarmelo? Sei stato tu a scegliere!!>>
    <<E tu a decidere il resto! Hai deciso tu come andare avanti, come hai deciso tu di farci arrivare a questa situazione! Tornatene da lui, perché, come hai detto tu, non ti tradirà mai, vero?!?>>
    <<Su questo sono sicura!>>





    Maddie continuava a dire che sarebbe rimasta con Ivan, che non l'avrebbe lasciato...e tutto questo, non faceva altro che fargli salire la bile ancora di più, arrivando a fargli perdere il controllo delle proprie parole:
    <<Bhè, io invece sono il peggior perdente sulla faccia della terra! Ti ho solo fatto del male, ti ho fatto soffrire, e non merito nemmeno di baciare la terra dove cammini! E se non ci fosse stato lui, sarei stato IO a chiederti di SPOSARMI!!!>>
    E se Maddie era rimasta interdetta e stupita, da quell'ultima frase, Marc era ancora incredulo da quello che aveva appena detto...gli era scappato dalle labbra prima che potesse rendersene conto. Il viso contratto, addolorato, sconfitto. Ma incredibilmente dolce.


    Eccolo, il Marc che ricordava lei...era lì, da qualche parte...


    <<Invece non ho potuto farlo…>> fece lui tentando di recuperare quell'attimo di debolezza: << …ma non importa...direi che l'ho pagata abbastanza>>





    Si stava tirando di nuovo indietro, ma Maddie stavolta non l’avrebbe permesso.
    <<Importa a me!!>> gli urlò lei contro, cominciando a piangere: <<Che tu sia maledetto!!! Te ne sei andato, mi hai lasciato qui da sola, mi hai messo da parte!! Stai ancora a rinfacciarmi Ivan, quando sai benissimo che MAI, nemmeno tra mille anni, potrebbe prendere il tuo posto! Accidenti a te, alla pietra che hai al posto del cuore, ma come puoi pensare di non contare più niente per me? Sei solo un egoista!!!>>


    "Ti amo ancora...e lo sai..."


    Questa volta, era il muro di Marc che cominciava a sgretolarsi...
    Poco alla volta...
    Impercettibilmente...


    Non la guardava in volto, tentando di assimilare pian piano quello che lei gli aveva appena urlato, ascoltandola piangere senza trattenimenti.
    Distrutta, Maddie strisciò con i piedi nel salone, diretta nella propria camera da letto.
    Arrivata a stringere la maniglia della porta però, si fermò...





    Fare l'orgogliosa, la "forte", non era servito a nulla....ormai tanto valeva, dire tutto…e così, senza vergogna e senza più nemmeno una lacrima…
    <<Comunque...quella domanda...>> cominciò a dire lei con voce bassa
    Marc sospirò, stanco, distrutto, portandosi le mani sugli occhi:
    <<Quale domanda?>> chiese espirando l'aria
    <<Di matrimonio...>> fece lei: <<...bhè, ti avrei risposto di si.>>





    Standogli di spalle, Maddie non poté vedere gli occhi di Marc sgranarsi, e assumere uno sguardo incredulo a quello che aveva appena sentito.
    La rossa entrò nella stanza, chiudendosi la porta dietro di sé, buttandosi malamente sul letto, con lo sguardo al soffitto. Non aveva più la forza nemmeno di piangere.





    Quanto tempo era rimasta lì? Un minuto? Due ore?
    Ancora ferma in quella posizione supina, sentì la porta della propria camera aprirsi e richiudersi piano.
    Marc vi si era appoggiato con la schiena, le mani in tasca, e pian piano, era scivolato fino a terra, sedendosi e chiudendosi a riccio.





    Non servivano più altre parole, ma solo i gesti di una donna innamorata.
    Senza pensarci due volte, Maddie si alzò, andando ad accucciarsi tra le sue braccia, mentre lui le chiedeva di perdonarlo, di stringerlo fino a mozzargli il fiato.





    Le labbra si incontrarono di nuovo, e questa volta, era il bacio vero.
    Quello estremamente dolce, come il loro primo bacio, tre anni prima.
    Avevano avuto dubbi. Avevano avuto paura.
    Ma il loro amore di certo no.
    Li aveva attesi, aspettando che ognuno risolvesse le proprie incertezze, ed ora li aveva riuniti, pronti per percorrere insieme una nuova strada.
    Non erano più soli. Ed erano di nuovo vivi.





    Quella mattina, Marc si svegliò col cuore più leggero.
    Maddie Clips, nuda accanto a lui, che gli sorrideva.
    Maddie Clips era radiosa.





    Guardandola sorridere, Marc capì finalmente quello che Eric gli aveva detto il pomeriggio prima.
    Se la prigione era quella, ci avrebbe messo la firma, subito.
    <<Mi dispiace…>> le sussurrò lui, riferendosi al passato.
    Maddie non la smetteva di sorridere, e senza più nemmeno un briciolo di risentimento, rispose:
    <<Avevi ragione invece…e anche se ho sofferto tanto, ora so che ne valeva la pena>>


    Erano serviti davvero quei due anni.
    A lei, per imparare quanto era prezioso quello che già aveva, a non giudicare su base materiale i sentimenti.
    A lui, per capire che valeva la pena fare dei sacrifici e cambiare per chi se lo merita davvero.
    Rimanere insieme, sarebbe significato non rendersi mai conto di quella spirale di vizi e difetti dai quali non sarebbero mai riusciti a separarsi.
    Lasciandosi, invece, ognuno aveva percorso la propria strada, ognuno aveva potuto lavorare sui propri errori senza l’influenza dell’altro.


    <<A dire il vero, mi riferivo a come ti ho lasciato…avrei dovuto spiegarti meglio le mie ragioni, ma il giorno dell’incendio io…ho creduto d’impazzire Maddie, ho perso la testa, non ragionavo più…non ho mai avuto così tanta paura in vita mia. Potevo perderti, e non ero lì con te, non potevo fare nulla...mi sono sentito inutile e...inadatto...>> fece lui guardandola negli occhi, mentre le accarezzava i capelli.
    Maddie non lo rispose, ma lo baciò direttamente. Aveva capito, ora aveva finalmente capito.
    Si alzò per infilarsi il pigiama, e Marc ricordò come gli piaceva guardarla rivestirsi…gli era mancata. Tanto.





    C’era un’ ultima situazione in sospeso, e Maddie se lo ricordò, vedendo la tristezza ancora non del tutto sparita dagli occhi di lui…
    Ivan.
    Se pensava che avrebbe provato soddisfazione nel vedere Marc geloso, ora sapeva che si era sbagliata. Non c’era nessuna soddisfazione, ma solo senso di colpa, per avergli spezzato il cuore, e averlo fatto soffrire.
    C’era stato un attimo, un solo attimo, il pomeriggio prima, in cui Marc aveva desiderato ucciderlo.
    Ma ucciderlo davvero.
    <<Basterebbe un tuo cenno, e non esiterei a rompergli le ossa…>> gli fece tirandosela piano a sé sul letto, facendola stendere in grembo.





    Il nostro cuoco non era mai stato un tipo maschilista, sempre ferreo sostenitore che ognuno è in grado di difendersi (a parole, ovviamente), se lo vuole, senza differenze tra sessi. Ma i morsi della gelosia, non gli risparmiarono di ricordargli quando gli avrebbe fatto piacere spaccare la faccia a quell’idiota.
    Molto, molto piacere.


    <<No, grazie…>> fece Maddie sorridendogli
    Marc le sorrise a sua volta, compiaciuto e orgoglioso di quella donna che gli aveva rapito il cuore:
    <<E perché?>> chiese divertito, anche se sapeva già la risposta.
    <<Perché so difendermi da sola!>> rispose lei facendogli la linguaccia…ormai non le faceva paura più niente, ora che Marc era con lei, si sentiva forte e sicura.
    Marc la tirò a sé per baciarsela…ma furono presto interrotti da una terza presenza…


    Cough-cough….:nda





    Maddie/Marc: <<Somma Creatrice? Ma dov’eri finita? >>
    Ma buongiorno, miei adorati sciancati, tutto bene ?
    Maddie/Marc: <<Si-si !>>


    Ho pensato di lasciarvi risolvere i problemi da soli, ma ora che avete chiarito tutto, direi che possiamo andare avanti, visto che qui io e i lettori siamo stufi di tutte ste’ smancerie diabetiche…


    <<Maaaaarc? Ho fame!!!>> canticchiò Maddie, mentre si alzava per andare al bagno, con Marc che già la prendeva in giro che a lei bastava avere un cuoco, altro che fidanzato!


    Maddie, non stai dimenticando qualcosa?
    <<Uhm…no, non mi pare…>>
    Non devi dire niente a nessuno? Sicura?
    <<Ah già!! >>





    <<Grazie mille lettori per avermi fatto raggiungere la felicità!>>
    Oh, così va meglio…


    Dopo colazione, Maddie era pronta per scappare a lavoro…peccato che un bacino in cucina, un altro bacino nel corridoio d’ ingresso, un altro bacino ancora sulla porta, magari un altro sul vialet-E BASTA!!!





    E ad ora di pranzo, dopo che la Nostra fu tornata a casa, ecco che vediamo (i due poveri) Star ed Eric, che chiamati da una Maddie (fintamente) in lacrime, era accorsi convinti di dover RIcominciare un opera di supporto.





    <<Possibile che non si siano chiariti davvero ?>> fece Eric che non poteva pensare che Marc si fosse davvero fatto scappare Maddie.
    <<Eric, ma ancora non hai capito ?>> fece Star ridendo, che aveva sgamato lo “scherzo” di Maddie dall’inizio…figuriamoci se lei e Marc non aveva chiarito davvero, pensava la cantante, fiduciosa.
    <<Heylà!>> fece loro Marc dalla porta
    <<Ciao Marc>> fece Eric frettolosamente <<Scusa, dobbiamo asciugare il mare di lacrime di Mad-…Marc ?!? Ma che ci fai qui?!?>>





    <<Aaahhh, io lo sapevo !>> urlò Star felice abbracciando il suo migliore amico, con Eric che si grattava la testa, non ancora del tutto sicuro di aver ben compreso…
    <<Scherzetto!!>> rise Maddie dalla cucina





    <<E dovrebbe far ridere ?>> fece Eric vergognandosi di non aver capito nulla.
    Maddie lo guardò furba:
    <<Ti senti offeso, Eric? Vogliamo parlare della “biondina” di ieri?>>
    <<Ehm…no-no >>
    Star rise di gusto: <<Sei stato sgamato, Eric!>>
    <<Ma quale biondina?>> chiese Marc che era l’unico a non sapere nulla di tutta quella storia.
    Maddie/Star/Eric: <<Niente!!>>


    Dopo un bel pranzetto, in attesa che arrivasse l’ora di tornare a lavoro, il quartetto stava tranquillamente parlando un po’ nel salotto, e sia Star che Eric, anche se non ne fecero parola, poterono constatare di come Maddie fosse finalmente tornata quella di una volta…rideva una continuazione, elargendo sorrisoni contagiosi, feceva battute, era in totale fibrillazione, era…felice. Come non lo era più da tanto tempo.
    Marc…bhé, aveva finalmente tolto quel broncio pure lui!!
    <<Sono contento di vedere che hai una faccia più rilassata, Marc!>> fece Eric: <<Due anni in bianco ti avevano reso proprio antipatico !!>>
    <<Eric, vuoi morire ???>> gli chiese Marc minacciosamente, rosso di vergogna.
    Maddie: *guarda altrove*
    Star: *ride fino alle lacrime*





    Eric: <<Ehm…no-no, intendevo…ehm…>>
    Eric Logan: “Il Re delle Battute Fuori Posto”!
    A salvarlo, ci pensò un’ “attesa” visita…
    <<Ehm…ragazzi?>> fece Eric guardando fuori dalla finestra: <<C’è un fulmine biondo che sta venendo in questa direzione!>>


    Ivan.


    Marc e Maddie si guardarono, complici.
    <<Mi raccomando Marc, spaccagliela per bene la faccia !!>> ridacchiava Eric verso il suo amico, mentre Maddie si alzava, dava un bacio sulla guancia a Marc, e usciva dalla porta per affrontare quella piaga umana.
    <<Ma-ma…come? Ma non vai tu ?>> chiese Eric deluso





    <<No…>> fece Marc con aria da saputello: <<Maddie è capacissima di difendersi da sola!>>
    E se Eric aveva sbruffato che voleva vedere almeno un po’ di spargimento di sangue, a Star si era illuminato il viso:
    <<E bravo il mio Marc ! Allora c’è davvero qualcosa in quella testa vuota !!>> fece lei ridendo.


    Dall’interno, i tre poterono vedere un Ivan urlare come un dannato, con la faccia rossa come un peperone, mentre Maddie, composta come una signora, lo faceva straparlare, guardandolo con sufficienza e rispondendogli con una calma tale da farlo innervosire ancora di più, che poteva tornarsene da dove se n’era venuto, e che se voleva, poteva sposarsi suo padre…
    <<Uffiiii… >> piagnucolava Eric…<<…ma nemmeno una piccola vendetta ?>>
    <<Eric, non hai sentito?>> gli fece Star, mentre Marc spariva in cucina: <<Maddie deve vedersela da sola, e Marc rispetta questo suo diritto!>>
    <<Ti va una sfida Eric ?>> fece Marc tornando dalla cucina con una cassetta piena di pomodori
    <<Una sfida ?>>
    Marc prese due pomodori, e aprì la finestra…
    <<Non appena finiscono di parlare, parte il tiro al bersaglio…chi colpisce il “punto x”, avrà offerta una cena …>>
    <<Siii, mi piace …>>
    Star li guardava allibita e schifata: <<Io…io non ci posso credere !! Marc, ritiro tutto quello che ho detto! Siete solo due bambini !!!>>





    <<Guarda che se vuoi, puoi partecipare…credo abbiano quasi finito di parlare!>> le fece Marc per nulla toccato da quelle illazioni.
    Star sembrò volerci pensare un attimo…
    <<Bhé…almeno è divertente !>> disse lei facendo spallucce.


    Staaaar, ma pure tu !!! *la Somma Creatrice rimette in discussione tutte le sue credenze*


    Bhè, direi che ormai le cose si erano più che sistemate, e Marc, col passare del tempo, le dimostrò che sarebbe stato in grado di farsi perdonare ogni cosa…
    Cenette a letto…





    Ma quel letto non dovrebbe prendere fuoco?


    Sorprese che esaudiscono le fantasie recondite di Maddie:
    <<Marc!! Dimmi che indossi qualcosa sotto quel grembiule !!>>
    <<Secondo te?>>





    Maddie: *gli salta direttamente addosso, benedicendo riccardino_96*


    Comportandosi bene col futuro suocero, nonostante questi gli ricordasse OGNI singolo secondo quanto era gentile Ivan, quest’era intelligente Maicol, come stava bene con le cravatte Jeremy…





    Lui sopportava e faceva buon viso a cattivo gioco, tanto poi c’era la sua Pel di Carota a “premiarlo”…





    Accompagnandola al museo se era ospitata qualche collezione nuova, cosa che lui prima aveva sempre evitato come la morte, visto che quel luogo lo annoiava esattamente quanto esaltava Maddie:





    …e lì, esaudire il suo più grande desiderio…
    <<Ti stai divertendo, Maddie?>> le chiese lui dolcemente
    <<Si, mi è piaciuto tantissimo come hanno allestito questa mostra, anche se come al solito le luci montate…>>
    <<Ehm…si-si, ma volevo dirti una cosa importante…>>





    <<Cosa?>>
    Ma, per una donna che sogna quel momento praticamente da quando aveva cinque anni, il fatto che Marc si stesse per inginocchiare (*_*) fu più che eloquente…
    <<Maddie Clips, vuoi tu…>>
    <<ODDIOOOOOOOO, sisisisisisisisisisi… >>
    <<…ehm …sposa->>
    <<…sisisisisisisisisisisisisisisisisi !!!!>>
    <<Maddie, ma fammi fini->>
    <<Oddio, non ci posso credere !! Siiiiiiiiiiiiiii, sisisisisi !!>>
    <<Ma Maddie… >>
    <<Oddio, che bello!! Oddio !! Riesco solo a dire “oddio”!! [cit. Stefizzi]>> urlò lei saltandogli in braccio, mentre i visitatori del museo li osservavano divertiti, capendo che c’era stata una proposta di matrimonio, seguita addirittura da degli applausi che fecero vergognare Marc come un ladro, manco avesse fatto qualcosa di male!





    <<Oh, finalmente…>> zompettava lei felice: <<Allora…bisogna pensare alla chiesa, al ristorante, gli invitati, oddio, il vestito, devo indossare un abito da sposa !! Vediamo, c’è quel negozietto dietro il corso principale…>>
    <<Maddie, posso almeno infilarti l’anello ??>>


    Ebbene si…i due sciancati stanno davvero convolando a nozze, e questo significa che siamo alla “fine” della storia di Maddie, che, grazie a voi, ha potuto raggiungere la sua felicità! ^_^


    Ma visto che la Somma Creatrice è tanto buona, vi fa dare un sguardo veloce al matrimonio e ai primi anni di convivenza
    Eh, già…il tempo scorre di nuovo velocemente nella LoD, dopo svariati mesi, si arriva alla data prefissata…


    <<Dannazione, ma come mi è saltato in mente??>> si lamentava Marc, sfogandosi sul papillon, poi sulla cravatta, la camicia che stringeva, la giacca che tirava…uffa!!
    <<E dai, Marc, porta pazienza!!>> rideva Rafael, che tentava di farlo stare fermo.
    <<Ehm…non è per creare il panico…>> intervenne Eric: <<…ma non trovo più le fedi!!>>





    <<CHE COSA ????>> urlò Marc facendosi venire un attacco di panico.
    <<Marc sta’ calmo, respira!!>> fece Rafael passandogli un sacchettino dove espirare ed inspirare
    <<Sono sicuro che sono qui da qualche parte….ehm…voi non le avete viste, vero? >>
    Marc respirava sempre più forte nel sacchetto, già pensando al momento in cui Maddie l’avrebbe ucciso…perché TUTTO doveva essere perfetto per lei, o gliel’avrebbe fatta pagare cara!
    <<Salve ragazzi !!>> salutò Maddie, già pronta, sulla porta d’ingresso





    Eric tremò: <<Maddie !! Ti giuro che sono qui da qualche parte, le ho solo perse di vista….>> urlò riferendosi alle fedine, ma la rossa ovviamente non sapeva a cosa si stesse riferendo…
    <<Ma di che parli?>>
    <<Ehm…>> tentò di distrarla Marc: <<Maddie, ma che ci fai qui? Mi hai praticamente minacciato di guai se mi facevo vedere 24 ore prima del matrimonio!!>>
    <<Ah, già, ma devo dirti una cosa!>> fece lei felice mentre lo tirava in camera per la mano.
    <<Hey, Maddie! Se devi lasciarlo, fallo all’altare, almeno sarà più divertente !!>> rise Rafael, mentre Eric continuava a dannarsi:
    <<Dove le ho messe? Dove le ho messe? >>


    <<Maddie, ma…?!?!>> fece Marc imbarazzato mentre Maddie gli sfilava la cravatta e gli apriva i primi bottoni della camicia…
    <<Ehm…non possiamo farlo dopo °///° ?…ma-ma…che fai °///° ?>>
    <<Così va meglio ^_^!>> sorrise Maddie facendo qualche passo indietro: <<Verrai così in chiesa!>>
    Marc, osservandosi allo specchio, non poté credere ai suoi occhi. Si girò guardandola divertito:





    <<Chi sei tu e che fine ha fatto la mia fidanzata?>>
    <<Bhè…>> cominciò lei avvicinandosi: <<…in fondo è te che sto sposando, non un fantoccio, quindi voglio che stai così…>>
    <<E non potevi telefonarmi, invece di farti vedere in anticipo vestita da sposa?>> domandò lui beffardo
    <<…e “avvisarti con una squallida telefonata”? E poi volevo darti un bacio…>>


    Ok, lasciamoli un attimo soli, andiamo a vedere se almeno Eric ha ritrovato le fedi:
    <<Per me Marc non si presenta all’altare!>>
    <<Io invece punto 500 § che lo lascia prima lei!>>


    NON STARETE MICA SCOMETTENDO SE MARC VA ALL’ALTARE O NO???


    <<Ehm, chi? Noi? No-no….*firululì-firululà*>>





    E il momento arriva…arriva, ed è bellissimo.
    Come lei l’aveva sempre sognato.
    Con suo padre che l’accompagnava all’altare, e il suo principe azzurro ad attenderla.
    E’ tutto un contorno…è tutto ovattato…ci sono solo loro due lì, che si guardano negli occhi, giurandosi amore eterno.





    Non sempre sarà tutto rose e fiori, non sempre sarà semplice, ma saranno insieme, ed è questo che conta.
    Non mancheranno di certo problemi da risolvere, responsabilità da affrontare, decisioni da prendere, ma ora sappiamo che lasciamo Maddie più matura (??) e pronta per affrontare la vita da sola, senza più il nostro (vabbé, il Vostro) aiuto!


    Il tempo passa, e una mattina come tante, divenne improvvisamente una mattina speciale…
    <<Ammmmmoooooreeeeeee !!!>>
    Marc alzò il sopracciglio sinistro…in quel tono si nascondeva qualcosa che Maddie aveva paura di dirgli:
    <<Hai visto come splende il sole, oggi? >>
    <<Ah-ah…>>
    <<Gli uccellini che cinguettano… >>





    <<Ah-ah…>>
    <<I primi fiorellini di primavera che sbocciano… >>
    <<Ah-ah…>>
    <<Qualcuno che comincia far capolino dal mio pancino… >>
    <<*sputa il caffè*>>





    <<Star, non hai sentito anche tu quell’urlo disumano ?>>
    <<Si, e se non stessimo a Bridgeport avrei asserito che fosse Marc…da quando ci siamo trasferiti mi sembra di sentirli dappertutto, quei due sciancati !!>>
    <<Tutto a posto lì dentro? Come sta la mia principessina ?>>





    <<Eric, ancora? Ti ripeto che per me è un maschio, e sappi che pure se sarà una femmina, ti avviso che non ti sarà permesso viziarla, chiaro ?>>
    <<Uffi, si-si…ho capito *spera con tutto il suo cuore in una femminuccia*>>


    E si comincia con le spese per il “nuovo arrivo”…
    Marc: <<Ma dev’essere per forza tutto così…..rosa? >>
    Maddie: <<Ovviamente!>>
    Marc: <<E se sarà un maschio?!?>>
    Maddie: <<Marc, per cortesia…non dire eresie !!!>>
    Marc: <<Io prevedo guai… >> le fece Marc tirandosela a sé, punzecchiandola.





    Possibile che la gravidanza la rendesse ancora più bella?
    Maddie: <<Tranquillo, non hai di che preoccuparti! In una vita precedente sono stata maestra d’asilo ù_ù>> (vediamo chi capirà quest’affermazione…)
    Marc: <<Ma davvero?>>
    Maddie: <<Si-si, è già tutto collaudato, so esattamente come comportarmi !!>>


    Peccato che la gravidanza non è sempre “roba da poco”…
    <<Vuoi dello zucchero, Marc?>>
    <<No-no, grazie amore!>>
    <<”NO-NO, GRAZIE” ? E’ questo il RINGRAZIAMENTO ???? Niente zucchero nella nostra vita?!?! IO LO SAPEVO !!! E’ tutto amaro, ed io che….>>
    <<Maddie, ma di che stai parlando ?!?>>





    <<Eccerto, di cosa starò parlando ?!?!? Non vuoi più nemmeno lo zucchero !!!>>
    <<Ehm…ok-ok, va bene, mettimi lo zucchero… >>
    <<Ma si, ACCONTENTIAMO LA “MOGLIE PAZZOIDE”, facciamola SCEMA e CONTENTA !!!!>>
    <<Maddie, ti prego, fammi il caffè come preferisci tu, però ti scongiuro, calmati… >>
    E’ in preda agli sbalzi d’umore…


    Ma arriva finalmente il giorno di fare la conoscenza del “nuovo arrivo”…
    <<ODDIO, CHE DOLOREEEEE!!!!!!!!>>
    <<Dai, tesoro, non può essere così terribile…>>





    Marc, sei imbecille o cosa?


    <<…dai, stringimi la maAAAAARGH!!!>>
    Fortunatamente per Maddie (e per la mano di Marc ), il parto non durò tantissimo, e…
    <<Complimenti signora Clips, è una bambina bellissima!!>> le disse sorridendole il dottore.
    <<Una bambina…>> sussurrò tra sé e sé Marc, come in trance, cominciando ad avvicinarsi all’infermiera come un bimbo curioso, mentre quest’ultima la puliva. E quando vide quel fagottino…
    Boom!
    Ci si può innamorare due volte? Ora Marc, poteva rispondere di si...





    <<Hey, ciao…sono il tuo papà…>> fece lui prendendola con una naturalezza tale da spaventarlo…gli era venuto tutto così…si, così naturale!
    <<Come si chiama?>> chiese il dottore alla neo-mamma:
    <<Claire….si chiama Claire…>> fece lei flebilmente, distrutta e felice.
    Claire...il nome della madre di Marc…
    <<Guarda un po’ chi c’è qui!>> fece Marc porgendole la bambina
    <<Ciao, amore della mamma!! L’ avevo detto, IO, che eri una femminuccia, visto? ù_ù>>


    Cominciò così il nuovo capitolo della famiglia Clips…da genitori responsabili e maturi…
    <<Ajijijiji….Abùbùbùbùbù… >>





    Ok, Marc si è rimbecillito…


    E, visto che si avvicina (ebbene si, ormai è ora) la fine del capitolo, direi di scorrere velocemente fino al primo anno della piccola Claire, che era dolcissima, anche se…
    <<Uff…ha ereditato il tuo testone !!!>>
    <<Macchedici!! E’ bellissima e basta!! >>





    <<Sé-sé…è la tua fotocopia in pratica!!>> battibeccò lei un tantino gelosa…


    Eh già, in realtà, Maddie un po’ ragione ad essere gelosa ce l’aveva, perché la piccola di casa in effetti non si lasciava catturare da nulla che non fosse il suo adoratissimo papà, e, per di più, non mangiava se non era sicura che è stato lui a cucinarle la pappa!





    Alla fine per fortuna Marc le faceva passare ogni dubbio, e Maddie stessa si dovette arrendere all’evidenza che sua figlia vedeva in lui l’unico uomo della sua vita, proprio come lei da piccola vedeva suo padre, e come ogni altra bambina…tutte noi femminucce siamo un po’ innamorate dei nostri papà nei primi anni di vita…





    E siamo arrivati (ebbene sì) al momento dei saluti…
    <<Oh, Somma Creatrice, ma non ti mancherò nemmeno un po’ ?>>





    Ovviamente……NO! *La Somma Creatrice si gira dall’altra parte asciugandosi una lacrimuccia*
    Maddie, hai rotto l’anima a me e ai lettori, vogliamo salutarci adesso?
    <<Uff, tanto lo so che fai solo la dura, e che in fondo ti mancherò, a te, come ai miei lettori! >>


    Cert-certo Maddie, credici…


    Ed eccola qui, la famiglia Clips, che vi saluta, ringraziandovi di averli seguiti, e aiutati, fin qui…





    Alla prossima, con la LoD “Decisioni da Prendere”!!




    Bhé, eccoci qui! Spero vi sia piaciuto davvero come ho deciso di far concludere, ma se non vi è piaciuto non esitate a dirmelo, ovviamente! Io ce l'ho messa tutta, poi ognuno può pensarla come vuole
    Nessuna integrazione con altri diari stavolta, o sarebbe venuto davvero lunghissimo, anche se...avevo già deciso di inserire qualcuno...due gemellini per la precisione (ma di CHI starò mai parlando? ), ma sarà sicuramente per una prossima volta, scusa foxy!!


    Ci vediamo fra qualche giorno per il tanto atteso (?) capitolo "What if?", dove vi spiegherò in breve i vari bivi alternativi che non avete intrapreso, poi tra una quindicina di giorni col nuovo capitolo, perchè se non fosse ancora chiaro, la LoD continua, non con Maddie, ma con un nuovo protagonista!
    La LoD prevede 10 personaggi, quindi come vedete ho ancora molto tempo per farvi stufare di me!!


    Pubblicizzo però uno spazio Artisti, quello di riccardino_96, che ringrazio infinitamente per avermi creato il grembiule "Kiss the Cook" su mia esplicita richiesta, e pavemi_95:






    Cliccate sull'immagine per scaricare il loro fantastico materiale, tutto rigorosamente creato da loro, vi troverete presto anche il grembiule, se lo volete!!

 

 
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