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Risultati da 551 a 560 di 1091
  1. #551
    sim dio L'avatar di Dado99
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    Re: [LoD] Decisioni da prendere - What if? + Ringraziamenti

    Citazione Originariamente Scritto da Flagghi
    Mi togli una curiosità¡? Com'è la pronuncia corretta di "maru1e1a"? Sono stra-sicura di sbagliarla
    Ahahahah!
    Me lo sono chiesto anche io!

  2. #552
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [LoD] Decisioni da prendere - What if? + Ringraziamenti

    ATTENZIONE! Il seguente messaggio NON è uno scherzo.
    NON è un miraggio.
    NON è lo spam di un bot.
    NON si autodistruggerà (credo).


    Ebbene si…abemus cap 2.1! Uhm…noto un leggero disappunto attraverso i vostri avatar ma…suvvia! Cosa sarà…saranno mai stati due mesetti senza la mia LoD? A proposito, avete notato quant’è aumentata la mia modestia in questo tempo ?
    Ok, scherzi a parte: mi spiace avervi dovuto farvi aspettare tanto, ma mi piace pensare che tutto questo tempo sia servito, anche se parecchie cose non sono uscite esattamente come le volevo. Il personaggio che vi sto andando a presentare è molto particolare, mi è costato un’ immensa fatica ogni suo gesto, ogni sua parola…si, ho avuto dei blocchi pazzeschi, ma pian piano, li ho superati ^^ Probabilmente, come ho già accennato un po’ qua, un po’ là, a molti non piacerà questo nuovo stile, decisamente meno comico rispetto al precedente, ma infondo, anche se dovessi rimanere con un solo lettore, andrò avanti. Questo protagonista è una sfida contro me stessa, e la porterò a termine *Somma Creatrice col mantello svolazzante e onde che si infrangono sugli scogli dello sfondo*


    Buona lettura, in bocca al lupo per la scelta e……….stefizzi: grazie (devo aggiungere altro?).


    2.1 - Ice Queen


    Era quasi ora di pranzo, e le strade di Twinbrook cominciavano a riempirsi di persone che tornavano a casa da lavoro, o bambini che fuggivano dalla scuola…
    Un ragazzo dai capelli verdi (Verdi? VERDI?? Ma che…*la Somma Creatrice controlla il copione* …uhm si, ok…ma capitano tutti a me sti’ punkettoni?? =_=)… Dicevamo… (Un ragazzo dai capelli (sigh) verdi, sfrecciava sulla sua moto… Sembrava avere molta fretta, una fretta che però non gli impedì di soffermarsi un attimo sul marciapiede per osservare meglio un “panorama” appartenente ad una biondina…)





    Heyyyyy, ma che stai facendo ?? E mano male che non se n’ è accorta, sennò un bel ceffone non te lo levava nessuno! Fila via! Marsch!! (cominciamo bene con questo qui…*sigh*)
    Dopo un paio di fantasticherie poco opportune, finalmente il ragazzo si decise a rimettersi in moto, giungendo finalmente poco dopo a destinazione.





    Senza passare per la porta principale dell’abitazione, entrò direttamente nello scantinato, dal quale si poteva liberamente accedere al cortile frontale. Scendendo le scale, l’ormai “affezionato” olezzo di olio per motori ed altro marciume investì le sue narici, per fortuna ci aveva ormai fatto l’abitudine…
    Al suo ingresso ne “La Tana” (così loro chiamavano quello scantinato), il ragazzo notò un bel po’ di disordine… cioè, non che di solito fosse tutto ordinatamente disposto lì dentro; ma almeno, ammassando le cose negli angoli, c’era sempre una parvenza di… ehm… spazio dove poter camminare?
    Una zazzera rossa spuntò da dietro un marchingegno, guardandolo senza espressione alcuna…
    <<Ce l’hai fatta, alla fine!>> constatò lei inespressiva





    <<Si, la biondina alla fine ha ceduto!>> rispose lui ridendo
    <<Non mi riferivo alla biondina di ieri, Sid…>>
    Il ragazzo, Sid appunto, le fece l’occhiolino, per lasciarle intendere che stava solo scherzando, e nel mentre appoggiò lo zaino sul tavolo centrale, lo aprì e ne abbassò i bordi.
    Dall’interno ne uscì il contenitore per fantasmi, illuminato internamente da uno spirito alquanto irrequieto, che volteggiava in tutte le direzioni, come impazzito…
    La ragazza fissò Sid con la solita espressione statuaria, ma lui sapeva bene che dietro quello sguardo fermo, c’era la solita domanda…





    <<E’ una baronessina del 1830-40…comunque prima metà dell’800…non ricordo bene.>>
    <<Bhè?>>
    <<Probabilmente suicidio>>
    <<”Probabilmente?”>> fece lei inarcando leggermente le sopracciglia, abituata a non assumere espressioni di alcun genere.
    Una statua di marmo.
    <<Senti, non lo so, ok?>> fece lui con un mezzo sorrisetto, cercando di non farsi mangiare vivo:
    <<Il diario di Nemesis non è ancora finito, potrebbe succedere di tutto! ù_ù >>
    La ragazza sospirò: <<Bhè Sid, preparati, perché sto per aprirlo!>>
    Il ragazzo tremò spaventato:
    <<Cosa? Adesso? Senti…no-no-no, forse non lo sai, ma lì dentro c’è una mezza pazza! Mi guardava in un modo strano…>>





    La rossa piegò la bocca (si lettori, se non l’avete ancora capito, il “piegamento della bocca” è il massimo che riusciremo ad ottenere come “sorriso”…fateci l’abitudine ^^):
    <<Alla faccia dell’ acchiappa-fantasmi coraggioso…prepara l’assimilatore>> fece atona, senza alcuna parvenza di mobilità negli occhi…erano grigi e gelidi…sempre perennemente immmobili, sbarrati…ultraterreni.
    Sid deglutì, e tirò fuori l’assimilatore che lasciava sempre lì alla Tana, considerata da entrambi ormai, molto più che un ripostiglio (io direi discarica =_=)…quella era la loro confortevole, adorabile, marcescente (?), seconda casa.
    Si preparò con l’assimilatore, puntandolo verso lo spirito, mentre la rossa svitava l’apertura. Quando venne sollevato il coperchio, ci fu un attimo di stallo; come se il tempo si fosse fermato. I due non respirarono, osservando lo spirito stranamente immobile… Si era accorto della via d’uscita, ma evidentemente non sembrava fidarsi…
    La Nostra shioccò le labbra… Se c’era una cosa che le dava infinitamente fastidio, era perdere tempo… Se quella baronessina voleva fare la prima donna, aveva capito proprio male!
    Fece per avvicinarsi, tendendo la mano verso il coperchio, e il fantasma sembrò prendere coraggio...sguizzò fuori, atterrando alla base delle scale, prendendo pian-piano una forma umana.
    La temperatura sembrò raggelarsi un po’, facendo condensare l’aria già molto umida del sotterraneo…Sid indietreggiò…ma non era paura la sua, no…





    <<Oh….Amore!>> squittì il fantasma sbattendo le folte ciglia, elargendo un enorme sorriso proprio a LUI!
    <<Sapevo che mi avresti portato via da quella fabbrica! Mio dolcissimo bignè ripieno di crema pasticcera !!>> fece il fantasma saltandogli in grembo e ricoprendo di baci ogni centimetro del suo viso.
    <<Sid….>> fece la rossa senza voltarsi verso il suo migliore amico, che invano tentava di staccarsi la baronessina di dosso: <<…non è possibile! Ci hai provato persino con un fantasma!!>>
    <<Hey-hey…e staccati!!>> lagnava disperato Sid…<<Ma-ma-ma…che tocchi?? Tieni le mani a posto!!! Cloe!!>>cominciò a piagnucolare il poveretto, mentre la Baronessina, senza un minimo di pudicizia, tentava di palparlo un po’ dappertutto!





    <<Oh, mio dolce roccocò ricoperto di zabaglione ! Ora vivremo felici in questa Di…di….di….>> la poveretta, prima di guardarsi intorno, avrebbe voluto dire “dimora”, ma mi permetto di suggerire il termine…
    <<Di…discarica?>> chiese Christabel, rabbiandosi tutto d’un tratto…
    <<Ma questa non era quella che odiava gli uomini?>> chiese Cloe
    <<Oh, mio adoratissimo Kraffen, ma dove siamo? E dunque questo il nostro nido d’amore?>> piagnucolò Christabel delusa, tentando di aggrapparsi al braccio di Sid, che la scostò malamente mentre si rivolgeva alla sua amica:





    <<Si, ma infatti quando dovevo risucchiarla, lei non voleva andare via…e sono stato costretto ad usare il mio irresistibile fascino ù_ù…(Modestia, potami via!! :nda) Chiedilo alla Somma Creatrice perché fa così!>>


    Ehm…mary? Ma che razza di Christabel mi hai mandato ??


    <<Mary? Tsè, e ci credo che la Baronessa fa le storie, la Sua Somma Creatrice deve averla creata a sua immagine e somiglianza…>> constatò Cloe sprezzante.
    <<Si-si, è vero !>> ammise senza nessun problema Christabel: <<La mia Somma Creatrice Mary mi ha insegnato tutti i suoi 1001 trucchi per rincorrere gli gnocchi, mi ha anche regalato uno gnocco-radar anti-broccolo!!>>
    <<Ce n’è per caso uno anche per le gnocche?>> chiese ingenuamente Sid.





    Cloe si stava innervosendo non poco, aveva bisogno di un fantasma disperato, non di uno che sprizzasse felicità da tutti i pori:
    <<Scusate, ma allora la Christabel del diaro “Nemesis” dove diavolo è??>>
    <<Ma sono sempre io!!>> canticchiò la baronessina, mentre giocherellava con i capelli verdi di Sid, che ancora tentava di scostarsi da quelle piovra tentacolona!
    <<Solo perché in Nemesis faccio la parte della povera frustrata, non significa che io non sappia apprezzare il genere maschile (Broccoloni esclusi ovviamente ù_ù). La mia Somma Creatrice mi ha promesso che presto mi presenterà Sean, il protagonista della sua Legacy!!>> civettava tutta felice, mentre allungava le mani su Sid un po’ ovunque!!
    <<Si, ok…però mica ti stacchi da me…oh, porcaccia!>> fece Sid sofferente, che tentava di staccarsi le braccia di lei dalla vita.
    <<Porcaccia?…>> ripetè tra sé e sé Cloe…<<Va a fidarti di quella Mary, e questo sarebbe un personaggio tragico? Credevo di andare a colpo sicuro con uno dei suoi, e invece…quella non sa scrivere nemmeno il suo nome!!>>
    <<Ehm…>> fece imbarazzato Sid, mentre allontanava la testa di Christabel dall’incavo del suo collo: <<Ma stai parlando della stessa Mary che è prima in TOP 5?>>
    <<Ma fammi il piacere…se la sua legacy tra un po’ riceve molte più visite del suo stasso diario…tsé!>>
    Crhistabel rise, dimenticandosi per un attimo di Sid: <<E vuoi mettere uno gnocco come Sean contro un broccolo come Josh? E’ ovvio che la sua legacy ha più successo ù_ù>>
    <<Senti carina…>> le si avvicinò minacciosamente Cloe:
    <<Ti abbiamo chiamato qui per un motivo molto preciso, e per quanto a voi fantasmi può sfuggire questo concetto, Io.Odio.Perdere.Tempo.>>





    Christabel la guardò intimorita, mentre andava a nascondersi dietro le spalle di Sid…gli occhi di quella ragazza facevano davvero paura…erano grigi e…cattivi?
    <<Cloe…così la spaventi!>> le sussurrò Sid.
    Cloe sospirò, consapevole che non ce l’avrebbe fatta nemmeno quella volta, ma era pur sempre il caso di tentare, no?
    <<Christabel, ascoltami…ho bisogno di un fantasma disposto a…ehm…essere ospitato all’interno di un “corpo”…insomma, se tu accettassi…capisci cosa significherebbe? Potresti tornare a vivere, avere una seconda possibilità…insomma, sei morta suicida, di sicuro eri disperata nella tua precedente vita, qualcuno ti avrà fatto del male, e tu non hai avuto il coraggio di reggere ad un dolore…>>
    Christabel la guardò triste, con occhi già lacrimanti e con la mente al suo terribile passato…a Cloe in realtà non importava un fico secco di darle la sua “seconda possibilità” di vivere, anche perché non le aveva detto esattamente tutta la verità…in compenso le stava facendo rivivere ricordi terribili, senza curarsi minimamente che la povera baronessina magari potesse soffrirne!
    Sid approfittò di quel momento per staccarsi dalla mora…gli faceva pena quasi…Cloe, come al solito, non aveva usato mezzi termini, era stata molto fredda e diretta. Solo la disperazione può portare a fare gesti disperati, e se avevano un fantasma disperato, avevano un fantasma disposto a supportare quel loro progetto.





    Christabel alzò il viso triste, finalmente senza più la paura di guardare Cloe negli occhi…ora era lei, la baronessina, a provare pena per chi aveva davanti: <<Io…io non so cosa vuoi fare…ma se me lo chiedi, evidentemente non puoi costringermi, devo farlo di mia volontà, giusto?>> chiese il fantasma.
    <<Porcaccia…>> ripeté a sé stessa Cloe, capendo già dove la sua interlocutrice stesse andando a parare…
    Christabel scosse il capo, decisa: <<Non so chi tu sia, ma non si controlla la vita degli altri! O forse vuoi la mia, perché tu, una tua, non ce l’hai?>>
    <<La vostra non è vita>> risposte Cloe per nulla toccata da quell’imputazione, riferendosi alla sua natura ultraterrena.
    <<E tu cosa ne sai di che significa vivere?>> rispose Christabel con sfida, provando pena per quella ragazza dai capelli rossi che le stava davanti.





    Cloe era stanca…di parole, di moralismi, di fantasmi che piagnucolavano… porcaccia! Le bastò pronunciare il nome di Sid, che quest’ultimo capì al volo…
    <<E’ stato bello finché è durato, tesorino!>> fece lui beffardo prendendo l’assimilatore e aspirandola all’interno e, stranamente, senza che lei si opponesse, quasi felice di liberarsi di quei due…
    <<Ciao-ciao, biscottino!!>> salutò lei in tono infantile, rivolta a Sid.

    Andatosene il fantasma, piombò un silenzio irreale, interrotto solo dal rumore che faceva Sid mentre dall’Assimilatore, trasportava lo spirito nel contenitore definitivo.
    Cloe si lasciò cadere sul bordo del tavolo da lavoro, delusa dall’ennesimo buco nell’acqua. Quel progetto, che portava avanti dall’adolescenza, sembrava non avrebbe mai visto la luce…
    <<Cloe? Tutto bene?>>
    <<Una favola>> rispose lei atona senza guardarlo
    <<Mi dispiace, è colpa mia, pensavo che Christabel fosse adatta…>>
    <<Devo trovare un modo per inserire i fantasmi senza che entrino nel cyborg di loro spontanea volontà…forse, collegando l’assimilatore->>
    <<Cloe, senti, magari dovresti…scusa un attimo!>> fece il ragazzo prendendo dalla tasca il cellulare che vibrava insistente:
    <<Sally!! Ma ciao, tesooooooro, ma certo che mi manchi!! Si-si, ti penso seeeempre *bugia*…>>





    Cloe sospirò pesantemente…l’ultima volta che aveva tentato di inserire con la forza un fantasma all’interno del “corpo”, c’era stata un’esplosione, e per poco quell’odiosa di sua madre non l’aveva cacciata di casa.
    <<A più tardi amore…si certo, che ti penserò, ciao-ciao!!>>
    Sid attaccò con la fidanzata e tornò a guardare la sua migliore amica:
    <<Senti, non pensarci…vedrai che ne troviamo un altro...te lo prometto.>>
    Cloe non rispose, interrogandosi sull’inutilità di quelle parole…(mica dipendeva da lui? Cosa prometteva?)
    <<Cambiando discorso…>> fece Sid soppesando le parole: <<Daniel mi chiede ancora di te…non l’hai più richiamato>>
    Cloe sbuffò di nuovo…quella non era proprio giornata!
    Si voltò verso Sid stufa:
    <<Quale parte della frase “Noi avremo solo un rapporto fisico” non gli è chiara?>> chiese assottigliando impercettibilmente gli occhi, infastidita da quella domanda, ma ben attenta a non lasciar trasparire nulla esteriormente della sua insofferenza a quelle domande.
    Bella statuina che ci siamo trovati…
    Sid si grattò il capo, imbarazzato: <<Eddai Cloe…dagli almeno una possibilità! Ci tiene tanto a te>>
    <<Sid, no! E la prossima volta gradirei non facessi l’intermediario!>>





    <<Ma è un mio amico…>>
    <<No Sid, non è tuo amico, tu vuoi solo farti sua sorella!>>
    <<Uhm…ok, touché…mi cucio la bocca!>>
    Il cellulare del ragazzo suonò di nuovo:
    <<Pronto? Angelica…bellissima!>>


    Ma non si chiamava Sally ?


    <<Ti stavo pensando proprio ora sai? (Ma vedi questo che faccia tosta…) Se stasera sono libero? Ma ceeerto, per te sono sempre libero, passo a prenderti alle otto!>>
    Sid chiuse la telefonata, mentre la Tal de tali (ho l’impressione che non c’è bisogno di ricordare tutti i nomi degli vari amori di Sid ) gli mandava ancora dei bacetti dall'altro capo dell'apparecchio telefonico.
    Si ritrovò però a guardare preoccupato un punto preciso nel laboratorio, un angolo che non sarebbe dovuto essere vuoto…oh, no…
    <<Cloe…dov’è CP1?>>
    La rossa rispose tranquillamente, senza turbarsi: <<Dove vuoi che sia? Al suo solito posto, no?>>
    <<No…>>
    <<…no?>>
    <<No!>>
    Cloe si alzò di scatto, avvicinandosi a Sid…il contenitore di CP1 era vuoto…ma dove…





    <<AAAHHHHAHAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHH!!!!!!! Aiutooooooooooooo!!! Qualcuno mi salviiiii!!!>>
    Urlò una voce fin troppo conosciuta alle orecchie dei ragazzi (e anche alla Somma Creatrice =_=), che si guardarono un istante, prima di correre fuori:
    <<Oh, porcaccia!! Mia madre!!>> biascicò Cloe.


    Usciti all’aperto, la madre di Cloe, impaurita più che mai, scappava da CP1, che la seguiva con intenzioni…affettuose ?





    <<[Modalità-Abraccio, Modalità-Abbraccio….]>> scandiva CP1 seguendola, ma lei, spaventata da quell’ammasso di ferraglia, si buttò dritta in braccio a Sid, urlando verso la figlia: <<Spegnilospegnilospegnilo [….] spegnilospegnilospegnilo!!!>>


    Cloe corse verso CP1, arrivandogli di fronte, cominciando a indietreggiare mentre lui avanzava, e pigiando dei tasti sul suo torace…
    <<[Modalità-Abbraccio, Moda-li-tà-Abbra-ciwowwowo….]>>
    Spento. Peccato che ora era l’impianto stereo della bocca di sua madre ad urlare a tutto volume:
    << Claire Clips ! Quante volte ti ho detto di tenere lontano dalla mia portata quell’inutile ammasso di ferraglia?>>
    <<E’ un cyborg>> fece Cloe sospirando, guardando con compatimento sua madre…era solo un’ ignorante, che poteva pretendere da lei?
    <<Quello che è ! Mi fa paura, mi gira sempre intorno, sono stuf..>>
    <<Ahahahahaha, oddio che ridere !!>> fece Marc da sopra il balcone, che non fece altro che far salire la bile di Maddie ancora di più:





    <<Fatti gli affaracci tuoi, Marc! Che diavolo hai ridere ??>> gli urlò Maddie incacchiata nera
    <<Scusa Pel di Carota, ma avevi proprio la faccia del terrore! Aahaha >>
    Marc, guarda che non sei molto carino…
    <<Certo-certo…ridi tu!>> fece lei gonfiando dapprima le guance, poi rivolse un enorme sorrisone verso Sid. Oh…lui era l’unico che si era interessato a salvarla ù_ù!
    Bhé Maddie, in realtà ti ci sei buttata tu, addosso…
    <<Sid, tesoro, vuoi entrare dentro? Marc ha fatto i muffin, ne vuoi?>>
    <<Ma certo, zia, con molto piacere !>> rispose Sid sorridendole a sua volta.





    <<Cosa?>> urlò Marc dal balcone: <<Maddie, ma lo capisci che quello viene a casa nostra solo per mangiare a sbafo? Non dargli corda!>>
    <<Oh, andiamo zio!!>> fece Sid con un sorrisone perfettamente studiato: <<In fondo rendo onore alla tua squisita cucina !>>
    <<Oh, che caro sei, tesoro!>> fece Maddie accarezzandogli la guancia: <<Non dare retta a Marc, è solo un orso!!>> fece lei con quell’arietta snob che ricordava tanto Cloe:
    <<Sarò pure un orso, ma quello è un opportunista! >> fece Marc lagnandosi.
    <<Ti voglio bene anch’io, zio !>> rise Sid


    Mentre i tre ancora battibeccavano però, dietro di loro, qualcuno cominciava a sentirsi mancare la terra sotto i piedi…
    Il cielo, che troneggiava immenso sulla sua testa, che la opprimeva…
    Gli alberi, che le succhiavano l’ossigeno, erti davanti a lei, deridendola della sua infima bassezza…
    La strada alla sua destra, che si disperdeva per i campi immensi…
    L’aria…pesante, fastidiosa, invasiva…
    Il suo petto, che si abbassava ed alzava ad una velocità crescente, tentava di rifiutarla…
    Più tentava di non espirare aria, più i polmoni ne richiedevano…
    Una sensazione insopportabile…insopportabile…





    Guarda come sei piccola Cloe…in confronto al mondo, sei niente.




    Il tempo di vedere sua madre voltarsi, e poi fu buio.


    “Gli uomini, sono tutti allocchi. Le donne, sono tutte prostitute. Me compresa.”
    Claire Clips


    <<Cloe? Cloe??>>
    Cloe aprì gli occhi di scatto, rendendosi conto di essere dentro casa, e il respiro tornò immediatamente regolare alla vista (seppur sfocata) del soffitto rassicurante e protettivo. Si voltò verso i suoi genitori, accovacciati vicino a lei. Che strano però…perché vedeva le loro sagome sfocate e in verticale?


  3. #553
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [LoD] Decisioni da prendere - What if? + Ringraziamenti

    Rendendosi conto di essere sdraiata, si mise subito a sedere, cercando con la mano sinistra gli occhiali senza i quali non vedeva una cippa.
    Marc glieli passò, e lei li inforcò con nervosismo, tentando di darsi un contegno…odiava quando aveva bisogno dell’aiuto degli altri!
    <<Oh tesoro, ci siamo talmente preoccupati …>> fece Maddie allungando una mano per accarezzarle i capelli, ma la figlia scattò con la mano bloccandola:
    <<Non mi toccare!>> fece Cloe atona guardando verso il basso…odiava anche essere toccata ù_ù
    C’è qualcosa che piace, a questa qui?
    Marc aggrottò le sopracciglia, mentre Maddie si limitò a non risponderle nulla mordendosi il labbro inferiore:
    <<Cloe, vedi di darti una calmata, e chiedi scusa a tua madre !>> fece Marc guardandola duro
    <<Non importa…>> fece Maddie a capo basso.
    <<Visto? Non importa!>> fece Cloe rivolta a suo padre.
    A bloccare sul nascere la sequela di parolacce di suo padre fu la voce di Sid proveniente dal piano di sopra:
    <<Zio, ma questi muffin sono buonissimi ! Ne prendo altri due!>> fece il ragazzo mentre li raggiungeva nel salotto del piano inferiore.





    <<La prossima volta falli al cioccolato però, li preferisco di più…coff-coff! Ehm, ciao Cloe! Ero molto preoccupato anch’io, eh!>>
    Marc/Maddie: << >>
    Cloe si alzò dal divano: <<Io torno di sotto, ho del lavoro da finire…>>
    <<Tu non ti muovi di qui…>> fece suo padre minaccioso, mentre Maddie tentava di riacquistare un po’ il sorriso:
    <<Hey Sid, che ne dici di rimanere a pranzo, tesoro?>>
    <<Davvero zia? Quasi-quasi…>>
    <<Sid, tu non dovevi andare via?>> fece Marc minaccioso.
    <<Ehm…si, lo so…ma non sarebbe maleducato da parte mia rifiutare un invito così gentile?>>
    <<Oooohhhh, che carino che sei !!!>> fece Maddie avvicinandoglisi e tirandogli la guancia tra due dita, come gli faceva sempre quand’era piccolo.
    A Sid non andava proprio giù che sua zia non avesse affatto perso quel vizio, ma non riusciva mai ad essere scontroso con lei, le voleva un tal bene!!
    Marc invece alzò gli occhi al cielo…se Sid rimaneva lì, non sarebbero riusciti a parlare con Cloe…la situazione andava affrontata di petto una volta per tutte, era stufo di vedere sua figlia trattare male Maddie e quest’ultima che ogni santa volta soccombeva senza fare nulla.
    <<Ops, scusate, il cellulare!>> fece Sid.
    <<Che carino, sarà la sua fidanzata!>>
    Sé, certo Maddie…fidanzata…





    <<Rose! Ciao amore, come va? Si…si…no, stasera non posso…sai, il lavoro, non ho proprio tempo!!>>
    <<Ma guarda questo che faccia tosta >> fece Marc indignato per il comportamento fedifrago di quel soggetto…oh, dai genitori non aveva preso proprio nulla!!
    <<Scusate, era già una settimana che non le rispondevo al cellulare!>>
    <<Oh, Sid, dovresti essere più carino con la tua fidanzata!>>
    Vedo che Maddie non ha perso il suo grande acume…
    <<Ehm…si-si, certo zia…dicevamo? Pranzo qui, allora? Oh, porcaccia…di nuovo il telefono, scusate!>>
    <<Quello non è un ragazzo, è un centralino ! Ma riesci a ricordarteli e distinguerli tutti i nomi?>> fece Marc
    Sid fece un sorriso furbo: <<Questo nome non potrei mai dimenticarlo…è della mia donna preferita! Pronto, mamma cara, dimmi tutto !>>
    Dall’altra parte della cornetta però, la voce della sua “donna preferita” era tutt’altro che pacifica:
    <<Ma dove diavolo sei finito, sciupa femmine dei miei stivali ?!? Hai preso la moto a tuo padre e l’hai lasciato fuori dalla stazione radio a piedi!! Vallo subito a prendere e tornate a casa, CHIARO????>>
    <<Urgh, sisisisi mammina, scusami, arrivo subito !!! Ero da Cloe…>>





    Marc: <<*sghignazza*>>
    <<Vedi di muoverti ! E passami Maddie!>> fece Star senza più un briciolo di pazienza (ah, perché, ne aveva mai avuta? ^_^)
    <<Si-si, subito…zia? C’è la mamma al telefono!>>
    Maddie prese il cellulare e rispose:
    <<Ciao Star, dimmi…uh, davvero? Racconta-racconta!>>
    Mentre Maddie spariva in cucina, Cloe si era finalmente alzata: <<Sid…rimani qui!>> fece rivolta al suo migliore amico.
    <<No, Sid adesso va a casa…la “mammina” lo fa scattare sull’attenti!>> fece Marc.
    Sid sorrise guardando Cloe, chiedendole scusa con gli occhi…non poteva rimanere a darle man forte, era chiaro che Marc lo stava “gentilmente” mandando via ù_ù
    Maddie tornò poco dopo, restituendo il cellulare al ragazzo.
    <<Allora io vado, ciao a tutti!>> fece Sid, scappando via.


    Fuori l’ingresso però, prima che riuscisse ad arrivare alla moto, Marc lo fermò:
    <<Hey ragazzino, fermo dove sei!>>
    Guai in vista…
    <<Ehm…zio, vado proprio di fretta …>>
    <<Che diavolo fate lì sotto? Voglio saperlo!>>





    Cacchio…e ora che gli rispondeva? “Tentiamo di conquistare il mondo”?
    Mentire-mentire-mentire. Spudoratamente. Per Cloe.
    <<Mi faccio tua figlia, li dentro…>>
    <<... ...>>
    <<…sotto il tuo naso…>>
    <<… …>>
    <<…senza che tu te ne accorga…>>
    <<…… ...>>
    <<…e non c’è niente che tu possa fare…>>
    <<......... ...>>
    <<…perciò abbandona il tuo essere un paparino geloso e possessivo…>>
    <<……......... ...>>
    <<…perché la tua piccola è cresciuta! Mi spiace zio, fattene una ragione!>>
    << *non ha creduto ad una sola parola* E’ così terribile quello che fate li sotto?>> Chiese Marc leggermente preoccupato.
    Sid deglutì. Nessuno, era mai entrato in quel laboratorio, a parte loro due, Sid e Cloe, e nessuno aveva idea di che diavolo ci fosse, la ragazza era molto gelosa di quel luogo. Vedendola sempre chiusa lì dentro però , Marc e Maddie erano davvero in pensiero, ma se volevano sapere qualcosa, rivolgersi a lui era la mossa sbagliata…Sid, fece un sorriso idiota, cercando di sfuggire all’interrogatorio…
    <<Mi spiace zio, una promessa è una promessa…>>
    Marc gli sorrise…eccolo lì, ora si che riconosceva il degno figlio di Eric…fedele agli amici fino alla morte.





    Sid avrebbe protetto Cloe fino alla morte, di questo Marc era certo, e la cosa, stranamente, gli era sempre di conforto. Era vero, il comportamento fedifrago e i modi alquanto poco seri non lo rendevano simpaticissimo ai suoi occhi, ma l’aveva visto crescere da quando era in fasce e, in barba a tutti i giudizi personali, era come un secondo figlio per lui, inutile negarlo.
    Questo però significava che da Sid non avrebbe cavato un ragno dal buco...
    <<Tornatene a casa va, sparisci dalla mia vista prima che cambi idea e ti riempia di botte>>
    Sid tornò a respirare, rivolgendogli un enorme sorriso, di quelli che sembravano fare concorrenza a Maddie: <<Si-si, corro! Ops…ma cosa vedo qui??>>
    Chiese il ragazzo guardando sopra la testa di suo zio…
    <<Che c’è?>> fece Marc
    <<Toh! Un capello bianco!>>
    <<Sid, addesso t’ammazzo !!!>>
    <<Ciao zio !!!>> urlò Sid, e corse via.


    Marc: <<Somma Creatrice? Noi della scorsa generazione eravamo più simpatici ù_ù>>





    *la SC finge di non sentire*


    Rientrato in casa, trovò Maddie già pronta per andare a lavoro:
    <<Hey, Pel di Carota, ma non hai nemmeno mangiato!>>
    Di tutta risposta Maddie lo abbracciò forte.
    Vedere Cloe arrabbiata con lei era una cosa che la distruggeva, non se la sentiva nemmeno di stare alla stessa tavola con lei…cioè, ma dico io…vi lascio da soli per un mesetto o due, e voi mi tirate su un’erede antipatica e piena di sé…ma che avete combinato? XD





    Su, su, teniamo più alto il ritmo di questa LoD, ora che ce ne sono altre sul forum, abbiamo pure concorrenza ù_ù
    Maddie scoppiò a piangere (ecco, appunto, =_=….”allegria”!).
    <<Oddio Marc, non ce la faccio più, è tutta colpa mia !>>
    <<No Maddie, questo no! Non permetterle di convincerti su questo…le vado a parlare io, tu però sta tranquilla, ok? Hai capito?>> le chiese dolcemente.
    La rossa tirò su col naso: <<Si…>>
    <<Ok, così va bene…non è colpa tua, Maddie, e Cloe lo capirà…volente o nolente, lo capirà!>>
    <<Lo so, ma mi preoccupa anche quello che è successo! Non sveniva da…da….mesi! Non me l’aspettavo di nuovo!>>
    A Marc si strinse il cuore…che poteva dirle? Come tirare su una persona, quando nemmeno noi stessi abbiamo certezze in quel conforto?
    <<Dobbiamo aiutarla, Maddie. Cloe si sta auto-distruggendo…lasciami pensare a qualcosa, va bene? Magari la faccio uscire un po’… >>





    <<Grazie Marc…scusami se scappo, ma ora non ce la faccio proprio!>>
    Era vero. Strano a dirlo, ma gli occhi di sua figlia le facevano paura a volte. Era il suo sguardo…di norma Cloe era sempre molto sulle sue, fredda e distante da chiunque, ma con lei…con lei era diversa. La guardava con uno sguardo di rabbia e risentimento, che la atterriva.
    <<Va bene…>> fece Marc comprensivo: <<…ma stasera vi parlerete. A costo di rinchiudervi in una stanza, chiaro?>>
    <<Promesso!>> gli fece Maddie sorridendogli grata.
    Dopo essersi salutati con un bacio, Maddie si recò a lavoro, e Marc sospirò forte, mentre si dirigeva nella camera di sua figlia…


    <<Cloe? Si può sapere che hai fatto? Cosa hai detto a tua madre?>>





    La rossa sbuffò, se c’era una cosa che odiava ( una? in realtà ne odi molte di più -.- :nda), era vedere suo padre sempre a difesa di suo madre…oh, mai una volta che prendeva le sue, di difese. Porcaccia!
    <<Non le ho detto nulla…>> rispose lei atona
    <<Vestiti>>
    <<Cosa?>>
    <<Vestiti. Usciamo un po’.>> fece Marc con un tono che non ammetteva repliche.
    Uffa. Lei odiava uscire >.<!
    Finitasi di vestire, arrivò davanti all’ingresso. Suo padre già l’aspettava in macchina…Cloe guardò la porta, contò fino a tre ed aprì, ritrovandosi dopo due passi all’esterno.
    Sguardo basso. Chiuse la porta e si diresse in macchina con la testa abbassata, gli occhi perennemente puntati sulle scarpe, finché non raggiunse il veicolo…fatto!
    Facile no?
    Ehm…non lo so, Cloe.
    Se trovi utile sopperire all’agorafobia camminando sempre a testa bassa, ho paura che prenderai parecchi pali nella tua vita…ma proprio fisicamente!
    In effetti ciò che faceva Cloe era esattamente quello…osservarsi i piedi e regolare il proprio respiro, tentando di non pensare allo spazio immenso che la avvolgeva…una volta in macchina era al sicuro dallo spazio aperto. Certo, pensava Marc, ma per quanto tempo poteva andare avanti così?
    Arrivati a destinazione, fermò la macchina: la discarica di Twinbrook.


    Senza dire una parola, Cloe scese dalla macchina e si diresse verso il mucchietto di rottami…stava per arrivare la paternale, già lo sapeva…





    “Hey, principessa, sai perché ti ho portato qui?”
    <<Hey, principessa, sai perché ti ho portato qui?>> fece Marc con dolcezza.
    “Vorrei parlarti un po’…”
    <<No papà…>>
    <<Perché vorrei parlarti un po’…>>
    “…della mamma…”
    <<…della mamma>>
    Cloe vide una sottile lamiera e la tirò piano per non far cascare il cumulo di aggeggi accatastati l’uno sull’altro in malo modo…
    <<Mi dispiace che litigate sempre così tanto…>>
    …c’era come della ruggine incrostata sopra…però era strana…
    <<…e vorrei capire il perché, sinceramente mi urta molto il tuo comportamento infantile…>>
    …magari ne poteva grattare un po’ e portarsela a casa per analizzarla…
    <<…non solo verso tua madre, ma questo tuo rifiuto di voler affrontare la tua paura…>>
    …ci voleva qualcosa, per grattarlo…e poi dove lo metteva? Non c’erano dei contenitori, da quelli parti?
    <<…devi smetterla di stare sempre chiusa in casa, hai bisogno di uscire di più…>>
    Ma dov’era una provetta, quando serviva?


    Certo Cloe, tutti usciamo con delle provette nelle borse, ma nel caso non te ne fossi accorta, tuo padre sta parlando con te !!!


    <<Blablablabla….lavoro…blablabla>>
    <<Cosa?>> fece Cloe cascando dalle nuvole
    <<Un lavoro…per farti uscire un po’.>>
    <<Questa è un’idea della mamma>> fece lei voltandosi, col solito volto inespressivo…





    <<Questa è un’idea nostra>>
    <<Io ho da fare, non ho tempo di lavorare>>continuò lei, sempre con quello stesso tono di voce.
    <<Cloe…per favore, la smetti di giocare con quella ferraglia e mi guardi?>>
    Se l’aveva portata lì, a Cloe il motivo era molto chiaro…quello era l’unico luogo “aperto” in cui non soffrisse di crisi di panico, era talmente a suo agio!


    In una discarica?


    I papà portano le loro bambine al parco giochi…Marc, quando Cloe era piccola, la portava alla discarica…ovvio, no?
    Il tutto, era ovviamente all’insaputa di Maddie, che se avesse saputo di sua figlia in mezzo ad un mucchio di rifiuti avrebbe fatto il diavolo a quattro.
    Ma Cloe adorava quel luogo, li stava bene. E Marc adorava guardarla in quei rari momenti di serenità. Era il loro piccolo segreto.
    Cloe si voltò verso suo padre che in quel momento, era tutt’altro che felice. Era triste, e lei sapeva perché.
    Perché lei aveva fatto piangere la mamma ancora una volta…ma non era colpa sua! Sua madre frignava ad ogni occasione! Ne aveva le scatole piene…odiava sua madre, odiava la sua risata stupida, il suo essere sempre allegra fuori luogo ed estremamente superficiale, la sua totale ignoranza per tutto quello che invece piaceva a lei…chiaro esempio quella mattina: “Inutile ammasso di ferraglia”…CP1?!? Il suo progetto migliore, definito “Inutile” da un’ignorante come lei…ma chi si credeva di essere?
    <<Non ce la faccio più Cloe…sono stanco di questo clima in casa! Fa qualcosa, trovati una strada, ma sappi che non tollererò ancora il fatto che te ne stai chiusa tutto il giorno lì dentro! Hai bisogno di respirare aria nuova…>>
    <<Cosa cambia, papà?>> “La mia vita è rovinata…per colpa di mia madre”
    <<Nulla Cloe…non cambia nulla se non cominci.>>
    Marc le si avvicinò, abbracciandola forte. Cloe non era tipo da quelle effusioni, ed evitò accuratamente di rispondere all’abbraccio, intirizzendosi…il massimo che riuscì a fare, fu appoggiare la testa sulla spalla di suo padre.





    <<Cloe, non farci stare così…se non vuoi farlo per te…fallo per noi>>
    <<Tu cosa vuoi che faccia?>>
    Quella domanda le uscì spontanea…le bastava sapere che suo padre fosse dalla sua parte, che fosse fiero di lei, e il resto non contava.
    <<Voglio che parli con la mamma, e che troviate un compromesso per andare d’accordo>>
    Marc le prese il viso tra le mani, osservandola…aveva lo stesso sguardo freddo e glaciale della nonna paterna. Sembrava che non trasparisse nessuna emozione da quella ragazzina e invece…c’era più forza di quanta ci si potesse aspettare. Doveva solo esplodere.
    <<Puoi farcela Cloe, io credo in te, perché non c’è nulla che tu non possa fare>>
    Quelle parole…quelle parole ebbero il potere di convincerla. Non era nemmeno la frase in se, ma il mittente. Non c’era nulla che Cloe non avrebbe fatto per suo padre…e se significava andare d’accordo con sua madre, avrebbe fatto anche quello. Lei poteva fare qualsiasi cosa.
    L’importante era l’approvazione di Marc. Deluderlo, dargli un dispiacere, era fuori da ogni questione.


    Ecco perché, proprio quella sera stessa, quando sua madre era andata a chiamarla per la cena, Cloe le chiese di parlare…
    <<Ah…vuoi parlare? Bene-bene….guarda un po’, pensavo la stessa cosa! Cosa può esserci di più tranquillo e innocuo di un bel dialogo rilassante mammina-figlioletta? Parliamo, si-si…la mancanza di dialogo uccide le famiglie ù_ù, e poi la parola è ciò che ci differenzia dagli animali! >>





    <<…è la coscienza, mamma.>>
    <<…ah. Perché, gli animali parlano ?>>
    Cloe sospirò, contando mentalmente fino a 10…
    <<Senti mamma, oggi ho pensato ad un po’ di cose…e dopo varie riflessioni, sono giunta alla conclusione che non ti sopporto>>
    <<Ma-ma…perché ? Non ti piace il fiocchetto dei capelli? O forse è come mi trucco? Mi trucco troppo secondo te? No, perché alla fine ho la pelle abbastanza chiara, quindi tutto quel phard devo metterlo per forza, e poi…>>
    <<Mamma…>> fece Cloe atona, guardandola inespressiva.





    Maddie era nervosissima, parlava velocemente senza rendersi conto di quello che diceva…aveva un carattere troppo accondiscendente. Anche questo a Cloe non andava giù. Per niente.
    <<Mamma ascolta, è inutile che tenti di evitare quel discorso e ciò che è successo anni fa…perché non voglio parlarne nemmeno io. Ma sono stufa di tutto questo, quindi se vuoi provare, possiamo cercare dei compromessi per poter andare d’accordo…tu che ne pensi?>>
    Maddie non potè credere alle sue orecchie: era ciò che aspettava da tanto tempo!
    <<Oddio, tesoro, come sono felice , ma certo che…>> fece Maddie allungando le mani per abbracciarla, ma Cloe indietreggiò:
    <<Si-si, va bene, ma sia chiaro: lo faccio per papà, intesi?>>
    <<Ehm…va bene, ti prometto che mi impegnerò al massimo ! Che ne dici, potremmo andare a fare un po’ di shopping insieme, che te ne pare? Non è una splendida idea?>>
    <<E’ pessima, e a proposito di questo…regola numero uno: non comprarmi più vestiti, scarpe col tacco e gioiellame vario. Mi vesto come mi pare, chiaro?>>
    <<Uffa…>> fece Maddie gonfiando le guance: <<Ma con quel bel fisichetto che ti ritrovi, perché non ti valorizzi di più…>>
    <<No>>
    <<Hai detto niente vestiti, quindi le gonne… >>
    <<No>>





    <<Stivaletti col tacco?>>
    <<No>>
    << >>
    <<Regola numero 2: verrò incontro al vostro desiderio del lavoro…>>
    <<Davvero?>>
    <<…MA: tanto per cominciare, voglio che sia qualcosa che mi lasci il tempo di lavorare alle mie invenzioni…>>
    <<Vuoi un part-time? Va benissimo, tesoro, l’importante è che non stai sempre chiusa lì dentro!>>
    <<Molto bene, allora per finire direi che attenderò i risultati della tua ricerca.>>
    <<Non ho capito >>
    <<Sveglia mamma! Me lo trovi tu, il lavoro, io ho da fare. Buona ricerca!>> concluse Cloe frettolosamente, invitandola ad uscire.


    Ora. Chi conosce abbastanza Maddie…ma come MAI potrà reagire?





    <<SIIIIIII!!! Finalmente le cose vanno per il meglio!! Devo impegnarmi per trovarle un lavoro, sono sicura che me ne sarà grata ^^!>>


    Ovviamente non ha capito nulla…


    Se ne sarebbe reso conto anche Marc, quella sera, tornando da lavoro:
    <<Maddie, ma che ci fai ancora sveglia? Sono le tre!>>
    <<Sto cercando un po’ tra gli annunci di lavoro per Cloe!>>
    <<Uhm…*comincia a fare 2+2*…quindi Cloe ha accettato di lavorare?>>
    <<Si-si, non è meraviglioso?>>
    <<Ok…e come mai allora glielo stai cercando tu?>>





    <<Bhè, lei è così tanto impegnata, e mi ha chiesto di cercarglielo!>>
    <<Non era questo che intendevo quando dicevo che dovevate collaborare…domani gliene dico quattro !>>
    <<Oh, no, ti prego Marc, non le dire nulla ! Mi fa piacere cercarle il lavoro, così vedrà che posso capirla trovandogliene uno che le piacerà abbastanza e farà volentieri !>>
    <<Va bene, senti…non voglio più intromettermi, vedetevela da sole…>> concluse Marc distrutto.
    Cloe voleva solo tenere occupata Maddie mentre si faceva gli affari suoi, era talmente ovvio…perché sua moglie doveva essere sempre così ingenua? =_=


    Quello però su cui Cloe non aveva fatto i conti, era l’estrema convinzione di sua madre di riuscire a trovare un lavoro che potesse piacerle almeno un po’, e quell’entusiasmo che dava tanto sui nervi a sua figlia, le permetteva di non arrendersi e continuare allegramente a cercare, senza abbattersi.


    Passati a stento due mesi, quando Cloe era ormai convinta che sua madre si fosse arresa…





    <<Ma stanno bussando di sopra, o è una mia impressione?>> chiese Sid, mentre la aiutava un pomeriggio a mettere a punto un’altra invenzione…


    Era infatti Maddie, che raggiante, le mostrava un fogliettino con un indirizzo e un numero di telefono.
    <<TA-DAAAAN !!! Ho preso appuntamento col direttore della libreria scientifica ^^!!!>>
    Cloe quasi assunse un’espressione sorpresa, ma riuscì a non far trapelare emozioni di sorta, come sempre le portava a fare il suo carattere schivo e freddo.
    <<Libreria scientif….ma che stai dicendo?>>
    <<Ahahahaha, Cloe? Lavoro? Ahahaha, questa è bella zia!!>> esplose a ridere Sid…la sola idea di vedere Cloe a lavorare per lui era ilare!





    <<Non sto scherzando!>> fece Maddie sorridendo loro: <<Cloe tesoro, dai vestiti, così ti accompagno e ti faccio presentare al direttore, da domani cominci!>>
    Fece Maddie con un gran sorrisone, mentre saltellava allegramente verso casa, in attesa che sua figlia andasse a cambiarsi.
    Cloe fissava il foglietto con l’indirizzo.
    <<Porcaccia>> le riuscì solo di dire…
    <<Uhmf….uhmf…..>> fece Sid portandosi una mano alla bocca.
    <<Sid.Non.Osare.Ridere.>>
    Sua madre l’aveva incastrata. 1 a 0 per lei.


    <<Uhuhuhuhuh, eccoci quiiiii!! Che bello, da domani cominci un lavoro vero! Trallalà!! *danza sul posto*>>
    <<Mamma, entriamo? E per favore, non cantare!>>





    Appena entrate, Cloe guardò attorno a sé la bella ed elegante biblioteca…era tutto così surreale.
    Odiave leggere. E odiava anche le librerie.
    Però era una libreria specializzata in testi a tema scientifico. Per sua madre, quello bastava.

  4. #554
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [LoD] Decisioni da prendere - What if? + Ringraziamenti

    Il direttore, tale Lucius, era un tipo alquanto sgarbato e poco incline al dialogo. Ma era un caro amico del sign. Donner, l’ex-capo di sua madre. Mentre quest’ultima faceva le presentazioni, il direttore l’aveva squadrata da capo a piedi, e Cloe aveva ricambiato indifferente quello sguardo.
    La rossa aveva già deciso che con quell’uomo non sarebbe mai andata d’accordo.

    L’indomani infatti, al suo primo giorno di lavoro, Cloe non mancò di dimostrare il suo “grande” entusiasmo…
    <<Sistemi i libri di questa categoria in ordine alfabetico, rispettandone possibilmente anche la cronologia…>>
    fece il nuovo capo parlando con una cadenza lenta *e soporifera*.





    <<Subito>> rispose lei seria…ma le bastò attendere che il pollo girasse l’angolo, e se la svignò bellamente in qualche altra parte della Biblioteca, fregandosene altamente. Già non voleva stare lì, ma metterla alla catalogazione…che scocciatura! Tanto lei nemmeno lo voleva quel lavoro!
    E poi a volerla dire tutta…era ovvio che Lucius l’aveva assunta solo dietro raccomandazione di sua madre, ed ora le affibbiava lavori inutili…tanto valeva divincolarsi almeno da quelli, no?
    Gironzolando un po’ intorno, arrivo ad una sezione del secondo piano che riguardava la meccanica dei motori…ecco, questo era interessante!


    La Somma Creatrice comincia una lunga serie di sbadigli…


    Scelto un libro più grosso dell’enciclopedia di Cambridge, cominciò a sfogliarlo avida fino ad un capitolo che sembrava potesse servirle per le sue ricerche sui Sim-bot…il suo progetto più importante…la creazione dell’essere perfetto!
    Immersa nella lettura, in piedi nel corridoio tra gli scaffali, un povero portantino non la notò, e…SBAM!





    Classico . Cloe si rialzò aggiustandosi gli occhiali, mentre il ragazzo rimaneva inginocchiato e si scusava:
    <<Ti ho fatto fale? Mi dispiace, non ti ho vista…avevo i libri davanti, scusami!>>
    Disse lui mentre cominciava a raccogliere ciò che stava trasportando.
    <<Dov’è il libro che stavo leggendo?>>chiese Cloe leggermente stordita.
    <<Cavoli…lettura leggera, eh?>> fece il ragazzo guardando la copertina del libro che Cloe stava cercando…lei glielo sfilò lentamente dalle mani.
    Il ragazzo si alzò e si presentò cordiale:
    <<Brian, piacere!>> fece porgendole la mano. Cloe guardò quest’ultima con la solita aria inespressiva e tornò a riguardarlo in viso, senza ricambiare la stretta:
    <<Cloe>> disse la Nostra senza smettere di fissare il ragazzo.
    <<Sei quella nuova?>> chiese lui a disagio da quello sguardo, spostando la sua attenzione sulla targhetta identificativa e liberandosi da quegli occhi indagatori.
    Lasciò contemporaneamente ricadere la mano tesa lungo il fianco, sempre più imbarazzato.





    <<Si>> rispose lei con l’aria di chi proprio non ha voglia di chiacchierare o fare conoscenza. Quando fece per andarsene, Brian la bloccò di nuovo con la voce:
    <<Comunque, se ti interessano i principi di meccanica sui metalli combustibili, leggi il libro del Dott. De Bourge, quello che hai preso tu non è aggiornato con la scoperta della combustione tramite i raggi Y!>>


    Non chiedetemi di che stanno parlando, perché non lo so.


    Cloe si voltò a guardarlo, mentre lui, recuperati tutti i libri caduti a terra, si rialzava. Era un ragazzo dall’aspetto piacente, e anche alla mano, di quelli a cui evidentemente piace far amicizia, però di sicuro l’aria da secchione (di scienze, per giunta!) proprio non ce l’aveva!
    <<Quanto ne sai dei raggi Y?>>
    Brian le sorrise: <<Abbastanza dal parlarne per ore, il problema è che poi mi licenzierebbero perché mi sono perso in chiacchiere, quindi potrei parlartene nella pausa pranzo…se non sei troppo occupata a leggere! >>
    Senza rispondergli, lo mollò lì….(sei una grande maleducata, Cloe :nda).


    Arrivata la pausa pranzo, Brian stava per uscire a mangiare qualcosa, quando Cloe lo raggiunse.
    <<Hey, eccoti!>> fece lui raggiante: <<Pensavo ti fossi offesa stamattina!>>





    <<No…andiamo?>>
    <<Ehm..si-si, certo!>> fece lui a disagio…quella ragazza aveva qualcosa che lo incuriosiva, chissà perché era così…così…
    (strana? fredda? antipatica? scorbutica?)…”sulle sue”.
    Essendo lui sempre molto solare e estroverso, cercare di fare amicizia coi gli altri colleghi era naturale, e poi, a dirla tutta, si era incuriosito molto riguardo ciò che leggeva. Che avesse trovato qualcuno con la sua stessa passione per i principi quantistici di mineralizzazione [sequela di altri termini improponibili]??

    Ma questo è un altro fuori di testa…appassionarsi, che so…ai fumetti, per esempio ?


    Quello che nessuno dei due, né Cloe né Brian, potevano immaginare, era che quel giorno avessero fatto la conoscenza di qualcuno che condivideva davvero *quasi* gli stessi interessi.
    Cloe era infatti rimasta molto sorpresa dalle conoscenze del ragazzo, avendone modo di parlarci durante la pausa pranzo del giorno dopo, di quello dopo ancora…e così via.





    Brian era un tipo simpatico, che la metteva a proprio agio. Non che le importasse più tanto questo suo modo d’essere, anzi, gli era abbastanza indifferente, ma non poté evitare di interessarsi ai suoi studi di meccanica, che sarebbero potuti esserle molto utili, visto quanto lei invece ne era a digiuno. Anche lui aveva parecchi progetti, diversi esperimenti a cui si stava dedicando, nell’attesa di lavorare presso un qualche laboratorio di scienze.


    Le cose miglioravano pian piano con l’andare del tempo…Cloe, dopo quell’ultima volta in giardino, erano quasi tre mesi che non soccombeva ad altri attacchi di panico stando all’aria aperta…l’aria che si respirava in casa stava cambiando anch’essa:
    Se Cloe lavorava, non aveva tempo di prendersela con Maddie per ogni cosa;
    Se Cloe non aveva tempo di prendersela con Maddie per ogni cosa, Maddie era finalmente più rilassata nei confronti della figlia;
    Se Maddie era più rilassata nei confronti della figlia, Marc era felice;
    E se Marc era felice, lo era anche Cloe;





    Tutto apposto? Uhm…e il tempo di dedicarsi alle proprie invenzioni? Sempre di meno, ovviamente.
    Però la cosa (stranamente) all’inizio non la turbava particolarmente…saranno stati i nuovi ritmi della giornata, sarà che con Brian fa discorsi sempre TANTO interessanti…le ha persino chiesto se vuole aiutarlo in un suo progetto di scienze…un’invenzione che non riguarda esattamente il campo di Claire, anzi, a dirla tutta, le frega poco o nulla, però aiutandolo potrebbe chiedergli a sua volta di aiutarla nel suo, di progetto, quello di CP1.


    Eh, già…il capitolo sta arrivando alla fine, e non c’è ombra di scelta, a quanto pare…perché mai? Perché dobbiamo arrivare ad un giorno particolare, un giorno, che scombussolerà un pomeriggio apparentemente tranquillo.


    Cloe stava tranquillamente parlando con Brian; quel giorno la Biblioteca avrebbe ospitato uno scrittore di romanzi a tema scientifico, e il loro capo era letteralmente in subbuglio, ordinando loro tremila cose inutili da fare e da mettere in ordine, e ovviamente i due ragazzi continuavano a non badargli. O meglio, Cloe non gli badava, perché Brian evidentemente era troppo di buon cuore per non starlo a sentire.





    <<E’ solo uno scrittore pagato per scrivere quello che gli dettano! In realtà non lo sopporto, ma vale troppi soldi per essere trattato male. Averlo qui come ospite, per quanto mi costi ammetterlo, è una fortuna. Verranno gli scienziati da Twinbrook e dintorni!>> fece il loro capo rivolto a Brian, che annuiva poco interessato.
    <<Hey, Clips!>> urlò il sign. Lucius verso Cloe: <<Puoi alzare il tuo deretano snob e stare almeno alla cassa?>>

    La Nostra sbuffò, dirigendosi di malavoglia all’ingresso della biblioteca. Mentre giocherellava con dei depliant, la sua attenzione fu catturata da un uomo che era andato a sedersi su di una sedia, leggendo un libro…era un ragazzo, di bell’aspetto e vestito distintamente, ma non per quello aveva attirato la sua curiosità.




    Il ragazzo infatti, leggeva muovendo le labbra, un po’ come fanno i bambini quando imparano a leggere, e se quello che leggeva non gli piaceva, aggrottava le sopracciglia, poi allargava gli occhi se c’era qualcosa che lo aveva stupito, addirittura fingeva di fare risatine furbe, era quasi come se…stesse facendo vivere i personaggi di quella storia, come se stesse lì ad interpretarli…passò ben dieci minuti ad osservarlo cambiare espressioni continuamente (si chiama “mimica facciale”, Cloe, tu non ne sei dotata ù_ù), incuriosita da quello strano atteggiamento, quando d’improvviso si destò…ma che stava facendo quell’idiota?
    <<Hey, tu! Guarda che i libri, se vuoi leggerli, devi comprarli!>>
    Nessuna risposta.
    <<Hey…sto parlando con te…scusa?>> insistette Cloe, alzando la voce, ma quello sembrò non sentirla ancora una volta.
    <<Signore, deve pagarlo quel libro…>> fece allora lei avvicinandosi, ma quello continuava a leggere…la stava prendendo in giro ?
    Fu solo quando gli tolse il libro dalle mani, che Cloe potè rendersi conto che effettivamente il tizio non l’aveva davvero sentita, perché balzò letteralmente dalla paura!





    La guardò con occhi spiritati e riuscì a fare solo una stra…
    << AHAHAHAHA! .................... >>…..na risata, tornando immediatamente serio subito dopo.

    Gente normale nella mia LoD, no eh?


    Cloe rimase a fissarlo senza espressioni di sorta, non sapendo bene come comportarsi…quel tizio non era normale! Fu quindi lui a parlare per primo:
    <<Non potresti regalarmelo ?>> chiese con un sorriso (idiota) a 354 denti.
    Cloe scosse il capo, cercando di convincersi di aver capito bene…<<No>> rispose sicura.
    “Mi sta prendendo per il sedere.” Concluse la ragazza tra sé e sé, mentre tornava al bancone col libro.
    <<Si, maaaa….io non ho soldi !>>
    <<Allora non te lo compri!>> fece lei pratica. Ma perché insisteva tanto per un libro?
    Quello mise su una faccia da dramma tremenda:
    <<*occhi del gatto di Shreck mode: ON* Ti preeeeego! Fallo almeno per il mio faccino tenero >>
    Aaahhh, peccato che Cloe in queste cose non ci cascava nemmeno pagandola!
    <<Ti ho detto di no, fuori di qui>> concluse lei con un tono menefreghista.
    Il tizio dovette inviperirsi alquanto (come osava quella racchia offenderlo ?!?):
    <<Guarda che quel libro è mio ù_ù >>





    Cloe stava per perdere seriamente la pazienza:
    <<E’ della libreria…>>
    <<Si, ma l’ho scritto io ù_ù !>>
    Sé, certo, come no! Cloe lo guardò dritto negli occhi, facendolo tremare:
    <<Puoi aver scritto anche la metà dei libri qui dentro…se vuoi questo, lo devi pagare!>>
    <<Tu non sai chi sono io!>>
    <<Un idiota che legge ancora col labiale, come i bambini…>> fece lei con sarcasmo, facendolo avvampare.
    <<Ehm…bhè, io...io… ooohhhh, senti un po’! Ma come ti permetti ? E’ inaudito che io venga trattato così da una sottopagata frustrata!>>





    Cloe aveva deciso che quel tizio non era più degno della sua attenzione, ed evitò di rispondergli, ma:
    <<Signor Fox! E’ già arrivato? Che piacere averla qui!!>> fece il capo di Cloe rivolto a quel ragazzo.
    La Nostra fece velocemente 2+2…”Fox”? Come…”Deacon Fox”? Lo scrittore che dovevano ospitare quel giorno? Oh, porcaccia!
    <<Il Direttore? Bene, giusto lei!>> fece Deacon maligno:
    <<Avete del personale davvero poco gentile! Non vuole nemmeno lasciarmi prendere un MIO libro ù_ù !>> fece arrogante.
    In quel mentre arrivò anche Brian, che chiese con gli occhi a Cloe che cosa avesse combinato:
    <<Cosa?>> chiese Cloe trasalendo: <<Ma questo è ridicolo! Il libro lo deve comprare!>>
    <<Signorina Clips, faccia silenzio! Ha già parlato abbastanza! Prego, sign. Fox>> fece il direttore con riverenza: <<lo prenda pure!>>





    <<Oh, finalmente qualcuno che ragiona!>> esclamò lo scrittore tronfio: <<Spero che vengano presi i dovuti provvedimenti!>> terminò maligno.
    Gli occhi di Cloe e di Brian, che aveva bene o male capito cosa diavolo era successo, si spalancarono.
    A bloccare momentaneamente la risposta del direttore fu un’ulteriore entrata in scena di una ragazza bionda, che, da come aveva guardato lo scrittore, sembrava cercarlo già da un po’:
    <<Deacon? Ma che succede? Ti stanno aspettando di là!>>
    <<Succede che la gente non sta stare al suo posto>> risposte altezzosamente Deacon, che le spiegò in breve cosa era successo: <<…è inaudito!>> concluse sprezzante
    <<Ma certo-certo, signor Fox, lei ha ragione>> asseriva il direttore della libreria
    <<Cosa?>> fecero all’unisono Cloe e Brian
    <<Deacon, dai, adesso basta… >> gli fece timidamente la ragazza bionda tentando di sedare la situazione.





    <<No!>> urlò lui in maniera infantile: <<Non accetto di essere trattato in questo modo !>>
    <<Ma guarda che ha ragione lei! >> fece la biondina impacciatamente…
    Il signor Lucius, a quel punto, guardando anche l’orario (si stava facendo tardi)tagliò corto (e male):
    <<E’ come dice il sign. Fox invece, quindi la signorina Clips è licenziata!>>
    <<Come ?!?>> fece Brian incredulo
    Cloe rimase immobile, apparentemente distante da tutto ciò che le stava capitando intorno.





    Ma dentro di sé…oh, dentro di sé stava montando una rabbia enorme
    Deacon si defilò sprezzante, seguendo il direttore verso la sala dei congressi, mentre Cloe stava già per andarsene via…fu velocemente bloccata da Brian, che le si parò davanti…
    <<Hey Cloe, ma ti lasci trattare così? Ti prego, aspetta! Vado a parlargli io, quello che ha fatto il direttore è inaudito!!>>
    Cloe non lo rispose…quel lavoro non le era mai piaciuto, era solo una liberazione, pensava mentre Brian correva verso la sala conferenze.


    <<Scusa?>> fece la ragazza bionda guardandola triste, quasi come se si sentisse in colpa per quello che era successo: <<Mi spiace, a volte il mio fidanzato si lascia prendere la mano… ehm…tieni!>> le disse porgendole del denaro.
    Cloe osservò l’ammontare del prezzo del libro…ma era scema?
    <<Ma cosa vuoi che mi importi di far pagare il libro, adesso? Sono appena stata licenziata!>> sbottò fredda





    La biondina, Mylie era il suo nome, rimase interdetta dall’immobilità dei lineamenti di Cloe…sembrava una statua, e parlarle metteva una strana soggezione…
    <<Meglio che sparisci>> le intimò la rossa: <<La pietà della gente è un qualcosa che mi urta!>>
    Mylie abbassò il capo, colpevole, dopodiché sparì anch’ella verso la sala conferenze.


    Rimasta sola, Cloe realizzò quello che era realmente successo, e quello che sarebbe potuto accadere una volta a casa…aveva fallito. Lei, che non permetteva di farsi mettere i piedi in testa da nessuno, aveva miseramente fallito…un fallimento che bruciava, arrivando a farle girare la testa…le tornò alla mente la pietà stampata sul viso di quella ragazza bionda, lo stesso del viso del fantasma di Christabel, mesi prima…nessuno doveva permettersi di provare pietà per lei, perché non ve n’era nessun motivo!
    Senza nemmeno formulare il pensiero, i suoi piedi già si muovevano verso la sala conferenze…


    <<Signore andiamo, non è giusto! Cloe ha lavorato duramente per questo lavoro (ma non è vero XD :nda), le dia un’altra chance!>> diceva disperato Brian a bassa voce, mentre la conferenza era iniziata, e lo scrittore spiegava le tematiche del proprio libro.





    <<Signor Menphins, la avviso: non vada oltre, la mia decisione è presa! Il sign. Fox, come le ho già detto, vale troppi soldi per preoccuparsi di quella sciacquetta nullafacente!>>
    <<Cosa?!? Ma lei come->>
    La velenosa risposta di Brian, su interrotta dalla camminata a grandi passi di Cloe, che si dirigeva verso la prima fila di giornalisti.


    Deacon, lo scrittore, si bloccò per un secondo, poi riprese a parlare sotto lo sguardo di quella ragazza dai capelli rossi che lo osservava senza espressione alcuna…lo metteva in soggezione, accidenti!
    Ma il bello (o il brutto, dipende dai punti di vista), doveva ancora venire…all’avvio della sessione delle domande, Cloe si alzò, seguita dallo sguardo preoccupato di Deacon, e tolse di mano il microfono alla prima giornalista:





    <<Signor Fox, mi dica: lei ha parlato di un particolare liquido che, ingerito dai protagonisti del suo romanzo, permette loro di camminare sui pianeti di un altro sistema solare senza risentire della gravità…com’è possibile? Può spiegarmi il procedimento chimico?>>


    *silenzio tombale in sala*


    <<Ehm… >> boccheggiò lo scrittore in evidente difficoltà: <<ehm…la gravità…funziona… ehm…............. AHAHAHA …............ >>


    *silenzio imbarazzante in sala*


    <<Di sicuro lei…>> continuò Cloe <<è in grado di spiegarci cos’è, la gravità? Voglio dire: com’è possibile? A me sembra poco credibile, ha quasi…dell’irreality, non trova?>>
    <<I-irrea…>>
    <<Insomma, stando a quanto ci insegna la relatività generale, ciò che asserisce lei, sign. Fox, non +è possibile! L’ interazione gravitazionale è generata dalla curva spazio-temporale creata dalla presenza [bla-bla-bla]





    Deacon: <<... ...>>
    Cloe: <<…campo tensoriale…>>
    Deacon: <<… …>>
    Cloe: <<…tensore di Riemann…>>
    Deacon: <<… …>>
    Cloe: <<…concetto di geoedica…>>
    Deacon: <<… …>>
    Cloe: <<…2+2=4…>>
    Deacon: <<… …>>
    Cloe: <<Quindi, signor Fox? Com’è possibile ingerire un liquido, per altro estratto da una pianta, ed eliminare la forza d’attrazione? Cos’è…Fantascienza?>> concluse la Nostra con occhi fermi e sicuri.
    Deacon: *Terra inghiottimi adesso* <<... ...>>


    <<Assolutamente NO!>> asserì una voce altera alla destra di Deacon. Un uomo anziano che Cloe non aveva affatto notato, e che ora la guardava con sprezzo, quasi punto sul vivo da quelle parole (doveva essere l’editore…)





    <<Signorina, le ricordo che siamo una rivista di scienze, definire “fantascienza” il romanzo del sign. Fox lo reputo altamente offensivo!>>
    <<Io mi baso su ciò che ha detto>> affermò lei con la solita voce monotòna <<…e quanto asserito dal signor Fox non è scientificamente possibile.>>
    L’ uomo digrignò i denti, mentre lo sguardo dello scrittore e del resto dei presenti, passava dal viso di un interlocutore all’altro. Non che quelle domande fossero del tutto attinenti, ma lo scrittore “avrebbe dovuto” saper rispondere…no?
    <<E lei cosa riterrebbe “scientificamente possibile”? Mi dica…>>
    <<Un impianto antigravitazionale nella tuta astronautica nelle zone della base della pianta del piede e sulle spalle, che permetterebbe al corpo in movimento di ottenere una diminuzione della gravità pari almeno al 60%...>>
    Dire che l’editore era rimasto ammutolito, era poco, come tutto il resto della sala che considerava quell’idea che sminuiva sempre di più quella del sign. Fox (o chiunque gliel’avesse suggerita! XD)
    <<Sign. Fox…si trova d’accordo?>> chiese Cloe con aria di sfida a Deacon, che la guardava con un sorriso ebete; era chiaro che non aveva capito nulla né di quello che era successo, né della sua stessa teoria…
    <<Ehm…io… penso che…io…ehm…OH!! CHE MAL DI TESTA!!!!....>>





    Tutti: <<??>>
    <<…come…come STO MALE!!! Non posso proprio continuare l’intervista…AH!! *pessima recitazione :mode ON*>>
    Tutti: << >>
    Deacon si alzò di scattò, tenendosi la testa e uscendo di corsa dalla sala conferenze, seguito a ruota dalla fidanzata, il suo editore e le domande dei giornalisti.
    Soddisfatta, Cloe mollò il microfono alla giornalista alla quale l’aveva sottratto ed uscì.

  5. #555
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [LoD] Decisioni da prendere - What if? + Ringraziamenti

    Lucius: <<Stava dicendo, signor Menphins?>>





    Brian: <<Ehm...ehehe, >>


    <<Deacon, ma che hai combinato?>> fece Mylie disperata al fidanzato una volta fuori.
    <<Oh, andiamo, che me ne frega? Torniamo a Bridgeport, adesso? >>
    <<Signor Fox, è inaudito, ci ha fatto fare una figura colossale !!>>





    <<Gne-gne-gne! Uffa, che colpa ne ho, io? Che ne so di ste’ cose?>>
    <<E’ questo il punto, sign. Fox! Lei dovrebbe saperle!Dovrebbe informarsi quando le dicono, anzi, le suggeriscono qualcosa!!>>
    <<Ma lei è il suo editore!>> sbottò Mylie in difesa del fidanzato: <<Ma non l’ha letto prima il libro?>>
    <<Ma cosa vuole che me ne freghi del suo libro! Ora, ora penso che…>>
    <<Uuuhhhh, guardate !!>> urlò Deacon all’improvviso.
    <<Cosa? >>
    <<Quel…quel…quel cane ha un campanellino al collo ! Che cosa divertente!! Uhuhuhuhuh…qui bello, vieni qui!! Ihihihih!>> urlava Deacon tutto eccitato come un bambino, mentre inseguiva quel povero cane.





    <<Qui bello!!>>
    <<SIGNOR FOX !!!>> urlò disperato l’editore: <<Mi ascolta?>>
    <<Ehm…si-si, dica!>>
    <<Rincorra immediatamente la tizia che l’ha intervistata, e le dica che è la sua nuova consulente!>>
    <<Si-si, va be….no, un attimo,co-co-co-cosa?? Nooo, la prego !!>>
    <<Si invece! E badi bene…se fallisce, si consideri pure licenziato!!>>
    <<Ma-ma-ma-ma-ma lei non può licenziarmi così!!>>
    <<Oh, si che posso, ed ora si muova!!>>


    Cloe camminava apparentemente tranquilla, con uno sguardo che a prima vista sembrava addirittura assente…ma la furia dentro di lei aumentava ad ogni passo…aveva agito d’istinto, ottenendone una grande soddisfazione, ma ora?
    Ora con che faccia avrebbe detto a suo padre che si era fatta licenziare? Lui che era convinto la sua sua adorata figlioletta potesse fare qualunque cosa? Ne sarebbe rimasto deluso per sempre? E sua madre, che avrebbe senz’altro ripreso a tartassarla?
    <<Hey-hey! Tu! Simpaticona? Ferma!!>>





    Cloe rimase interdetta nel farsi sorpassare dallo scrittore, che trafelato aveva tentato di richiamare la sua attenzione già da un po’, attenzione che lei aveva bella mente ignorato. Ora Deacon la guardava con un falsissimo sorrido a 354 denti (quanti? XD)
    <<Hey, finalmente ti sei fermata! Mia cara, vai di fretta ?>>
    “Mia…cara”?
    <<Sparisci dalla mia vista>> fece Cloe tombale sorpassandolo.
    Al diavolo quell’idiota, pensava la rossa mentre il respiro cominciava a farsi più pesante e faticoso.
    Rimasto lì come un imbecille, Deacon per (s)fortuna non era tipo da perdere facilmente il (seppur falso) entusiasmo.
    “Ok…” si disse, fece un sorrisone e prese a rincorrerla di nuovo.
    <<Senti…>> cominciò lui camminandole dietro a mò di stalker: <<Che ne dici di un caffè ?>>
    << >>
    <<Io e te abbiamo cominciato male, ma sono sicuro che quest’inizio burrascoso è stato solo la base per la nascita della nostra amichevole collaborazione !>>





    <<Non so di cosa stai parlando e non mi interessa>> fece lei atona allungando il passo e stringendolo in una curva,finendo così per farlo sbattere in pieno viso sull’angolo dell’edificio.
    <<Ahia !!>> si lamentò Deacon portandosi le mani al naso e indietreggiando, andando così a calpestare i piedi di una povera vecchina che per finire lo prese pure a borsettate!
    Pensate che questo abbia intenerito l’algida Cloe? No.
    Mentre lei camminava col fiatone verso casa, tentando di tenere costantemente lo sguardo basso, la vecchietta aveva lasciato Deacon a terra dolorante, che non sapeva più nemmeno su cosa piagnucolare…
    <<AH! Oddio!!! Che dolore… *pessima recitazione 2: mode ON*>>
    <<La mia gamba! La mia gamba!! Oh, ora non potrò più scrivere !!!La mia brillante carriera rovinata !!>>
    ……ah certo, il ragionamento fila che è una bellezza…
    Uffa però, quella quattrocchi dei suoi stivali non si inteneriva per niente! Eppure di solito il suo bel faccino bastava per convincere chiunque!





    Cloe si sentiva persa: i suoi genitori avrebbero reagito male, se lo sentiva, aveva perso il lavoro che le avevano chiesto di fare…si sentiva piccola, alla mercé del mondo che la opprimeva, circondandola ma al contempo disperdendola in un spazio troppo grande per lei…troppo grande…e lei era troppo piccola…


    Fu quando si ritrovò di nuovo Deacon davanti, che si rese conto di essersi fermata da un po’.
    <<Ottima scelta questo bar, dai vieni ti offro un caffè!>>





    Bhé, pensò Cloe, non tanto per seguire quell’idiota, ma aveva urgente bisogno di rinchiudersi in un luogo chiuso e sicuro.
    Dopo essersi seduti e fatte le ordinazioni, Deacon le spiegò l’accaduto, scusandosi in una maniera che a Cloe risultò molto finta:
    <<Capisci?>> faceva Deacon: <<Quel cane aveva un campanellino troppo carino , ed io…>>
    <<Puoi saltare la parte del cane, e dirmi che cosa diavolo vuoi da me?>>
    <<Ah, già! Il mio editore mi ha detto di rincorrerti, riempirti di falsi complimenti, e offrirti un lavoro da noi, come mia consulente, altrimenti licenzierà me, quindi…oh….ho parlato troppo vero? Ehm…... AHAHAHAHAHA …......... >>




    A parte l’ovvia stupidità di quel tipo…a Cloe balenava in testa una cosa sola…guarda a volte come girava la ruota! Ora aveva la possibilità di farlo licenziare a sua volta, e la sua vendetta sarebbe stata più che soddisfacente, altro che ridicolizzarlo davanti ad un’intera platea!
    Volendo pure considerare quell’offerta…lo scrittore lavorava per le Industrie Landgraab, o meglio, per la loro rivista scientifica…non era un’idea così malsana…
    Deacon, nel frattempo, aveva deciso di buttarsi sulla pietà…
    <<Oh, ti preeeeeeego! Non vorrai farmi licenziare? >>
    <<Oh, certo, sarei DAVVERO una persona senza cuore se ti provocassi volontariamente e consapevolmente la perdita del lavoro…>>





    <<*deglutisce a vuoto* ehm…touché ! Ma…è il mio modo di rimediare e di chiederti scusa…te lo sto offrendo io adesso un lavoro, pagato meglio per giunta! Guarda, non è niente di impegnativo: dovrai solo leggere le mie bozze, correggerle, e dirmi cosa scrivere per quanto riguarda la realisticità dei macchinari turistici, tutto qui. Potresti lavorare anche solo di mattina, anzi, sai che ti dico? Decidi tu gli orari, mi andrà bene tutto…ti prego!!>>


    La vibrazione del cellulare di Cloe, avvisò quest’ultima dell’arrivo di un sms:
    Mi sono licenziato, Lucius è un idiota e non ha capito nulla di te. Io invece credo nelle tue capacità, Cloe, e insieme possiamo fare grandi cose…lavoriamo al quel mio progetto, che ne dici? Domani mattina a casa mia, anzi, nel mio garage :-P” Brian


    Quando Cloe alzò lo sguardo, incredula a quell’sms, vide Deacon con le mani giunte e col viso supplichevole…che pena.
    <<Allora?>> chiese lui: <<Hai deciso?>>


    Voi che dite, lettori? Cosa dovrebbe fare Cloe?


    SCELTA A – PARTECIPARE AL PROGETTO DI BRIAN





    Ok…gliene frega poco di questo progetto, è molto diverso da ciò che interessa costruire a lei, ma da Brian potrebbe sempre imparare qualcosa, qualcosa che potrebbe esserle utile, date le sue conoscenze di meccanica…


    SCELTA B – TORNARE A CASA…





    …e riprendere i propri progetti. Si. Deve sconfiggere la paura verso i suoi genitori! Li affronterà e dirà loro che lei fa quello che vuole, quindi tornerà alle sue amate invenzioni nella Tana!


    SCELTA C – LAVORARE CON DEACON





    Bhé, si preoccupava tanto di aver perso il lavoro e di doverlo dire a i suoi…ed ora eccone un altro pagato meglio e che le occuperà meno tempo!


    Votazioni terminate
    : vince la scelta A con 14 voti
    B= 3 voti / C= 13 voti


    1.7 | Vai ai risultati delle votazioni | 2.2



    Eccoci qui! Siete ancora vivi?
    Ditemi ciò che vi passa per la testa (se vi va, ovviamente), così sento un po’ pareri diversi dal mio! ^^
    Per la scelta vi faccio un grande in bocca al lupo, lasciandovi con l’unico consiglio che mi sento di darvi…seguite il personaggio!
    Cosa dite? Avevo dimenticato di dirvi che il nuovo protagonista era la figlia di Maddie e Marc, e che così sarà anche per i prossimi, essendo questa una “Legacy On Demand”? Oh…che distratta…MUHAHAHA
    Al post seguente per i credits a Mary, che ringrazio infinitamente, e la sua Christabel, di “Nemesis”!!
    Adesso mi rimbocco le maniche e passo per i vostri diari (non vedo l'ora!!) ^^

  6. #556
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [LoD] Decisioni da prendere - What if? + Ringraziamenti

    Prima si qualsiasi altra cosa, devo dire che Mary, oltre le sue tremila qualità* che se cominciassi ad elencare ora finirei fra un mese, ne ha una che non le avevo ancora "affibbiato": è una Signora, con la "S" maiuscola.

    Mi riferisco alla grande educazione e capacità* di autoironia di cui è dotata, perché la parte in cui ho usato il suo meraviglioso personaggio di Christabel (che in Nemesis è ben più tragico), la nostra Mary l"™aveva già* letta, e non solo non ha battuto ciglio sulle mie amichevoli prese in giro, ma mi ha fatto anche dei complimenti. Bhè, ricevere complimenti da lei significa toccare il cielo con un dito, almeno per me, e credo per chiunque ha avuto la fortuna di leggere le sue storie"¦stavolta i credits sono solo per Nemesis, diario primo in classifica nella nostra TOP 5, che spadroneggia da più di due mesi, grazie alla maestria dell"™autrice!

    [center:1rwv4h9t][/center:1rwv4h9t]


    [center:1rwv4h9t]Podio meritatissimo per questo diario drammatico e pieno di suspance, dove i colpi di scena (e di paura!) sono sempre dietro l"™angolo.
    In un tranquillo paesino, dove tutti conoscono tutti, un giovane scrittore della metropoli, in cerca di tranquillità* per il nuovo libro, vi troverà* ben altro"¦un"™antica leggenda che sembra rincorrerlo, o peggio, attirarlo sempre più al centro del luogo da dove tutto sembra essere iniziato.

    Ma si tratta davvero solo di lui? O è solo un mezzo per raggiungere una vendetta ancora più grande?

    Ma soprattutto"¦chi è il fautore di tutto ciò?

    Ovviamente, come ha giustamente fatto notare Sid, Nemesis non è ancora terminato, quindi la Somma Creatrice non sa le risposte a queste domande, ma un buon metodo per farvi almeno delle vostre ipotesi, (come i tantissimi lettori di Nemesis) c"™è"¦correte a leggere questa perla del forum, se siete abbastanza coraggiosi!
    Alla prossima!![/center:1rwv4h9t]


  7. #557
    sim dio L'avatar di Foxylla
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    Re: [LoD] Decisioni da prendere - 2.1 Ice Queen

    Hai aggiornato !!!! Purtroppo potrò leggere solo stasera (ammappete che capitolone !!!), così scoprirò cosa ci fa Christabel nella tua storia ! E ho visto anche Marc e Maddie !!! Oggi al lavoro non mi passerà* mai !

  8. #558
    sim esperto L'avatar di Rayky
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    Re: [LoD] Decisioni da prendere - 2.1 Ice Queen

    Tu hai aggiornato per davvero ... non era una mia allucinazione! Devo ancora leggere ma ho già* visto una foto che mi ha fatto morire dal ridere! Vado subito a leggere!





  9. #559
    sim dio L'avatar di Flagghi
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    Re: [LoD] Decisioni da prendere - 2.1 Ice Queen

    *caccia allo spouse mode//on*
    Sarà* Sid, Brian o *deglutisce* Foxy?

    Inizio ad autocelebrarmi dicendo che... l'avevo intuito io che sarebbe stata la figlia la protagonista (capitan ovvio in picchiataaa)!!! Però tu quando te l'avevo chiesto indirettamente non mi avevi risposto e mi avevi fatto crollare il castello addosso xD. BUHAHAHA ho un futuroooo xD (MA ANCHE NO! xD).

    Ok ho finito xD. O quasi.

    Sono corsa qui appena ho visto che avevi cambiato avatar dalle news per venirti a dire che avevo ragione xD

    Ok basta xD

    Allora quel Foxy-o-come-si-chiama (tanto è pari alla carta igienica u_àº) per me è tutta una truffa, non so cosa tu abbia macchinato e bla bla bla ma io stra-voto A!!!! Magari scopre pure lei qualcosa di interessante, no? *una catasta di bannerini epic fail si rovescia nel BriccodiCaffè*
    Siddino (oddio che soprannome orribile ) è qualcosa di eccezionale xD. Marc dovrebbe cucirsi la bocca perchè lui non era affatto fedifrago ma nemmeno un santo . Christabel è geniale buhaha la voglio vedere così anche in Nemesis magari mentre si contende Joshocco con Marine-l'antipatica davanti a Sam-versione-kung-fu che li fa a pezzi tutti e tre *___*. So che Christabel non ha fatto niente di male a Sam ma c'è proprio bisogno di uno spargimento di sangue da rabbia repressa *___*. Brian cmq è troppo perfetto quindi irritante, avrà* i suoi scheletri nell'armadio, non può essere così candido U__U. Cloe è genere mio come pg, magari capisco qualcosa (ma anche no <3)

    Ribadisco la mia A e me ne vado a mangiare, ritieniti fortunata perchè ho connentato dopo aver letto invece di aspettare anni ;D *sghignazza senza motivo*

    PS: sottintesa la sempre verde (?) comicità* e le foto stupefacenti . Mi sono analizzata bene le foto in cerca di indizi, stupendo il motociclista al bar xD
    Happiness is a warm puppy (Charles M. Schulz)
    ConfinementPixelliniPapercupsBallooon

  10. #560
    L'avatar di mary24781
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    Re: [LoD] Decisioni da prendere - 2.1 Ice Queen

    Christabel è degna sim-figlia di mammà*, che non si piega a quell'antipatica U_U Me tanto onorata che un mio personaggio sia nella lod me anche tanto in imbarazzo per parole troppo buone che mi hai dedicato *mary si asciuga le lacrime per la commozione*

    Allora la storia è molto bella, e già* fa intravedere qualche segretuccio U_U Maddie Sid Di certo ho pensato che se io mi fossi comportata con la mia diabolica genitrice in quel modo che fa Cloe oggi non avrei una mandibola e mangerei con la cannuccia U_U, quindi penso sia successo qualcosa di cmq grave per far sentire in colpa Maddie e magari farle perdonare queste reazioni della fanziulla Chissà* cosa vuol far tornare in vita... Cloe come un'odierna dottoressa Frankestein? Il personaggio è quindi davvero interessante, al di là* della sua simpatia i fanziulli di questa libreria sono tutti molto in Deacon ho riconosciuto qualcuno cmq

    VOTO A

    solo con la speranza che in un'officina il gnocchissimo Brian si tolga la maglietta U_U (Christabel sta battendo le mani emozionata )

 

 
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