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Risultati da 981 a 990 di 1091
  1. #981
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [LoD] Decisioni da prendere - Rivelata la natura delle scelte!

    *respiro profondamente*....
    Allora, cercherò di essere chiara e concisa. Sono stufa. Stufa di ripetere ogni volta la solita solfa.
    Sono stufa di vedere quanto voi siete gentili con me, e ogni volta devo rispondere la solita, stupida, odiata, solfa: "l'aggiornamento non è pronto".
    Giuro, non sto scherzando, mi viene da piangere. Non per la LoD, non per voi, o per me. Fondamentalmente si tratta di puro divertimento, pianti o altre debolezze sono per cose ben più serie, ma poi spesso, proprio nelle cose serie si richiede massima forza, non di piangere. Allora la debolezza che ricacci indietro, esce fuori quando ti rendi conto che manco una cosa stupida come aggiornare una storiella con qualche foto, riesci più a fare.
    E ammetto che ho deliberatamente evitato di risponde ai vostri commenti, perchè sono davvero stanca di rispondere ogni volta con "no, ragazzi mi spiace, niente ancora".
    Speravo che, tra altri diari, il mio finisse un pò nel dimenticatoio, non perchè non voglio più aggiornare ma perchè...si ecco, l'aggiornamento non è ancora pronto (e daje).
    Avrei voluto sinceramente evitare di dover fare un post del genere, tranquilli che non è successo nulla, va tutto bene, e il mondo è pieno di coniglietti rosa, solo che...non è periodo, tutto qua.
    Il gioco va bene e i saves fungono, i miei sims vi salutano e attendono anche loro di tornare a lavoro, in paricolare uno che muore dalla voglia di farsi conoscere.
    Insomma, attendo il "la" per riprendere a fotizzare.
    Chiedo scusa a martistars e morgaine, ho letto i vostri commenti, ma non je a faccio manco a rispondere con la testa di adesso. Scusatemi davvero.
    Ringrazio davvero tutti, che siete sempre presenti, siete degli angeli, e Claudy....sappi che mi hai fatto sentire in colpa da morire....spero di non deluderti, e grazie sul serio.

    *sparisce in una nuvola di fumo dalla sezione*


  2. #982
    sim dio
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    Re: [LoD] Decisioni da prendere - Rivelata la natura delle scelte!

    Se credi che con questo smetteremo di molestarti, ti sbagli di grosso.

  3. #983
    sim dio L'avatar di Claudy97wts3
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    Re: [LoD] Decisioni da prendere - Rivelata la natura delle scelte!

    E io ora mi sento in colpa per averti fatto sentire in colpa D:

  4. #984
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: [LoD] Decisioni da prendere - Rivelata la natura delle scelte!

    Citazione Originariamente Scritto da Claudy97wts3 Visualizza Messaggio
    E io ora mi sento in colpa per averti fatto sentire in colpa D:
    Nuuu, claudy, per carità, era detto con un sorriso, non per accusarti che mi hai fatto sentire in colpa XD
    Era come dire "mi hai dato una bella svegliata"...mi sono spiegata come una capra, scusami


  5. #985
    sim dio L'avatar di Claudy97wts3
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    Re: [LoD] Decisioni da prendere - Rivelata la natura delle scelte!

    Citazione Originariamente Scritto da Maru1e1a Visualizza Messaggio
    Nuuu, claudy, per carità, era detto con un sorriso, non per accusarti che mi hai fatto sentire in colpa XD
    Era come dire "mi hai dato una bella svegliata"...mi sono spiegata come una capra, scusami
    Ma figurati u_u non ti devi mica scusare

  6. #986
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: Decisioni da prendere (LoD) - NEW!

    BUM-SBAM-CRASH! Non avete ancora capito? La LoD torna a rompere!!!
    Per chi non ha tempo di leggere le mie cacchiate, avviso solo che CLICCANDO QUI, troverete l'esito della scelta passata, se non lo conoscete ancora.
    Chiedo scusa per il ritardo e buona lettura!!
    -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
    A chi invece interessa, vorrei (devo, come minimo) fare dei ringraziamenti a chi non ha smesso di aspettare questo stupido diario: grazie quindi a chi, quando mi è esplodo il gioco, si è fatto mandare le cartelle del mio pc per analizzare millemila file e ripescare i miei sims e i miei lotti; grazie a chi, fingendosi qualcun'altro, mi ha mandato sms minacciando di suicidarsi se non aggiornavo; grazie a chi l'estate scorsa ha fatto con me le cinque del mattino tenendomi compagnia; grazie a chi mi ha parlato incessantemente della LoD sperando che arrivassi a cogliere che volevano l'aggiornamento; grazie a chi mi ha ospitato in casa sua con la scusa di stare un pò assieme, quando invece volevasi solo accertare che continuavo a "lavorare"; grazie a chi, citando le battute del capitolo precedente a memoria, mi ha stupito, e alla mia domanda su come si potesse ricordarle dopo un anno, mi è stato risposto "Tu non puoi capire"; grazie a chi ha letto la mia LoD tutta in una volta, senza fermarsi mai (pazzi, lo ripeterò sempre); grazie a chi, ripensando ad alcune vicende accadute nei miei capitoli, si sforzava di ricordare "che film fosse", sorprendendosi poi che invece si trattava della mia LoD; grazie a chi oggi ancora mi chiede; grazie a chi oggi s'è stufato di chiedere; grazie a chi, negli mp, nelle chattate, nei post, mi ha fatto capire che la LoD se la ricordava ancora.
    Grazie a questo forum meraviglioso, senza il quale la mia vita (si, quella vera) oggi non sarebbe la stessa.
    A voi.

    Warnig: il capitolo contiene scene abbastanza esplicite, sia in tema sessuale che di violenza, non adatte ad un pubblico sensibile o particolarmente giovane.

    Cap. 2.4 - In the End


    <<Non l'hai mai capito, Sid. Faceva male ogni tanto, è vero, ma a me piaceva comunque da impazzire essere la sua più grande dipendenza.>>
    Cloe - Clips LoD, cap. 2.6
    <<Ti stai facendo troppi problemi, Ares! Tanto penserà a tutto Sid, che te ne frega? Non rischi nulla!>> piagnucolava Nitty.
    Cloe chiuse a pugno la mano che teneva poggiata sul muro: le unghie graffiarono lievemente la pietra corrosa, leggermente friabile.
    Il braccio ancora le tramava, manco fosse stata ferma in quella posizione da più di un anno! ("Ah.Ah.Ah. Molto divertente, Somma Creatrice!" ndCloe)
    Accidenti, Sid...perchè s'era messo in mezzo? Si sarebbe fatto ammazzare per...cosa, esattamente?
    <<Ares.>>
    Il vampiro alzò lo sguardo sulla rossa, osservandole le spalle, dato che non s'era voltata.



    <<Io esco, devo vedere un donatore.>>

    Nitty sbruffò:
    <<E a noi che importa? Bleeeeeh, vattene via, antipatica!>>
    Cloe uscì a passo spedito, e Ares la seguì con lo sguardo , assottigliando gli occhi: da quando in qua lo informava sui suoi spostamenti? Che gliene fregava a lui cosa andava face....ah. Giusto.
    Si ritrovò gli occhi azzurri di Nitty a pochi centimetri dal viso:
    <<Allora?!?>> gli chiese impaziente.
    Miseria, quant'era azzeccosa! Le scostò malamente il viso e si alzò.
    <<Ares? Ma che faiiii? Non mi hai dato una rispostaaaa!>>
    <<NITTY STAI ANCORA PARLANDO?>> ruggì il moro al limite della sopportazione.



    La vampira sembrò però non curarsi del senso della domanda, oppure non lo capì proprio, e si limitò a rispondere ingenuamente:
    <<Bhe, certo...ho una bocca e quindi posso parlare anch'io...>>
    <<E di un pò Nitty..>> righiò l'altro avvicinandosele minaccioso: <<Ci tieni alla tua boccaccia?>>
    <<Ma che dom....oh. Ehm, ok U_U Allora aspetto qui, quando hai deciso me lo dici!! Figurati se faccio qualcosa senza il tuo permesso U_U Al contrario di Cloe, che pensa solo a lei. U_U E' proprio scema, io....ma dove vai? Areeees??>> urlò la morettina mentre il vampiro andava via, senza più darle ascolto.



    Uscito dalla Corte dei Miracoli, Ares s'incamminò piano, senza alcuna fretta, verso il centro della città.

    Si tirò il cappuccio sul capo, per evitare di attirare troppa attenzione: non che fosse in incognito, ma girare tranquillo per le strade in pieno giorno, per uno come lui, era certo una mossa poco consigliabile.
    Arrivato alla meta, s'infilò in un vicoletto buio, tra due grattacieli, e compì il primo balzo verso una parete.
    Dandosi spinta col piede, balzò dalla parte opposta più in alto,poi ripetè ancora la spinta, spingendosi sempre più su, fino ad arrivare in cima.
    Il cappuccio era di nuovo scivolato sulle spalle durante la sequenza di salti, e avvertì il sole fastidioso sul viso.



    <<Ti consegnerà ai cacciatori di vampiri. Lo sai, vero?>> gli chiese Cloe guardando davanti a se, verso il porto, quando lui l'ebbe raggiunta.
    <<E' amico tuo. Sei l'ultima persona dalla quale dovrei sentire un parere.>>
    <<Vuoi vendermi, allora?>> fece lei, calma.
    Il moro appoggiò un pugno sul proprio fianco. perdendosi con lo sguardo alla folla di umani sottostante, che frenetica, invadeva le vie della metropoli.
    <<Figurati se ti vendo. E nemmeno Vicious si aspetta che io lo faccia davvero...avrà di sicuro pensato qualcos'altro.>>
    <<Te ne rendi conto che quindi è una trappola?>>
    <<E se invece...la trappola è un'altra?>> chiese lui tagliente, voltandosi verso di lei.
    <<Che intendi?>> chiese ancora Cloe, mentre s'imponeva di non guardarlo in faccia.
    <<Che questo tuo interesse è sospettoso...io credo che tu e Vicious siate già d'accordo.>>



    <<E io che cosa ricaverei da tutto questo?>>
    <<Ti rigiro la domanda: se io non accetto, tu cosa ne ottieni? O pensi che io sia così stupido da credere che stai agendo per mio interesse? Se io cado, tu mi segui.>> concluse tombale.
    <<Ti sei risposto da solo, allora.>>
    <<Ti fa male il braccio?>> domandò maligno il vampiro.
    E finalmente, Cloe si voltò verso di lui:
    <<E' stato istintivo, ho agito senza pensare>> rispose la rossa tornando con la mente a quando s'era parata per difendere Sid.
    <<Però ora posso asserire>> continuò lei: <<che lo rifarei senza problemi. Anzi, sappi che se ci provi di nuovo, a fargli del male, non esiterò ad attaccarti a mia volta:>>
    Ares sogghignò. Bingo.
    <<Quindi è nel suo interesse che agisci. Bene, ho trovato il tuo punto debole.>>
    La Nostra indurì la mascella. Porcaccia.
    Tanta fatica per farsi forte e non rendersi ricattabile, e ora...porcaccia due volte!
    Per lo meno aveva evitato il peggio...Sid sarebbe stato al sicuro, e Liam era salvo.
    <<Sta bene>> considerò Ares:
    <<Diremo di no a Vicious: meglio che pensi a guardarsi le sue, di spalle, vero Cloe?>> ironizzò il vampiro.



    Bastardo.
    Doveva solo provarci, e gliel' avrebbe fatta pagare molto cara...
    <<A proposito...>> aggiunse Ares guardando di nuovo tra le strade: <<Quella bionda che era con lui...occhio se le reincontri.>>
    Cloe lo osservò dubbiosa: <<Addirittura? Non mi sembra così minacciosa...>>
    <<Magari mi sto sbagliando, ma ho un brutto presentimento su di lei...ed è meglio per noi evitarla, se non vogliamo altre rogne>>
    La rossa non chiese altro, convinta che Ares fosse il solito sospettoso esagerato.

    Passarono alcuni secondi di silenzio, quando improvvisamente una sensazione di pericolo li pervase nello stesso istante: si irrigidirono, arretrando di un passo.
    <<Ci hanno visti, secondo te?>> chiese Cloe
    <<Una di loro aveva lo sguardo fisso puntato qui...tu che dici, Einstein?>> rispose lui sprezzante.
    <<Non possono farci nulla, Ares...non sono nemmeno in uniforme!>>
    <<Come no! Stiamo un'altro pò qui a parlarne, sono sicuro che stanno andando a compilare i moduli in questura per un mandato di perquisizione a norma!>>
    <<Allora ci dividiamo qui.>> soffiò lei di rimando.



    Scesero dai lati opposti del grattacielo, e fu una fortuna, perchè meno di tre minuti dopo, la porta di servizio che portava alla balconata si aprì con un tonfo, e una ragazza slanciata dai lunghi capelli neri raccolti in una coda, fece capolino a passo deciso, guardandosi febbricitante intorno, seguita subito dopo da un'altra ragazza, più bassina e contenuta nei movimenti.
    Fu quest'ultima, annoiata, a parlare per prima:
    <<Hai visto, Lory? Non c'è nessuno qui, tu stai troppo in fissa! Possiamo tornare allo shopping spasmodico, ora?>>



    L'altra, Lory per l'appunto, strinse i pugni continuando ad osservare attorno a se la terrazza deserta:
    <<Quello era Ares, sono sicura! E l'altra era la rossa che abbiamo segnalato un paio di mesi fa...erano qui, li ho visti!>>
    <<Se pure li hai visti... sarebbero potute essere altre due persone! Voglio dire...eravamo al livello strada, eh...va bene che hai una vista da falco, ma dubito tu abbia potuto distinguerli bene...>>
    <<Ti dico che erano loro, Ami...al diavolo! Noi li cerchiamo in lungo e in largo e loro se ne vanno a spasso per i grattacieli!>>
    <<Lory-Lory-Lory? Giorno libero=Giorno tra amiche=Giorno di shopping selvaggio!....oggi niente vampiri, ti prego...me l'hai promesso!>> piagnucolò Amelie mettendo su il broncio.
    Lory sospirò sorridendole...Ami aveva ragione.
    <<Ok.>> disse sforzandosi di ritrovare spensieratezza:



    <<Se è giorno di pausa, lo sarà anche dalla dieta! Ci prendiamo una fetta di torta?>>
    <<Oh, fantastico, adesso si che si ragiona!! Scendiamo da qui, ti porto in una pasticceria nuova!!>> fece Ami entusiasta, tirandosi Lory per la mano.
    La porta di servizio si chiuse alle loro spalle, e la terrazza fu definitivamente vuota.



    <<Perchè non vuoi dirmi che cos'hai in mente? Che piano hai contro i puri? Sei odioso! Vuoi che collaboro, che ti aiuto, ma non mi dici mai niente!>> si lamentava Jennyfer mentre camminavano per i corridoi della base, diretti all'ufficio della squadra.
    <<E poi il divertimento di vederti fare la pazzoide dov'è?>> rispose Sid ridendo.



    Mentre Jen gli rispondeva con un epiteto che è meglio non riportare qui sul forum, erano ormai arrivati a destinazione, accolti dalle facce indagotorie degli altri.
    Per la precisione, guardavano Jennyfer:
    <<Che-che c'è?>> chiese loro spiazzata, pensando che fossero rimasti scandalizzati per la parolaccia...
    <<Gente, ma che vi piglia?>> domandò anche Sid incuriosito.

  7. #987
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: Decisioni da prendere (LoD) - NEW!

    <<Devo ammetterlo Jen, ti ho rivalutato un pochino...>> lo interruppe Mena.
    <<Ah...>> fece Jen capendo subito a cosa si riferiva.
    <<Certo...>> fece Sid guardando tutti sospettoso: <<Qualcuno spiega anche a me?>>
    <<M'ha chiamato mezz'ora fa Rufus, quel mio amico che fa il ricercatore all'Ordine...>> cominciò Ethan rivolto al caposquadra, anche se pure lui continuava a squadrare Jen:



    <<...dicendo quanto l'aveva fatto ridere la "psicologa indemoniata" che ha urlato in faccia a quelli del Consiglio Superiore che erano solo dei babbei incompetenti se diffondevano oltre Bridgeport la notizia del nuovo Trio Miracoli.>> concluse alzando un sopracciglio.
    <<Ecco dov'eri andata stamattina!>> realizzò Sid.
    <<Gnocca e pure generosa! Potresti donarne anche a me, un pò della tua generosità!>> rise Edward abbracciandola, fingendo di volerle rubare una bacio, mentre lei lo scostava ridendo.



    Sid non poteva credere alle sue orecchie.
    Certo, prima o poi si sarebbe saputo anche altrove di Cloe, che faceva parte del Trio, ma per loro, per lui soprattutto, la posticipazione ulteriore di quel momento era oro colato.
    Se la notizia fosse arrivata a Twinbrook, non osava immaginare le reazioni dei suoi zii.

    <<Ma come hai fatto?>> chiese Mena tra la curiosità e il sospetto:
    <<Insomma...CHI sei all'Ordine esattamente per farti addirittura ascoltare dal Consiglio Superiore?>>
    <<No, bhe...>> balbettò la psicologa: <<...ho diverse conoscenze presso il Consiglio, poi ho argomentato che se si fosse sparsa la notizia troppo in fretta, i vampiri, sentendosi braccati, si sarebbero potuti allarmare troppo...>>



    <<Mi sembra un cavolata, però...>> considerò Ethan.
    <<Si-si, ma infatti era tutta una scusa, l'unica che mi sono potuta inventare!>>
    Rick, che ascoltava tutto sorridendo, fece alcuni gesti con le mani, come a dire:
    "Fregati? Presi in giro?"
    Jen rise, assieme a Mena ed Edward: <<Bhe, quasi...però dai, a quanto pare per ora la notizia è ancora al sicuro!>>
    La squadra annuiva, concordando con lei.

    Sid si ritrovò dunque in una situazione imprevista e per nulla gradita...la SUA squadra, dalla parte di LEI?
    Ah, no.
    No-no.

    <<Via, non credo ci sia voluto poi tanto>> s'intromise da perfetto sbruffone:
    <<Il Consiglio Superiore è formato da un gruppo di vecchiacci bavosi ultra settantenni, ovvio che se ti ci presenti come ti vesti, stanno solo a guardarti le gambe, e dicano "Si" ad ogni cosa! Quelli non t'hanno manco sentito!>>

    *silenzio di tomba*



    Jennyfer perse ogni traccia d'ilarità dal viso, e con gli occhi che si riducevano a due fessure, si voltò verso di lui:
    <<"Prego", non c'è di che, bestia che non sei altro...>> gli sibilò con apparente calma, per poi urlare di botto:
    <<E che cosa c'è che non va nel mio modo di vestire, illuminami!>>
    Ethan roteò gli occhi verso l'alto: erano due bambini!
    <<Oh, non c'è niente che non va in come ti vesti!>> rise Sid: <<Per me puoi girare pure nuda, anzi meglio! Ma non ti lamentare se la gente guarda o ci fa battute sopra, sei tu che metti in mostra!>>



    <<IO metto in mostra CHE COSA??? Guarda che se pensi di sminuirmi stai sbagliando di grosso! Il mondo sarà anche pieno di maiali come te, ma sono ben cosciente di CHI sono e della mia intelligenza! Persino ora ti sto parlando con civiltà esponendoti ciò che penso, eppure tu continui a guardarmi le tette!!>>
    <<Eh? Cosa?>> fece lui alzando lo sguardo su di lei, cioè, sul suo volto -.-.
    <<Grrrr! Sai che c'è? Me ne vado a lavorare, con te non c'è nemmeno da perderci tempo in spiegazioni!>> urlò lei esasperata, sbattendo la porta dietro di se con un tonfo esagerato.

    <<Credo abbia rotto un cardine della porta!>> fece Sid con sherno, ma ricevette solo silenzio da parte degli altri.
    Si voltò e in effetti lo guardavano tutti abbastanza storto.
    <<Che c'è? Ma che avete oggi?>>
    <<Ora che se n'è andata, puoi almeno ammetterlo?>>
    <<Cosa?>> fece Sid cascando dalle nuvole.
    <<Che è stata grande.>> fece lei semplicemente, mentre tutti prendevano postazione ai propri doveri.



    Sid rimuginò: si, ok, le era grato per quello che aveva fatto, ma da li a dover essere *addirittura* gentile con lei! Era il nemico, oh!
    <<Bhe, se l'ha fatto in maniera disinteressata, allora perchè dovrei ringraziarla? E' un controsenso...sbaglio?>> considerò audace, convinto che il proprio ragionamento non faceva una piega.
    Mena sospirò arrendevole:
    <<Continua pure a cantartela così, se ti piace, Sid...>> fece la ragazza scuotendo la testa, per poi tornare anche lei a ciò che aveva da fare.

    Sid raccolse dalla libreria i plichi con le casistiche da analizzare, e li pose sulla propria scrivania, guardandoli sconsolato...."voglia di lavorare, saltami addosso" =_=
    Si spostò vicino alla scrivania di Ethan, che al contrario suo, sembrava procedere col lavoro di buon grado.
    <<Birretta stasera?>> chiese Sid speranzoso.
    <<Ho da fare.>> mormorò lui assente, senza staccare gli occhi dal monitor.



    Sid mise il broncio:
    <<E ti pareva! Devi uscire con la tua ragazza? Cavolo, Ethan, il venerdì è la nostra serata! Sarà la decima volta che mi dai buca! Ci ha rubato pure questo, quell'arpia?>>
    <<Hey...>> fece Etahn minaccioso guardandolo con occhi assottigliati.
    <<"Hey" un corno!>> ribatte Sid: <<Sono mesi che dici che la vuoi lasciare, che non la sopporti più, eppure state ancora insieme!>>
    <<Sid non devo uscire con la mia ragazza, ho solo detto che ho da fare, punto.>>
    <<Posso almeno sapere cosa? C'entra un'altra? Perchè se è così, hai tutte le ragione del mondo! U_U>>
    Ethan s'alzò piano, prese i documenti appena stampati e s'avvicinò a Sid con gli occhi ridotti a due fessure, che sembravano osservagli la fronte:
    <<Che c'è?>> chiese il caposquadra interdetto.
    <<Niente...>> fece l'altro allontanandosi: <<Cercavo la scritta "baby-sitter". Ora vado.>>



    Sid lo osservò andare via...uffa. Aveva perso pure il venerdi con Ethan ad ubriacarsi fino a stare male. Che palle....ma che aveva di così importante da fare?

    Già...cos'ha Ethan di così importante da fare, ogni santo venerdì?



    <<Ma quel tipo che cavolo fa qui ogni stramaledetto venerdì? Non mi piace, sento odore di soffiata!>> chiese il proprietario del Bloody Moon, un locale per vampiri situato nella periferia della città, che quest'ultimi usavano per passare del tempo con i propri donatori.



    La barista non ebbe bisogno d'alzare gli occhi dai cocktails che stava mixando, sapendo già a chi si stava riferendo:
    <<Calma capo, è tranquillo: è un donatore, ha contatti sicuri...>>
    <<Un donatore? Ma se è sempre da solo!>>
    <<Il vampiro che richiede non si presenta mai>> rispose lei dosando il gin nei bicchieri.
    <<Bell'affare...e perchè non ne richiede un'altro?>>
    La barista fece spallucce, e si allontanò per servire i cocktails a dei clienti umani.
    Il vampiro aprì la cassa per contare i primi introiti della serata, quando i suoi sensi lo fecero voltare verso l'entrata.



    Ma guarda un pò...la pupilla di Ares. E che ci faceva un pezzo grosso come quella li nel suo bar di seconda categoria?

  8. #988
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    Re: [Sospeso][LoD] Decisioni da prendere - Rivelata la natura delle scelte!

    Cloe non si guardò nemmeno intorno, puntando direttamente il tavolo che le interessava.

    Col capo basso, distratto a disegnare linee immaginarie con l'indice sulla superficie del tavolo, Ethan si accorse della presenza solo quando l'ombra di lei si stagliò sulla suddetta superficie.
    Ingoiò un groppone di saliva, e con sguardo fermo alzò il capo. La rossa lo guardò divertita:
    <<Sai, avrei potuto continuare a darti buca all'infinito, sapendo che tu avresti continuato a chiedere, a pagare, e a venire qui...ma dopo due mesi non è più divertente.>>



    <<Quindi hai pensato di rendere per una volta eccitante una delle tue serate tutte uguali per incontrare un vecchio amico? Sono agghiacciato dalla tua crudeltà.>> rispose lui ironico.
    Cloe si sedette, continuando a guardarlo:
    <<Spero davvero che Sid non pensi di convincermi a tornare a casa solo perchè sarai tu a chiedermelo>> considerò.
    <<Sid non sa nemmeno che sono qui...>> la corresse: <<Volevo vederti...con i miei occhi.>>
    Cloe piegò le sopracciglia, dando al proprio volto un'espressione di scherno, si appoggiò allo schienale della sedia e incrociò le braccia sotto al seno:
    <<Tutto qui?>> chiese con un ghigno: <<Allora sei soddisfatto di quello che vedi?>>
    Ecco perchè Sid non aveva mai voluto fargliela incontrare.
    Quella non era Cloe.



    Le osservò il viso, notando quanto quel taglio la facesse sembrare più sbarazzina...gli occhi grandi, non più nascosti dagli occhiali, che incatenavano lo guardo. Le labbra sulle quali ancora talvolta fantasticava...non erano cambiate di una virgola.
    Era più sexy, certo, ma solo in apparenza.

    Cloe rise tra se e se, realizzando tutto del perchè Ethan era li e l'aveva cercata. Da solo.
    Poteva fare anche il duro impassibile, ma non sarebbe mai riuscito a fregarla, manco volendo.

    <<Vedo che ti diverti...>> considerò lui sentendola ridacchiare. <<Le tue serate non devono essere emozionanti più di questa immagino!>>

    La vampira si alzò dal proprio posto, decisa ad istigarlo, e si sporse dall'altro lato del tavolino, avvicinando il proprio viso al suo:
    <<Vuoi prenderti quello per cui hai pagato, o preferisci continuare la sequela di battute perfettamente adatte al luogo in cui ti trovi?>> gli domandò allusiva.



    Ethan s'era ritratto istintivamente. Non poteva negare d'avere paura purtroppo.
    Ma non della vampira: bensì del barlume della vecchia Cloe dentro di lei.
    Perchè da qualche parte c'era. E gli mancava.
    Tolse lo sguardo sulle labbra della rossa, abbassandolo.

    Cloe rise di nuovo, tornando a sedersi:
    <<Come immaginavo...>> fece tronfia <<sei il solito patetico. E dimmi...sei ancora innamorato di me? O vuoi solo un diversivo da quella sottospecie di mia fotocopia che ti sei trovato?>>

    Stronza.

    <<Non. Nominarla.>> fece il ragazzo con tono glaciale, riferendosi alla propria fidanzata.



    <<Uhm, vediamo, com'era?...capelli corti e rossi...>> fece lei maligna
    <<Sta zitta>>
    <<...occhi grandi e scuri, alta...>>
    <<Hai finito?>>
    <<...ingegnare meccanico per la facoltà di scienze...ma saranno tutte coincidenze! Nessuno penserebbe che è identica a me!>>
    <<ORA BASTA, Cloe! Hai rotto!>> urlò lui alzandosi a sbattendo i pugni sul tavolo, subito seguito nello stesso gesto da lei, che ringhiò mostrando i canini:
    <<Attento a come parli, Ethan>>

    Nonostante la musica alta, i vampiri presenti li avevano sentiti, e mentre alcuni se ne fregarono, altri li osservavano, sperando che la rossa lo mordesse e lasciasse partecipare pure loro.
    Ethan osservò di nuovo quella bocca, quella volta distorta, che mostrava i minacciosi denti acuminati.



    Espirò tra i denti, poi rilasciò cadere le mani lungo i fianchi, reindossando la sua maschera impassibile come al solito:
    <<Amavo una donna che con un solo sguardo era in grado di far sentire qualunque persona piccola e inadatta. Amavo una donna che si prendeva tutto ciò che voleva, e faceva tremare chiunque solo con la propria voce inflessibile. Ora esiste solo una mezza morta che per incutere timore ha bisogno di digrignare i denti, come un cane.>>
    Istintivamente, di scatto, Cloe serrò le labbra.
    Per un secondo, Ethan era sicuro d'aver colto un moto di sorpresa, o smarrimento, nei suoi occhi.
    Sid era nel giusto, potevano ancora aiutarla.
    Uscì senza voltarsi indietro, mentre lei, stringendo i pugni sul tavolo, ne graffiò la superficie di legno grezzo.



    Tremava di nuovo, mentre strani attorcigliamenti allo stomaco l'assalirono di nuovo.

    "Hai bisogno di digrignare i denti, come un cane"

    Improvvisamente, un violento battito al livello del cuore.
    Dopo diversi secondi, un'altro, poi un'altro ancora, e ancora, a minor distanza l'uno dall'altro, esattamente come la volta precedente.

    "...digrignare i denti, come un cane"

    Si portò la mano al petto, uscendo spedita.

    "...come un cane"



    Si appoggiò al muro esterno del locale, e attese che il tutto si calmasse.
    Porcaccia.


    La porta cigolò in maniera sinistra, quando Sid mise piede all'interno della stanza dello scadente hotel. Non raccoglieva certi segni, lui, ma col tempo, avrebbe imparato a dargli il giusto peso.

    L'ambiente era scarno, come tutte le stanze che sceglieva per quel genere di incontro in particolare, e ne a lui ne a lei, serviva altro.

    Gli sembrò di primo acchito d'essere solo, così richiuse la porta dietro di se, lanciando il cappotto su di una sedia vicino l'ingresso.
    Si lanciò sul letto, sicuro di aver alzato della polvere dalle coperte, ma non vi badò. Ciò a cui fece attenzione, fu quello strano "rumorino" proveniente da sotto al letto.



    "E' solo un rumorino" aveva detto il capitano del Titanic.

    "E' solo un rumorino" aveva ripetuto Sid.
    Si sbagliavano entrambi.

    Al secondo rumore strano, Sid si drizzò a sedere: ma che diavolo....perchè aveva l'impressione di sentire come della salivazione, anzi no...era un mastichio fastidioso! "Oh, cavolo!" pensò disgustato.
    Balzò giù dal letto, e si sporse sotto di esso.
    <<Buhwaaa!!>> urlò Nitty digrignando i denti e facendolo cascare all'indietro, terrorizzandolo.
    <<Nitty, ma che cavolo, e....che schifo!!>>



    La vampira, con ancora tutto il corpo sotto il letto, imbronciò il viso, mentre con la lingua leccava il sangue intorno alle labbra.
    Sid pregò dentro di se che non ci fosse qualcuno sotto quel letto, mentre lei assottigliava gli occhi e lentamente retrocedeva fino a far scomparire sotto il mobile anche la sua testa.
    L'acchiappafantasmi cercò d'addolcire la voce:
    <<Nitty caraaaa? Vieni da papino....>> non aveva il coraggio di andare la sotto, ma tentò di allungare la mano.
    Tastò qualcosa di peloso (troppo peloso, perchè potesse essere la moretta), e ritrasse il braccio schifato, per poi sbattere un pugno a terra.
    <<Ora basta, Nitty, fuori da li, subito!>>
    Aveva sempre funzionato fare la voce grossa con lei, che immediatamente correva da lui a gattoni per farsi accarezzare.

    La vide invece schizzare sulla destra, balzare sul muro e atterrare sul tavolino.



    Il gatto esanime che portava appeso alla bocca ancora gocciolava sangue, mentre lei guardava l'acchiappa-fantasmi proprio come una leonessa che sfida il cacciatore a toccare il suo "cucciolo".
    Il viso di Sid esprimeva esattamente la situazione da un punto di vista umano.

  9. #989
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    Re: [Sospeso][LoD] Decisioni da prendere - Rivelata la natura delle scelte!

    Per lo meno era "solo" un gatto, ma per la miseria, se gli voltava lo stomaco alla vista di lei, che accucciata sul suo fagotto, aveva preso ad intingervi il dito e a leccarlo prima con gusto, poi girandosi verso di lui, in maniera (secondo lei) sexy.

    Sid sbruffò, cercando di vincere il disgusto, e s'avvicino piano:



    <<Ehm....è buono?>>
    Lei per tutta risposta digrignò di nuovo i canini, grugnendo, e si portò il corpicino sul fianco, forse per paura che Sid volesse rubarglielo.
    <<Nono, non lo voglio, sta tranquilla, ehm...mangialo *bleah* pure....>>
    Nitty allargò gli occhi a palla, e sembrò sentirsi in colpa...il viso si addolcì subito: scese dal tavolo, parandoglisi di fronte, intinse di nuovo il dito nello squarcio sul corpo di quella povera bestia, e glielo porse, intriso di sangue.
    Lui scosse il capo sorridendo fintamente, e portando le mani avanti:
    <<Nono, guarda, davvero, ho già mangiato, sono a posto!>>
    La vampira si portò al petto il cadaverino, e mugolò a capo basso: <<E' buono, sisi.>>
    Sorpassò Sid, andando a riporre la merenda cacciata dentro una scatola.
    Il ragazzo scosse il capo, spazientito. Non la sopportava più, e quella volta era particolarmente odiosa.



    Sembrava quasi più pazza del solito.

    "Ma no...è solo un rumorino!" disse il capitano del Titanic.

    Sid si recò verso la finestra, per aprirla: <<L'aria si sta facendo un pò pesante, eh?>>
    Prese una grossa boccata d'aria, visto quella stantia che girava per la camera, e di certo la puzza del gatto morto non aiutava.
    Decise che quella sarebbe stata l'ultima, maledetta volta. Nitty gli avrebbe detto quello che voleva sentire, poi in qualche modo l'avrebbe fatta finita con lei! Si voltò per intavolare la discussione:
    <<Allora Nitty, Ares cosa...>>
    <<Shshshshsh....>> soffiò lei agitando l'indice e avvicinandosi al ragazzo, poggiandogli poi il dito sulle labbra. <<La nave affonda...>>
    La vampira lo guardò in volto per un momento, poi sembrò spaventarsi: ritrasse il dito con uno scatto fulmineo, e passò ad accarezzarsi il viso, prima delicatamente, usando tutte le dita, poi sempre in maniera più nervosa e spasmodica, mentre il viso assumeva un'aria sempre più terrorizzata.
    <<Nitty?>> chiese Sid, preoccupato. Che altro le prendeva, ora?



    Cominciò a grugnire e a graffiarsi la faccia, e quando Sid si avvicinò per fermala, gli urlò dritto in viso. Fu un urlo roco e profondo.
    Rimase impietrito da quello reazione mentre lei scappò ai piedi del letto.
    Eccola là, di nuovo sorridente, intenta a mimare qualcos'altro. Stendeva le braccia verso il basso, in un movimento leggermente circolatorio con le mani.
    <<Nitty fa il pane, sisi.>> sussurrava a voce bassa: <<Ma manca la farina, sisi>>
    Quando il ragazzo si accovacciò, notò che piangeva silenziosamente. Nitty era sempre stata strana, pazzoide, ma comunque in maniera allegra, al massimo l'aveva vista arrabbiata. E i pensieri, per quanto assurdi, avevano un minimo di filo logico! Ora invece sembrava a tratti non riconoscerlo più, o sprofondava in un'acuta depressione.



    Che cosa le era successo? Le avevano fatto qualcosa?
    Al diavolo, sospirò. Era li solo per sapere se Ares voleva o no collaborare con lui, e stava perdendo un mucchio di tempo!
    Reprimendo il disgusto per quel mento e quelle labbra ancora sporchi di sangue, le passò l'indice verso la base del viso, facendola voltare.
    <<Mi ascolti un momento, bimba?>>
    Nitty ebbe un piccolo sussulto, poi riprese a parlare: <<Sono una brava bimba, sisi. Ci vuole il sapone, ma alla fine va via, sisi.>>
    <<Nitty, dannazione, vuoi stare zitta???>> sbottò l'acchiappafantasmi, dando di matto. Le strinse i pugni, e lei urlò.



    <<Ti devo fare una sola domanda, una!! Ascoltami, che ha detto Ares, eh? Collabora o no, dimmi solo questo!!>>
    Lei continuava ad urlare, finchè non scoppiò a ridere....ridere? Ma perchè??
    La moretta rideva sempre più forte, quando lui ormai aveva lasciato la presa dai suoi polsi per lo stupore, e quella s'accasciò a terra tenendosi la pancia dalla risate.
    <<Che scema, che scema!!!! Ahahah, quanto è scema quella Cloe!!!>>
    Sentendo il nome della sua amica, e temendo che Nitty intendesse che le era capitato qualcosa, serrò la mano sinistra sul collo di Nitty:
    <<Perchè dici questo, parla, maledizione!>>
    <<Ahahah, lei vuole più bene ad Ares che a teeee!! Gne gne gne!!! Ahahahah!!>>
    La risata si fermò di botto, e gli occhi s'incrinarono nuovamente sull'orlo del pianto:
    <<Io ho provato a difenderti, lo giuro, ma Cloe me l'ha portato via! Ora la ucciderai, non è vero??>> piagnucolò.



    Svuotato fin dell'ultimo briciolo di pazienza, Sid la scostò da sè, serio:
    <<Ares quindi non accetta?>>
    Nitty sospirò, come se gliel'avesse già spiegato cinquanta volte: <<No, ha detto che la prossima volta che provi a fregarlo il cervello me lo tira direttamente tutto fuori...>> soffiò incolore, osservando un punto del muro non precisato.
    La rabbia che gli salì in corpo lo investì come un camion: <<Addio Nitty.>> ringhiò prima di dirigersi alla porta.
    Ormai la vampira non gli serviva più, e poi era chiaro: Ares gliel'aveva resa inutilizzabile.
    Nitty urlò di nuovo, disperata, attaccandosi alla sua gamba:
    <<Noooooo, siddolino no, è bravo, lui vuole bene a Nitty, sisi!!!>>



    <<Staccati, per la miseria!>> fece lui strattonando il piede, poi ebbe un'idea: si allungò fino a recuperare la scatola col gattino, e la lanciò dall'altra parte della stanza.
    Nitty afferrò il piccolo cadavere al volo, e prese a cullarlo cantando una nenia con parole sconosciute, dando le spalle a Sid.
    Si era dimenticata di lui.
    L'acchiappa-fantasmi riuchiuse la porta, e sperò di non rivederla mai più.



    Lo stomaco continuava ancora ad attorcigliarsi, come se, dopo tanto tempo, avesse ripreso a sentire i morsi della fame.
    Ma non era fame, lo sapeva. O meglio, sapeva che non era quello, ma non riusciva a darsi una risposta al motivo di quel dolore.

    "Io sono tuo amico...sei tu che non sei più amica mia!"
    "Ora invece mostri i denti, come un cane"


    Strizzò gli occhi, tentando di non assecondare quei pensieri, e voltò la maniglia della porta.

    Liam era su una poltrona, con lo sguardo fisso innanzi a se, a rigirarsi tra le mani un calice pieno per metà.



    Cloe non ne capì il senso, ma aggrotto le sopracciglia, alla vista di quel sangue.
    Era come se....sperasse non fosse per lei.

    <<Li->>
    <<Bentornata signora.>> pronunciò egli, senza nemmeno voltarsi, col la solita voce melliflua.
    <<Liam....>> affannò Cloe, sofferente: <<Non mi sento bene.>>
    Lo vide voltarsi leggermente nella sua direzione, ma non riuscì a vederlo in volto...la osservava solo con la coda degli occhi, per poi portarsi il calice davanti a sè. Lo fece di nuovo roteare, e vi guardò all'interno:
    <<Questo vi piacerà sicuramente, è di un'annata particolare...>> sussurrò senza muoversi ulteriormente.



    <<Non capisco che cos'ho, non mi era mai successo d'avere simili dolori, da quando sono stata morsa.>> fece lei cercando d'attirare la sua attenzione. Si sedette sul letto, sperando che.....cosa? Che la consolasse?

    "Cosa ci faccio qui?" si ritrovò a pensare.

    A capo chino, non lo vide alzarsi dalla poltrona e poggiare via il calice, ma lo sentì avvicinarsi, finchè le sue eleganti scarpe non apparirono nel suo campo visivo.
    Le sue dita gelide le sfiorarono delicatamente il mento, facendolo sollevare piano.
    Cloe lo guardò negli occhi, ma non sempre vi trovò il contatto.
    A momenti le guardava le labbra, ad altri momenti la fronte, poi le sopracciglia, gli occhi, le guance...si concentrava sui piccoli particolari del suo viso, ritornandoci più volte, assottigliando gli occhi o allargandoli impercettibilmente, come alla ricerca di qualcosa...dopo alcuni attimi, alla Nostra fu chiaro.



    Cercava il dolore. Voleva osservarlo sul suo volto.
    Fu con curiosità, infatti, che chiese: <<State...male? Perchè, signora?>>
    Ancora un volta, quella voce e quegli occhi, le fecero da balsamo lenitivo.

  10. #990
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    Re: [Sospeso][LoD] Decisioni da prendere - Rivelata la natura delle scelte!

    Sentì le membra distendersi, quando sussurrò:
    <<Non lo so...non ne capisco la causa.>> abbandonò il proprio viso nella mano salda del suo bel vampiro.
    <<E' forse un malessere fisico.>> Pronunciò il duca, abbassandosi sulle ginocchia.
    La sua mano scese sul collo, accarezzandoglielo sensibilmente, poi la mano riprese il suo viaggio, prima sulla spalla, lungo il braccio (dove ebbe l'accortezza di sfilarle il guanto), fino alla sua mano.



    Era più calda di come ricordava: in un fremito di piacere, le fece un baciamano, premendo le labbra su quella pelle per qualche secondo, quasi ad assaporare quel calore.
    Dapprima, Cloe lo osservò intontita. Poi pian piano focalizzò: il baciamano, i singoli piccoli baci sulle dita, il suo principe che si rialzava, per ghermirla con un bacio sulle labbra. Si lasciò prendere in braccio e portare a letto, dove lui la depose come l'essere più prezioso al mondo.

    Come aveva potuto pensare di essere nel posto sbagliato?

    E mentre il vampiro dei suoi sogni la spogliava, sentì andar via, assieme ai vestiti, anche il dolore.
    Niente Ethan, niente Sid....niente morali.
    Erano solo lei e il suo principe, uniti in quella danza sensuale che li vedeva complici del peccato più bello al mondo.



    Tempo dopo, passata la spossatezza, Cloe sollevò le coperte, infilandosi una camicetta di lino.
    Era vero, stare con Liam la faceva stare bene, ma non poteva ignorare come era stata male negli ultimi due giorni fino a qualche ora prima.
    Osservò il calice, e riprovò di nuovo quella sensazione...non era certo disgusto, per nulla. Lei adorava il sangue.
    Ma allora cos'era?



    Lo prese e se lo portò al naso, per carpirne l'odore: oltre a quello, avvertì come un fastidio proprio al setto nasale.
    <<Avete dunque già capito di cosa si tratta?>> chiese lui, che si era alzato sui propri gomiti per osservarla meglio.
    La vampira si voltò anch'ella, con ancora il calice alla mano:
    <<E' una vergine, ma c'è qualcosa di nuovo...non capisco....>>
    Sentì Liam sogghignare leggermente: <<Chiedo venia, ma in realtà ho giocato d'astuzia...non potete indovinare signora, è qualcosa che non avete mai bevuto, me l'avevate riferivo voi. Ricordate? Avevate tanta voglia di provarlo....>>
    Gli occhi della rossa si allargarono dall'incredulità: strinse inconsapevolmente lo stelo del calice, per evitare di farlo cadere e che Liam potesse aversene.
    Intanto un'ipotesi, nella sua testa, si fece più chiara.
    <<Io non posso berlo...mi dispiace>>
    Si voltò a guardarlo, e notò con sorpresa che non era arrabbiato.
    <<Pensavo voleste provare il sangue dei bambini...>>



    A quella parola, Cloe ebbe un fremito: <<No, io non....no>> riuscì solo a dire questo, mentre la mano sinistra andava di nuovo al suo stomaco.

    "sei tu che non sei più amica mia"
    "come un cane"
    "sangue dei bambini"


    Digrignò i denti, incredula che erano bastate poche parole per farla ricadere nel panico...subitò posò con decisione il calice sul tavolino, attenta a non farlo con troppa foga, dopodichè tornò velocemente a letto, s'infilò sotto le coperte e s'accucciò tra le braccia di lui. Al sicuro.
    Perchè non c'era altro posto, dove più si sentiva al sicuro.



    Il Responsabile delle Sede acchiappafantasmi di Bridgeport ricaricava con mani sapienti la propria pipa da occasione, si insomma, quando proprio aveva bisogno di fumare TANTO.
    La dott.ssa Spungen, conosciuta in sede come "Barbie", gli aveva rifilato un altro rapporto di lamentele sullo stato in cui erano conservati gli ectoplasmi.
    ....'stipixel.
    Tempo di ricaricare la sua unica fonte di rilassamento, e quei fogli sarebbero finiti nel suo cestino.
    Ah, ma le sfighe non vengono mai da sole...



    <<Ma che ca......>> riuscì a borbottare, prima di imporsi di fregarsene della motivazione del perchè quei tipi erano li.
    Prima il tabacco, poi si vedeva!

    <<Whao, si trattano di lusso, qui! Altro che le nostre cantine, eh capo?>> ridacchiò il rosso Alexander in coda alla fila, mentre muoveva in maniera agitata il capo a destra e sinistra.



    <<Ah! Questo ambiente asettico mi ricorda un pò la fabbrica dove lavorava mio padre!>> intervenne a sproposito Ami, la bruna bassina:
    <<Quando lo andavo a trovare la Domenica i suoi colleghi mi lasciavano sempre giocare in giardino, così io non disturbavo papà. Era un tipo molto severo, ma credetemi, i genitori di oggi sono troppo arrendevoli con i figli! Io penso che mio padre sia stato in fondo un genitore giusto e ragionevole, anche se a volte passavo i miei fine settimana chiusa in camera mia senza televisore. Vi ho mai raccontato quella volta che ho provato a scappare? A quei tempi c'era ancora la fiera del cioccolato che facevano nel quartiere di Simtropia! Avete saputo che ci hanno fatto una specie di zona pedonale li al centro? Ehm, che stavo dicendo...? Ah, già, blablabla...>>
    Ma Ami la radio non la spegneva mai? pensava Colin disperato. Era peggio di una macchinetta, aveva le orecchie sfondate!
    Allungò il passo, allontanandosi da lei (e dalla sua voce), fino a raggiungere gli altri due membri della sua squadra, che erano in testa.
    <<Sean...perchè mi hai fatto questo?>>



    Il ragazzo dai capelli bruni si fermò un momento, cercando di ricordare verso quale corridoio girare.
    <<Intendi perchè ti ho mandato in ronda con Ami stanotte, o al fatto che ti ho trascinato qui per i piedi? Se non volevi venire, bastava dirmelo!>> rispose sarcastico, dopodichè imboccò il corridoio sulla sinistra.
    <<Ma che problemi hai con quelli li, si può sapere?>> domandò la ragazza più alta, Lory, rivolta al suo collega biondo.
    <<Bhe, io...nessuno...>> boccheggiò lui.
    <<Lory, sai chi c'è nella squadra di Vicious?>> fece Sean divertito.
    <<Hey, ma che gliene frega scusa??>> fece preoccupato Colin, strabuzzando i limpidi occhi verdi.
    <<Uhm...mi ricordo di Ethan, ci ho fatto il primo anno assieme d'accademia, è un tipo sulle sue ma ci si può parlare. Poi quello che veste un pò da hippie, non ricordo come si chiama, ma mi pare sia un esperto di contatti extra-sensoriali...>>



    <<Edward, e non è un hippie, ma un appartenente ad una tribù di nomadi.>> la interruppe nuovamente Sean.
    <<Sisi, certo. Poi c'è quel tipo muto, ma non ho mai avuto modo di conoscerlo personalmente, e infine....Mena! Lei l'ho conosciuta alla festa di diploma!>>
    <<Indovina perchè il nostro Cuor di Leone suda e sta cercando il modo di scomparire dietro la tua schiena?>>
    Lory di fermò di botto, facendo così sbattere Colin sulle sue spalle.
    Lei si girò, sadica, ricordando "chi altro" era Mena:
    <<Ohhhh, che carino! Ha paura che l'ex-fidanzatina gli strappi gli ultimi brandelli di dignità!>>
    <<He-hey! Sono un UOMO io! Tsè! Ti pare che non sappia affrontare una donna, e metterla al suo posto?>> mormorò il biondino poco sicuro.
    <<E quale sarebbe il posto di una donna, scusa?!?!?>> chiesero minacciose sia Lory che Amy.



    <<La cucina!>> s'intromise Alex, il rosso in coda alla fila <<Chi era stato incaricato di preparare dei toast per il viaggio? Voi! Li avete fatti? Dove sono i miei toast? U_U>>
    Le ragazze lo fissarono basite, probabilmente pensando a quale morte dargli, mentre Colin pian pian se ne usciva fuori, quando Sean sospirò, alzando gli occhi al cielo:
    <<Per favore, possiamo evitare di farci riconoscere ovunque andiamo? E comunque siamo arrivati, datevi una mossa, dobbiamo solo svoltare di la!>>





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