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Risultati da 101 a 110 di 469
  1. #101
    L'avatar di mary24781
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    CAPITOLO 1 - SECONDA PARTE -
    PARTENZE






    I ragazzi si congedarono alla fermata della metropolitana, dato che ognuno di loro abitava in zone diverse di Sunset Valley. Da solo, gettato sul sedile e con gli occhi incollati al finestrino, Angel pensò a quello che lo attendeva a casa e un peso quasi di pietra sentì nell’anima. Aurora e Lily, le sue sorelle, sarebbero partite per Bridgeport nel pomeriggio, per cominciare la loro vita di studentesse universitarie. Lily voleva fare l’attrice, Aury il medico come il loro papà. La casa, quell’immenso maniero in cui vivevano, sarebbe stata così vuota senza loro. Suo padre era quasi sempre al lavoro, sua madre impegnata con una nuova mostra d’arte… sarebbe rimasto solo in quell’enormi stanze, accompagnato solo dall’eco dei suoi passi e dall’abbaiare di Marshall. Ad Angel la solitudine aveva sempre fatto paura: ritrovarsi a confronto con se stessi, sopportare la crudeltà di doversela cavare da soli, volenti e nolenti. Certo, c’era un lato positivo in tutto questo: non essendoci nessuno in casa, avrebbe potuto invitare chiunque, magari una ragazza. Già, ma lui una ragazza in quel momento non l’aveva: aveva lasciato Terry Dexter al campeggio estivo perché lei era di Milton. Almeno quello era stato il suo alibi: in realtà, non provava nulla a parte attrazione fisica. Sospirò pesantemente nel denotare che non era mai stato innamorato davvero di qualcuna. Il motivo non lo sapeva, ma gli era chiaro che cercava quello che i suoi genitori avevano trovato l’uno nell’altra: il vero amore. “Ci sono due tragedie nella vita: la prima è non riuscire a soddisfare i propri desideri, la seconda è riuscirci” citò mentalmente Oscar Wilde.


    Si ritrovò quindi meccanicamente davanti la porta di casa sua, e le feste di Marshall lo riportarono alla realtà.


    Nel salone che portava alla cucina, c’erano valigie dappertutto. Sentiva sua sorella Lily che litigava con qualche valigia che non voleva chiudersi, Aury che la invitava ad abbassare la voce perché era al telefono con Ginevra per prendere appuntamento per la partenza. Anche loro cugina Ginevra, la sorella di Zack, sarebbe partita alla volta di Bridgeport. Ad Angel sembrò che tutta Sunset avesse intenzione di trasferirsi nella grande metropoli di Bridgeport e sentì una profonda malinconia. Entrò in cucina e vi trovò sua madre intenta a cucinare.
    Angel: “Ciao mamma, ti aiuto?” chiese cordialmente. Se si trattava di tagliare il pane o magari solo apparecchiare, lui era sempre disponibile.


    Sophie: “Oh eccoti tesoro… apparecchia la tavola, mancano i bicchieri” disse rapidamente asciugandosi gli occhi.
    Aveva pianto, forse solo qualche lacrima. Angel la guardò di profilo e vi vide il suo stesso stato d’animo. Anzi, per lei doveva essere ancora più difficile, perché Lily e Aury erano le sue bambine ed ora si sarebbero ritrovate da sole in una grande città, la più grande di tutta Simland, e sarebbero state lontane, troppo lontane per una madre. Avrebbe voluto dirle qualcosa, consolarla, ma adagiò i bicchieri sulla tavola, in silenzio. Parole di incoraggiamento sarebbero state false, perché in fondo anche lui si sentiva così.


    Dylan: “Tornato! Che caos! Ma Lily ha intenzione di portarsi dietro anche i mobili della sua camera? Alla fine, l’appartamento che abbiamo affittato a Bridgeport è ammobiliato… Angel, molla quei bicchieri e vieni ad aiutarmi con le valigie…” ordinò pimpante appena entrato in cucina.
    Si era preso un giorno libero all’ospedale proprio per la partenza delle gemelle. A differenza di sua moglie, Dylan era un uomo pratico: certo, aveva la morte nel cuore per non avere le sue bimbe sotto gli occhi tutti i giorni, e molte notti avrebbe preso sonno malvolentieri al pensiero dei mille pericoli della città, ma i figli son fatti per crescere, e quando crescono devono volare via. Anche lui aveva fatto la stessa cosa e poi, in quel condominio in cui aveva affittato l’appartamento, erano tutte persone per bene, sposate con figli, e sperava che questo deterrente tenesse lontana Lily da organizzare feste in casa. Era cosciente che si prendeva in giro da solo: ma meglio questo che rodersi il fegato dalla preoccupazione. Si era rassicurato con mille frasi fatte, tipo che il pericolo è dove meno te lo aspetti e che anche a casa tua può succederti qualcosa. Per il momento, sembrava funzionare. Poi vedeva l’eccitazione e la felicità negli occhi delle sue ragazze e tutte le nuvole sparivano. “Dylan, le hai volute per renderle felici… ecco guarda, ci stai riuscendo” si ripeteva orgoglioso.








  2. #102
    L'avatar di mary24781
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    Angel: “Ecco fatto, la macchina è carica” esclamò con sollievo dopo aver caricato tutti i bagagli. Dylan osservò lo sguardo un po’ triste di suo figlio e gli diede una pacca sulla spalla. Il suo campione era proprio un tipo sensibile.
    Dylan: “Dai, rientriamo in casa, il pranzo sarà pronto… non essere triste, quando torno dalla stazione ci facciamo un bel giro in macchina e vediamo se sei pronto per l’esame di domani… e poi scusami, si sta avverando il tuo sogno proibito, cioè essere figlio unico” ridacchiò per tirargli su il morale.
    Angel: “Hai ragione papà, almeno ora i bagni di casa saranno sempre liberi!” sorrise a suo padre. Avrebbe voluto confidargli come si sentiva, il suo stato d’animo nella metropolitana, ma preferì non dirgli niente. Con suo padre aveva sempre avuto un buon rapporto, ma si era sempre imbarazzato a dover confessargli certe debolezze. Anche perché alla fine, era cosciente che tendeva sempre ad esagerare e drammatizzare. Era bizzarro questo suo comportamento, che poi lo accomunava a molti altri adolescenti: in famiglia, era quello che tendeva al melodramma più di tutti, ma con gli amici era tutto il contrario, molto più simile a suo padre, sempre tranquillo e sicuro di sé. In quel periodo Angel non aveva ancora in chiaro quale dei due atteggiamenti era autentico e quale solo una maschera.


    Rientrarono in casa e pranzarono in allegria e sul viso di Sophie, per qualche impercettibile istante, apparve l’ombra della nostalgia. Il giorno seguente tutto sarebbe stato più silenzioso, più tranquillo, più vuoto. Si avvicinò al lavello per togliere qualche piatto sporco dalla tavola e si intristì maggiormente.


    Dylan: “Sei triste eh?” domandò alla moglie cingendole la vita dalle spalle.
    Sophie: “Sì, lo ammetto, sono un po’ triste… tra un’oretta le accompagnerai alla stazione e io chissà quando le rivedrò… e se questo fosse un terribile errore?” domandò cupa.
    Dylan la voltò verso di sé, e notando che i ragazzi erano distratti dalle loro ciarle, le prese il viso tra le mani e le sorrise.
    Dylan: “Sophie… andrà tutto bene, noi due ce la siamo sempre cavata, no? Loro sono nostre figlie, ce la faranno, vedrai, buon sangue non mente… e poi potremo finalmente stare da soli più tempo io e te” le sussurrò nell’orecchio.


    Tra le braccia di suo marito, di quell’uomo che aveva amato dal primo istante che l’aveva visto, si sentì sicura e protetta. Il cuore prima agitato, era sereno e questo solo lui riusciva a darglielo. Baciò Dylan con trasporto, quasi come un ringraziamento, perché lui era sempre lì con lei e mai l’avrebbe lasciata. Le polemiche scherzose dei loro figli a queste effusioni li riportarono alla realtà. Terminarono il pasto con felicità e poco dopo Dylan accompagnò le gemelle alla stazione.


    Angel salutò le sorelle che uscivano dal viale di casa con un po’ di tristezza ma ebbe come un lampo improvviso nella mente: qualcosa gli diceva che iniziava da quel momento un anno davvero incredibile.



    RINGRAZIO PER QUESTO CAPITOLO (E PER I PROSSIMI) DANIELELE CHE HA CREATO IL SIMMINO DI ANGEL () E STEFIZZI PER LA POSA ECCEZIONALE DEL BACIO

  3. #103
    sim dio L'avatar di Winged85
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    Wow! E' solo il primo capitolo e già mi sono sentita totalmente coinvolta! Insomma, si capiscono perfettamente i sentimenti di Angel e Sophie e Dylan. Mi piacciono troppo, sono teneri e divertenti allo stesso tempo, in particolare quelli di Dylan: "sapeva che si stava solo prendendo in giro..." Della serie, conosco i miei polli -_-'
    Angel, come non capirlo? E' un adolescente e non sa ancora qual è il vero sé stesso, ma è normale essere un po' spaesati soprattutto quando delle persone care si allontanano. Mi sembra un ragazzo molto maturo, anche per il discorso che ha fatto tra sé e sé sul fatto di non essersi mai innamorato.
    Questi personaggi mi piacciono davvero tantissimo e non vedo l'ora di conoscere anche Lily, Aury e tutti cugini e amici. Insomma, proprio tutti! E ho anche appena deciso che DEVO legere Nemesis! U_U
    Davvero complimentissimi Mary!






  4. #104
    sim dio L'avatar di pagliuzza
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    oddio mary mi ritrovo nel pensiero di angel, quello sulla maschera!!!!! Capita anche a me! E non sai quanti ragionamenti mi faccio sopra... bene! mi piacerà tantissimo seguire il percorso di angelino bello <3



  5. #105
    L'avatar di mary24781
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    Uh bene ragazze, sono contenta di essere riuscita a trasmettere il carattere di ognuno Sophie è la solita pesantona che però quando Dy fa il seCsy si scioglie♥ Eh ovviamente anche le gemelline avranno le loro avventure a Bridgeport

  6. #106
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    quando tutto inizia con un velo di tristezza non è mai preludio di luce...non so perché ma la partenza delle gemelle inquieta anche me oltre ad Angel. Complimenti per le meravigliose foto e per la splendida caratterizzazione dei personaggi. Ti seguo!!!!!!!

  7. #107
    Super Moderatore L'avatar di Twilighterstar88
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    Angel ha un animo molto profondo, e giustamente inizia a sentirsi perso senza i suoi punti di riferimento rappresentati dalle sorelle... e trasmette molto bene quella sensazione quasi di paura a ritrovarsi "solo" e dover fare affidamento solo su se stesso e sulle sue sole forze...
    Fa quasi piangere vedere i Sophie e Dylan soffrire come quasi per un lutto, quando ad un certo punto la vita cambia e non si può più tornare indietro, sapendo che i cambiamenti sono irreversibili e gli equilibri si rompono...
    Lascia quasi il presentimento che stia per accadere qualcosa di brutto...
    per fortuna a risollevare gli animi c'è Dylan che si supera ad ogni capitolo!!! La scena del bacio sarà indimenticabile...
    Questo capitolo mi ha coinvolta tantissimo... è molto intenso!!! Sono impaziente di vedere il prosieguo!!! Bravissima mary!!!!!!!!!!!!!!!!

  8. #108
    sim onniscente L'avatar di yayachan
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    Questo capitolo è davvero molto bello! Rispetto al valore dei ricordi c'è molta meno ridondanza psicologica e secondo me è una cosa ottima!
    Adesso mi fai spaventare sul fatto dell'incidente... E se ci rimane secco Angeluccio mio? (occhi a cuore di yaya già innamorata persa!)

    Sophie e Dylan mi fanno pensare a me e mio marito (anche se io sono decisamente un cesso rispetto a Sophie e il mio amoruccio è moolto più bello di Dy anche se non è così fisicoso)perchè anche noi siamo innamoratissimi da quando eravamo ragazzini), peccato che noi non abbiamo quella casa spettacolare e quei figli stupendi (e così grandi!! O.O ma a quanti anni si sono sposati??? O sono rifatti?? :P
    Comuque complimenti per tutto il tuo lavoro!!

  9. #109
    sim dio L'avatar di Sonia
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    Angel è molto dolce, sensibile... insomma mi piace
    Marshall <3
    Però sono curiosa di sapere chi ha avuto l'incidente? Forse Dy al ritorno dalla stazione?
    così mi fai rosicare, non è giusto... ho in testa mille punti interrogativi... dannazione

    Se è si, va bene...
    Se è no, vattene a quel paese

  10. #110
    L'avatar di mary24781
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    Tanto per quietare i vostri animi ( muhahahah) il sentimento predominante del diario sarà l'odio, e non avete abbastanza elementi (o abbastanza personaggi) per intravedere ancora il collegamento con l'incidente U_U Quindi dimenticatelo pur tenendolo sempre a mente Purtroppo per yaya, io adoro le ridondanze psicologiche, e più in là ci saranno capitoli probabilmente che vedranno al centro più la psicologia che l'azione (e altri più scene hot ).. come sempre il male non può mancare e vi posso solo dire che non ha ancora fatto il suo ingresso... quando lo vedrete / la vedrete ve ne accorgerete subito La sfida di questa storia è proprio l'intreccio complicato che ho elucubrato, mentre quella del valore dei ricordi era bene o male una storia sola principale, qui ce ne saranno due (forse tre) che poi si incroceranno per unirsi (realizzo l'utopia platoniana XD *va fustigarsi per la spocchiosità e per aver osato nominare Platone*)

    Ovviamente il figone di tutto il diario è Marshall, penso si sia capito ù_ù

    Edit: Ah ecco a cosa dovevo rispondere XD Le fanciulle hanno 20 anni Dy e Sophie 42 (cioè in realtà Sophie dichiara ancora di avere 25 anni cofcof), Angeluzzo 16, Marshall 5 U_U

 

 
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