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  1. #171
    L'avatar di mary24781
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    Il Crepuscolo dell'anima - Capitolo 2 seconda parte

    Per questa parte di capitolo mi preme ringraziare di cuore Riccardino_96 per aver gentilmente fatto la posa che gli ho pedantemente chiesto XD Mi riferisco alla prima foto, senza di lui non avrei saputo farla U_U Ringrazio anche di cuore Maru1e1a per sOpportarmi nella ricerca delle pose Ultima annotazione: ho dovuto denotare che la definizione muscolare degli adolescenti non si vede con la skin che utilizzo, vabbè pazienza U_U

    CAPITOLO 2 - IL DOVERE DI UN PADRE - SECONDA PARTE



    Zack riaccompagnò Angel a casa e durante il tragitto non disse una parola. Anche il cugino si era chiuso in un silenzio riflessivo, con il gomito poggiato sulla maniglia dello sportello e con la mano a reggergli il viso. Lo sguardo fisso al finestrino, gli occhi illuminati dai riflessi del sole, la mente arrovellata su quel che avrebbe dovuto dire a Sophie.
    Zack: “Scendo insieme a te, saluto la zia e ti do man forte” disse appena arrivati al maniero.
    Angel: “Grazie…” sussurrò con un fil di voce, cupo e ineffabile ma così carico di senso.
    Entrarono insieme, fianco a fianco, come schierati per una grande battaglia: di certo, Sophie non avrebbe preso bene la notizia che Billie Godwin s’era fatto rivedere con Charlie, che gli aveva regalato una macchina potente e pericolosa, di cui Amy non sapeva nulla. Angel avrebbe voluto parlarne con sua sorella Aurora, che era brava a dargli consigli. Lei, però, era lontana chilometri. Tirò un profondo respiro, come a incanalare in lui tutte le energie.



    Angel: “Mamma? Siamo tornati!” esclamò fingendo allegria. La gioia per la patente, per la macchina nuova che avrebbe avuto a breve tra le sue mani era tutta svanita, era fuggita via insieme a Charlie in quella muscle gialla.
    Sophie: “Tesoro, sono al cavalletto! Venite in soggiorno! Com’è andata, amoruccio?” reclamò dal salone. Aveva posizionato lì un grosso cavalletto da pittore, così poteva dipingere se colta da un’improvvisa ispirazione.
    Angel: “Sì mamma, ho passato l’esame, ho la patente ora!” annunciò entusiasta, cercando di nascondere le ombre nei suoi occhi. Le mostrò il cartellino di guida, cercando di usarlo come maschera per il volto.



    Sophie salutò Zack, guardò in viso il figlio nonostante la protezione e chiese con un’espressione perplessa: “Eppure qualcosa è andata storta… Charlie dov’è? Sua madre mi ha telefonato per avvisarmi che avrebbe pranzato con noi… l’hanno incastrata per il turno”.



    I ragazzi restarono spiazzati. A volte, pensavano che le loro madri avessero qualche arcano potere o avessero piazzato qualche cimice nei loro vestiti durante il bucato. Come facevano a sapere sempre tutto quello che passava loro per la testa? Erano così dei pessimi attori? Amy poi era la più brava tra le tre mamme: Charlie non doveva neanche fare un passo in casa che lei già sapeva che aveva combinato. Lui per queste capacità extrasensoriali l’aveva soprannominata “la Diabolica”.



    Zack: “Oh niente di che zia, Charlie ha passato l’esame pure lui ma poi… sai com’è… voleva guidare la mia macchina e io gli ho detto no e così s’è offeso… Angel c’è rimasto male… ma dai cuginetto, vedrai che gli passerà presto, è una sciocchezza” mentì cogliendo la palla al balzo lanciata dal mutismo del cugino. Restò soddisfatto della balla che aveva elucubrato, gli sembrò molto convincente e razionale. Certo, quel “cuginetto” se lo poteva risparmiare.



    Sophie: “Capisco… quindi, lo chiamo io per avvisarlo che pranzerà da noi” disse prendendo il cellulare e scrutando i due ragazzi. Da un lato Sophie pensò di bluffare con quella chiamata… era sicura che ci fosse dell’altro.
    La bugia di Zack era durata pochissimi istanti. Charlie al telefono le avrebbe senz’altro detto di suo padre e, conoscendolo, anche della macchina. La tristezza e l’angoscia in Angel presero il posto alla rabbia.

  2. #172
    L'avatar di mary24781
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    Re: Il Crepuscolo dell'anima


    Angel: “Io non lo chiamerei, mamma… è con zio Billie a provare la nuova macchina che lui gli ha regalato… dov’è il mio regalo? Sono stufo di pensare a quel ciuco” esclamò stizzito, dirigendosi nell’ingresso.



    Sophie annullò il numero di Charlie già impresso sul display del cordless, immaginando già cosa fosse davvero successo. Billie, maledetto Billie. Quell’uomo era in grado di rovinare anche le giornate più belle con una sua sola visita. Non solo aveva tradito sua sorella, ma aveva, qualche volta, la faccia tosta di fare anche il geloso con lei quando la vedeva insieme ad un uomo. Sophie era la donna più quieta del mondo, ma quando si trattava di quell’essere era colma di astio. In fondo, sotto sotto, era cosciente che se sua sorella non si era più legata a nessun altro era perché ancora provava qualcosa per l’ex marito. Questo le faceva rabbia, una rabbia infinita. Per questo preciso motivo, Amy non sarebbe mai stata davvero felice. Charlie, poi: vederlo piangere per una nuova delusione era straziante.



    Come quella volta, quando i ragazzi erano in seconda elementare. Era la prima loro partita di football, Angel e Charlie erano raggianti ( Zack un po’ meno, non essendo proprio bravissimo). Si ricordò di quella giornata come per rimarcare il suo odio per Billie, per quello che fece, si ricordò se stessa che scattava foto, di Dylan che provava i palleggi con Angel, di Amy che le aveva portato dei panini alla brace tutti bruciati e avevano riso di quel disastro, avevano riso tanto.



    Si rivide ancora nella memoria Billie, ubriaco e fuori di sé, arrivare alla partita, strappare Charlie a quella gioia per portarlo via con sé, tra le urla di Amy, le minacce di Dylan, le lacrime sue e dei bambini.



    Ripensò agli occhi colmi di lacrimoni di Angel, che terrorizzato da zio Billie, s’era nascosto dietro di lei, stringendo forte forte la gonna di sua madre. Rimembrò la forza che esplose in lei, del passo deciso che prese contro quel disgraziato, della violenza con cui schiaffeggiò Billie per riprendersi il bambino, guardando quel derelitto dritto negli occhi senza paura.



    Dylan s’era messo in mezzo a quel punto, e ad uno scatto dell’uomo verso di lei, lo aveva picchiato, un bel gancio destro su quella mandibola irrispettosa. Se n’era andato con la coda tra le gambe Billie Godwin quel giorno, Sophie lo ricordava ancora bene. Amy gli aveva fatto causa, erano seguite altre lacrime, altro dolore.

  3. #173
    L'avatar di mary24781
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    Re: Il Crepuscolo dell'anima


    Sophie: “Stavolta Dylan lo lascia a terra, me lo sento” disse tra sé e sé spaventata “o ce lo lascio io”. Nervosamente giocherellò con la rubrica del telefono, non sapendo se avvisare suo marito oppure no, o se magari fosse il caso di chiamare la sorella. Detestava trovarsi in quelle situazioni, in cui l’’imbarazzo ti impedisce di vedere le cose freddamente.
    Angel: “Mamma! Dov’è la mia sorpresa? Su non ci pensare, non sei contenta che ho passato e che ora ti porto a fare un giro? Zack è andato via” esclamò dall’ingresso.
    La donna sobbalzò, allontanando un po’ quei magoni. Alla fine non era giusto per Angel, che poveretto aveva diritto ad un po’ di allegria. “Quanto a fondo possono influenzarci le disgrazie di chi ci sta a cuore!” pensò tristemente.



    Portò il figlio nel giardino retrostante il maniero, gli mostrò la sua Fiesta nera, fecero un giro. Ma quel peso, sul cuore di Sophie e di Angel non se ne andò.



    Sophie: “Telefono a zia Amy… che ci dobbiamo fare, zio Billie è la nostra croce” disse al figlio una volta rientrati in casa. Gli sorrise dolcemente, come solo lei sapeva fare. Angel, che si sentiva ancora agitato, si calmò. Suo padre aveva ragione: sua madre era una donna speciale, che sapeva acquietarti con un sorriso.



    Angel: “Io… preferisco andare da Kelly… le avevo promesso un giro con l’auto nuova e mi starà aspettando” disse chiudendo dietro di sé la porta. Non aveva voglia di rivedere le consuete scene di sua zia, eventuale arrivo di zio Billie e tutto il trambusto che ne sarebbe derivato. Il desiderio di fuggire da problemi che poi non erano neanche suoi fu più forte di tutto. Inoltre, doveva sfogarsi con qualcuno, era fatto così. Pensava già da un po’ di telefonare ad Aurora, ma aveva timore di disturbarla, magari era lezione o studiava. Kelly: era la sua ultima spiaggia. Lei lo capiva, lo stava a sentire, lo consigliava. Soprattutto però, Kelly non lo giudicava: questa era la cosa che preferiva nella ragazza. Raggiunse l’abitazione modesta della sua amica in poco tempo.



    Kelly viveva con sua madre single e non aveva mai conosciuto suo padre. Soffriva molto per la condotta libertina della madre, che non si faceva scrupoli a passare di fidanzato in fidanzato, illudendosi sempre di aver trovato il vero amore. Era una bella donna alta, sensuale e attraente, tutto sommato una brava persona, che aveva un lavoro onesto (lavorava nelle scuderie dell’ippodromo della città) e non aveva vizi oltre gli uomini. Gentile, affabile, simpatica, la classica persona che non riesci ad odiare pur tutto l’impegno che puoi metterci. Kelly però lamentava spesso che la vedeva più come un’amica che come una madre, e che molte volte ne avrebbe voluta una più noiosa e magari pedante, che una come lei.
    La signora Debbie Pennington non aveva molto denaro quando era giunta con la sua piccola Kelly ancora in fasce a Sunset. Aveva chiesto aiuto all’associazione di Sophie per una casa, e lei le aveva affittato per poco la casina verde che aveva abitato da adolescente, che negli anni Dylan le aveva comprato. “E’ la casa dove ci siamo conosciuti e dove abbiamo vissuto gli anni dell’università… mi è sembrato un buon affare” aveva detto l’uomo a sua moglie al momento dell’acquisto.



    Davanti alla porta di casa Pennington, parcheggiato all’ombra, Angel diede fiato al clacson nuovo di zecca della sua auto. Quasi subito, vide uscire il caschetto biondo dell’amica dalla porta e raggiungerlo, così da potergli bussare al finestrino.
    Kelly: “Allora vi siete ricordati di me! Ma… gli altri?” domandò salendo in macchina.
    Angel: “Zack è tornato a casa, Charlie… bhe… è con suo padre… ti dispiace se facciamo un giro io e te? Magari ci intrufoliamo alla spiaggia dei Wolff, tanto sono al lavoro… ho voglia di mare e di serenità…” replicò dando gas al motore.
    A Kelly non sembrò vero: sola, accanto al ragazzo che le piaceva, senza quei due intorno! Per qualche istante si maledisse di non aver messo qualcosa di più “femminile” dei soliti pinocchietti neri e maglietta a mani corte. Poi lo scrutò in viso: era cupo, triste e preoccupato. “Non è il momento di fare l’oca, Kelly… il tuo amico ha bisogno di parlare con qualcuno e ti tocca” si disse mentre raggiunsero il lido.

  4. #174
    L'avatar di mary24781
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    Re: Il Crepuscolo dell'anima


    Quella spiaggia era sempre deserta, era di proprietà della famiglia Wolff che abitava sulla scogliera e c’era un bellissimo panorama. I Wolff erano persone d’affari, erano sempre in giro per il mondo o al lavoro, la signora Wolff era pure collega di Dylan. E’ così che li aveva conosciuti Angel: Diana Wolff cercava un custode per la casa e l’uomo aveva proposto il figlio, considerandola una buona occasione per renderlo più responsabile del suo denaro e fare esperienza lavorativa. I quattro ragazzi, quindi, si recavano spesso in quella spiaggetta, vuoi per fare un tuffo, vuoi per pescare, vuoi per giocare a pallavolo. La signora Wolff aveva dato loro il permesso anche di installarci una rete da beach volley. Non aveva figli la povera Diana e con Angel era sempre gentile.
    Faceva ancora caldo in quel settembre, l’estate non si voleva proprio rassegnare a morire. Scesero per il dirupo con cautela e si adagiarono sulla sabbia calda come per prendere il sole.
    Kelly: “Potevamo prendere i costumi, accidenti… il mare è stupendo!” esclamò sbuffando, imbarazzandosi, però, subito dopo al pensiero di loro due soli in costume sul bagnasciuga. Iniziavano sempre così le tempeste ormonali della biondina, sempre combattuta tra l’Angel divenuto un ragazzo attraente e il bambino con cui aveva condiviso così tanti momenti di gioco.



    Angel: “In effetti fa caldo e un bagno mi ci voleva proprio… con tutto quello che sta per succedere…” disse levandosi la maglietta e poggiandola sulla sabbia per potersi sdraiare meglio.
    Eh sì, Angel era proprio cresciuto bene: tanti anni di nuoto e calcio gli avevano fatto proprio bene! Dopo qualche istante di incertezza, Kelly si sedette accanto a lui, cercando di non fissarlo come un’indemoniata e di concentrarsi sull’orizzonte.



    Kelly: “Che è successo a Charlie? Hai detto che è con suo padre…” chiese sommessa, per intavolare il discorso accennato in macchina. “Se parliamo di questa cosa non penserò più ai suoi muscoli” si convinse la ragazza ormai accaldata più dagli istinti che dal sole.
    Angel respirò profondamente, si tirò su per stare seduto al livello della sua interlocutrice e le raccontò che era accaduto. “Ora a casa mia si starà preparando l’apocalisse, con mia madre che avrà avvisato la zia e Charlie che spera sempre che quel bastardo si ravveda” aggiunse concludendo il suo monologo.
    Kelly: “Ma quando si deciderà a crescere… abbiamo sedici anni, non può continuare a comportarsi come un bimbo di dieci” commentò amareggiata. Voleva bene a quello zuccone di Charlie: senza la sua allegria il loro gruppetto era smorto.



    Angel: “Quanto vorrei tornare ad avere dieci anni! Ormai, nella casetta sull’albero non ci andiamo più… poi, non era vergognoso fuggire da certe cose che oggi, invece, non puoi evitare… tipo ora che sono con te.. dovrei essere a casa con mia madre… a darle forza… invece sono fuggito, da bravo vigliacco che sono” esclamò con ira, rimettendosi in piedi e calciare a vuoto la sabbia.
    Kelly lo guardò con dolcezza e gli si avvicinò per accarezzargli la spalla. Avrebbe voluto cingergli le braccia al collo, abbracciarlo, fargli sentire tutto l’affetto che provava per lui. Ma non ne ebbe il coraggio. Già, lei era proprio esperta di vigliaccheria.
    Kelly: “Non sei un vigliacco… non devi vederla così… non abbiamo già sedici anni, ma ancora sedici anni… e poi sei l’unico ragazzo della scuola che è pronto a fare a pugni con Lender” lo consolò cercando di tirargli su il morale con una battuta.



    Angel: “Già, Lender… non so perché ce l’ha tanto con me, non gli ho mai fatto nulla, ma al campeggio mi ha praticamente perseguitato” replicò sollevando lo sguardo verso il mare.



    Kelly: “Io… credo di sapere il perché… vedi lui… un giorno a scuola mi ha fermata in cortile e… bhe.. c’ha provato… e io… bhe gli ho dato una pizza in faccia…” confessò impacciata.
    Angel: “Cosa? E non ci hai detto niente? Ma io lo anniento quel verme! Sicura che non ti ha fatto del male? Kelly dovevi dirmelo, gli avrei dato una lezione!” le rispose esagitato.
    Kelly: “Ma non è successo niente, davvero… dopo il mio schiaffo non ci ha più riprovato… se n’è andato tranquillo, dicendo di sapere il motivo per cui io lo rifiutavo…” tentò di spiegare sempre più ansiosa. Ma perché aveva aperto questo argomento? Non poteva starsi zitta?
    Angel: “Magari perché è un violento? O un idiota? O un rospo?” domandò sarcastico. Di solito non era mai così cattivo, ma i bulli come Kevin non meritavano certo bontà.
    Kelly: “O tu… secondo Lender io… e te… abbiamo una specie di storia e quindi l’ho respinto… e non ha tutti i torti” disse tutto d’un fiato, senza il coraggio di guardarlo negli occhi. Ma quanto ci aveva preso quella sottospecie di bullo? La biondina si era meravigliata dell’acume dimostrato da Kevin Lender. Era restata senza parole quel giorno, non riuscendo a negare l’innegabile. Ora era lì, con la pietra lanciata e senza tasche per poter nascondere la mano.
    Angel la guardò attonito per qualche istante, quasi a cercare di rielaborare in testa le parole dell’amica. Ecco, amica: Kelly era la sua migliore amica, niente di più, niente di meno. Quel faccino sbarazzino, incorniciato dai capelli biondi tagliati corti, quegli occhietti azzurri così limpidi. “Non può dire sul serio, Kelly sta certamente scherzando” pensò incerto il ragazzo. Scoppiò a ridere, più per la tensione che per la convinzione che la ragazza si stesse burlando di lui.

  5. #175
    L'avatar di mary24781
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    Re: Il Crepuscolo dell'anima


    Angel: “Molto divertente Kelly, davvero spiritosa” rise nervosamente.
    Kelly, d’istinto, abbassò gli occhi per torturarsi le mani, per non mostrargli le guance infiammate dall’imbarazzo che le dominavano il viso. Il cuore le esplodeva dal petto, le gambe tremavano, la voce fuggiva per andarsi a nascondere. D’un tratto però, realizzò che quella che aveva creato era una situazione d’oro: non poteva continuare a fingere di non provare niente per lui e quelle catene che le imprigionavano le azioni dovevano essere spezzate.



    Puntò le mezze punte dei piedi sulla sabbia, catturò il viso di Angel tra le sue mani, e senza dire una parola, lo baciò. Con le labbra poggiate a quelle del ragazzo che amava, Kelly sentì il cuore quietarsi e poi accelerare, la pulsione spingerla verso quel corpo tanto desiderato, le braccia ferme intorno al suo collo per premere sulla bocca più forte, per unire in un bacio appassionato i loro respiri. Angel, per un attimo ottenebrato da quella passione così improvvisa e dalla meraviglia, strinse il gracile corpo di lei verso di sé e ricambiò il bacio. Sentiva già il sangue ribollire e il calore della sua virilità farsi fuoco vivo e ardente. Era sul punto di sdraiarla sulla sabbia per possederla quando una vocina lo fermò.



    Anzi, il ricordo di una vocina lontana. L’immagine, quasi fantasma nella sua mente, di Kelly bambina che gli consolava il pianto. Si rivide piccino, con il ginocchio sbucciato, in lacrime per il bruciore. Riuscì quasi a sentire il bruciore di quel giorno. L’amica gli si era avvicinata, gli aveva lavato il sangue con un fazzoletto, gli aveva messo un cerotto. Gli aveva sorriso, la sua Kelly, quel giorno. “Ora passa la bua” gli aveva garantito. Quel riso così innocente, quell’affetto che aveva sentito per lei che era senza malizia. Senza peccato.



    Angel: “No, Kelly, io… non posso farlo… mi spiace, io ti voglio bene, ma… non in quel senso… io non posso farti questo… non voglio rovinare tutto… perdonami” disse allontanandola da sé con delicatezza. Le voltò le spalle per non vedere la sua delusione. Qualcosa, Angel sentì qualcosa che si rompeva nel suo spirito e ne sentì il dolore. Un dolore fugace ma acuto. Si rivolse ancora a lei e le asciugò le lacrime. Kelly era ormai incapace di dire o fare qualunque cosa. Riuscì solo a sussurrare un “mi dispiace”. Angel l’abbracciò e la rassicurò che tra loro nulla era cambiato. Le mentì per rivederla sorridere.
    Kelly: “Mi dispiace, Angel, io…” tentò di replicare, riprendendosi un poco dall’imbarazzo.
    Angel: “Non ti preoccupare… senti, oggi ho un sacco di pensieri per la testa e… meglio tornare a casa… domani ti chiamo, usciamo e ne riparliamo con calma e con più freddezza, ok? Ma non stare in pensiero, per me non è successo niente di grave o chissà cosa… è tutto come prima…” esclamò sorridendole. “Prima”: se niente era cambiato, allora perché utilizzare l’avverbio “prima”? Con le menti confuse e misteriosamente tristi, si avviarono all’auto ed Angel riaccompagnò l’amica.



    Kelly restò per un pò immobile, sul ciglio di casa sua, a guardare la macchina di Angel che sfrecciava lontana, verso le colline. “Prima”: quella parola la torturava. Qualcosa nell’anima le suggeriva che in realtà nulla sarebbe più stato come “prima”.

  6. #176
    sim dio L'avatar di riccardino_96
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    Re: Il Crepuscolo dell'anima

    Finalmente ho recuperato tutto quello che dovevo recuperare, e ho letto tutto bene, pertanto sono pronto a farti un commento decente e degno di questo nome U_U
    Il prologo mi ha incuriosito fin da subito, certo l'hai fatto apposta a lasciarsi così .___. ero molto in ansia e non ho provato manco a fare qualche ipotesi ( però complimenti per la prima foto del vetro rotto *_* ^_^ )
    Bellissima la scena di Dylan che ''prova'' ad insegnare a Charlie di guidare
    ma non è colpa mia se la terza e la prima sono nello stesso posto

    Si vede molto il legame che c'è tra i tre ragazzi ma preferisco Angel U_U mi è più simpatico! Per Charlie ancora non mi sono fatto un'opinione, Zack invece si che ha l'aria da saputello >.< MISTER RANOCCHIO Mitico il cagnolone
    Kelly sembra molto simpatica ( e carina :P ) è giusto che sia preparata anche quando si parla di videogiochi, la ragazza è imbattibile con gli sparatutto eh
    Sono rimasto piacevolmente sorpreso che fosse ferrata in schede video e videogiochi, mi ha reso molto felice ( mary tramite lei potrai sfoderare la tua cultura informatica U_U ) Li capisco per il fatto di osservare e non poter comprare, anche a me capita, ma c'è sempre gusto nel mettersi davanti al negozio ( oppure come faccio io entrare prende il gioco e guardarlo xD ) e fare i vari commenti U__U
    Capisco la paura che Angel possa provare per la solitudine, effettivamente essendo abituato alle due sorelle che girano per casa, e poi ritrovarsi la casa vuota non deve essere così bello ma insomma guardiamo i lati positivi U_U quando non c'è nessuno può invitare amici, o i cugini per qualche festa U_U ha la casa libera U_U certo poi si dovrebbe sorbirsi Sophie o Dylan che sclerano ma ne sarebbe valsa la pena no ? U_U
    Se si trattava di tagliare il pane o magari solo apparecchiare
    Per me è lo stesso, ma io so anche scaldare il latte, lo sai fare Angel eh?
    Povero Dylan ora deve attraversare il momento in cui le sue piccoline devono andarsene xD deve essere dura ma forza e coraggio U_U
    e sperava che questo deterrente tenesse lontana Lily da organizzare feste in casa
    sese hai detto bene, SPERA U_U
    Hai ragione papà, almeno ora i bagni di casa saranno sempre liberi!
    ehm *cof cof* vedi U_U bravo Angel che guarda i lati positivi
    Ribadisco ( mi sa che te l'avevo già detto ) che la mia preferita tra le gemelle è Lily
    Se dovesse organizzare qualcosa fammi invitare U_U *vuole imbucarsi in feste universitarie*
    Per Dylan vedo che c'è Sophie anche che l'ha presa bene la partenza Dopotutto possono fidarsi di loro ^^
    Anche Marshall però è triste, logicamente essendoci affezzionato, bella la scena quando gli sale sopra il letto
    meglio di una sveglia il nostro Marshall U_U
    Ero sicuro cmq che Angel avrebbe passato l'esame U_U
    Non male la macchina gialla per Charlie
    Certo Angel l'ha avvertito riguardo ad Amy Vuole usare le candele
    Però dopotutto ha ragione, poi Billie sperava di riconquistare il ragazzo con la macchina ? .__. certo così può sembrare, ma è soltanto perchè Charlie sentiva il bisogna di attenzioni paterne, voleva l'attezione del padre, ma l'affetto non si compra U__U

    A volte, pensavano che le loro madri avessero qualche arcano potere o avessero piazzato qualche cimice nei loro vestiti durante il bucato.
    Si tratta del potere della mamme xDD
    Lui per queste capacità extrasensoriali l’aveva soprannominata “la Diabolica”.
    mi è venuto in mente qualcuno che capisce che sei caduto soltanto se ti tocchi la gamba
    Cmq dovrebbero essere a conoscenza del fatto che alle mamme non sfugge nulla U_U
    Accidenti zio Billie ne ha combinate eh...soprattutto dopo quell'episodio, immagino la rabbia di Sophie, bravo Dylan che l'ha picchiato xD
    Bello anche il regalo di Sophie e Dylan per Angel eh *____*
    Certo poi Angel si va a fare lo svelto con la sua nuova auto da Kelly U_U Miss Pennington ho già un debole per lei
    Kelly che chiede degli altri due U_U pffff U_U ma insomma se ti piace che ti frega xD
    Bhè bisognava immaginarlo che il bullo andava dietro a Kelly, e lei non se lo filava, anche perchè le piaceva Angel, pertanto lui odiava Angel U_U
    Il bacio ci stava xD Angel pensava che scherzasse xDD Però mi spiace davvero per Kelly, a lei lui piaceva davvero, e non sentirsi ricambiati dopo così tanto tempo che erano stati vicini deve essere brutto, qualcosa ora nel loro rapporto secondo me cambierà, speriamo non vada però ad influenzare troppo la loro amicizia, perchè sarebbe davvero un peccato .__. Kelly pensa giusto, non sarà più come prima
    Mary bravissima davvero! Più spazio a Marshall però eh U__U
    Complimenti davvero e sono contentissimo del fatto che tu abbia usato la mia posa :P grazie a te
    Aspetto il prossimo e approfitto anche qui per farti gli auguri ^^

  7. #177

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    Re: Il Crepuscolo dell'anima

    Angel, cattivo! cattivo! cattivo!
    Ha spezzato il cuore alla povera Kelly e cosi dolce e tenera, non può trattarla cosi, tanto sotto sotto anche lui la vuole un pò...
    Ottime foto complimenti... non farci aspettare mesi per il prossimo capitolo.

  8. #178
    L'avatar di mary24781
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    Re: Il Crepuscolo dell'anima

    Rik mi lusinga il tuo commento e mi ha molto divertito Mi è di consolazione in queste tristi ore di panico U_U (Luna è terrorizzata dai botti U_U Stefy stiamo per venire lì a Torino U_U) Sei un caro ragazzo Buon anno anche a te

    @dolceeris: Grazie e buon anno anche a te Il terzo capitolo dovrebbe essere più tranquillo, sarà più introspettivo e ci sarà un discorsetto di Dylan U_U Potrebbero anche volare piatti U_U poi dal quarto riappariranno le due fanciulle e si entrerà nel vivo della trama

  9. #179
    Super Moderatore L'avatar di polliciotta
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    Re: Il Crepuscolo dell'anima

    In questo capitolo mi pare stai delineando il rapporto tra i tre ragazzi e in particolare sta venendo fuori quello tra Angel e Kelly, che vedono il loro stare insieme esattamente l'uno all'opposto dell'altro. Vedremo cosa succederà nei prossimi capitoli.


  10. #180
    sim onniscente L'avatar di candylove
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    Re: Il Crepuscolo dell'anima

    Uh non avevo visto l'aggiornamento!
    Intanto complimenti come sempre per le foto e la scrittura poi passando alla storia... Che nervi lo zio Billie ! Non può comportarsi così!
    Angel e Kelly sono carinissimi insieme Spero che la situazione si risolva presto!
    Bravissima come sempre Mary

 

 
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