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Risultati da 311 a 320 di 469
  1. #311
    L'avatar di mary24781
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    Re: Il Crepuscolo dell'anima - Capitolo 4 - prima parte

    Dopo l amia fuga d'amore con Adrian (sì elix hai indovinato) ho finalmente finito di scrivere! Cavolo sto capitolo di spiegazioni è stato più impegnativo del solito, dato che è tutto per spiegare un pò la situazione... certo l'ultima parte compenserà uhuhuh da oggi mi metto a fare le foto!

  2. #312
    sim onniscente L'avatar di Dina Caliente
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    Re: Il Crepuscolo dell'anima - Capitolo 4 - prima parte

    Un parto 'sto capitolo. XD Vai, Mary! Ce la puoi fare! Anche se le foto son la parte più difficile... XD
    Sei stufo di giocare con i sim della EA? Vuoi provare una partita in Multiplayer? Gioca con noi al Quartiere comune!

  3. #313
    L'avatar di mary24781
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    Re: Il Crepuscolo dell'anima - Capitolo 4 - prima parte

    Sì ho già bestemmiato un paio di volte e ho fatto solo due foto U_U Stavolta è vero, levo lo store! XD

  4. #314
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: Il Crepuscolo dell'anima - Capitolo 4 - prima parte

    Citazione Originariamente Scritto da mary24781 Visualizza Messaggio
    Sì ho già bestemmiato un paio di volte e ho fatto solo due foto U_U Stavolta è vero, levo lo store! XD
    NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!! Stolta! Te ne pentirai!!!


  5. #315
    sim §
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    Re: Il Crepuscolo dell'anima - Capitolo 4 - prima parte

    Ciao Mary! Sono una nuova lettrice!
    Ci tenevo a farti i complimenti! Le tue storie mi piacciono un sacco, così tanto che in due giorni ho letto "Il valore dei ricordi" (Dylaaaan ) e mi sono messa in pari con questo nuovo diario! Scrivi benissimo, le foto sono belle e riesci a rendere perfettamente i sentimenti e le sensazioni che provano i tuoi personaggi! Bravaaaaa

    Ecco si, volevo solo dirti questo..spero non ti dispiaccia! Aspetto con ansia l'aggiornamento!

  6. #316
    L'avatar di mary24781
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    Re: Il Crepuscolo dell'anima - Capitolo 4 - prima parte

    No anzi mi rendi immensamente contenta Se tutto va bene dovrei riuscire ad aggiornare questa settimana, ho fatto più di metà delle foto Grazie ancora per il tuo commento ^^

  7. #317
    L'avatar di mary24781
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    Il Crepuscolo dell'anima - Capitolo 5

    CAPITOLO 5 - UNA STORIA DI NOME NEMESIS





    Quella mattina, Lily sbadigliò sonoramente, stiracchiandosi pigramente e mettendo i piedi sul pavimento con titanica difficoltà. La notte era trascorsa rapida e irrequieta ma ora che il giorno illuminava i vetri della finestra, quei pensieri che l’avevano tenuta sveglia s’erano adagiati silenziosi e obbedienti in un angolo buio della sua anima. La vita la richiamava con forza al suo compito e lei, piena di energie, rispose entusiasta all’appello.




    Doccia ristoratrice, tragedia melodrammatica quotidiana per la scelta del vestito, turpiloqui selvaggi con lo specchio che, capriccioso, non le rendeva un’immagine decente dei suoi capelli: nel giro di un’ora, Lily era già in strada, sorridente e a passo determinato, celere, diritto verso l’Accademia.




    Marciò spavalda verso il largo atrio che portava alle scale a alle due aule del piano terra, evitando con incredibile maestria gli studenti che le sfrecciavano accanto. Salutò distratta un po’ a destra e un po’ a manca, senza neanche guardare e riuscì, dopo aver spintonato con una certa irritazione un ragazzo imbambolato davanti la porta ( oh quanto odiava chi si perdeva d’inerzia proprio in mezzo al suo cammino!), ad entrare nella sua aula e sedersi pronta ad ascoltare la lezione.




    Block notes con copertina beige e fiorellini rosa, penna a gel liquido blu (trovava il nero parecchio deprimente), matita e gomma a portata di mano, adagiati sopra il margine del blocco così da non scivolare sul piano impercettibilmente declinato: era prontissima. Già, ma per cosa? Fece uno sforzo gigantesco sulla sua memoria ma non riuscì proprio a ricordare che lezione fosse quella: la sua mente lavorava in maniera sintetica, aveva tenuto nota solo del fatto che doveva essere presente a quell’ora in quella determinata stanza. Cercò freneticamente nella borsa il diagramma degli orari e delle lezioni senza trovarlo: cavolo, aveva dimenticato anche quello! Per provvidenza divina, una ragazza accanto a lei si sedette con il libro di testo in bella mostra, che le illuminò la testolina distratta: ecco, la lezione di poesia francese!




    “Un testo sui poeti maledetti, i miei preferiti!” pensò contenta.

  8. #318
    L'avatar di mary24781
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    Il Crepuscolo dell'anima - Capitolo 5



    Ma il flusso di coscienza della ragazza fu inesorabile: poeti maledetti, assenzio, occhi verdi, straniero della sera prima. “Ma no! Ora non riuscirò a concentrarmi per pensare a quel tipo là! Certo che aveva delle spalle belle larghe, se non me ne fossi andata… chissà…” pensò trasognata.
    Chissà: la terribile porta, sotto forma di parola, che apre universi infiniti, probabilità inimmaginabili, sentieri interrotti e perduti per sempre. Dietro ad ogni “chissà” si nasconde sempre un vicolo cieco, un doloroso rimpianto, un qualcosa di noi che mai più conosceremo.




    Quando Lily si risvegliò da quel torpore, la lezione era iniziata già da un bel po’. Il professore era anzianotto e pelato (lei non ne rimase per niente sorpresa) e stava già discorrendo sulle vite dei poeti che avrebbero trattato. Con i suoi occhi viola, la brunetta si guardò intorno e osservò tutti i suoi colleghi scrivere appunti in modo frenetico, quasi senza sosta, e si sentì a disagio. Già, lei era bella, frizzante, esuberante ma… non proprio avvezza a cose intellettuali. Tuttavia, il suo spirito di sopravvivenza le impedì di perdersi nello sconforto, e iniziò a scarabocchiare qualche frase, copiata un po’ di là e un po’ di qua dai quaderni vicini per poi perdersi in buffi disegnini sulla pelata del professore. “Potrei fare la caricaturista, non so disegnare ‘na cippa ma le prese in giro mi vengono bene” rise sommessa ammirando il suo scarabocchio.




    La lezione finì dopo due interminabili ore e il foglio di Lily era praticamente privo di frasi sensate. Cercò di attaccare bottone con qualcuno ma erano tutti di fretta, tutti dovevano andare alla lezione successiva, tutti erano troppo impegnati per darle retta. Tutti a parte due giovanotti, attratti dai suoi modi suadenti. Ma dopo qualche parola, Lily si rese conto che anche i due omaccioni avevano seguito poco o niente della lezione, quindi li mollò a bocca asciutta, senza molte spiegazioni.




    “Perché i ragazzi gnocchi non si rendono mai utili per cose come i compiti? Ora come faccio senza gli appunti di oggi?” si disse sconsolata gettandosi sulla prima panchina vuota che incontrò nel cortiletto sul retro dell’istituto.




    Alex: “Lily! Come è andata la lezione? Segui con me teatro elisabettiano, giusto?” le domandò avvicinandosi felice.
    Lily: “Alex! Il mio cavaliere senza macchia e senza paura! La lezione è stata orribile, non ho scritto neanche un rigo, sono nei casini già dai primi giorni… teatro elisabettiano? Esiste un corso che si chiama così?” chiese perplessa, avendo comunque la sensazione che quel nome le dicesse qualcosa.

  9. #319
    L'avatar di mary24781
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    Re: Il Crepuscolo dell'anima - Capitolo 5



    Alex la guardò divertito, l’aveva immaginata distratta ma non così tra le nuvole.
    Alex: “Certo che esiste e ti tocca seguirlo anche… sono i primi giorni, è normale che ti senta spaesata… non preoccuparti per il corso di poesia francese, ti darò i miei appunti, io l’ho dato l’anno scorso e il programma è identico… ora andiamo a lezione, faremo tardi” le propose incamminandosi verso le scale all’interno.




    La mente di Lily iniziò decisamente a cedere alla stanchezza. Tre lezioni, consecutive l’una all’altra, di tre argomenti non proprio portatori di allegria e speranza nell’avvenire, erano troppi per lei. Il biondino la guardò con dolcezza quasi barcollare sui vertiginosi tacchi che s’era messa più per testardaggine che per star comoda, e l’aiutò a cercare una panca libera su cui riposare un po’.




    Alex: “Dai che oggi abbiamo finito, si riprende domani! Se non sei troppo stanca, stasera posso offrirti la cena al bar del campus, quello di ieri sera, che ne dici? Devo parlarti di una cosa molto importante… di un progetto che ho in mente da un po’…” le chiese serenamente. Era la prima volta che riusciva a volgersi a lei in quel modo così tranquillo, forse perché aveva visto il suo lato “umano”, quello da normale ragazza in carne ed ossa alle prese con le normali difficoltà di ogni studentessa alle prime armi.
    Quelle parole ebbero su Lily lo stesso effetto degli spinaci su Braccio di Ferro: c’è qualcosa di meglio della curiosità per stuzzicare l'interesse di una donna?




    Lily: “Cosa? Che mi devi dire? Uh dai Ale, dimmelo ora! Di che di tratta?” chiese civettuola e insistente. Di colpo, sembrava aver riacquistato tutte le sue energie e il ragazzo ne rimase alquanto stupito.




    Alex: “Niente spoiler signorina Parker, le dirò tutto stasera a cena… alle 20 ti passo a prendere” la congedò rapido con un bel pollice all'insù, dileguandosi nella folla.

  10. #320
    L'avatar di mary24781
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    Il Crepuscolo dell'anima - Capitolo 5



    Lily gonfiò deliziosamente le guance come segno di disappunto, ma guardò l’orologio e si accorse di essere in ritardo con la fotografa. Aveva prenotato per degli scatti da inserire nel suo book fotografico, oggetto indispensabile per poter iniziare una carriera nel mondo dello spettacolo. Trascorse così un pomeriggio tra flash e vestiti più o meno improponibili, costumi da bagno e pose un po’ ammiccanti. Spalancò la porta dell’appartamento, che divideva con sua sorella e sua cugina, con il tacco della scarpa a solo mezz’ora prima del fatidico appuntamento.
    Lily: “Aury? Gin? Sono a casa! Devo sbrigarmi però, perché sto per riuscire, mi viene a prendere Alex!” urlò con affanno.




    Gin: “Aury è a lezione… ma esci di nuovo, quindi? Stamattina ti eri impegnata sul fatto di telefonare a tua madre… la zia ci resterà male…” apostrofò la cugina poggiandosi sullo stipite della porta della camera di Lily.
    Lily: “Per la miseriaccia! Vabbè, le telefono domani, Alex sarà qui a momenti e io sono ancora impresentabile!” replicò nervosa, cercando disperatamente nel cassettone un toppino che aveva intenzione di indossare.
    Gin: “Certo che in quella facoltà ne avete di tempo a disposizione per socializzare… poi fai bene a non puntare tutto sullo studio: quelle come te dovrebbero solo puntare a sposare il tizio ricco che le mantiene” affermò sarcastica, con il chiaro intento di irritarla.




    Lily si fermò di scatto e si voltò verso la cugina, che a quanto pareva, non vedeva l’ora di bisticciare, come faceva spesso. La puntò con uno sguardo assassino, sentendo già l’ira prendere possesso delle sue mani, ma si ricordò che aveva promesso ad Aurora di non cedere più tanto facilmente alle provocazioni di Ginevra. L’ultima volta che lo aveva fatto, Gin si era ritrovata con un occhio nero e lei in castigo per due mesi con le nocche sbucciate. Non poteva certo ora permettersi di rovinarsi le mani.
    Lily: “Sì Gin, voi siete tutte super donne che un giorno avrete una carriera vera, mentre io no, sarò una sfigata senza né arte né parte e che mi andrà bene solo se infinocchierò un uomo ricco… conosco già le tue teorie, cui non ho manco tempo di dar retta… ho messo poi da poco lo smalto, prendendoti a schiaffi mi rovinerei la manicure, quindi se devi rompere le palle la tua presenza non è gradita, se invece vuoi renderti utile, pigliami le scarpe nere a decolté che sono nella scarpiera.”




    Ginevra non ebbe il tempo di replicare che suonò la porta. Avrebbe voluto soffermarsi ancora a punzecchiare la cugina, ma non era il caso davanti un estraneo. Era molto legata ad Aurora ma provava verso Lily un forte risentimento, causato non solo da una visione della vita diametralmente opposta, ma anche perché al liceo la bella cuginetta le aveva soffiato praticamente tutti i fidanzati che aveva avuto. Il rapporto tra le due era paragonato da Aury ad una bomba ad orologeria, di cui lei si sentiva il detonatore. Quando Ginevra aprì la porta, però, restò un attimo perplessa: quel ragazzino mingherlino, biondino dai tratti infantili ancora, con lo sguardo innocente e l’aria da sfigatello del villaggio non era certo il classico maschione che si accompagnava Lily. Tutti i fidanzati della brunetta avevano avuto un tratto in comune: erano pressoché dei ribelli, dei bulli. Solitamente belli, erano pieni di muscoli e tatuaggi, spesso poco dotati dell’arte oratoria ma molto propizi a quella amatoria. Ginevra restò, quindi, in un breve stato catatonico nel fissare le debole braccine di Alex che la salutava e si presentava. La ragazza non ebbe il tempo di profferire parola che intervenne Lily, già pronta per uscire e che lo trascinò via. “Quando lo racconterò ad Aury, non ci crederà” pensò ancora incredula Gin.




    Lily prese per strada un’andatura piuttosto celere. Era certo abituata alle frecciate della cugina, ma in fondo in fondo le creavano sempre molta rabbia.
    Alex: “Lily ti prego rallenta! Sta per esplodermi il cuore” supplicò ansimando.

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