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Risultati da 361 a 370 di 469
  1. #361
    sim dio L'avatar di saphira_84
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    Re: Il Crepuscolo dell'anima - Capitolo 5

    Mary...si sta battendo la fiacca qui U_U

  2. #362
    sim dio L'avatar di Valentinasims700
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    Re: Il Crepuscolo dell'anima - Capitolo 5

    Ciao mary!
    e da un pò di tempo che avevo voglia di leggere questo diario..e una volta che l'ho trovato non ho perso tempo e l'ho letto tutto!
    in ogni cosa che scrivevi mi sentivo coinvolta...vabbè che poi..beh.. Angel è gnocchissimo
    però poverino è in una famiglia di pazzi..cioè..Zio bill è terribile e quel problemino con la sua migliore amica
    insomma..gliene capitano di tutti i colori!
    ma ora passiamo a Lili e Aurora...
    beh aurora è una tipetta studiosa..e beh...assomiglia a me di carattere
    Lili invece è una diavoletta..non se ne sta mai ferma...ma... con Alex...
    e poi guarda un pò qui..nemesis O.O
    devo correre a leggermelo il diaro ehehe XD
    complimenti mi piace davvero molto questo diario...come sviluppi la storia le foto e..personalmente amo gli occhi dei tuoi sims
    per ora il mio preferito è Angel *---* e Lili mi fa morire XD
    aggiorna presto..pubblica! ti prego *---*
    '-'



  3. #363
    L'avatar di mary24781
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    Re: Il Crepuscolo dell'anima - Capitolo 5

    Solo perchè ho letto il tuo commento Valentina U_U Lo faccio solo per te ù_ù Grazie ^^ Spero apprezzerai anche questo capitolo ma avviso tutti.... ci sono un pò di simmini ignudi U_U

  4. #364
    L'avatar di mary24781
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    Il Crepuscolo dell'anima - Capitolo 6

    INCOMPRENSIONI




    La giornata si preannunciava faticosa: Aurora doveva recarsi presto in facoltà per seguire la lezione di anatomia, poi raggiungere il suo gruppo di studio in biblioteca per mettere a punto la scaletta della tesina assegnata da uno dei docenti più pedanti, seguire un'altra lezione di biologia e poi di corsa a casa a studiare. Già, avrebbe dovuto trovare del tempo anche per mangiare. Si infilò quasi all'alba sotto la doccia, anticipando quella della sorella che sarebbe durata ore, e se non fosse stata così stanca avrebbe già notato una strana presenza in casa. Purtroppo per le sue coronarie, Aurora si accorse dell'ospite una volta giunta all'altezza dell'ingresso, nell'intento di raggiungere la cucina.




    Aurora: "O mio Dio ma cosa sono!!!!!!" urlò stupefatta. Sul pavimento giacevano vesti ovunque e lei, che nella penombra della stanza aveva raccolto un indumento a caso, s'era ritrovata con un paio di mutande da uomo in mano. Gettò d'istinto quel paio di boxer con una smorfia di disgusto sul viso e man mano che gli occhi si abituavano alla scarsa luce, intravedeva dettagli sempre più sconcertanti, come della lingerie e dei calzoni. Lily, c'era sicuramente lo zampino di sua sorella dietro quello spogliarello improvvisato!




    La chiamò infuriata a gran voce, urlando il nome a squarciagola e svegliando anche sua cugina Ginevra, che si affacciò allo stipite della porta, sogghignando malvagiamente. Questa volta Lily avrebbe avuto proprio quel che si meritava! Per tutta risposta, l'interessata replicò allegramente ad alta voce che si trovava sotto la doccia e che la sentiva poco. Faceva sempre così: quando in famiglia aveva combinato qualche marachella, si chiudeva in bagno per un tempo non determinato, ma sufficiente per far sbollire il rimprovero e ricevere celermente un perdono.




    Aurora conosceva molto bene questa tattica della gemella e iniziò a sbuffare e raccogliere quel disordine ma d'un tratto, con la coda dell'occhio, vide un'ombra bionda far capolino dalla stanza di Lily.
    "Voglio proprio vedere se avrà il coraggio di uscire da quella porta, sarà nudo come un verme" pensò una sempre più divertita Ginevra inforcando gli occhiali da vista sul naso.






    Aurora: "Chi c'è? Sei il ragazzo di Lily?" chiese alzando gli occhi al soffitto, per evitare così una situazione imbarazzante. Aury era sempre troppo umana, non si divertiva mai sulle disgrazie degli altri. In quel momento era solo molto irritata perchè tutta la sua tabella di marcia, accuratamente studiata e messa a punto era completamente saltata.
    Alex: "Ehm... ecco io... sì... io avrei... mi chiamo Alex e avrei bisogno... delle mie mutande, ecco..." disse goffamente con la voce impastata.
    Aurora lo fissò con aria incredula ma voltando gli occhi sulle sue mani, si rese conto di aver raccolto ancora da terra quel paio di boxer. Arrossì violentemente e glieli lanciò in fretta alla fine del corridoio, vedendo poi la mano rapace di Alex prenderli al volo. Gli passò allora anche i pantaloni, che decisamente non erano della taglia della sorella, ma non trovò traccia di camicie o magliette.




    A quel punto, però, il trillo del campanello della porta mise fine a quel mistero. Sull'uscio apparve la vicina di casa, una donna imponente e robusta, con un asciugamano nei capelli e una maschera di bellezza sul viso (Aury era certa di non averla mai vista senza questi accessori) e con uno sguardo che non prometteva niente di buono. Paonazza in viso, tra le mani stringeva una camicia verde da uomo.




    Aurora: "B-buongiorno signora Graham... è successo qualcosa?" chiese preoccupata, ma immaginando già chi fosse il proprietario di quell'indumento.




    Graham: "Buongiorno un cavolo! Mio marito questa mattina ha trovato questa... questa cosa nell'ascensore! Siccome io ricordo perfettamente di aver affittato l'appartamento a tre studentesse di sesso femminile e che suddette ragazze non hanno il permesso di ospitare uomini in casa, ho voluto sincerarmi che questa camicia non sia vostra!"

  5. #365
    L'avatar di mary24781
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    Re: Il Crepuscolo dell'anima - Capitolo 6



    Aurora: "Ehm capisco signora e lei ha perfettamente ragione ad essere adirata, quella camicia è del fidanzato di mia sorella Lily e... le prometto che non accadrà mai più una cosa del genere, è mia responsabilità tenere d'occhio mia sorella per evitare...."
    Graham: "Siete impazzite! Questo è imperdonabile! Volete costringermi a chiamare vostro padre? Non voglio neanche pensare cosa stesse combinando quella piccola sgualdrina nell'ascensore del condominio! Tua sorella è senza vergogna e sarò costretta ad avvisare la vostra famiglia a Sunset! Noi siamo gente per bene, non siamo abituati a vedere cosce e tette al vento dalla mattina alla sera! Devi dire a quella scostumata di vestirsi in modo appropriato e civile, di non invitare i suoi amanti in casa e di non lasciare tracce del suo "lavoro" nell'ascensore!"
    A quelle urla, Lily decise che era giunto il tempo di terminare la sua doccia. Non si coprì neanche con un asciugamano, e nuda come mamma l'aveva fatta, si piantò davanti all'isterica donna e le strappò la camicia di mano.




    Lily: "Telefoni anche alla Casa Bianca e all'Esercito della Salvezza, non mi interessa, io vivo come mi pare e faccio quel che mi pare! La ringrazio per aver riportato la camicia del mio ragazzo ma ora il suo compito è concluso e può tornare in casa a rifarsi quell'orrenda e nauseante crema che s'è spalmata in faccia! Le suggerisco solo di non credere ai miracoli, quella robaccia verdastra non la renderà meno ributtante! E per la cronaca, se proprio le dà fastidio il mio modo di vestire, dica a suo marito di non fissarmi come un maniaco ingrifato ogni volta che esco di casa o dirò a mio padre che vivo in un condominio di pervertiti!" urlò chiudendo la porta in faccia alla vicina. Sentì ancora per qualche minuto le lamentele della donna e poi scoppiò a ridere.
    Lily: "Oddio, non ci credo di averle detto della maschera viso! Ale! La tua camicia!" disse trattenendo a malapena le risa. Ma Aury non rideva affatto.




    Aurora: "Ti sembra un comportamento maturo il tuo?" domandò inarcando il sopracciglio. Ahi ahi, quando Aury faceva così si preannunciava tempesta.




    Lily: "Bhe forse non maturo ma quella donna ha avuto quel che si meritava" affermò trattenendo ancora le risa. La scena della signora Graham che diventava di tutti i colori per la rabbia l'avrebbe accompagnata per tutto il giorno!




    Aury: "Non intendo solo che sei stata maleducata con la nostra padrona di casa, ma anche... bhe tutto questo! I patti erano chiari Lily: non si potevano portare ragazzi in casa, e tu l'hai fatto! E non contenta, lo hai fatto sapere a tutto il palazzo e hai sparso per tutta casa la vostra biancheria intima! Ti sembra normale che io la mattina devo svegliarmi con le mutande di uno sconosciuto nel mio corridoio? Ti sembra giusto tutto questo!" rimproverò sonoramente. Era stanca, aveva un migliaio di cose da fare, doveva studiare non c'era tempo di occuparsi anche di Lily!




    Lily: "Dai Aury calmati, potevi lasciare tutto a terra e poi sistemavo io... so che hai da fare, quindi lascia stare, mi occupo io del disordine... però non penso di aver fatto una cosa così grave, siamo giovani... cavolo un colpo di testa mi sembra pure giusto averlo ogni tanto"
    Aury: "Ti conosco da quando sono nata, so benissimo che ora ti offri di mettere ordine ma se non ti avessi sgridata non avresti mosso un dito! Colpo di testa... colpo di testa! Ma sei ammattita! Mi spacco in due per riuscire a seguire tutto, abbiamo fatto il diavolo a quattro per avere il permesso da papà di poter venire a vivere qui a Bridgeport e tu... tu mini la sua fiducia, che ricade anche su di me, alla prima occasione? E solo per un colpo di testa! Sai chi lo paga l'affitto di casa nostra? I nostri genitori... e sai che ora se la Signora Graham telefona a papà siamo rovinate perchè lui potrebbe decidere di farci tornare a Sunset non reputandoci abbastanza mature? E francamente nel tuo caso avrebbe ragione! La città ti ha dato alla testa! E io sono in ritardo! Ma sì, fa quel che ti pare, io proseguo con la mia tabella di marcia come se niente fosse, rimedierai tu a tutto questo disastro, e se papà telefonerà per sapere che è successo gli dirò come stanno le cose: che io sono in grado di gestirmi la vita da ragazza adulta e coscienziosa, mentre tu sei ancora piccolina di testa e che dovresti tornare a casa! Ma guardati, sei ancora nuda! Meglio se esco o arriviamo male Lily!" urlò quasi disperata, gettando tutti gli indumenti che aveva raccolto per terra e chiudendosi in bagno.




    Lily abbassò lo sguardo, come per un segno di colpevolezza che in realtà non sentiva a fondo. Poi come per un gesto di stizza e di rivalsa, prese i vestiti dal pavimento e gridò alla sorella: "Però è vero che il marito della Signora Graham mi guarda come un pervertito maniaco! E poi sai che ti dico! Che mi troverò un lavoro e mi pagherò un appartamento tutto mio, così potrai proseguire la tua meravigliosa e perfettissima vita senza l'intralcio di una sorella idiota! Ma di una cosa puoi stare certa, io non ci torno a Sunset! Tu, mamma e papà vi dovete rassegnare, io inseguirò il mio sogno!". Si chiuse in camera per vestirsi, dimenticandosi completamente di Alex nel soggiorno. Il biondino aveva assistito con immenso imbarazzo all'alterco e si ritrovò da solo con Ginevra, che lo squadrava dall'alto in basso.




    Alex: "E' tutta colpa mia, ora vado da Lily e le dico che farò io il bucato..."

  6. #366
    L'avatar di mary24781
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    Re: Il Crepuscolo dell'anima - Capitolo 6



    Ginevra: "No, non levarmi il divertimento di vedere miss migliore attrice dell'anno alle prese con la lavatrice... comunque non sentirti eccessivamente in colpa, in due minuti faranno pace, Aury è solo stressata e Lily troppo stupida... un appartamento tutto suo! Fa davvero ridere, non si rende conto di vivere in una città carissima dove se lavori ti pagano uno schifo e gli affitti sono alle stelle... le manca una catena di congiunzione nei ragionamenti logici... è un pò tonta"
    Alex: "Lily non è tonta! Se questo è il tuo pensiero non dovresti esporlo davanti alle persone che le vogliono bene, perchè così facendo non ferisci lei ma loro... se non comprendi questa semplice cosa, la tonta sei tu"
    Ginevra resto esterrefatta: non si aspettava affatto una prova di carattere da parte di quel ragazzino che ora la fissava severo con i suoi grandi occhi azzurri. Cosa ne poteva sapere lui? Cosa ne potevano sapere tutti di cosa significa vivere insieme ad una come Lily, sempre leggera e pronta a fare quel che gli passa per la testa? Di sua cugina gli altri vedevano solo la facciata: bella, allegra, simpatica, energica, amichevole. Nessuno vedeva mai il suo lato oscuro, le sue bravate, le notti che zia Sophie aveva passato preoccupata vicino al telefono in attesa del suo ritorno da qualche uscita in discoteca, la fronte preoccupata di zio Dylan quando lei gli aveva detto di voler fare l'attrice, i suoi capricci, i suoi eccessi. No, agli occhi del mondo Lily era uno splendente raggio di sole che illumina il grigio delle vite di chi la circonda. Questo faceva molta rabbia. Troppa.




    Ginevra: "Spero che mia cugina non ti mostri mai la sua parte peggiore" commentò con durezza, guardandolo negli occhi trasparenti. Si diresse in camera sua senza dire altro, con lo sguardo spento di chi non viene mai compreso.
    Alex rimase basito, immobile al centro della sala. Che forse la sera prima aveva già intravisto il suo lato oscuro? Il chiasso delle lamentele di Lily in lavanderia lo distrassero dai quei pensieri.




    Lily: "Stupido aggeggio, stupido detersivo, stupido bucato, stupido tutto!". La nervosa esclamazione della ragazza che prendeva a calci la lavatrice attirò Alex in una stanzina del piano di sopra. Vi si accedeva attraverso le eleganti scale interne del soggiorno, incorniciate da una bella ringhiera in ferro battuto.




    Alex: "Lily? Sei qui? Ti aiuto, forse con la lavatrice ho più dimestichezza di te...Ma stai..." disse bloccando la frase a metà. Lily, la forte e prorompente Lily stava piangendo. Gli occhi erano lucidi, con il viola dell'iride scintillare ancora più splendente del solito.
    Lily: "Non dire sciocchezze, sono solo infuriata con questo arnese che non vuole fare amicizia con me" replicò scocciata, abbassando il capo per non farsi vedere in viso.
    Aveva risposto per le rime alla signora Graham, aveva controbattuto sua sorella dopo lo sfogo di lei e tutto senza far trapelare una sfumatura di tristezza. Ma lì, in quella stanza adibita a lavanderia, tutta sola davanti il suo bucato, Lily piangeva.




    Alex: "Hai saputo tener testa a quella montagna ciccia con molta forza... io non avrei avuto il coraggio di uscire nudo e affrontarla in quel modo" la consolò cercando di farla sorridere.




    Lily: "Pensi che io sia un'idiota?" domandò all'improvviso.
    Alex: "Penso che tu sia una persona forte, non penso affatto che sei sciocca" rispose con una certa convinzione negli occhi.
    Lily: "Non sono una persona forte. Le persone forti non fanno come me" affermò tristemente.
    Alex: "E cosa fanno le persone forti secondo te?" domandò dopo qualche attimo di riflessione.
    Lily: "Bhe... non sono impulsive, irresponsabili... mio padre è una persona forte, affronta tutte le difficoltà con calma e coraggio... mio nonno era sceriffo di polizia, stipendio al minimo sindacale, eppure mio padre si è dato da fare, ha lavorato nei posti più improbabili e si è pagato da solo la scuola di medicina... questo fanno le persone forti. E io non penso di essere capace a fare tutto ciò" spiegò con la voce un pò rotta.
    Alex: "Indubbiamente sei stata più fortunata di tuo padre, ma questo non ti rende una persona debole: non hai ancora avuto la tua occasione per dimostrare la tua forza. Considera che hai già lottato pur di essere qui, a Bridgeport per inseguire il tuo sogno; sei una ragazza che, da quel che ho capito, non molla facilmente ed è caparbia nelle cose in cui crede. Non ci conosciamo da tantissimo, ma non dovresti permettere ai tuoi difetti di oscurare tutta la luce dei tuoi pregi! E poi il modo in cui hai strappato la mia camicia dalle mani della Signora Graham mi ha fatto pure paura!" rise divertito.




    Lily: "Hai ragione, litigare con mia sorella non mi fa mai bene... avrà finito la doccia, ora vado a parlarle e chiederle scusa... in effetti, dovrei essere un pò più matura e meno egoista... prima però volevo chiarire una cosa con te Alex... ecco io... non sono un tipo che si impegna facilmente... ieri sera ero un pò brilla e su di giri per la questione del corto e quindi mi sono lasciata trascinare dal momento... forse è stato un errore, che io personalmente ripeterei, ma magari per te non è così e cerchi qualcosa di più... serio... ci conosciamo da poco e io non..." farfugliò confusamente, cercando di trovare le parole adatte. Il ragazzo le piaceva, ci si trovava bene, ma di lì a reputarlo il suo fidanzato ne passava di acqua sotto i ponti.




    Alex: "Non ti preoccupare, ho capito che intendi e... la penso anche io come te... sì, in effetti sono una persona che con una ragazza ci si impegna seriamente e tu... mi piaci molto, ecco. Però ci conosciamo da poco, e penso che se una cosa deve essere fatta per bene ci vuole per forza del tempo... io vorrei conoscerti meglio, frequentarti e vedere cosa nasce... diamo tempo al tempo, mi sembra giusto" rispose con serenità. Aveva già pensato alla situazione in cui si trovava con Lily, a quello che era successo la notte prima ed era già giunto a quelle conclusioni. Certo, gli avrebbe fatto piacere se lei fosse già innamorata di lui, ma avrebbe portato pazienza.

  7. #367
    L'avatar di mary24781
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    Re: Il Crepuscolo dell'anima - Capitolo 6



    Si congedarono così, dandosi appuntamento più tardi per iniziare così il tour delle varie locations da usare nel corto. Era soprattutto importante trovare un lago adatto, possibilmente vicino ad una villa antica. E dove trovare una simile costruzione nella modernissima Bridgeport? Alex aveva pensato ad Hartford, la cittadina vicina pochi chilometri. Lily aspettò quindi che la porta dell'appartamento fosse chiusa per raggiungere la sorella nella sua stanza. Bussò lievemente chiedendo il permesso di entrare, sentendo la voce di Aury che la invitava dentro. Vide la sorella indaffarata a sistemare la borsa con i libri di testo e si sentì un pò in colpa per darle quell'ennesimo ritardo.
    Lily: "Aury scusami se ti disturbo... io... volevo parlarti... ecco... mi dispiace per quello che è successo... cercherò con tutte le mie forze di essere più matura e meno impulsiva, te lo prometto..."




    Aurora si fermò e si sedette sul letto, guardò al gemella sulla soglia della porta e la invitò, battendo lievemente la mano sul materasso, a sedersi accanto a lei.




    Aury: "Anche io ti devo delle scuse, ho sclerato e non dovevo... sono troppo stressata in questo periodo e... ho perso la pazienza... non volevo aggredirti così davanti al tuo ragazzo..." spiegò con remissione.
    Lily: "Non dirlo più, tu hai tutta la ragione e io il torto... rispetterò le regole della casa" si scusò con energia.
    Aury: "Non hai tutti i torti, alla fine ti voglio bene e mi piaci così come sei, vorrei averla io la tua vitalità e capacità di lascarti andare..." le sorrise.




    Lily: "Sì, così ti ritrovi pure tu con un biondo mingherlino nel letto" ridacchiò con cuore.
    Aury: " Già! Ma davvero è il tuo ragazzo quello là? Cioè non mi sembra il tuo tipo... sembra un tipo a posto, senza precedenti penali... persino studioso!" chiese allegra.
    Lily: "E pensa... non ha neanche un tatuaggio! Ho sperato ne avesse uno su una chiappa ma niente... a parte gli scherzi non so, lui mi piace, mi ci trovo bene... come se mi completasse in qualche modo... certo, stanotte è stata una sbandata, non dovevo dare quest'accelerata... ero così felice per il ruolo da protagonista nel suo corto e la vodka ha fatto il resto, accidenti a me..." disse portandosi la mano sul viso.




    Aury: "Pensare che il tuo ex aveva il classico tatuaggione di due ali nere sulla schiena... papà si è ripreso da poco dal tuo ultimo flirt ma questo gli piacerebbe... spero non gli spezzerai il cuore, mi sembra un ragazzo buono e.. corto? Girerai un corto? Hai un ingaggio e non mi dici niente!" chiese sorpresa.




    Lily: "Ingaggio è una parola grossa... per ora gireremo un corto su una storia che Alex ha scritto e io sarò la protagonista... infatti, tra un pò devo andare con lui a scegliere la location principale... forse andremo ad Hartford... come facevo a dirtelo, stai sempre sui quei cosi!"
    Aury: "Quei cosi penso si chiamino libri eh! Comunque, hai ragione, dovrei fare più vita sociale e che... sapevo che era dura ma non così... a volte sento di non farcela sai? A volte mi manca troppo Sunset... e mi manchi tu, le nostre giornate tranquille e le nostre chiacchierate... dobbiamo parlare più spesso"
    Lily: "Sì Aury, anche tu mi manchi! Guarda che casini combino quando non ascolto i tuoi consigli! E non dire e non pensare mai più che non ce la farai: tu sei la migliore, non dimenticarlo mai!"




    Si abbracciarono lungamente, come se fossero passati secoli dal loro ultimo incontro, come se un'enorme muraglia di ghiaccio si fosse infranta tra loro. Aury continuò la sua giornata con il cuore leggero e un pò di grinta in più mentre Lily, sbadigliando tra un castello e l'altro di Hartford non riusciva a togliersi di dosso la sensazione di quel calore che aveva provato parlando con sua sorella, quell'odore di casa che sì, mancava anche a lei, ma che non aveva avuto il coraggio di confessarle.




    Da bravo gentleman Alex la riaccompagnò a casa e sulla strada del ritorno aveva la mente colma di pensieri e preoccupazioni. Camminava a passo stanco per il buio della città, cercando in qualche modo di trovare il bandolo della matassa di quel giorno che gli appariva così pieno di avvenimenti ma allo stesso tempo niente affatto decisivo.

  8. #368
    L'avatar di mary24781
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    Re: Il Crepuscolo dell'anima - Capitolo 6



    Lily aveva giustamente messo in chiaro la necessità di rallentare e che non se la sentiva di esporsi per il momento in una situazione più seria. Non aveva indorato la pillola e Alex l'aveva apprezzato: aveva sempre reputato giusto essere schietti e un pò crudi quando si trattava d'amore. Già, ma lui? Cosa provava lui? Sentiva per lei una forte attrazione, ma era anche qualcosa di più. Un fascino quasi innaturale lo aveva portato tra le braccia di quella ragazza che ormai non riusciva a togliersi dalla testa. Altre volte era stato innamorato, ma mai, mai così intensamente... lo si poteva dunque chiamare amore? In fondo di lei non conosceva nulla, sapeva solo che voleva frequentarla, conoscerla meglio, averla davanti la macchina da ripresa. Forse, questo era già più che sufficiente. Con il corto le cose invece non erano state così entusiasmanti.




    La location era tremenda. Quel lago non era proprio l'ideale. Lo aveva immaginato diverso, più piccolo, con un breve pontile di legno di noce che avanzava possente verso una cascata, che era sì presente, ma troppo alta. Alla location principale mancava anche il castello, elegante guardiano di quel piccolo Eden perduto. Non c'era l'atmosfera di Nemesis in quel lago di Hartford che avevano scelto, il suo fascino, il suo mistero, il suo stile vittoriano e poi... dominava la nebbia in quel luogo e le acque del lago non erano cristalline come voleva. Le lucciole: le grandi assenti sarebbero state loro, protagoniste di molte pagine nel racconto iniziale. Nemesis era, infatti, nato in un giorno di tristezza nella mente di Alex, che subito l'aveva fissato sulla carta come un racconto. Poi aveva pensato alla sceneggiatura, a voler vedere quella sua creatura prendere vita nelle parole di un attore, negli occhi di uno spettatore. Una cosa perfetta, però, c'era: sempre lei, Lily. Era proprio la sua Christabel.
    D'un tratto, una voce maschile, suadente e giovanile interruppe i suoi pensieri.




    "Alex Barberini, giusto?"
    Alex si voltò di scatto al richiamo del suo nome e riconobbe subito lo sconosciuto, i cui occhi verdi scintillavano sotto la luce del lampione.


    *Flashback*









    *Fine Flashback




    Adrian: "Mi presento, sono Adrian Mangiamorte e sono qui perchè sono interessato a Nemesis".

  9. #369
    sim dio L'avatar di Maru1e1a
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    Re: Il Crepuscolo dell'anima - Capitolo 6

    Ghghghghg, eccoloooooooooooooo finalmente! Non il capitolo, ovviamente, ma Adrian!! :Q______________ *rilegge il capitolo che Adrian le ha fatto dimenticare*
    Mi aspettavo Alex più frignone e piagnucoloso, devo dire, invece è stato risoluto sia con la cugina di Lilly (imparerò tutti i nomi, vedrai!) che certo, voleva solo metterlo in guardia, e anche con Lilly, per tirarla su di morale!
    Ha pure accettato di buon grado la sua "presa di tempo" (che mi sa sarà eterno XD). Aury s'è vista pochissimo, peccato, sento che il personaggio mi piace!
    La scena della proprietaria è stata bellissima, l'avevo già letta, ma con le foto è stata tutt'altra cosa, mi sono scompisciata di risate, e non ho parole per l'imbarazzo di Aury!! LOL

    Lilly pure mi ha stupito (insomma, i tuoi personaggi non sono mai scontati, riesci sempre a far stare il lettore dalla parte di tutti, seguendo i loro ragionamenti, sono i momenti in cui vorrei imparare a scrivere come te ç_ç), addirittura s'è innervosita al tal punto da piangere (quasi). Evidentemente per lei, Aury parla poco, ma quando lo fa, affonda bene, perchè non ho mai visto la nostra aspirante attrice cedere così facilmente!

    Well, ora si entra in azione, eh? Scometto che ora la scenografia uscirà fuori "per magia"....


  10. #370
    sim dio L'avatar di archisim
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    Re: Il Crepuscolo dell'anima - Capitolo 6

    Citazione Originariamente Scritto da Maru1e1a Visualizza Messaggio
    il capitolo,
    capitolo? quale capitolo? nn era un teaser su
    Citazione Originariamente Scritto da Maru1e1a Visualizza Messaggio
    Adrian
    :Q_

 

 
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