Welcome guest, is this your first visit? Click the "Create Account" button now to join.
Pagina 3 di 3 PrimaPrima 123
Risultati da 21 a 26 di 26

Discussione: L'ultimo prestigio

  1. #21
    Utente Cancellato
    Data Registrazione
    Jul 2013
    Località
    Grosseto
    Età
    31
    Messaggi
    1,268
    Potenza Reputazione
    0

    Re: Capitolo Due - Invito a cena

    Bellissimo racconto!
    Ti seguo, se vorrai passare da me lo accetterei volentieri

  2. #22
    sim §§§ L'avatar di EagleOfJustice
    Data Registrazione
    Jun 2011
    Messaggi
    91
    Potenza Reputazione
    11

    Re: Capitolo Due - Invito a cena

    John Doe stava esaminando alcune pratiche arrivate dall’ufficio finanze del municipio. C’erano diversi ammacchi da qualche centinaio di dollari nel bilancio del comune e l’uomo si stava accapigliando su come coprire quei deficit. Ad un tratto sentì bussare alla porta.
    La sua segretaria, una vecchia donna sulla sessantina, entrò spalancando la porta mugugnando qualcosa su un certo signor Wicker che si era presentato in municipio e voleva riceverlo. John ordinò alla segretaria di farlo passare. Era contento che fosse venuto a parlargli. Una piccola distrazione dal lavoro pressante non gli portato altro se non un po’ di giovamento. L’uomo entrò con il suo solito portamento fiero e l’aria di uno che sa tenersi per se le proprie cose. Sorridendo si avvicinò al sindaco, che era rimasto seduto con aria assorta su alcuni fogli.
    «Salve mister Doe.» disse Maximilian tenendo la mano verso John.
    «Salve mister Wicker.» Gli strinse la mano. Notò curiosamente che la sua presa era più forte di quella che aveva ricevuto al loro primo incontro. Non ci pensò su molto e lo invitò ad accomodarsi. Fu solo quando si sedette che il sindaco si accorse del piccolo sacchetto colorato che Maximilian stringeva nella mano sinistra.
    Un piccolo nastrino colorato chiudeva il sacchetto, e dalla forma sembrava ripieno di dolciumi o qualcosa del genere. John si rese conto di essere terribilmente curioso del contenuto di quel sacchetto. Si fece coraggio e domandò: «Cosa c’è in quel sacchetto signor Wicker?»
    Maximilian lo aprì. C’erano alcuni biscotti dall’aspetto invitante al suo interno.
    «Li ho comprati ad una bancarella vicino al mare. Il tipo che li vendeva stava esponeva alcuni dolci fatti in casa e ne ho approfittato per prenderle un pensierino. Prenda pure, sono per lei, e mi ha assicurato che non sono fatti da agrumi.»
    John non li accettò subito. Si fermò a riflettere per un momento. Dall’aspetto non sembravano fatti dei frutti cui era allergico. Ma si poteva fidare di un venditore di una bancarella? In fondo Maximilian aveva anche chiesto di cosa fossero fatti, quindi era certo che non fossero dannosi per lui. Accettò il rischio e ne prese uno. Fini rapidamente in bocca all’uomo, che lo deglutì aspettandosi qualcosa. Non successe niente. Rassicurato ricominciò a parlare
    «Come mai lei è qui signor Wicker?»
    «Sa, in questi giorni ho ripensato alla sua proposta di fare degli spettacoli di magia qui a Sunset Valley e sono convenuto all’opinione che la sua non sia una cattiva idea. In fondo non ho perso l’allenamento, e magari lo spettacolo potrebbe anche essere una buona forma di guadagno per il comune. Cosa ne pensa?»

    Doe lo guardava perplesso. Che sapesse degli ammacchi nei fondi? Questo era un problema che avrebbe risolto dopo. Per il momento era al settimo cielo per l’assenso di Wicker. Poteva finalmente dare un’immagine positiva di sé alla cittadinanza e fare qualcosa che ravvivasse l’aria troppo tranquilla della città.
    «Sono molto felice che lei abbia valutato la mia proposta. Certo, dovremmo vederci alcuni giorni con alcuni consiglieri, ma penso che lei»
    Improvvisamente John smise di parlare. Non riusciva più ad articolare le parole, sentiva un grosso nodo alla gola. La vista cominciò ad annebbiarsi, mentre sentiva le mani che tremavano. L’ultima cosa ch ricordò fu l’impatto con il duro legno della scrivania. Maximilian si alzò subito in piedi, sollevando l’uomo, e vedendo che non era più cosciente. Gridò aiuto, e la segretaria accorse. Minuti si stava trasportando il sindaco nella clinica della città.

    John si risvegliò dopo alcune ore in una camera della clinica della città. Mentre si svegliava cercava di focalizzare l’ambiente intorno a sé. Era ancora confuso, la vista ancora offuscata. Riuscì però a distinguere due figure: Maximilian ed un altro uomo accanto a lui. Doveva essere un dottore o un infermiere, dal camice che portava. Involontariamente mugugnò qualcosa, perché i due si girarono verso di lui. Il dottore appariva sollevato dal gesto. Avvicinandosi lo esaminò. Non aveva più midriasi, ma non riusciva ancora a parlare. Sarebbero passate settimane per rimetterlo in sesto
    «Qual è la diagnosi dottore?» chiese ansioso Maximilian
    «Molto probabilmente ha avuto una reazione allergica ai biscotti che lei gli ha portato. Ha avuto uno shock che gli deve aver provocato tutti i sintomi e presenta anche una lieve amnesia anterograda.»
    «Ovvero?»
    «Non ricorderà quasi niente di ciò che avverrà qui i prossimi giorni. Le sue capacità mnemoniche sono danneggiate e gli impediscono di formare nuovi ricordi. Fortunatamente è una condizione temporanea, sparirà nel tempo»
    «Fortunatamente. Senta, potrebbe lasciarci un momento soli?»
    Il medico guardò dubbioso Maximilian. «Perché?» fu la sua lecita risposta ad una domanda leggermente inopportuna
    «Vorrei parlare un po’ con il paziente. Mettiamo che sia una visita, ed in fondo sono stato io il primo a soccorrerlo insieme alla sua segretaria. Se come mi dice lei è stabile non credo ci sia più bisogno di lei.»
    Per un momento il dottore sembrò molto scettico sulla proposta avanzata dall’uomo, ma dopo un po’ scrollò le spalle e disse «Faccia come le pare. Ne approfitterò per prendermi un caffè. Ha dieci minuti di tempo» e detto ciò uscì dalla stanza chiudendosi la porta alle spalle.
    Maximilian era solo con John. Il sindaco lo fissava, e l’uomo si sedette sulla sedia vicino al letto. Avrebbe voluto dire qualcosa, ma sentiva ancora quel nodo alla gola, e tutto appariva così confuso. Vide che Maximilian tirava fuori una piccola provetta dalla tasca interna del giubbotto.
    «Spero che lei riesca a sentirmi mister Doe. Lei sa che sono un mago. Ma un mago non si limita solo a uscire conigli da un cilindro e fare piccoli giochetti con le carte. Può fare vera magia. Non mi crede vero? Beh, ora cambierà idea in proposito. Vede, quello che le sto per somministrare è un estratto di fave del Calabar, preparate da uno sciamano del luogo.
    E’ una potente pozione curativa. Ora lei berrà il contenuto di questo bicchiere, nel quale verserò l’estratto. Non si preoccupi, non le farà alcun male.»
    John guardava immobilizzato la scena. Non poteva fare nulla, anche quando Maximilian lo aiutò a bere l’intruglio. Aveva un sapore acre e molto marcato. Aspettarono qualche minuto, mentre John si chiedeva cosa sarebbe successo. Qualcosa accadde. Cominciò a sentire uno strano formicolio sulle mani, e provò a muoverle. Le mosse. Lentamente la nebbia che offuscava la sua vista stava scomparendo, e ricominciava a vedere chiaramente.
    Volle provare a parlare
    - Mi..st....er Wick.....e..rr
    «Non si sforzi ora. L’infuso deve ancora fare effetto, anche se vedo che ha già dei notevoli miglioramenti.»
    Passarono ancora dei minuti, nei quali John si presentò sempre meglio. Alla fine fu capace di parlare
    «Dio santo, lei è veramente un mago! Non ha idea di come vorrei ringraziarla» fece ridendo John, euforico per l’improvvisa guarigione.»
    «Oh, non si preoccupi mister Doe. O meglio dire, Liar. Non è così?, mister Liar?»
    Nel momento in cui Maximilian pronunciò quel nome il sorriso scomparve dal volto dell’uomo, mentre rivoli di sudore cominciavano a scendergli sulla fronte
    «Perch...perchè mi ha chiamato così?»
    «Avanti signor Liar – lo incalzò Wicker – so benissimo chi siete. John Liar, ex-dirigente minore della Filing Inc., una piccola società che vendeva modelli di catalogazione e schedari, acquisita da qualche anno dagli uffici Landgraab. Grazie al suo aiuto, ovviamente. O forse dovrei dire boicottaggio?»
    John sentiva che tutto ciò che si era costruito intorno a lui negli anni stava crollando come un castello di carte. L’unica cosa che fu capace di dire fu
    «Come sa tutto ciò?»
    Un sorriso malizioso fece capolino sul volto di Maximilian. – Sono un prestigiatore, no? Ricorda quando parlammo del ruolo del mago durante il nostro primo incontro? Freud diceva ciò: “La magia deve servire agli scopi più diversi: sottomettere i fenomeni naturali al volere dell'uomo, difendere l'individuo da nemici e pericoli e fornirgli la possibilità di danneggiare gli avversari. Ecco, in questo momento, la sto danneggiando. Ma soprattutto, lei adesso sta pensando a come ho fatto ad ottenere queste informazioni. Sta agendo come la maggior parte del pubblico di un prestigiatore: pone attenzione su di esso, senza guardarsi in torno. Non mi fraintenda, non è lei il mio bersaglio. Ma per adesso, si limiti ad osservare il mago. La magia vera e propria verrà dopo. E quando verrà, si accorgerà di aver avuto tutto sotto gli occhi dal primo istante. Beh, non voglio perdere altro tempo, quindi lei dovrà dirmi molte cose circa il suo vero ruolo in questa città.
    «Che cosa intende? E perché dovrei farlo?» – John cercava disperatamente un appiglio a cui aggrapparsi per difendersi dalle mire dell’uomo. Era tutto inutile. Sempre ridendo ricominciò a parlare
    «Perché con le informazioni in mio possesso potreste garantirvi un biglietto di sola andata per la prigione, signor Liar. Vede, ciò che lei ha fatto, ovvero, autorizzare investimenti azzardati con un margine di guadagno minimo per un’azienda già in gravi problemi economici, è ,in codice penale, bancarotta fraudolenta. Con l’aggravante di essere stato pagato da un’altra azienda per farlo. »
    So che le offrirono 100.000 $ per trascinare sul lastrico la Filing. In fondo perché non avrebbe dovuto accettare? L’azienda sarebbe fallita lo stesso, anche senza il suo intervento, no? Fu questo il suo ragionamento all’epoca. E così accettò l’offerta. Provocò il tracollo finanziario della Filing, si intascò i soldi e si trasferì qui, dove, con quegli stessi soldi, pagò la sua campagna elettorale, tra l’altro corrompendo un bel po’ di persone importanti a sostenerla. Quindi abbiamo come possibili capi d’imputazione corruzione e bancarotta fraudolenta. Ne ha per quindici anni. Questo nel caso non collabori con me. In caso contrario io farò finta di dimenticare ciò che è successo, e lei ne uscirà pulito. Allora, cosa ne dice?
    Non c’erano alternative.
    «Cosa vuole sapere?»
    - I codici di identificazione dei conti cifrati a carico della Landgraab Inc. e una lista di tutte le operazioni bancarie svolte su quei conti nel mio ufficio entro dopodomani.
    John sbiancò «Ma lei ha la minima idea di cosa ci sia in quei tabulati?»
    «Certo che lo so – tagliò corto Maximilian – per questo li voglio.»
    I cinque minuti successivi dovettero essere un inferno per John. Costretto a snocciolare tutte le informazioni richieste senza poter chiedere aiuto. Non riusciva a focalizzare l’attenzione su ciò che stava accadendo intorno a lui. Lo stesso Maximilian gli sembrava un’ombra danzante nella semi-oscurità della stanza. Alla fine il dottore rientrò.
    «Ha finito?»
    «Sì, ho fatto tutto. La ringrazio dottore – disse Maximilian, alzandosi dalla poltrona – buona guarigione signor Doe.»
    Detto ciò salutò il medico e uscì dalla stanza. Per un motivo a lui ignoto, Doe si sentiva stranamente insicuro alla vista dell’uomo. Non ricordava il perché, ma gli sembrava che fosse malvagio.
    Ultima modifica di EagleOfJustice; 16th November 2013 alle 16:19

  3. #23
    sim §§§ L'avatar di EagleOfJustice
    Data Registrazione
    Jun 2011
    Messaggi
    91
    Potenza Reputazione
    11

    Re: Capitolo Due - Invito a cena

    Salve utenti. Dovete scusarmi per il ritardo assurdo nell'aggiornare, ma gli impegni universitari lasciano in secondo piano tutto il resto. Sto finalmente cominciando a scrivere il quarto capitolo, spero di pubblicarlo in queste settimane, tempo ed impegni permettendo.

  4. #24
    Utente Cancellato
    Data Registrazione
    Jul 2013
    Località
    Grosseto
    Età
    31
    Messaggi
    1,268
    Potenza Reputazione
    0

    Re: Capitolo Due - Invito a cena

    Grazie di essere passato
    Volevo farti sapere che hai riscritto due volte un pezzo di capitolo.

    Però... un ricatto bello pesante questo Wicker!
    Chissà cosa succederà..

  5. #25
    sim §§§ L'avatar di EagleOfJustice
    Data Registrazione
    Jun 2011
    Messaggi
    91
    Potenza Reputazione
    11

    Re: L'ultimo prestigio

    Uh,grazie per la segnalazione. Ho provveduto a correggere. Beh, sì, è un ricatto pesante, ma sai, ne ha tutti i motivi per farlo...

  6. #26
    sim dio L'avatar di Winged85
    Data Registrazione
    Jun 2009
    Località
    Provincia di Milano
    Età
    35
    Messaggi
    3,047
    Inserzioni Blog
    15
    Potenza Reputazione
    16

    Re: L'ultimo prestigio

    Sospeso per la scadenza dei 3 mesi. Se vuoi riaprire, manda un MP a Saphira84 o a me






 

 
Pagina 3 di 3 PrimaPrima 123

Discussioni Simili

  1. Dopo l'ultimo aggiornamento il gioco mi crasha
    Di mirko.roma nel forum L'angolo Tecnico
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 10th March 2012, 19:55
  2. [Sospeso]L'ultimo desiderio - Aggiornato (Cap.6)
    Di Rayky nel forum Diari Sospesi
    Risposte: 164
    Ultimo Messaggio: 19th March 2011, 21:27
  3. PROBLEMA CON L'ULTIMO AGGIORNAMENTO!
    Di michela88 nel forum L'angolo Tecnico
    Risposte: 21
    Ultimo Messaggio: 10th December 2010, 00:00

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •