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Risultati da 11 a 16 di 16

Discussione: AttraKtive Kiss

  1. #11
    sim §§§ L'avatar di Angy89
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    Re: AttraKtive Kiss

    Cap.1 - I want a dream KISS





    6 Maggio 2013

    L’estate è ormai alle porte, l’aria è pervasa dal profumo di zucchero filato, la gente ha abbandonato le grigie vesti invernali e ha lasciato spazio a variopinte sfumature. Il calore del sole riempie il cuore di gioia con i suoi raggi dorati, i bambini corrono felici nei prati inseguiti da genitori apprensivi. Qualcuno cade, si fa male, piange e la madre è già lì ad asciugare le lacrime e a far scomparire il dolore con un dolce bacio.

    Valentina dorme profondamente nel suo letto, una leggera brezza entra dalla finestra aperta nella sua camera, scostando delicatamente la tenda bianca. La ragazza dagli occhi di cerbiatto sorride beata come se stesse facendo un bel sogno, uno di quelli da cui non vorresti mai svegliarti. Inaspettatamente nel silenzio assoluto un suono fastidioso riecheggia per tutta la stanza, destandola dalle sue fantasie e riportandola alla realtà.






    “Stupida sveglia! Doveva suonare proprio nel momento meno opportuno.” Bofonchiò Valentina mentre si alzava lentamente dal suo comodo giaciglio. “Federico, Federico mi ha baciata!”

    Succedeva spesso ormai, da quattro anni, da quando i suoi occhi avevano incrociato per la prima volta quelli di lui. Ogni notte lui bussava delicatamente alla porta dei suoi sogni, si avvicinava a lei e la osservava fino quasi a sprofondare nei suoi impenetrabili occhi cerulei. La stringeva forte al petto e la baciava appassionatamente, tanto da farle vibrare il corpo.






    Magari fosse vero… pensò la ragazza mentre si dirigeva sconsolata verso la sua scrivania dove in bella vista era poggiato un foglio per lei molto importante.

    Fra pochi giorni terminerà il quarto anno delle superiori, sono già quattro anni che sono innamorata di Federico Casati, della sezione A. Fino a questo momento però non ho mai trovato il coraggio di dichiararmi. Forse perché conosco già la risposta, perché so già che lui non sa neanche che esisto. Nonostante ciò ieri sera gli ho scritto una lettera d’amore!
    Non posso più far tacere i miei sentimenti sperando che sia il destino a fare tutto per me, come nei migliori film romantici. Ho preso coraggio e, se dovesse andare male, finalmente potrò smettere di vivere di inutili fantasticherie, affrontare la realtà e allontanarlo per sempre dal mio cuore.






    Ho deciso di scrivere una lettera, perché trovo che, siano di una bellezza mozzafiato, raccontano ciò che è invisibile agli occhi. Non importa la forma o la correttezza con cui viene scritta, ma il sentimento che in essa cerchiamo di infondere. Le parole sono espressione totale dell’anima, così a Federico sembrerà di stare accanto a me, di sentire il mio respiro, il battito del mio cuore, il tremolio della mia mano.
    L’intento in effetti era quello, però dato che non lo conosco e finora mi sono solo limitata a guardarlo da lontano ho pensato che confessare tutte le emozioni che si annidano nel mio cuore non solo lo spaventerebbe ma mi renderebbe sicuramente ridicola ai suoi occhi. Così ho scritto più che altro per fargli sapere della mia esistenza. Tipo: «Io sono qui e mi piaci».







    Oggi consegnerò questa lettera a quel ragazzo dallo sguardo impenetrabile.
    La ragazza dai lunghi capelli ramati si osservò allo specchio e sorrise – “Ricorda Valentina qualunque sarà la risposta di Federico non devi mai permettere ad un uomo si portarti via il tuo sorriso!”




    Detto questo Valentina piegò la lettera, la imbustò, la chiuse, vi scrisse sopra - Per Federico Casati - e la ripose con cura nello zaino.

    Ricordava ancora come se fosse successo ieri il suo primo incontro con Federico. La giovane stava aspettando impaziente l’autobus, il mezzo era già in ritardo di cinque minuti. Non voleva fare tardi il suo primo giorno alle superiori, così seduta alla panchina della fermata muoveva nervosamente la gamba nell’attesa. Finalmente in lontananza vide arrivare la corriera. Si alzò di scatto, era nervosa e ansiosa allo stesso tempo, chissà cosa le avrebbe riservato la sua vita da studentessa del liceo.

    Fu proprio così che quel giorno, il primo giorno delle superiori, la prima volta che prese l’autobus per andare a scuola, lo vide. Federico, bello, alto, con lo sguardo magnetico. Qualcuno lo chiama amore a prima vista, altri colpo di fulmine, quegli strani segnali magici che attraversano il nostro corpo quando vedi all'improvviso qualcuno che ti attrae inspiegabilmente.
    Lui era seduto vicino al finestrino, il posto accanto al suo era vuoto così ne approfittai per occuparlo immediatamente. Il viaggio durò pochi minuti ma a me parve un eternità, avvertivo il suo respiro sul collo, e un brivido mi pervase la schiena. Prima di quel momento non avevo mai provato sensazioni simili, all’epoca avevo solo 14 anni e dell’amore sapevo solo quello che avevo letto nei romanzi e visto nei film. Non c’erano però farfalle nello stomaco o campanelle trillanti nella mia testa, ma un misto di sensazioni che non riesco neanche io stessa a descrivere per quanto fossero intense.

    Lui non prese mai più quell’autobus e ovviamente non ne seppi mai il motivo. Immaginatevi il mio stupore quando lo incontrai nuovamente nei corridoi del liceo e scoprii che, anche se mi era sembrato più grande, aveva la mia stessa età.




    Federico in poco tempo si fece notare da tutti al liceo, professori, studenti e persino bidelli. Sia per il suo fascino che non passava di certo inosservato, sia per la sua intelligenza. Divenne, infatti, il ragazzo più bravo dell’istituto, prendeva dieci in tutte le materie e vinse anche la medaglia d’oro alle olimpiadi di matematica. Insomma un vero e proprio genio!

    Lei, invece era l’esatto opposto, ogni anno riusciva a malapena ad ottenere la promozione ed il massimo del voto che riusciva a raggiungere era il sei. Anche se molto spesso i professori le concedevano la sufficienza per evitarle una sicura bocciatura. Era una ragazza molto ingenua e sbadata tanto che le era stato affibbiato il nomignolo di Valentonta da alcune ragazze non troppo simpatiche della sua classe.

    Viaggiavano sulla stessa strada ma in direzioni opposte. Cosa sarebbe accaduto ora che lei aveva deciso di corrergli incontro? Voglio viaggiare nella sua stessa direzione, mano nella mano con lui.







    Solo quando finalmente giunse a scuola si rese conto di non aver pensato a come far recapitare la missiva a Federico. Consegnarla di persona non se ne parlava, era troppo imbarazzante. Così decise di trovare un intermediario. Ricordò così di aver spesse volte notato il suo amato in compagnia di Umberto Bini, un suo ex compagno di classe delle medie. Umberto era molto educato e riservato, un tipo di cui ci si poteva tranquillamente fidare. Avrebbe consegnato la lettera a lui, che a sua volta l’avrebbe rigirata a Federico.

    Durante la ricreazione Valentina si mise alla ricerca di Umberto, l’intermediario prescelto. Quando finalmente lo individuò si avvicinò a lui – “Umberto ti posso disturbare un attimo?” chiese al ragazzo impegnato in un’altra conversazione con due stupide oche della sezione B che gironzolavano spesso anche attorno al suo Federico. Valentina gli spiegò la situazione. “Sei davvero molto coraggiosa! Io potrei anche consegnare la lettera per te, ma non aspettarti niente di buono da quel tipo.” affermò il ragazzo con gli occhi blu salutando la sua amica con un sorriso.





    Le ultime ore di lezione furono interminabili, già di per sé tre ore consecutive di geometria sono pesanti ma l’ansia dell’attesa le rendeva davvero insopportabili. Valentina cercò di immaginare l’eventuale risposta del ragazzo dei suoi sogni. Nonostante la vocina nella sua testa le ripeteva insistentemente, di non illudersi, che non sarebbe riuscita ad abbattere così facilmente, con quattro righe su di un foglio, la corazza di ghiaccio che circondava Federico Casati, lei non poteva fare a meno di sperare.



    La campanella che segnava la fine della giornata scolastica suonò, Valentina si alzò velocemente e si diresse all’uscita. Vide in lontananza Umberto, parlava con Federico, e sembrava visibilmente contrariato. L’amico la notò, mentre vicino al grande portone d’ingresso osservava i due da lontano, e malvolentieri indicò verso la sua direzione. Federico si voltò di scatto e fulminandola con lo sguardo procedette verso di lei. Il viso della giovane divenne paonazzo, stava per avere una risposta alla sua lettera ma aveva già capito dai quegli occhi impassibili che avrebbe avuto una cocente delusione.

    Vide la mano del giovane prendere qualcosa dallo zaino, era la sua lettera ancora chiusa. Le porse la busta e, fissandola negli occhi con quello sguardo freddo ma allo stesso tempo così magnetico, sentenziò un secco “Non mi interessa!”. Poi la lasciò lì, con la sua lettera in mano.


    Nel cuore della giovane un misto di emozioni, tristezza, delusione, dolore, neanche lei sapeva dare forma a quello che provava in quel momento. Sapeva solo che tutto si sarebbe immaginato ma mai che lui non avesse neanche aperto la busta, che lui non avesse neanche letto il contenuto. Valentina aveva un nodo in gola e tanta voglia di piangere. Ma piangere per cosa poi?

    Lui è sempre stato un sogno che guardavo da lontano, lo sapevo che fosse irraggiungibile eppure ho tentato di camminare sulla stessa strada, ho tentato e ho fallito. La ragazza continuava a ripetersi la stessa frase in continuazione, mentre tornava a casa da sola, contando i passi, sperando che il sole venisse sostituito da nuvole grigie. La pioggia avrebbe coperto le lacrime che le bagnavano il viso, quelle stupide lacrime che scendevano copiose senza che lei riuscisse a fermarle.

    Al suo rientro la casa era completamente deserta. C’era solo un bigliettino per lei: “In frigo trovi un piatto di pasta e un hamburger, scaldali nel microonde. Oggi farò tardi a lavoro, devo organizzare un pranzo per un anniversario di matrimonio. Ti voglio bene, Papà.”


    Suo padre, Antonio Palmieri era un cuoco, possedeva un ristorante in centro. Un piccolo ma grazioso locale che si tramandava di generazione in generazione. Accadeva molto spesso che lei rientrasse a casa e trovasse un bigliettino sul frigo col pranzo da scaldare. Quel giorno ne fu felice. Aveva voglia di stare sola. Accese lo stereo a tutto volume e iniziò a ballare. Quando si sentiva triste faceva sempre così, musica a palla e ballava, senza passi stabiliti, senza nessuno che la guardasse, finché non si sentiva sfinita, finché ogni piccola particella del suo corpo non era troppo stanca per continuare.

    Dopo la doccia si guardò allo specchio e ripensò alle parole della mattina - non devi mai permettere ad un uomo si portarti via il tuo sorriso - e il suo volto cambiò espressione.




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    Il primo capitolo finisce qui. Spero che vi sia piaciuto.
    Ultima modifica di Angy89; 16th April 2014 alle 22:05

  2. #12
    sim dio L'avatar di valuccia85
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    Re: AttraKtive Kiss

    Premetto che non c'entra il fatto che la protagonista si chiami come me (ok, forse solo un pochino xD), ma questa storia ha subito catturato la mia attenzione, sin dal principio.
    Mi piace davvero tanto il tuo modo di scrivere: attento, descrittivo, ma allo stesso tempo semplice e mai banale.
    Le foto sono stupende ed anche la scenografia è davvero ben curata. Federico, mi sta sulle balle. Ok, so che poi mi ricrederò, ma si è comportato in un modo davvero sgarbato. Non per il fatto che non abbia nemmeno aperto la lettera, quelle son scelte personali, ma il modo in cui gliel'ha restituita non mi è piaciuto per niente. Magari avrà anche le sue ragioni per essere tanto burbero, ma la maleducazione, a parer mio, non è mai giustificata. Valentina mi piace tanto: sembra una ragazza sì distratta e sognatrice, ma anche gentile, positiva, sorridente ed ottimista nei confronti della vita. Morto un papa se ne fa un altro, ma quando si è innamorati non si può cancellare tutto con un colpo di spugna, quindi son convinta che ne vedremo ancora delle belle.
    Valentonta mi piace un sacco xD Potrei usarlo anche per me perché anch'io sono spesso distratta e con la testa tra le nuvole... tra Valentine ci capiamo xD
    Che dirti... bravissima!!! Adoro questo diario e non vedo l'ora di saperne di più, di leggere, leggere e leggere!
    Un abbraccio ed in bocca al lupo!










  3. #13
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    Re: AttraKtive Kiss

    Ma nooooo che brutto rifiuto, povera!!
    Sono curioso di leggere il seguito!

  4. #14
    sim dio L'avatar di saphira_84
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    Re: AttraKtive Kiss

    Questo diario mi incuriosisce molto... non capisco la reazione sgarbata del ragazzo, cosa gli costava essere un po' più gentile?
    Chissà cosa nasconde...
    Valentina mi piace molto è una ragazza solare e positiva... vedremo come andrà

  5. #15
    sim dio L'avatar di DELTAG
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    Re: AttraKtive Kiss

    bel capitolo, e splendide le foto! Complimenti davvero! Ti seguo!

  6. #16
    sim dio L'avatar di Winged85
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    Re: AttraKtive Kiss

    Chiudo per scadenza dei tre mesi. Se vuoi riaprire il diario, manda un MP ad una mod di sezione ^^






 

 
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